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domenica 16 giugno 2013

Il senso vero dell'Amicizia e... una pausa.


Ci sono periodi, nella mia vita, dove tutto sembra affastellarsi e complicarsi.
Questo è uno di quelli.
Il brutto è che non lo è solo per me che, da adulta, mi sono trovata ad affrontare spesso brutti periodi. Alcuni li ho superati, altri non li supererò in una vita.
Il triste è che ora il difficile tocca ai piccoli.
Un anno scolastico che finisce, dovrebbe essere un periodo di relax per Arc e per noi ma, quasi per assurdo, tutto si complica.
L'oratorio estivo che comincia con le meraviglie delle gite, della vita sociale *ludica* che i bimbi hanno quasi dimenticato in un anno intenso di studio e compiti. Le relazioni che si espandono cercando il gruppo che più gli piace, avendo accanto amici speciali.
Poi un'ombra oscura il campo assolato dell'oratorio estivo. Un fantasma si riaffaccia alla vita del suo migliore amico ... e lì arriva la parte difficile.
Spiegare ad un amico disperato perchè la speranza non deve finire. Perchè ti trovi, nel primo caldo afoso di un pomeriggio di giugno, seduta su una panca di una chiesa, a spiegare a tuo figlio perchè il suo migliore amico non sarà suo compagno in queste settimane estive. Spiegarlo a quegli occhi che ti vedono dentro e che ti chiedono tutta la verità che non vorresti dire.
Ed essere calma, chiara, positiva.... ad insegnargli anche a credere nella speranza a credere nella capacità dell'uomo di vincere le malattie, anche quelle bastarde, che tallonano i bambini e nella immensa forza della mano di Dio che invochiamo con la preghiera.
Così, una sera dopo l'altra, una candela dopo l'altra accesa ai piedi della Madonna e una preghiera, che ti trovi a ripetere con la fede di un bambino...
Ed avresti voglia di sentire il cuore più leggero ma un'ancora pesante ti riporta su quel gradino di marmo, dove tuo figlio si inginocchia.
Poi ci sono le telefonate, all'amico malato, che sono un filo lieve che trascina la speranza... che da la forza ad entrambi di sentirsi sempre più vicini.
Scoprire che un bimbo di 10 anni arriva dritto al punto e non vuol lasciare solo l'amico e così gli racconta che la LORO squadra dei gialli sta vincendo ai punti la classifica settimanale, gli manda disegni e la LORO quotidianità perchè tutto continui ad esistere.
Ti insegna a credere negli altri, anche se pochi, che non hanno paura di essere solidali anche quando non è facile.
Arc e i suoi compagni continueranno a telefonare all'amico malato, a farlo partecipe della loro giornata, ad entrare anche solo con una voce, nella dura lotta che continua.... e che vorremmo già vinta!
Mi prendo una pausa, piccola, di qualche giorno, da un lavoro che mi fa sentire sempre più in trincea tra cattiverie e gelosie, quando la Vita, quella vera è fuori...
Una settimana, una pausa nella casa gialla, tra le fronde verdi dei boschi dove ritroverò quel mondo fatato e semplice che mi riporta a riconoscere quello che conta davvero.
La Vita, l'Amicizia.... l'Affetto quello vero.
A presto
Nora

2 commenti:

  1. buona settimana, che la tua casa gialla ti porti tanta serenità, tutta quella che il mondo crudele ti toglie. Ti aspettiamo nuova nuova e rigenerata, un bacione

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  2. Ti auguro che questa settimana ti porti pace e serenità, e magari, chissà, qualche buona notizia.
    Vi abbraccio.

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