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domenica 3 luglio 2016

I paccheri al sugo di costine e la quarta tappa di #girodeiprimi

Molise. Si va in Molise per la quarta tappa del #girodeiprimi di Pasta di Canossa.
Un bel viaggio questo. Il Molise mi fa ricordare un buonissimo sugo di costine che assaggiai alcuni anni fa.
Non chiesi la ricetta (eravamo in tempi non sospetti e nemmeno sapevo cosa fosse un blog di cucina!) ma i giorni scorsi, nella casetta Gialla, ho provato a rifarlo.
Mi è parso molto vicino all'originale e ho pensato di proporlo per questa tappa.

Il fatto di cuocerlo nella padella di ghisa, lentamente (molto lentamente), ha fatto si che la carne si staccasse dall'osso e si disfasse creando una specie di ragù che per condire la pasta è stato proprio l'ideale.
E' un condimento un po' rustico ma si presta benissimo a condire questo formato di pasta che altrimenti si "perderebbe" con un ragù "normale".

Quindi, con questa ricetta partecipo al Contest #girodeiprimi di Pasta di Canossa e la Melagrana.



Paccheri al sugo di costine





Preparate il sugo facendo stufare il cipollotto tritato finemente in una padella di ghisa con l'olio EVO.



Aggiungete le costine e fatele dorare su entrambi i lati.




Aggiungete i pomodori tagliati a dadini finissimi, sale, pepe, il rosmarino e la salvia. Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco bassissimo per 2 ore circa mescolando di tanto in tanto.




Quando la carne comincerà a staccarsi dall'osso, scoperchiate la padella e fate cuocere il sugo (sempre a fuoco bassissimo) per altri 30 minuti facendo asciugare il sugo.


Fate lessare i paccheri in abbondante acqua salata e scolateli al dente.




Nel frattempo spezzettate grossolanamente la carne di metà delle costine e versatela in una zuppiera con parte del sugo ristretto di pomodoro. Aggiungete i paccheri e mantecate sino a condirli ben bene. 


Trasferite nei piatti con le costine intere (che avrete tenuto in caldo) ed il resto del sugo.


7 commenti:

  1. Sai che ti dico? Questa gara ti si addice. Ad agosto saro' in un tipico luogo da costine (appena sotto la Rendena, come sai) e lo preparero' certamente per il ritorno da qualche giro di montagna. Forse andrebbe anche con la polenta, ma la morte sua è proprio una bella pasta rustica come qui!
    Piuttosto, siccome i pomodori che si trovano li' sono deplorevoli,pensi possa venire anche con i pelati?
    Grazie.

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    1. Assolutamente si con i pelati. Se poi confezionati artigianalmente meglio ancora. Sono contenta di sapere che riuscirai a far un po' di vacanza anche tu.
      A presto amica mia!
      Nora

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    2. Anche se non ho la pentola di ghisa, anche se ho usato i pelati, anche se mi sono tenuta le costine in freezer per un tempo insensato, questa meraviglia l'ho fatta! e ti somiglia, somiglia alla tua cucina solida gustosa e piena di amore rassicurante...
      sul lato pratico è ghiotto, non pesante, non troppo grasso (ho messo pochissimo olio), saporito, dà soddisfazione. Confesso di avere mangiato le costine un giorno e il sugo il giorno dopo, ma davvero un piatto da ripetere.

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    3. Grazie Amica Mia! Sono felice che ti siano piaciute e, se riusciremo a ritrovare la congiunzione astrale adatta, ti aspetto nella Casetta Gialla per farti provare la libidine delle cotture lente in ghisa nel camino!
      Baci
      Nora

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  2. Mamma mia che delizia Nora, immagino Filippo davanti a questo piatto, credo si farebbe adottare da te

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    1. Lara, di pure a Filippo che una porzione in più c'è sempre!
      A presto
      Nora

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  3. Ciao! Che deliziosa ricetta ci proponi, una vera favola! Ho scoperto proprio oggi il tuo blog, molto carino. Ti va di seguire i rispettivi blog? Ne sarei felice! Fammi sapere ;)
    A presto,
    Ale
    http://www.golosedelizie.com/2016/07/insalata-al-tonno.html

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