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lunedì 15 settembre 2014

PANICO DA INIZIO SCUOLA E DA MTCHALLENGE E LA TORTA DI RISO DI MAMMA GINIA.



L'anno nuovo per me inizia a Settembre, con l'inizio della scuola.
E' così da un po' di anni, da quando c'è Arc.
Quest'anno però l'inizio è stato un po' travagliato.
Arc affronta l'avventura della prima media e la cosa, nonostante sia uscito con dei voti fantastici ed una bella preparazione dalle elementari, questo nuovo ruolo lo ha un po' messo a dura prova.
In tre giorni abbiamo avuto:
problemi di colite la sera del primo giorno;
febbre e mal di testa il secondo giorno;
crisi di pianto il terzo.
Gli mancano i suoi soliti riferimenti. In classe ha una sola compagna delle elementari (con la quale han *fatto quadrato* nello stesso banco) e gli altri amici sono in altre classi.
Il rapporto con i professori poi è la sua grande incognita. Vuole far bella figura ma non sa ancora come approcciarsi. Il fatto stesso di chiamarli *prof* invece che *maestra* lo destabilizza.
Quindi abbiamo avuto un lungo fine settimana di training autogeno per convincerlo che, come tutti, avrà bisogno di tempo per abituarsi e, visto che è un ragazzino socievole, credo non ci saranno problemi veri e propri.
Tante materie nuove tra le quali anche una nuova lingua da imparare: il Tedesco.
Proprio a proposito della lezione di Tedesco, alla mia richiesta di raccontarmi come si era svolta e che impressione gli aveva fatto l'insegnante, vedo che diventa rosso e mi dice:
*Mi sa che ho fatto una figura da stupido....*
Gli chiedo che cosa ha detto o fatto per avere quella sensazione e lui, agitatissimo, mi racconta:
*Sai, la Prof ci ha chiesto se conoscevamo dei vocaboli in Tedesco ed io ho alzato la mano*
E quindi? Cosa avrà mai enunciato il mio degno pargolo?
*Io ho detto *Wiener Schnitzel* - risponde candido.
Vi lascio immaginare la fatica che ho fatto a trattenere una risata! Il figlio di una foodblogger che volete che risponda? Parla di cibo!
A proposito di cibo. E' ripartita la sfida dell'MTChallenge dopo ben due mesi di vacanza. E' partita con un argomento, IL RISO, proposto dalla vincitrice Annalena di Acquaviva Scorre.
Inizialmente ho gioito pensando alla quantità di risotti da proporre ma, leggendo  le istruzioni, ho compreso che no, i risotti non erano contemplati.
Si parla di modi differenti di cuocere il riso, e quindi mi sono un po' *smontata*.
Pensa che ti ri-pensa, proprio mentre immaginavo un modo *dolce* per consolare lo studente di casa (dopo avergli cotto a puntino una Wiener Schnitze, ovviamente!), mi è capitato sotto mano il quadernetto giallo delle ricette di mia mamma.
Nota a tutti la poca passione per la cucina che aveva mamma, poche erano le cose che le riuscivano bene e, una di queste, era la sua torta di riso.


Semplice.
Profumata.
Un *regalo* che io e mio fratello ci ritrovavamo a volte quando rientravamo da scuola, se avevamo preso un bel voto.
Quindi, sperando di avere compreso bene le regole di questa sfida, quale ricetta meglio della sua torta poteva sedare le ansie di Arc e farmi partecipare anche questa volta?!
Arc, che al momento sarebbe a dieta, è stato ben contento di assaggiare un dolce che non è molto calorico ma è buono come una carezza ed io... beh, io provo a rimettermi in gara.



Con questa ricetta partecipo alla sfida n 41 di MTChallenge.





TORTA DI RISO DI MAMMA GINIA



200 g. riso (io S.Andrea)
50 g. burro
100 g. zucchero
1 pizzico di sale
1/2l. latte
1 bicchiere d'acqua
2 uova
50 g. uvetta rinvenuta nel rum
scorza limone grattugiata
1 noce di burro e pangrattato per la teglia

* Far bollire il latte con l'acqua poi aggiungere il riso, lo zucchero, la scorza di   
   limone, il burro ed il sale mescolando con attenzione.

* Quando sarà ben cotto ma non spappolato (circa 20 minuti), togliere dal fuoco
   e far raffreddare.

* Aggiungere 2 tuorli, le uvette (infarinate altrimenti tenderanno ad affondare) 
   ed i 2 albumi montati a neve ben soda.

* Versare in una tortiera (la mia cm. 17) ben imburrata e cosparsa di pane 
   grattugiato.



* Cuocere in forno caldo 180°C per 40 minuti senza bascula.

* Lasciare raffreddare per una decina di minuti e sformare.



lunedì 8 settembre 2014

Bordighera tinta di rosa ..Bordighera BookFestival per prendere il volo!


Oramai è ufficiale: il colore rosa ha conquistato Bordighera!

Venerdì 5 Settembre, alle ore 17.00, ha avuto luogo la presentazione ufficiale del secondo libro dell'MTChallenge: INSALATA DA TIFFANY edito Sagep.


Villa Regina Margherita a Bordighera, una residenza superba, affacciata su un panorama spettacolare, si è colorata di rosa per promuovere l'ultimo uscito della collana di libri di cucina pubblicati a scopo benefico.
Rosa come il colore che tutti i co-autori portavano (chi una sciarpa, chi una collana, chi una camicia.....) Rosa come la copertina del libro molto glamour.

In una cornice liberty che più liberty non si poteva sognare, Alessandra Gennaro (curatrice dei volumi, nonché ideatrice del gioco dal quale è partito questo progetto) ha presentato il libro, gli autori ed il progetto della community MTChallenge ad una folla che ascoltava in religioso silenzio.
Dalle stanze e dalle porte vetri gente che si affacciava, che si fermava in piedi, pur di ascolare. 

Prima della presentazione al pubblico, con un nutrito gruppetto di partecipanti e co-autori delle ricette presentate, mi sono ritrovata in cucina per allestire con le altre un cocktail da offrire agli ospiti intervenuti.


Che bella esperienza!! Persone che si conoscono a volte solo grazie alla *rete*, ai commenti lasciati nei blog, si trovano a lavorare fianco a fianco ed a *tirar fuori dal cappello* vassoi di piccoli sfizi come una squadra affiatata.


Quattro tavoli con vassoi pieni di ogni ben di Dio, vassoi che continuavano ad essere riempiti mentre una folla entusiasta faceva *la festa* a tutto quanto arrivava dalla cucina.

















Un paio di signori mi si sono messi al fianco e non han mollato la postazione finchè, intorno alle 20.00, abbiamo letteralmente sottratto gli ultimi vassoi per consentire all'organizzazione della villa di far ordine e chiudere come da orari concordati.

Una vista splendida sulla città ai nostri piedi, una temperatura ideale, un buffet ricchissimo e tanto tanto entusiasmo e tanta voglia di lavorare assieme!


E adesso? 

Adesso resta lo strascico dell'adrenalina di queste tre splendide giornate. 

Resta la voglia di scoprire quale sarà l'argomento del prossimo libro.


Resta il Rosa che abbiamo assorbito...

Resta l'incanto del Liberty.



Resta il ricordo di una giornata splendida!

Grazie a tutti.... tutti quanti!!!!



*le foto sono state scattate dai partecipanti alla manifestazione....

giovedì 4 settembre 2014

Natale non arriva mai troppo presto ovvero: Ratafià all'uva fragola.



Quest'anno mi sono attrezzata. 
Un bel vaso da farmacista da 3 litri ed altri tre vasi di quelli grandi della Bormioli.
Per l'alcol da liquore poi mi sono rivolta a tre supermercati, per confondere le idee. Sia mai che mi succeda come l'anno scorso con la cassiera esterrefatta che mi vedeva comprare ogni giorno una bottiglia da litro di alcol! Hai voglia a spiegare che non me lo bevevo. Almeno non subito. Continuava a guardarmi con con uno sguardo torvo.

lunedì 1 settembre 2014

A VOLTE RITORNANO...COME I RICORDI DI PESCHE ED AMARETTI.



Ferie: agognate, desiderate, sognate...finite.
Restano al ritorno: la sabbia,che si è infilata negli angoli della borsa da spiaggia; gli asciugamani *da mare* che sanno di salsedine; i copricostume macchiati di crema solare.
Restano le conchiglie raccolte sulla spiaggia, in un barattolo di vetro e sul fondo di una scatola da scarpe, con il progetto di collane e orecchini da fare con Arc.
Restano un'infinità di elastici colorati e braccialetti fatti dal cucciolo di casa.
Resta il ricordo delle piadine, quelle vere, mangiate nel baretto di fianco al canale, mentre si guardano le barche con le vele colorate.
Resta il ricordo delle chiacchiere da campeggio, le quattro frasi scambiate con l'anziana coppia di tedeschi nella piazzola vicino mentre apro con fatica il cassettino della memoria *auf Deutsch* e scopro che non tutto è perduto.
Resta la cucina parca del campeggio, quella che con due fuochi ci fai tutto, anche l'arrosto alla birra con le patate in un pomeriggio nuvoloso e lento.

lunedì 11 agosto 2014

UNA DOMENICA IN MUTANDE ED IL SEMIFREDDO ALLO ZABAIONE DI BIRRA ROSSA



Immaginatevi una domenica mattina di un incostante mese di Agosto, la cucina appena terminata la colazione, con la luce che entra già afosa dalla finestra. 
Fuori un silenzio irreale, quello della città semi-deserta ed in cucina...un ronzio ed un eco che pare un rosario...
Seduto, con la barba ancora da fare, in mutande, su uno sgabello di legno, di fronte al freezer aperto e privo dei suoi cassetti, con un phon in mano: il Martirio.
No, non è impazzito e non ha nemmeno inventato un *giochino* di quelli alla *nove-settimane-e-mezzo* di lontana memoria.
Ha semplicemente fatto un disastro e sta rimediando.
Una settimana fa, per testare un nuovo tipo di utilizzo della birra rossa (della quale ho il box ancora pieno), ho provato a realizzare un semifreddo *diverso*:
il semifreddo allo zabaione di birra rossa...appunto!
Lo hanno *testato* in muto e religioso silenzio di apprezzamento, i miei suoceri, mio padre ed il Martirio.
Lo stesso Martirio che spesso critica questo mio maledetto vizio di cucinare cose *diverse* per fotografarle e farne argomento per il mio blog, ha sentenziato con uno sguardo estatico:
*E' il dolce più buono che tu abbia mai fatto....*

lunedì 4 agosto 2014

*FAMOLO STRANO* E... LE MIE TAGLIATELLE DI SEPPIE SU INSALATA DI PATATE ALL'OLIO ALLO ZENZERO IN VELLUTATA DI PISELLI.







Martirio non mangia pesce perchè *sa di pesce*.
Martirio non mangia pesce ad eccezione del tonno e degli sgombri in scatola....che sanno di pesce.... ma in scatola.
Mangia anche la pasta con vongole e cozze, e pure l'impepata di cozze....perchè quelle in mare, evidentemente, ci sono capitate per caso.
Martirio non mangia pesce ma mangia i calamari ed i moscardini fritti....perchè anche quelli non sono pesci, alla faccia di Darwin.
Martirio non mangia pesce e, per la cronaca, quando feci questa fantastica Fideuà, con un misto di muscoli che faceva spavento, non ha fiatato finchè non ha avuto il piatto vuoto....
Per le acciughe (quelle conservate neh!) non ho ancora capito come regolarmi.
Se le metto nella preparazione, non le vuole; se a lui non le metto, si lamenta.
Ma il Martirio non mangia pesce.
Non lo mangia nemmeno la suocera, a meno che non sia pesce che non *sappia di pesce*....
Tra queste strane specie di pesce che *non sa di pesce* include i suddetti calamari e moscardini fritti, il baccalà fritto (che NON sa di pesce) e a volte anche lesso affogato (letteralmente) nella salsa verde.
In casa mia, invece, mia madre NON CUCINAVA pesce *perchè fa odore*.... se non le trote che pescava il nonno ma... lesse.
Le capacità e la passione per la cucina di mia madre, non sono mai state degne di nota ma si superava quando lessava le bellissime trote che ci portava il nonno.

domenica 27 luglio 2014

Volare da soli e lo zabaione alla birra rossa





Doveva succedere, prima o poi: vola da solo.
O meglio: vola senza mamma e papà, con lo zio (l'uomo volante) verso la Sicilia per una vacanza di tre settimane in barca.
In passato trascorreva almeno un mese di vacanza da solo con i nonni, ma almeno riuscivamo a raggiungerli nel fine settimana, sobbarcandoci viaggi in colonna verso il Trentino ma paghi di riabbracciare il cucciolo.
Ora ARC invece vola da solo, troppo lontano per poterlo raggiungere ogni fine settimana.
Lui è felice come una Pasqua (a detta del Martirio perchè può sfuggire alle mie grinfie) perchè la vacanza in barca era il suo sogno da tanto; perchè sarà con il suo zione preferito; perchè sarà una guerra ad armi pari: 4 adulti e 4 bambini.
Mattina della partenza iniziata, con la borsa da riempire, i vestiti da scegliere (fosse stato per lui sarebbe stata grande il doppio) e poi le pinne, la maschera con il boccaglio, i costumi da bagno e le creme solari.
Un continuo togliere e mettere e togliere di nuovo per rimettere nuovamente.
Alla fine era soddisfatto. Borsa fatta e giochi e libri nel bagaglio a mano.
Poi il viaggio verso Orio e vederlo passare i controlli davanti allo zio.
Un saluto, una marea di baci *lanciati* dal vetro e .... tre settimane da passare.

giovedì 24 luglio 2014

UNDICI ANNI!



Undici anni.
Undici benedizioni.
Il sorriso del tuo risveglio la mattina.
L'alito caldo della tua buonanotte.
Le tue domande difficili, la tua curiosità.
La felicità nel tuo sguardo quando rientro la sera.
Il tuo saluto forte la mattina quando esco.
La tua intelligenza che mi insegna.
La tua allegria che mi fortifica.
La tua voglia di fare per te e per gli *altri*.

Undici anni.
Undici piccoli passi assieme nella Vita.

Che Dio ti benedica come ha benedetto noi.
Che ti insegni a prendere il meglio da ogni esperienza,
negativa o positiva.
Che tu non perda mai la voglia di accettare le tante sfide della Vita,
di mettere sempre te stesso in gioco
senza arroganza
senza supponenza.
Che tu sappia riconoscere l'affetto vero,
distinguere l'amicizia dalle lusinghe,
la serietà dall'affettazione,
a non farti usare ed a non usare gli altri,
a non invidiare ma a compatire.

Resta *grande* come sei.
Sempre.

Buon compleanno Amore mio.

lunedì 21 luglio 2014

UN LUGLIO AUTUNNALE E LO STRUDEL DI MELE....



Un vento insistente ha portato via nella notte il caldo soffocante di una domenica afosa.
La mattina si presenta velata da un cielo grigio di nuvole gonfie di pioggia.
Più che Estate che ci si aspetta dal mese di Luglio, pare l'annuncio di un piovoso e mesto Autunno.
Alla fermata del bus gente in attesa in una strana combinazione di abbigliamenti. 
C'è la ragazzetta che esibisce degli shorts decisamente da spiaggia, che si dondola sui piedi calzati da sandaletti aperti, per far passare la sensazione di freddo che questi venti gradi di mattina, fanno sentire.
C'è il distinto signore in giacca e cravatta che, dietro il rosa del *Sole24Ore* quasi rialza il bavero per allontanare la stessa raggelante sensazione.
Poi ci sono due altre signore che, sopra un abito colorato e sgargiante, indossano il classico golfino di lana, a celare le spalle scoperte ed a evitare un colpo di freddo.
Poi, a ben guardare, ci sono altre due signore un po' più attempate, coperte da un'impermeabile lungo, con tanto di ombrello sotto braccio a scongiurare docce fredde che il cielo minaccia.
Saliti sul bus, vuoto dei soliti studenti ormai in vacanza, un soffio gelido ci accoglie: nessuno, NESSUNO, deve aver informato l'autista della temperatura esterna pertanto, implacabile, resta acceso il dispositivo che fa circolare l'aria condizionata sulle spalle dei poveri passeggeri. 
A voler ben pensare, potrebbe essere un'azione di saving proposta dall'INPS per tramortire e far piazza pulita dei pochi anziani che si muovono con i mezzi per la città. 
La metropolitana non è da meno. Le carrozze sono un'accozzaglia di strani abbinamenti: dal maglione di lana, al giubbotto pesante, alla canottiera portata con disinvoltura ma con la pelle scossa da brividi.