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mercoledì 1 luglio 2015

UNA PASTA TIEPIDA PER QUESTA ESTATE CHE CI AVVOLGE.




Estate finalmente! Con una miriade di primizie e frutta colorata. Con la voglia di mangiare più sano ma non per questo meno saporito.
E la dieta? Beh, basta non esagerare con le quantità e la pasta possiamo mangiarla lo stesso.
Non con il ragout, non come carbonara, ma una pasta semplicissima, con i pomodori che (finalmente) hanno sapore di sole, la possiamo mangiare anche noi che siamo a dieta.
Si, (il primo che ride me lo mangio!) da qualche giorno sia io che Arc siamo a dieta. Io perché, oramai, mi sono stabilizzata sulla linea tonda e vorrei evitare di voltare su quella ellittica, ed il cucciolo perché ha messo un po' di pancettina e l'ortopedico mi ha suggerito (piuttosto energicamente) di metterlo un po' a dieta.
TRAGGEDIA!!!! Ho dovuto nascondere la bilancia altrimenti si pesa ogni volta che ingurgita qualcosa. Cerca di stare alla dieta ma ogni tanto *scantona* e io mi arrabbio.
Gli mancano i gelati e allora vai di ghiaccioli con i pezzi di frutta dentro (Araba non mancherò mai di ringraziarti della genialata). Vorrebbe un dolce e io gli propongo lo yogurt greco (light) con un cucchiaino da caffè di marmellata fatta da me o con la frutta fresca.
I primi giorni sono riuscita a *venderglieli* ma poi.... sono restati solo i ghiaccioli con la frutta....
Ho provato a far leva sul suo trasporto per qualche ragazzina che al momento lo considera solo un amico, e qui ho forse trovato il tasto giusto.
Fortemente attratto dal fascino femminile, pur di compiacere le sue passioni (si, è indeciso al momento), si sacrifica a tavola.
Beh, una pasta, come dicevamo, ogni tanto si può mangiare e questa, non ha quasi condimento se non un cucchiaio di olio EVO facoltativo da aggiungere a crudo.

BUCATINI TIEPIDI CON POMODORI RUCOLA E RICOTTA SALATA. 





Lavate e tagliate a metà i pomodori (che dovranno essere maturi). 
Metteteli in una padella antiaderente con la parte tagliata a contatto con la pentola. Accendete il fornello al minimo e chiudete con un coperchio.



Dopo una decina di minuti (anche quindici, se i pomodori sono troppo sodi), alzate il coperchio e vedrete che la pelle si starà raggrinzendo grazie al vapore che si è formato nella padella.


Togliete (aiutandovi con una forchetta per non scottarvi) la pelle dei pomodori e schiacciateli con una forchetta.



Aggiungete lo spicchio d'aglio pelato e schiacciato, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma bassa, scoperti, per un'altra decina di minuti (fino a che i pomodori si cominceranno ad asciugare un po').Togliete dal fuoco e fate riposare coperti.

Fate bollire i bucatini in acqua abbondante e salata.




Lavate la rucola, scolatela bene e, in una ciotola, spezzettatela grossolanamente a mano.





Scolate la pasta, versatela nella ciotola dove avrete messo la rucola, aggiungete i pomodori, l'olio EVO e mescolate con cura.
Aggiungete alla fine una grattugiata di ricotta salata.










domenica 21 giugno 2015

DUE PETTI PER DUE HAMBURGER ...ED E' ANCORA MTCHALLENGE #MTC49




Una settimana con la cucina sigillata.
Con il caldo che ha fatto per di più!
Il tutto successe sabato scorso, al ritorno dalla spesa, mentre il Martirio ritirava in box la macchina, io sono salita in casa per cercare di riporre la spesa e preparare una cena decente.
Mentre mi accingo a sollevare la tapparella di ferro della cucina, ovviamente elettrica altrimenti non ce la farei, la gatta mi si struscia tra le gambe con una prepotente richiesta di cibo. La serranda si alza sino a metà e Ariel continua ad entrare ed uscire miagolando quando, improvvisamente: un botto!
Mentre miracolosamente la micia rientra in casa incolume (ha ritirato i baffi proprio un nanosecondo prima che *cadesse la scure*)  la serranda precipita con un rumore assordante ed io rimango paralizzata con il dito sull'interruttore a guardare annichilita questo muro di ferro.
Ovviamente il Martirio rientra ed esordisce:
- Come cavolo hai fatto a rompere la tapparella?!
Io??????
Insomma: ha ceduto il sostegno di metallo che fissava il rocchetto dove si avvolge la serranda e .... patatrac!
Inutile pensare di chiamare chi le ha installate: Martirio vuole fare da se e da qui parte una serie (infinita) di supposizioni, nonché osservazioni del cassone aperto dall'alto della scala piazzata di fronte alla finestra. 
Io e la gatta ad osservare lui allibite (io, lei aspettava il turno per salire sulla scala per osservare).
Una settimana di tortura costretta a cucinare con le serrande che non lasciano passare un fiato d'aria. 
Poi, finalmente, ieri ha cominciato a lavorarci e non solo a ragionarci ed ecco: LIBERA!
Quindi, visto che ci eravamo persi un altro fine settimana nella casetta gialla, ho pensato bene di rimettermi ai fornelli per la sfida #49 di MTChallenge.
Dopo questa ricetta, mentre il Martirio ragionava sui meccanismi della tapparella, io rimuginavo tra di me accostamenti, salse, tipi di carni, di pani, per la sfida lanciata da Arianna Mazzetta del Blog Saparunda's kitchen
Quindi eccomi qui con altre due proposte: una decisamente mia, con carne d'anatra e l'altra per Arc che è a dieta e che ama il pollo. 

Quindi: armatevi di santa pazienza (Mazzé te tocca!) e seguitemi un po', perchè queste due ricette partecipo di nuovo alla Sfida #49 di MTChallenge.



HAMBURGER DI ANATRA CON SALSA BASTARDA ALLA MOSTARDA, PANE AL VINO E SEMI DI CANAPA CON CONTORNO DI ERBETTE ROSSE.


Perché? 
1- perché a me l'anatra piace e pure tanto, e invece del bacon la pelle d'anatra resa croccante in padella antiaderente, poteva andare anche meglio;
2 - perché il pane al vino (io un gutturnio che mi guardava dalla dispensa da un po') con l'anatra ci si sposa bene con quel gusto un po' acidulo che lascia il vino;
3 - perché le anatre sono animali da cortile e, vicino al cortile ci sono gli orti e negli orti crescono le erbette di questa stagione e quelle rosse mi piacciono particolarmente;
4 - mancava la salsa ma mi ha salvata Ada Boni con una besciamella bastarda che, solo per il nome mi è piaciuta subito, tanto che l'ho *corretta* con un paio di cucchiai del sugo di una mostarda di Cremona molto forte.

Quindi eccoci agli Ingredienti per 3 Hamburger:


Per 3 panini morbidi:
125 g di farina 00
124 g di farina Manitoba
130 g di vino rosso (io Gutturnio)
20 g di burro
10 g di zucchero
5 g di strutto 
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo

per la cottura:
1 uovo battuto con 1 cucchiaio di latte
semi di canapa sbriciolati

Sciogliete nel vino il lievito con un cucchiaino di malto e fatelo riposare per 10 minuti.

Formate sulla spianatoia una fontana con la farina e versatevi il vino ed il lievito e cominciate a mescolare.

Aggiungete il burro e lo strutto a temperatura ambiente e poi il sale e lo zucchero.

Impastate sino ad avere una palla liscia ed elastica. Fatela riposare in un luogo tiepido per due ore circa (fino a che sarà raddoppiato l'impasto) in una ciotola di vetro chiusa con la pellicola.

Riprendete l'impasto, sgonfiatelo leggermente e fate tre pieghe in un senso e poi tre pieghe nell'altro senso. Lasciate riposare per mezzora coperto dalla ciotola.

Formate tre panini e metteteli su una teglia coperta da carta da forno e fateli riposare coperti da un panno umido.

Spennellate poi i panini con l'uovo sbattuto e cospargete di semi di canapa. 

Infornate in un forno caldo a 180°C e fate cuocere per 20 minuti circa, A cottura ultimata togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella.



Ingredienti per 3 polpette/hamburger:
400 g di petto d'anatra con pelle
1 mazzetto di timo
pepe verde vanigliato

Togliete la pelle dal petto d'anatra facendo attenzione a lasciare la maggior parte del grasso attaccato alla pelle.

Tritate a coltello o nel tritacarne il petto d'anatra. Pepate e formate tre polpette che schiaccerete e rotolate il bordo nelle foglioline di timo fresco.

Ricavate delle strisce di pelle e mettetele ad abbrustolire in una padella antiaderente appoggiate dalla parte della pelle. Giratele spesso e, quando saranno croccanti, mettetele a scolare su un foglio di carta assorbente e tenetele in caldo.

Cuocete gli hamburger su una griglia calda girandoli ogni minuto fino a che saranno abbrustoliti ma morbidi internamente.

Ingredienti per la salsa besciamella bastarda alla mostarda:



20 g di burro
1 bicchiere circa di acqua
10 g di farina
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di sugo di mostarda piccante (la mia era di mandarini....tremenda!)
sale

Fate fondere 10 g di burro in un padellino, aggiungete la farina e fate tostare per alcuni minuti.

Aggiungete l'acqua molto lentamente continuando a mescolare con la frusta.

Portate a bollore, aggiungete sale a piacere (assaggiate: mi raccomando, perché altrimenti sarà troppo dolce) e, quando sarà addensata come vi piace, togliete dal fuoco.

Incorporate il tuorlo sbattuto e poi i restanti 10 g di burro che avrete lasciato ammorbidire.

Versate in una salsiera e tenete in caldo.


Contorno:

1 Kg. di erbette rosse
2 cucchiai di olio EVO
1 spicchio d'aglio
sale

Mondate e lavate molto bene le erbette. 

Fate rosolare due cucchiai di olio EVO e 1 spicchio d'aglio in una padella antiaderente. Gettatevi le erbette ancora bagnate, chiudete con un coperchio ed abbassare il fuoco.

Stufate per 5/10 minuti e poi fate asciugare a padella scoperta.

Spegnete il fuoco, salate e tenete in caldo.

Composizione del panino:

Tagliate il pane e scaldatelo sulla griglia per qualche minuto (non deve abbrustolire, ma solo scaldarsi).

Versate sul fondo un cucchiaio di salsa bastarda, adagiatevi la polpetta e mettete in cima la pelle abbrustolita una fetta di pomodoro e un cucchiaio di salsa bastarda.




Chiudere il panino ed attaccareeeeee!


HAMBURGER DI POLLO E LEMON GRASS CON ZUCCHINE GRIGLIATE E MAIONESE AL LIME, PANE AL LIME CON SEMI DI FINOCCHIO E CONTORNO DI ZUCCHINE SALTATE.

Perché?
1 - perché il pollo Arc lo mangia volentieri e ultimamente è a dieta, quindi mi è parsa una soluzione che gli facesse perdere la malinconia dei panini mollicci;
2 - perché volevo provare un pane profumato ed il lime mi è parso una soluzione vincente;
3 - perché ad Arc la maionese normale non piace perché sa troppo di uovo ma il lime toglie un po' il sapore di uovo e da un tocco deciso;
4 - zucchine saltate in alternativa alle patatine fritte perché avevo in frigorifero delle piccolissime zucchinette da fiore che aspettavano una fine degna.

Ed ora si comincia:


Per 3 panini morbidi:
125 g di farina 00
124 g di farina Manitoba
130 g di latte
scorza di 1 lime
20 g di burro
10 g di zucchero
5 g di strutto 
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo

per la cottura:
1 uovo battuto con 1 cucchiaio di latte
semi di finocchio

Sciogliete nel latte il lievito con un cucchiaino di malto e fatelo riposare per 10 minuti.

Formate sulla spianatoia una fontana con la farina, versatevi la scorza grattugiata di un lime e versatevi il latte ed il lievito e cominciate a mescolare.

Aggiungete il burro e lo strutto a temperatura ambiente e poi il sale e lo zucchero.

Impastate sino ad avere una palla liscia ed elastica. Fatela riposare in un luogo tiepido per due ore circa (fino a che sarà raddoppiato l'impasto) in una ciotola di vetro chiusa con la pellicola.

Riprendete l'impasto, sgonfiatelo leggermente e fate tre pieghe in un senso e poi tre pieghe nell'altro senso. Lasciate riposare per mezzora coperto dalla ciotola.

Formate tre panini e metteteli su una teglia coperta da carta da forno e fateli riposare coperti da un panno umido.

Spennellate poi i panini con l'uovo sbattuto e cospargete di semi di finocchio. 

Infornate in un forno caldo a 180°C e fate cuocere per 20 minuti circa, A cottura ultimata togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella.



Ingredienti per 3 polpette/hamburger:
400 g di petto di pollo
1 cucchiaino di Lemon grass essiccata e sbriciolata finemente
pepe verde vanigliato

Tritate a coltello o nel tritacarne il petto di pollo. Mischiate il cucchiaino di lemon grass tritata e pepate e formate tre polpette che schiaccerete a formare tre hamburger.

Cuocete gli hamburger su una griglia calda girandoli ogni minuto fino a che saranno abbrustoliti.

Per la farcitura:
1 zucchina grossa.

Affettate la zucchina sottilmente e fatela grigliare su una piastra caldissima.
Tenete in caldo per la farcitura.




Ingredienti per la salsa maionese al lime:
2 tuorli 
sale
20 cc circa di olio EVO
Succo di 1/2 lime.

Qui fidatevi di Ada Boni e del Talismano della Felicità che mi ha insegnato a fare la maionese taaaanti anni fa.
La temperatura delle uova deve essere ambiente e non da frigorifero, quindi la temperatura dell'olio deve essere tiepida e quindi scaldarlo immergendolo in acqua tiepida.
Lavate una ciotola con l'acqua calda ed asciugatela bene. 
Versate i tuorli nella terrina e salateli, aggiungete qualche goccia di lime. 
Cominciate a montare le uova con una frusta a mano o un frullino elettrico (io oggi avevo premura e ho fatto con il frullino elettrico). 
Aggiungete l'olio lasciandolo cadere goccia a goccia. Montate fino a che l'olio si sarà incoporato bene e la maionese sarà compatta e solida. Aggiungete ancora qualche goccia di lime per profumare e portare alla consistenza voluta.
Coprite con della pellicola a contatto (per non formare la pellicola superficiale) e mettere in frigorifero.

Contorno:



500 g di zucchinette da fiore (quelle piccolissime, larghe un dito)
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio EVO
2 ciuffetti di basilico fresco.

Tagliate le zucchinette in tronchetti da mezzo centimetro l'uno e fateli saltare in una padella antiaderente con due cucchiai di olio EVO e uno spicchio di aglio fino a che le zucchine saranno abbrustolite. 
Togliete dal fuoco e tenete in caldo.

Comporre il panino:



Tagliate il panino, scaldatelo sulla piastra (non abbrustolitelo, scaldatelo solamente), versate un cucchiaio di maionese sulla base.
Aggiungete l'hamburger, le zucchine grigliate, la fetta di pomodoro, un'altra cucchiaiata di maionese.
Chiudete il panino, aggiungete nel piatto le zucchinette saltate e.... si mangiaaaa!












venerdì 19 giugno 2015

Tagliatelle alla finta carbonara estiva e lo scorrere del tempo.




 "Sed fugit interea fugit irreparabile tempus" scriveva Virgilio ai miei tempi... 
Scherzi a parte il tempo non basta mai (e soprattutto non mi aspetta) e mi ritrovo a far la spesa come si corre una staffetta. 
Scendo dalla metropolitana e mi fermo alla prima tappa: Pane.
Mi infilo sull'autobus e, facendomi largo tra una decina di ragazzetti brufolosi ed allampanati con gli occhi appiccicati al cellulare ed attaccati come scimmiotti ai sostegni quelli alti (quelli che io raggiungo in punta di piedi, nel migliore dei casi); scendo e c'è il Super quello che accetta i buoni pasto: frutta, latte, una bellissima orata e le pile dell'orologio di cucina che è fermo da un mese circa....
Risalgo per una fermata. 
Si: UNA FERMATA, perchè con le scarpe ai piedi dalla mattina alle sette, alle sette di sera non ce la farei a farmi nemmeno tre metri con le borsine appese al braccio, i piedi gonfi, il pane in mano (mannaggia a me che non chiedo mai le buste di plastica), le perle al collo e gli orecchini che mi stanno massacrando il lobi. 
Di fronte alla fermata c'è il negozio del cinese che fa lavori di sartoria (quello che mi sorride sempre con dente solo in bocca e la moglie non sorride mai...forse non ha denti) e gli lascio da accorciare i miei pantaloni nuovi.
- Tolnale domani... domani...tolnale. Plendi numelo (numelo numero scritto in cinese, ovviamente, per ritirare domani i miei pantaloni).
Salgo, a casa e improvviso un'orata con patate (una, me n'è rimasta solo una mannaggia a me ed ero passata al Super!) e pomodorini gialli, al cartoccio.
Forno acceso. 
Tanto Arc sta tornando dalla gita con l'oratorio estivo e non mi ha ancora chiamato dal casello di Milano.
Teglia con il cartoccio del pesce in mano, lo sportello del forno aperto.
Squillo del cellulare mentre, ancora con le perle al collo, gli orecchini che mi massacrano i lobi, i piedi gonfi chiudo con una ginocchiata il forno. (Perchè alla Parodi riesce sempre senza massacrarsi la rotula come capita a me?)
- Mamma abbiamo passato il casello di Milano poco fa (che potrebbe voler dire 1 o 20 minuti prima, ha uno strano senso del tempo lui .... oltre a non portare l'orologio!)....
AAAAAARGH!!!
- Ok, chiamami quando vedi la chiesa e scendo a prenderti. Io o papà.
Come dire: se credi nei miracoli!
Il cellulare in mano mentre faccio acrobazie per re-infilarmi il vestito ed il tempo passa, ed il pesce cuoce (spero); il Martirio non ce la fa ad essere subito sul posto ma mi avverte che è affamato e che una pasta la mangerà volentieri. 
Continuo a vestirmi (ed Arc non chiama ancora) stendo la tovaglia sulla tavola ed improvvisa: una folgorazione! Ho preparato ieri sera le verdure per una finta carbonara ed ho le uova freschissime che mi ha portato la collega...qualche matassina di tagliatelle che ho fatto domenica e.... manca solo tempo e kiulo.
Il secondo (il kiulo) ce l'ho sicuro perchè trovo anche il primo (il tempo) e riesco a saltare velocemente nel wok le verdurine fare la salsina.
Ancora il cellulare: PANICO!!!
- Mamma siamo in coda in tagenziale (EVVAI!!!!!) e non so quanto ci metteremo. Ti chiamo quando vedrò la chiesa!
Finisce la cottura del pesce, spengo il forno un po' prima e lascio tutto in forno.
Infilo a fatica le scarpe e mi avvio verso il sagrato mentre il Martirio mi fa sapere che cercherà di raggiungermi per *darmi il cambio* (si, ho sentito bene: avrò il cambio nella staffetta)....
Arriva prima lui di Arc, ritorno a casa e finisco di preparare la cena e.... tempo!!!!
E dire che avrei voluto provare a metter le scarpe da ginnastica a far qualche passo di corsa per cominciare a smaltire i chili di troppo.... bah, oggi mi sono riposata. Ci penserò domani!
Che ore saranno? Ah, l'orologio segna ancora le 4 e mezza! Vedi che ho tempo?!

TAGLIATELLE ALLA FINTA CARBONARA ESTIVA


350 g. di tagliatelle fresche

Per il sugo:


Mettete sul fuoco una pentola capace con abbondante acqua. Portate a bollore e salate.


Tagliate a quadretti piccolissimi(0,50 cm circa di lato), i peperoni gialli.

Tagliate a quadretti della stessa dimensione le carote e lessatele in acqua salata per 5 minuti.

Affettate sottilmente le zucchine (se grosse tagliatele a quadrettini).

Tagliate i pomodorini a metà.


In un wok (o una padella ampia) fate rosolare le carote con 2 cucchiai di olio Evo per 10 minuti, aggiungete le zucchine ed il peperone e cuoceteli per altri 10 minuti, aggiungete le foglioline di maggiorana fresca, spegnete il fuoco e tenete in caldo coprendo con un coperchio.


In una ciotola capace di contenere tutta la pasta, fate un'emulsione con i tuorli, il Parmigiano reggiano, il pepe e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta (mescolate velocemente quando aggiungerete l'acqua di cottura per non far *cuocere* l'uovo).

Quando l'acqua bolle aggiungete la pasta e fate cuocere (pochi minuti bastano, dipende dallo spessore delle tagliatelle).

Scolate le tagliatelle e versatele nella ciotola con l'emulsione di uovo e mescolate velocemente.

Aggiungete la verdura saltata, a piacere altro Parmigiano Grattugiato, una spolverata di pepe e.... BUON APPETITO!


lunedì 15 giugno 2015

Mia madre le chiamava *svizzere* ovvero #MTC49 American Burgers ed il mio burger Italiano.






Mia madre le ha sempre chiamate *svizzere* e da ragazzina me le proponeva spesso. 
Pure mia suocera le chiama così e le cucina per Arc quando si ferma a pranzo da lei.
Ci sono cresciuta a *svizzere*. Poi, da adolescente, sono comparsi quei locali American Style, che facevano tanto *Happy days* anche se io andavo contro-corrente e tifavo per Richie e non per Fonzie.
Ma a mangiare quei panini morbidi (il più delle volte mollicci) con le *svizzere* che chiamavano hamburger e le patatine fritte, insieme ai morosini dell'epoca, ci andavo ma non troppo spesso. Al di la della novità preferivo quella catena (che è sparita quasi subito) dove si potevano prendere delle mega insalate componendole da soli.
Poi sono arrivati i giorni di Oxford dove gli hamburger nei panini (mollicci anche qui, la catena era la stessa!) erano un'alternativa ai pasti in college (traumatizzanti) e alle fettazze di Apple Pie con crema che ci facevamo per sopravvivere.
Il fatto è che eravamo giovani e le calorie si smaltivano subito. Ora con le stesse calorie non passerei dalla porta dopo solo tre giorni.
Ora c'è Arc che vuole andare nella stessa vetusta ma incrollabile catena dei panini mollicci e delle patatine-che-non-sono-patate-vere fritte. 
Ci va alcune volte con l'amico del cuore all'uscita di scuola e ..... gli piace.....
Gli piace perchè ci sono gli Happy Meal con i giochini, perchè fa figo andare, perchè le patatine fritte piacciono a tutti.
Ma li faccio pure a casa, per far mangiare la carne ad Arc che non la adora particolarmente. Il pane lo compro in una panetteria ebraica vicino a casa di mio padre, che di mercoledì fa dei buns spettacolari.
Questa volta ci voleva Arianna del blog Saparunda's Kitchen che ha vinto lo scorso MTChallenge e che ha proposto come sfida *The American burger* con pane, salsa, polpetta, e tutta la compagnia cantante che compone il piatto completo, contorno compreso.
La scorsa sfida l'ho saltata perchè Maggio è stato un mese denso di avvenimenti, lieti e non, ed il tempo è volato prima di farmi venire un'idea decente e trovare il tempo di metterla in pratica.
Anche questo mese pensavo di *passare la mano*. Mi spiaceva per Arianna che ho imparato ad apprezzare da tempo e con la quale scambio a volte battute su FaccialiBro. Poi, complice qualche problematica che mi ha costretto a casa nel WE (ultima della serie si è rotta la tapparella della cucina e bisogna trovare la soluzione....) sono riuscita a farne una versione. Quella che mi si addice. Quella che parla del mio Paese, degli ingredienti che dovrebbero essere più facilmente reperibili in Italia ed è di un buono.... ma di un buono......

Curiosi? Eccolo qui di seguito il mio HAMBURGER ITALIANO.



Panini di Arianna. Semplici, con i semi di zucca e cotti alle tre del mattino per non morir dal caldo nella mia cucina blindata-
Carne di fassona tritata nel tritacarne di mia suocera (anni sessanta/settanta in plastica rossa con il disco per fare passare la carne e la lama che si monta a vite).
Ripieno Mozzarella di bufala (io Golino) e prosciutto di parma reso croccante in una padella antiaderente. 
Salsa di peperone giallo e aceto balsamico.
Contorno di fiori di zucca ripieni di crema di patate e prosciutto.



Con questa ricetta partecipo alla sfida numero 49 di MTChallenge.

I panini (dal blog di Arianna)

Ingredienti per 4 buns con lievito di birra:(Non li faccio molto grandi sono del diametro di 10 cm)
  • 250 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
  • 130 g di latte 
  • 20 g di burro 
  • 10 g di zucchero
  • 5 g di strutto (per chi non potesse sostituibile con il burro)
  • 5 g di sale
  • 4 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele  malto d'orzo


Intiepidite il latte, scioglietevi il lievito con il malto e lasciate riposare per una decina di minuti. 
In una ciotola di vetro capiente setacciate la farina, formate una fontana, versate il latte poco per volta e lasciatelo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno. 
Aggiungete lo strutto ed il burro a temperatura ambiente e il sale e lo zucchero. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Coprite con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). 
Prendete l'impasto,sgonfiatelo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.
Fate riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz'oretta. 
Formate poi i buns (con queste dosi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiateli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciateli leggermente.
Fateli riposare coperti da pellicola per una mezz'oretta.
Spennellateli con 1 uovo battuto con un cucchiaio di latte e cospargeteli con i semi di zucca.

Accendete il forno a 180°C.
infornate e cuocere fino a doratura (nel mio forno 20 minuti).
Sfornate e lasciar asciugare su una gratella.

Per la salsa

Ingredienti:
1 peperone grosso giallo
1 cucchiaino di aceto balsamico
sale e pepe q.b.

Accendete il forno a 250°C e mettete il peperone su una teglia rivestita di carta da forno.
Fate cuocere per 15/20 minuti circa (fino a che si sarà ben abbrustolito).
Toglietelo dal forno e fatelo raffreddare racchiuso in un sacchetto di carta del pane.
Una volta freddo togliete la pelle del peperone e riducetelo a falde. 
Mettetelo in un bicchiere alto conditelo con sale, pepe e 1 cucchiaino di aceto balsamico.
Frullatelo con un frullatore ad immersione sino a ridurlo in crema.

La carne.

Ingredienti:
500 g di polpa mista di fassona.
1 cipollotto fresco
1 cucchiaino di capperi (quelli piccolini) dissalati
Pepe.

Tagliate a pezzi piccoli la carne e passatela nel tritacarne. 
Mettetela in una ciotola con la cipollotta tritata finissimo assieme ai capperi.
Mescolate bene e formate 4 polpette che schiaccerete a mano per formare gli hamburger.

Cuocetele su una piastra rovente, girandole ogni minuto per 5/6 minuti (dipende dall'altezza dell'hamburger- l'interno deve rimanere rosato)



Farcitura:
1 mozzarella di bufala (io Golino)
4 fette di prosciutto di Parma all'osso
1 pomodoro ramato grosso

Tagliate la mozzarella a fette alte 1 cm e mettetela a scolare su un piattino
Scaldate bene una padella antiaderente e fate asciugare le fette di prosciutto sino a che diventeranno croccanti.
Tagliate a fette alte 1 cm. il pomodoro.

Il contorno?
Fiori di zucca ripieni di crema di patate e prosciutto cotto.



Ingredienti (per 4 persone)
12 fiori di zucca.
2 patate medie
30 g di burro
100 g di prosciutto cotto in una sola fetta
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 uovo intero
sale, pepe, noce moscata
1 tazza di brodo di verdura

Togliete il pistillo ai fiori di zucca e lavate bene i fiori sotto l'acqua corrente.
Metteteli a scolare su uno strofinaccio pulito.
Fate bollire le patate in acqua salata. Riducetele in purè e aggiungete sale, pepe e noce moscata. 
Aggiungete il burro ed il Parmigiano Reggiano grattugiato.
Tagliate la fetta di prosciutto a dadini piccolissimi e mescolateli al purè. Aggiungete l'uovo leggermente battuto quando sarà freddato. 
Ungete una pirofila da forno con del burro o dell'olio EVO. 
Riempite ogni fiore delicatamente con un cucchiaio di purè. Chiudete bene le estremità e adagiateli nella pirofila.
Aggiungete mezza tazza di brodo, coprite con un foglio di alluminio e mettete in forno a 170°C per 15 minuti. 
Togliete il foglio di alluminio e fate gratinare scoperto per 10 minuti.

Composizione del piatto:



Disponete a raggiera i fiori di zucca (3 a persona).
Tagliare a metà il panino e fatelo leggermente scaldare sulla piastra (non deve tostare, basta farlo scaldare).
Versate un cucchiaio di crema sulla base del panino, adagiatevi la carne, la fetta di mozzarella, il prosciutto di Parma croccante, la fetta di pomodoro, la crema e chiudete il panino.

Servite caldissimo.