Il primo gusto di gelato proposto per la sfida dell'MTChallenge è stato un azzardo.
Non avendo grandi capacità di inventiva ho giocato *pesante* (anche se l'ho usata ... *leggera*) e l'ho buttata sul ridere... e meno male che ho postato come seconda, altrimenti avrei gettato la spugna!
Devo dire che le ricette che Mapi ci ha proposto sono veramente speciali, riuscite anche a me che non sono una gelataia provetta e che mi sono sempre limitata alle ricette da manuale d'istruzione, quelle a prova di dummies...
La crema mi aveva sempre spaventato un po': troppo lunga; troppo complicata.
Mi sono ricreduta. Solo che adesso il problema è smettere! Il Martirio si è scoperto un estimatore del gelato.... quanto a me: inutile l'appello accorato della mia bilancia, la mattina, faccio veloci incursioni al freezer dove ho stivato le porzioni o le vaschette.
Il piccolo, invece, non ha ancora avuto il piacere ma, se non si sbriga a tornare, dovrò rifare gli esperimenti e... non oso pensare cosa avverrà allora del mio girovita.
Pur apprezzando il gelato cioccolatoso *da sballo*, il Martirio ha espresso il desiderio di provare un'alternativa. Come deluderlo?!
Solo che, dopo avere visto tutto ciò che hanno inventato gli altri sfidanti, era deciso: lo faccio di nascosto, magari quando tornerò dalle vacanze...
Da qui, per associazione di idee mi sono tornate alla mente le pesche di mia nonna Maria, quelle della ricetta precedente con tutti i ricordi che mi tornano alla memoria ogni volta che le assaggio. A questo punto: chi mi teneva più?
Avevo già provato a fare il gelato con gli amaretti ma ... senza crema inglese.
Riprovo ora e... ci farcisco le pesche ... come quelle di nonna Maria ed è amore al primo cucchiaino. Mia nonna era golosa come me ma non aveva la gelatiera.
Se l'avesse avuta? Avrebbe sicuramente rifatto le sue pesche così!!!
Quindi ho pensato di proporre anche questo gusto un po' vintage ma, tant'è... sono vintage io pure!
GELATO DI AMARETTO NELLE PESCHE DI NONNA MARIA
Per il gelato agli amaretti
resa 800 ml (partendo dalla ricetta pubblicata da Mapi)
300 ml latte
300 g zucchero semolato250 ml panna fresca45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)1 baccello di vaniglia80 gr. di amaretti sbriciolati grossolanamente
Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte (io sino alla sera dopo): il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
A questo punto versare nella gelatiera e avviare per 20 minuti circa. Quando il composto comincerà a solidificare (a metà della lavorazione, dopo 10 minuti circa), versare gli amaretti sbriciolati grossolanamente e terminare la lavorazione in gelatiera.
Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.
Per le pesche da usare come contenitore per il gelato:(Dose per 4 persone)
2 belle pesche bianche sode
1 noce di burro
1/2 bicchierino di Amaretto di Saronno
1/2 bicchierino di acqua.
qualche mandorla pelata per guarnire e degli amaretti.
Lavare bene le pesche e tagliarle a metà togliendone il nocciolo.
Scavare un po le cavità per contenere più gelato.
Metterle in una padella con il liquore, l'acqua e la noce di burro.
Cuocere lentamente a fuoco bassissimo (se possibile con il frangifiamma) coprendo con un coperchio.
Togliere le pesche quando saranno morbide ma non sfatte (15 minuti circa).
Servire le pesche nel loro sughetto con l'incavo riempito di gelato all'amaretto e guarnire con mandorle e amaretti.
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Luglio.... ancora.... perchè sarà pure un gusto molto comune ma... è proprio buono!!!
Adesso perche' il figlio lievita e io anche ma quanti gelati farei anch'io!!!! Perot' I miei valgono Di piu' per la gelatiera!!!! Buone vacanze Bella sciura!!!
RispondiEliminaDa mettere in piedi una gelateria, magari ambulante, la chiamiamo *dolcezze in bicicletta* e ... li stendiamo tutti!
EliminaNora
P.S. ... concordo, i tuoi gelati valgono doppio perchè sono *senza gelatiera* ;-)
Nora, ma sai che mi ero persa le tue pesche delle nonna? E senza saperlo le ho preparate anche io qualche giorno fa :) non quelle di tua nonna ma quelle di Artusi, che è un po' come se fosse mio nonno :D Il gelato agli amaretti per me è stata una sorpresa e il tuo abbinamento con le pesche gli dà il colpo di grazia :) Bravissima! Ciao!
RispondiEliminaHahahaha... mia nonna aveva ben 9 anni quando morì Pellegrino Artusi. Il suo famosissimo ricettario è sicuramente transitato anche nella cucina di nonna Maria.
EliminaIl gelato è veramente molto buono ed il contrasto del bruschino delle pesche bianche... un bell'abbinamento.
Buona giornata
Nora
Mi piace la storia del vintage!
RispondiEliminaP.s. Ma quanti ricordi ha scatenato questo MTC? :*
Stefania... torno quasi di moda anch'io!
EliminaScherzo, i gelati sono tutti uno spettacolo, il mio *normale* ho scoperto di essere stata la terza o la quarta a proporlo.
Si vede che l'abbinamento crema/amaretto è un classico... vintage appunto!
Nora
E questo, secondo te, sarebbe un gelato "normale"?? Io lo trovo stratosferico!
RispondiEliminaDai, Mariella, non esageriamo! Normale è normale ed è pure il terzo o il quarto dello stesso gusto.
EliminaMi piace l'abbinamento con le pesche... quello si.
Buona giornata
Nora
sai che lo avevo pensato anche io un gelato simile? le pesche ripiene al forno mi piacciono da impazzire e con la scusa che tanto è frutta me ne faccio delle scorpacciate vergognose per un donnino per bene!
RispondiEliminaper cui verrei direttamente a casa tua a fare razzie nel tuo freezer!
Dauli, come ti capisco! Ne ho fatte poche perchè eravamo a casa solo io ed il Martirio, ma se ce ne fossero state anche una teglia piena... le avrei spazzolate tutte!
EliminaSe vieni per la razzia... mi sa che è tardi!
Nora
QUanto adoro il gelato ocn il gusto dell'amaretto per non parlare del liquore!!!!!!!1
RispondiEliminaTi è venuto proprio bene, bello cremoso! Bravissima.
Cremoso e RESTA cremoso.... miracolo della ricetta di Mapi.
EliminaMi sa che, al ritorno delle ferie, rifarò l'esperimento.
Buona giornata
Nora
Ma quanto è buono?! mia nonna l'aveva davvero la gelatiera (era sempre avanti, parlo di più di 20 anni fa) e il nostro gusto preferito era proprio quello con gli amaretti sbriciolati dentro!!! con le pesche è un dolce completo e perfetto :-P
RispondiEliminaMi è venuta l'ispirazione mentre cuocevo le pesche di nonna... solo che ho realizzato dopo di non avere in casa gli amaretti.
EliminaQuindi mi è toccato replicare!
Nora
clurp, che buono! sarà vintage ma...sempre attuale! e poi io adoro il vintage, bella ricetta!
RispondiEliminaBenissimo, se tu adori il vintage... adori me!! Io SONO VINTAGE!
EliminaHahahaha, Grazie Francesca.
Buona serata.
Nora
Dai, dillo che avevo indovinato...Ci avevo pensato che il gelato fosse all'amaretto e che lo avevi servito sulla pesca, ma nell'ansia di dirtelo, mi sono espressa male. Però che idea stupenda. Un'altro omaggio alla tua nonna fantastica. E che ti devo dire: secondo me le pesche con gli amaretti sono da ululato....Bacione grande, Pat
RispondiEliminaLo dico lo dico lo dico.... ci eri arrivata! Omaggio o non maggio è veramente una goduria. Ma se tu ululi qui... io che fo? Ululo-là????
EliminaBuona serata e spero proprio di incontrarti presto... ed il Martirio, se gli racconto dei ricciarelli... pure!
Nora
arrivo, arrivo, aspettatemi, o popolo vintage che più vintage non si può!!! io pure, celavevo la nonna che faceva le pesche con l'amaretto, ed era pure la responsabile del mio quarto di sangue piemontese... un bonus me lo merito, nella classifica delle tardone, o devo solo concorrere per chi ce l'ha più largo? (sottinteso, il girovita)
RispondiEliminaE comunque, si sappia: TU sei un attentato vivente. e all'ululato della Patty, mi unisco anch'io!
Grande Nora, as your own :-)
Mi fate morire: tu e *la Patty*! Macchè ululati! Sono amaretti e pesche... finis! Il girovita si allarga? E chissene, mi tuffo nel gelato, come gli amaretti e la vita (ed il girovita) continua....
EliminaA presto. Domani o dopo chiudo per ferie. Mi porterò il PC perchè VOGLIO vedere come finisce... voglio morire dal ridere con i premi... solo che il PC è 2 giorni che non è d'accordo e che fa le bizze.
Pregherò St. Steeve, accenderò un cero a Santa Tim e, se serve, andrò a confondermi in un Internet Point... Vi addoro: te, le concorrenti, le altre giudici, MTC!!!!!
Buonanotte.
Nora
Buono l'abbinamento pesche e amaretti!!! Come ho già scritto altrove, apprezzo moltissimo la rielaborazione dei classici in chiave moderna e questa, lasciamelo dire, è un'interpretazione magistrale!!!
RispondiEliminaMapi, diciamo che, dopo la*fumata* precedente... sono rinsavita e ho optato per il *famolo normale*.
EliminaAmaretti e pesche sono un must in estate e, se ritrovo (o riesco a ricostruire) la ricetta di mia zia Tere.... ho pure una torta che non sarebbe male.
Buona serata, buone ferie e... fai *giudizio*!
Nora
PS cercherò di collegarmi, connessioni e PC *sifulo* permettendo per vedere chi vince e per non perdermi le solite risate finali.