TataNora
lunedì 4 giugno 2012
I MIEI SPAGHETTI CINESI!
Mamma! ....
Mammaa!!..
Maammaa!!!
Ecco che questa escalation di frequenze nella pronuncia della *prima parola bella* (come si diceva quando ero piccola io. :-) ) da parte dei nostri figli fa crescere il senso di voglia di *pari opportunità*!
Spiego.
Di solito questo crescendo (in tono e acuti) avviene in momenti decisamente topici. Andiamo dalla doccia mattutina con i secondi contati (mentre spalmi il dentifricio direttamente sui denti sorridendo sotto il soffione... così fai prima che tanto grande lo volevi per questo... il soffione) , per passare per la *scolata* di pasta che se passa di cottura ti rinfacciano per tutta la vita(tze... e saresti una fudbloggher!) o per quando il Martirio aspetta in box inca@@ato perchè sei in ritardo e tu è mezz'ora che sudi come un cammello vestita davanti la porta e Arc non arriva...
E' qui che ti chiedi: ma Paapààààààà!!!!! mai?!
L'aveva imparata, quello te lo ricordi perchè la confondevi spesso con Papa ma ti faceva strano, o con pappa e quindi giù cucchiaini di frutta grattugiata (e ti chiedi perchè non apprezza particolarmente le pere....!:-/)
Oggi la cantilena la sta intonando proprio mentre cerco di mettere via la spesa, raccogliere i panni, dare le crocche alla Gatta e mettere in tavola qualcosa (in ordine sparso, ma indicativamente questo sto facendo) ... volevo cucinare gli *spaghetti cinesi* che fanno contenti tutti e piacciono tanto ma... devo controllare gli ingredienti.
- Maammaa!!! (Eccolo che arriva!)
- Dimmi Arc!
- E' tanto che non fai gli spaghetti cinesi...
Appunto!
I MIEI SPAGHETTI DI SOIA CON VITELLO E VERDURE.
PICCOLA Premessa: questa ricetta è il frutto di anni di piccole sperimentazioni fatte dalla sottoscritta con la collaborazione del Martirio (passiva... apriva la bocca ed ingurgitava... poi criticava). NON è la vera ed indiscussa ricetta degli spaghetti di soia... ma, secondo me, regge bene il confronto.
Ingredienti:
gr. 150 di spaghetti di soia (3 matassine secche di quelle comprate da Kathay)
gr. 400 di fesa di vitello tagliata a macchina (sottile)
1 carota grande
1 zucchina grande
1 manciata di fagiolini già lessati (ma croccanti!)
1/2 porro piccolo
1 cipolla rossa piccola
1 spicchio di aglio
1 manciata di prezzemolo fresco
50 gr. di germogli di soia freschi
1 estratto di carne (in alternativa 1/2 dado)
salsa di soia
olio EVO
Tagliare sottilmente (io uso il pelapatate oppure la mandolina) la carota, la zucchina.
Affettare la cipolla rossa, il porro.
Tritare l'aglio e metterlo nel wok con 2 o 3 cucchiai di olio EVO scaldandolo senza farlo brunire.
Aggiungere la verdura affettata e saltare continuando a mescolare per 4/5 minuti.
Unire la carne tagliata a listarelle (mezzo cm. di larghezza) e farla *sbianchire*. Aggiungere mezzo cucchiaio di estratto di carne casalingo (o mezzo dado) e continuare a cuocere mescolando (se siete capaci ... fate *saltare*). Aggiungere gli spaghetti e 2 bicchieri d'acqua calda 3/4 cucchiai di salsa di soia (attenzione, è salata, prima di aggiungerla tutta assaggiate!), abbassare il fuoco e cuocere coperti mescolando spesso.
Gli spaghetti assorbono molto liquido per cui fare attenzione a non far asciugare troppo il tutto.
Quando gli spaghetti risulteranno trasparenti, ma morbidi, aggiungere i germogli di soia e proseguire fino a cottura ultimata. Spegnere la fiamma e coprire con un coperchio.
Tritare finemente il prezzemolo e usarlo per guarnire al momento di servirli.
Servire in tavola con la salsa di soia a disposizione dei commensali per *correggere* secondo il gusto.
giovedì 31 maggio 2012
Una torta a modo mio e ... una fiaba a sorpresa
Torta della nonna a modo mio!
- Mamma?! -
- Dimmi Arc! -
- Ti viene facile scrivere quelle fiabe strane con i tuoi animali? - è una domanda strana fatta da un bimbo di otto anni e mezzo ma, tutto sommato, essendo figlio mio, strano DEVE esserlo davvero!
- Facile: dipende! A volte so dove parto ma non so dove vado a finire con i miei amici. Vado avanti camminando con loro su un foglio dove le parole compongono le bricioline per seguire il percorso e tornare... alle ricette, alle cose di sempre. -
Sono curiosa. Sono curiosa come una gatta ma la torta è nel forno ... e Arc mi sbircia di sguincio ... e non ha finito. Devo sfornare o si brucia.... accidenti mi brucio quasi nello stesso posto di sempre (mano destra, lato esterno... fetente!) ma ce la faccio. Ecco la torta in salvo ma Arc non si muove ancora.
- Ok: spara! Che è successo a scuola? -
Fa un passo indietro e non sa se ridere o rispondere o ... boh!
- Ma PERCHE' sai sempre tutto?! - suona quasi come un'accusa.
Rido, sotto i baffi e il guanto-forno con la faccia da gatto ma rido.
- Tu non preoccuparti e PARLA! - lo convincerò?
- A scuola ci sarà una verifica per Italiano e la Maestra S vuole che si scriva tutti una favola o una fiaba. Io so come cominciarla e che personaggi voglio (un Grifone sai'!), ma non so come finirla! - silenzio...
- Fai come me, fatti guidare dai personaggi, ma non perdere la strada... passo-dopo-passo-dopo-passo fino a una conclusione logica. - avrà capito?
Gira le spalle il novello Fedro e poi torna in camera dove sento che gioca sereno.
Due giorni dopo torna a casa raggiante e mi investe con un
-EVVAI!!!! Ho preso due dieci e un nove nella verifica della Fiaba!!- lo dice tutto d'un fiato. Non si è mai esaltato per un risultato come per questo....
- Bravooooo!!!! Raccontami: che ha fatto il Grifone? - ... silenzio, un po' perplesso mi dice:
- Non ho potuto decidere io il tipo di personaggio. Ho dovuto scegliere tra quelli proposti dalla Maestra... e non c'era il Grifone quindi ho dovuto inventarmi altro.- mitico! Ha cambiato tutto in corso d'opera!
Mi fa leggere la fiaba e resta a guardarmi: silenzioso, pieno di aspettative mentre i miei occhi corrono sul sentiero di bricioline e ... non si perdono ... e tornano a posarsi lucidi di lacrime e orgogliosi su di lui. La torta se l'è proprio meritata!!!
La Fiaba a sorpresa? Oggi NON l'ho scritta io.... e non ho cambiato una virgola o un a capo.
IL TESORO DELLA CAVERNA.
C'era una volta una volpe di nome Wervile. Aveva il pelo color rosso fuoco, era gentile e simpatica. Viveva in un bosco incantato, dove vivevano: il drago Filiberto, il mago Gigetto, e altre creature.
Un giorno Wervile sentì dire che in una caverna c'era un tesoro incantato. Allora corse dalla sua amica Gipi la fata, e le disse che in una caverna c'era un tesoro.
Come loro anche un lupo di nome Anatomio cercava il tesoro.
Allora Wervile e Gipi si misero in viaggio.
Arrivate alle Gole dei giganti (un gruppo di montagne molto alte) decisero di accamparsi per la notte.
Intanto Anatomio, che le aveva precedute, cercò la caverna ma non la trovò e si perse.
Mentre camminavano Gipi si accorse di qualcosa, era Anatomio che esausto si era addormentato.
Allora Wervile e Gipi lo portarono a casa; Anatomio le ringraziò. Solo allora scoprirono di avere trovato un tesoro, non quello delle caverne, ma quello dell'amicizia.
A.R.C.
Ingredienti per la frolla all'aroma di limone:
- Mamma?! -
- Dimmi Arc! -
- Ti viene facile scrivere quelle fiabe strane con i tuoi animali? - è una domanda strana fatta da un bimbo di otto anni e mezzo ma, tutto sommato, essendo figlio mio, strano DEVE esserlo davvero!
- Facile: dipende! A volte so dove parto ma non so dove vado a finire con i miei amici. Vado avanti camminando con loro su un foglio dove le parole compongono le bricioline per seguire il percorso e tornare... alle ricette, alle cose di sempre. -
Sono curiosa. Sono curiosa come una gatta ma la torta è nel forno ... e Arc mi sbircia di sguincio ... e non ha finito. Devo sfornare o si brucia.... accidenti mi brucio quasi nello stesso posto di sempre (mano destra, lato esterno... fetente!) ma ce la faccio. Ecco la torta in salvo ma Arc non si muove ancora.
- Ok: spara! Che è successo a scuola? -
Fa un passo indietro e non sa se ridere o rispondere o ... boh!
- Ma PERCHE' sai sempre tutto?! - suona quasi come un'accusa.
Rido, sotto i baffi e il guanto-forno con la faccia da gatto ma rido.
- Tu non preoccuparti e PARLA! - lo convincerò?
- A scuola ci sarà una verifica per Italiano e la Maestra S vuole che si scriva tutti una favola o una fiaba. Io so come cominciarla e che personaggi voglio (un Grifone sai'!), ma non so come finirla! - silenzio...
- Fai come me, fatti guidare dai personaggi, ma non perdere la strada... passo-dopo-passo-dopo-passo fino a una conclusione logica. - avrà capito?
Gira le spalle il novello Fedro e poi torna in camera dove sento che gioca sereno.
Due giorni dopo torna a casa raggiante e mi investe con un
-EVVAI!!!! Ho preso due dieci e un nove nella verifica della Fiaba!!- lo dice tutto d'un fiato. Non si è mai esaltato per un risultato come per questo....
- Bravooooo!!!! Raccontami: che ha fatto il Grifone? - ... silenzio, un po' perplesso mi dice:
- Non ho potuto decidere io il tipo di personaggio. Ho dovuto scegliere tra quelli proposti dalla Maestra... e non c'era il Grifone quindi ho dovuto inventarmi altro.- mitico! Ha cambiato tutto in corso d'opera!
Mi fa leggere la fiaba e resta a guardarmi: silenzioso, pieno di aspettative mentre i miei occhi corrono sul sentiero di bricioline e ... non si perdono ... e tornano a posarsi lucidi di lacrime e orgogliosi su di lui. La torta se l'è proprio meritata!!!
La Fiaba a sorpresa? Oggi NON l'ho scritta io.... e non ho cambiato una virgola o un a capo.
IL TESORO DELLA CAVERNA.
C'era una volta una volpe di nome Wervile. Aveva il pelo color rosso fuoco, era gentile e simpatica. Viveva in un bosco incantato, dove vivevano: il drago Filiberto, il mago Gigetto, e altre creature.
Un giorno Wervile sentì dire che in una caverna c'era un tesoro incantato. Allora corse dalla sua amica Gipi la fata, e le disse che in una caverna c'era un tesoro.
Come loro anche un lupo di nome Anatomio cercava il tesoro.
Allora Wervile e Gipi si misero in viaggio.
Arrivate alle Gole dei giganti (un gruppo di montagne molto alte) decisero di accamparsi per la notte.
Intanto Anatomio, che le aveva precedute, cercò la caverna ma non la trovò e si perse.
Mentre camminavano Gipi si accorse di qualcosa, era Anatomio che esausto si era addormentato.
Allora Wervile e Gipi lo portarono a casa; Anatomio le ringraziò. Solo allora scoprirono di avere trovato un tesoro, non quello delle caverne, ma quello dell'amicizia.
A.R.C.
Ingredienti per la frolla all'aroma di limone:
300 gr. farina 00
100 gr. di zucchero
150gr. di burro morbido
2 tuorli
2 cucchiai di acqua
2 cucchiaini abbondanti di scorza di limone (bio) esiccata
1 pizzico di sale
Ingredienti per la crema di limone:
(di Flavia di Cuocicucidici)
400 gr latte
100 gr zucchero
50 gr succo di limone
scorza di 1 limone grattugiata
80 gr farina
4 uova
1 pizzico di sale
400 gr latte
100 gr zucchero
50 gr succo di limone
scorza di 1 limone grattugiata
80 gr farina
4 uova
1 pizzico di sale
Per decorare:
100 gr. pinoli
zucchero a velo q.b.
Versare la farina a fontana sul piano del tavolo, aggiungere zucchero, un pizzico di sale, i tuorli i cucchiai di acqua, ed il burro a tocchetti lasciato ammorbidire. Lavorare velocemente con le dita il tutto senza esagerare nella lavorazione (meno si impasta all'inizio, meglio verrà la frolla). Formare una palla con l'impasto, appiattirla, e metterla in frigorifero a riposare per 45 minuti.
Nel frattempo preparare la crema al limone.
In un robot passare per qualche secondo lo zucchero con la scorza di limone grattugiata. Unire il latte, la farina, le uova, il succo di limone e il sale...mescolare tutto e passare in un pentolino sul fuoco, mescolando fino a che la crema non si sarà formata.
Togliere il pentolino dal fuoco e far raffreddare coprendola con un foglio di pellicola per alimenti *a contatto* con la superficie della crema per non far creare la pellicina.
Togliere dal frigorifero la pasta frolla e ricoprire una teglia da 26 cm di diametro (meglio se con fondo amovibile) precedentemente imburrata ed infarinata.
Fare cuocere la base per una decina di minuti coprendo la superficie con carta da forno e legumi secchi, in forno pre-riscaldato a 180°.
Togliere la tortiera dal forno, rimuovere i legumi e versare la crema al limone livellandola bene con il dorso di un cucchiaio.
Versare i pinoli in modo uniforme sulla superficie della torta e finire la cottura in forno per altri 25/30 minuti.
Lasciare raffreddare bene prima di sformare.
Spolverizzare con zucchero a velo e... consumare con chi ti è più caro!
lunedì 28 maggio 2012
Questa volta ho fatto TRIS… con il terzo budino salato per MTC.
Anche questa tornata non ho resistito a presentare una sola versione della bella proposta di Francesca del blog Acquolina vincitrice dell’ultima sfida MTC di Menuturistico.
Premesso che il budino salato io lo chiamavo in un’altra maniera, ma non faccio testo, non sono una professionista e, quindi, conoscendomi, potrei chiamarlo pure Pippo.
Il fatto è che di idee me ne sono venute diverse ma in famiglia ho avuto il veto a ripetere la stessa ricetta all’infinito , visto poi che il Martirio ha sentenziato che *si mangia poco* con queste porzioni. Inutile tentare di spiegare che un antipasto non deve essere per forza un piatto contenente cibo per sfamare un esercito, ma un inizio calibrato a predisporre lo stomaco alle portate successive.
Il Martirio ha avuto anche l’ardire di riferire a mio fratello, inviato a fermarsi per cena, un avvertimento del tipo: * Aspetta prima di dire di si, guarda prima che cosa deve pubblicare. Da quando c’è quella *gara* qui si mangiano solo gli esperimenti*!
Non vi riferisco la mia replica per due buoni motivi: il primo perché non posso mettere per iscritto la tonalità di voce da me scelta, il secondo perché certe minacce mi si potrebbero ritorcere contro.
Ultima nota sulle foto. Non essendo affatto una brava fotografa (e nemmeno cattiva…. anzi, piuttosto PESSIMA) mi arrangio come posso per cercare di sopperire con l’inventiva dove non arrivo con la tecnica e la capacità. Quindi, guardando la forma del mio budino salato, ho notato che ricordava vagamente il circolo che, da bambini, disegnavamo nella griglia del *tris*.
Ecco quindi la ricetta di questo MTChallenge delle meraviglie, presentata come il giochino che tutti (non mentite!) hanno fatto nell’ultima pagina del quaderno di mate oppure sulla copertina del libro di religione.
BUDINO SALATO DI PEPERONI GRIGLIATI CON BAGNA CAUDA E CRACKERS INTEGRALI AI SEMI DI GIRASOLE.
Ingredienti per 6 budini (ho usato lo stampo per i mini savarin):
200gr. di polpa di peperone grigliato, e spellato.
100 gr. di panna fresca
1 uovo intero
1 cucchiaio (abbondante) di Parmigiano Reggiano grattugiato.
Burro per ungere gli stampini
Ingredienti per i carckers integrali con semi di girasole:
(a me ne sono usciti una ventina grossi)
350 gr. farina integrale
1 cucchiaio abbondante di semi di girasole decorticati
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito istantaneo secco 7 gr.
200 ml di acqua tiepida
45 ml di olio EVO
Ingredienti per la salsa di bagna cauda.
5/6 cucchiai di olio EVO
1 Spicchio di aglio senza camicia (io aglio fresco)
3 filetti di acciuga sotto sale deliscati.
Per prima cosa preparare i crackers.
Versare nella ciotola dell’impastatrice la farina, i semi di girasole, sale e lievito. Facendo lavorare la frusta a K, versate lentamente l'acqua e fare girare a velocità minima.
Versare a filo l'olio di oliva e mescolare in modo da ottenere un composto soffice.
Impastare 1 minuto a velocità minima e per 4 minuti a velocità 1, finchè l'impasto sarà diventato omogeneo ed elastico. Togliere quindi la ciotola e fare lievitare in un luogo caldo per 1 ora coprendo con una pellicola trasparente.
Trascorso tale tempo l'impasto avrà raddoppiato il suo volume.
Trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata con farina di semola e stenderlo ricavandone un rettangolo dell'altezza di mezzo centimetro.
Tagliare delle losanghe dell'impasto e adagiarle sulla teglia ricoperta di carta da forno.
Far riscaldare il forno a 200°C ed infornare per 15 minuti circa, finchè i i crackers si saranno dorati (attenti a non passare la cottura altrimenti prenderebbero dell’amarognolo). Infine trasferire su una griglia e lasciar raffreddare.
Poi mettere nel bicchiere del frullatore ad immersione, le falde di peperone grigliato, l’uovo, la panna ed il Parmigiano grattugiato e frullare bene.
Una volta ottenuto il composto, versarlo negli stampini di silicone (io mini savarin) ulti molto accuratamente.
Far cuocere a bagnomaria in forno a 180° per 15/20 minuti circa.
Lasciare raffreddare molto bene e poi far riposare in freezer per 20/30 minuti circa prima di sformare i budini.
Per la salsa bagna cauda, mettere a scaldare sul fornello più piccolo l’olio e l’aglio tagliato a fettine sottilissime tenendo la fiamma bassissima. NON fare assolutamente colorire l’aglio che altrimenti prenderà un sapore amarissimo e dovrete buttare tuttto.
Appena le fettine di aglio cominceranno ad ammorbidirsi, aggiungere i filetti di acciuga (puliti dal grosso della salatura) e farli *sciogliere* mescolando con attenzione.
Per rendere la crema più omogenea potete passarla con il frullatore ad immersione (attenti a compiere questa operazione quando l’olio sarà freddo!).
Comporre il piatto mettendo un cucchiaio della salsina al centro del budino salato e accompagnare con alcuni crackers croccanti.
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Maggio... semprechè Dani, Ale e Giorgia non siano stufe di vedermi!
domenica 27 maggio 2012
GOLOSI ANCHE SENZA GLUTINE: RISO, BISI E PROSCIUTTO COTTO.
Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile.
Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.
REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!
(S. Oliveri)
Io ho deciso di preparare un risotto e precisamente:
Ingredienti
(dosi per 3 persone):
300 gr. Piselli freschi (puliti)
300 gr di riso carnaroli
1 l. di brodo vegetale (io carota, cipolla, sedano, finocchio, zucchina, patata e bacelli di piselli –
quelli più teneri e belli che verranno passati assieme al brodo di verdura)
150 gr. di prosciutto cotto (domandate al vs. salumiere quello senza glutine)
1 scalogno medio
Olio EVO
1 noce di burro
2 cucchiai Parmigiano reggiano grattugiato Sale, pepe.
Affettare finemente lo scalogno, e metterlo in padella con due cucchiai di olio evo.
Tagliare il prosciutto cotto a dadini piccoli ed aggiungerlo allo scalogno assieme ai piselli. Appena lo scalogno comincia a diventare trasparente aggiungere i riso e fare tostare per qualche minuto (sino a che i chicchi diventeranno trasparenti).
Bagnare con un mestolo di brodo dove avremo aggiunto i baccelli dei piselli passati nel passaverdura. Cuocere a fuoco basso per 15/18 minuti circa.
Spegnere la fiamma, aggiungere una noce di burro, una grattugiata di noce moscata e due cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato. Chiudere con il coperchio per cinque minuti.
Mantecare e servire.
Elenco delle blogger che partecipano:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle
Francesca Antonioli - Farinata
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorla
Simonetta Nepi: Torta alle pere
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano
Murzillo Saporito : Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio EVO
SexAndTheKitchen: menù gluten free
Giulia: : torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia
Victoria sponge con crema di fragole
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi
Elisa Baker : pomodori verdi fritti
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole
Rosaria Orrù: Arachidi interrate
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie
La Gaia Celiaca: Soffio di Amaretto Assaggi di viaggio: Pancakes con farina di mais
Therese Caruana: Scaloppine gorgonzola e speck
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti: Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti: Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino
@nna: Sfere di Ciocco-Cola...
Marilena: Torta kinder pinguì rivisitata Spuntine: Risotto con indivia e patate.
Araba felice in cucina: Muhallabia (dolce arabo di latte e farina di riso)
I Pasticci dello zio Piero: Quinoa semitostata con Gorgonzola, Pere e Mostarda Modenese e Involtini di Pesce Spada, ripeni di Riso allo Zenzero, Uvetta e Pinoli
Il colore della Curcuma Frittata Toccasana per tutti.
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