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lunedì 19 giugno 2017

SE IL CIELO SAPESSE...


Se il Cielo
Sapesse
Quanto può battere veloce il mio cuore
Di certo,
Pensandoci,
Mi avrebbe fatto muovere il mondo.

Se il Cielo
Scoprisse
Quante lacrime può dare la gioia
Di certo,
Pensandoci,
Non mi avrebbe regalato emozioni.

Se ridi
Io rido
Se speri
Io prego

Se il Cielo
Vedesse
Quanto bene mi fanno i tuoi traguardi
Di certo,
Pensandoci,
Mi avrebbe regalato due vite

La prima
Non basta
A darti tutto l’amore
Di certo ,
Pensandoci,
La seconda potrebbe bastare.

Se vinci
Io vinco
Se cedo
Tu vinci per me

Sei battito del mio cuore
Sei il rosso del mio sangue
Sei tutto
Il ritmo
Che serve al mio mondo.

Sei grande
Cammini da solo
Sei grande
Affronti una nuova avventura
Non smettere
Di avere e di dare emozioni
Non smettere
Di vedere il bene negli altri.

Ma spingi
Sul cuore
E conquisterai tutto il mondo.
Tu vola
Più in alto
Dove il cielo è più azzurro.
Dove il tramonto è più rosso.
Dove il buio non copre la luce.
Dove il silenzio non copre la voce.

Tu grida,
procedi
Come hai fatto questa mattina
E nulla
Mai nulla
Per te sarà solo una china.

Sei grande
Cammini da solo
Sei grande
Sei pronto a volare
Tu vola
Più in alto
Dove il cielo è più azzurro.
Dove il tramonto è più rosso.
Dove il buio non copre la luce.
Dove il silenzio non copre la voce.

giovedì 8 giugno 2017

Spaghettoni del RAIS ed è finita la scuolaaaa!!!!


E' finita! 
Ma come : cosa? La scuola!
Anche se per noi non è finita davvero visto che Arc avrà gli esami di terza media.
Ma oggi l'ho visto uscire felice e leggero, senza quello zaino pesantissimo che si trascinava su e giù dall'autobus nel tragitto casa-scuola-casa (si, noi non siamo vicini alla sua scuola, sono ben 4/5 fermate di autobus e un tragitto a piedi).
Questa sera poi avranno la festa di fine anno a scuola e poi dovrà solo finire di preparare la presentazione per gli orali (che spero arrivino presto per poter finalmente smettere di sentire le cantilene dei ripassi!!).
Gli insegnanti hanno suggerito di preparare una presentazione in PowerPoint. Bella lì! 
Io il programma l'avrò usato meno di una decina di volte in maniera "statica" ma, in un primo momento, mi sono messa con lui per fargli vedere come funzionava... 
Appunto. 
Tempo dieci (dico DIECI) minuti e già aveva scoperto come inserire movimento nelle presentazioni; come far partire musiche e filmati. 
Insomma: la prossima volta che avessi bisogno di fare una presentazione per lavoro, mi conviene farmela fare da lui perché , come dico sempre, è nato con il "chip"!

Finisce un ciclo, quello delle medie, che per Arc è stato un periodo duro. Lasciare i compagni delle elementari era stato difficile e nella classe attuale ha legato con pochissimi quindi, a differenza del ciclo precedente, non è poi troppo dispiaciuto di lasciare la classe. 
Dovrà iniziare l'avventura del Liceo. Impegnativa ma piena di sfide che lui ha deciso di affrontare con le idee chiare da subito. Alla sua età non ero così

mercoledì 31 maggio 2017

Fusilli con sugo d'agnello al mirto e sue bacche, pomodorini secchi e loro polvere



Ecco un'altra ricetta "ripescata" dal contest farlocco che mi spiaceva perdere. 
Questa volta si parla della Sardegna.
Per me Sardegna vuol dire carne d'agnello, vuol dire profumo di mirto, sapori e profumi che io amo tantissimo.
L'agnello, a dire la verità, non è molto amato in casa mia ma, questa volta, ho deciso di proporlo nel sugo di questa pasta e, a dirla tutta, ho sbagliato una sola cosa: la quantità!
Finito il primo piatto, tutti e due i miei XY mi hanno chiesto il bis ma...di sugo non ne avevo più. 
Inutile dirvi che ho dovuto provvedere a nuovo acquisto di carne di agnello e a rifare "l'esperimento". 
I Fusilli sono un formato che rende bene con questo sugo e, anche se non "entrava" nelle scanalature della pasta,  i sapori dell'anima Sarda si sentivano tutti.

mercoledì 24 maggio 2017

Pennette al ragù di cicerchie e fave con peperoni grigliati ed il contest farlocco


C'era una volta un Contest dove, oltre a far pubblicità ad un produttore di pasta, si esaltavano le eccellenze Italiane.
Purtroppo il Contest era "farlocco" e dopo tanto lavoro mio e di altri blogger, tanti mesi ad aspettare un esito ed il vuoto cosmico di fronte, puuuuf! Tutto svanito, avevano scherzato.
A parte l'arrabbiatura di tutti quanti, e la diffida ad utilizzare le nostre ricette per scopi promozionali "social" e non dell'azienda, ci restano tante belle ricette che non è giusto togliere dai nostri blog. 
Da sempre sulla nostra tavola, la pasta è uno degli alimenti più versatili per gli abbinamenti, anche se spesso ci limitiamo a portarla in tavola con un sugo di pomodoro, un ragù di carne, in modo classico insomma.
Pensando ad una Regione alla quale abbinare una ricetta di pasta, la Basilicata

domenica 21 maggio 2017

Filetto di salmone in vaso con zucchine ed i loro fiori ed il primo esame non si scorda mai!


Il primo esame della sua vita: Inglese.
- Mamma sai che è un esame dell'Università! 
(... di Cambridge, ma sssst, facciamolo contento)
Ha studiato tanto e, soprattutto, si è esercitato tantissimo. Sono giorni e giorni che tra noi due si parla in Inglese. Di tutto; dal giochino stupido che ha comprato ieri dall'ambulante a quello che è successo a scuola, al film che voleva vedere ieri sera.
Il Martirio si è sentito un po' tagliato fuori. Quando tentava di intervenire veniva corretto da Arc che lo imbeccava.
Poi ieri lo scritto in un grande HOTEL di Milano. Tra tanti altri ragazzi; con i suoi compagni di classe anche loro al primo confronto "ufficiale".
Noi genitori in attesa e loro sono sciamati fuori tutti felici di averci guadagnato delle penne e qualche caramella messa a disposizione dell'hotel.
Oggi poi l'orale. In taxi le ultime battute per esercitarci mentre il conducente ci guardava attonito dallo specchietto.

giovedì 11 maggio 2017

CHEESECAKE MONOPORZIONE IN VASOCOTTURA OVVERO MI E' TORNATA LA VOGLIA DI CUCINARE


Sembra mi sia tornata la voglia di cucinare.
Quasi non ci volevo credere ma, è bastato poco!
Mi ha preso alla sprovvista mentre sfogliavo riviste di cucina per cercare un'idea per una cena con amici.
Volevo qualcosa di "diverso", qualcosa da poter preparare in anticipo perché, bene o male, le millemila cose da fare mi relegherebbero a preparare tutto solo pochi minuti prima della cena e quindi giusto un piatto di pasta e via, oppure un risotto che significherebbe non poter dare ascolto agli ospiti per seguire la cottura e la mantecatura del riso.
Ho trovato alcune idee carine e poi mi sono lasciata tentare dalla "vasocottura",
un sistema che sfrutta il fatto di cuocere tutto in porzioni singole, in un vaso di vetro da proporre ai commensali al posto del solito piatto e (cosa ancora più importante) più veloce da cucinare che con il metodo tradizionale. 
Un paio di vasetti li avevo già in casa ma mi mancavano quelli piccoli per il dolce, visto che avevo deciso di provare prima con un dolce piccolino. Al massimo, se avessi incontrato difficoltà, avrei buttato poca roba...
Quindi, approfittando del fatto che ero riuscita a convincere il Martirio a fare "l'ultimo salto all'IKEA" per gli ultimi accessori per la casetta al mare (oramai si è rassegnato, se non ci andiamo almeno ogni due settimane gli viene l'ansia), ho messo nel carrello anche tre vasetti piccolini, di quelli con l'anello di gomma, con la molletta di ferro per chiuderli. 

giovedì 4 maggio 2017

Un timballo di rigatoni speck e scamorza e gli anni di Flashdance.



Una sera ti trovi spalmata sul divano. 
Esausta dopo una giornata "in rincorsa", di quelle che speri sempre sia l'ultima giornata grigia dove ti accorgi che di sfumature di grigio ce ne sono sicuramente molte più di 50 e non necessariamente hanno a che fare con il sesso.
Con il tempo che "rema contro" e ti rovescia acqua dal cielo che nemmeno il soffione nuovo della doccia riesce a stargli dietro.
Aprile : ogni goccia un barile!
APRILE: cribbio! Non MAGGIO!!!!
La temperatura che era salita gli scorsi giorni e ti ha fatto fare il cambio degli armadi (unica stramaledetta volta che lo hai fatto prima di agosto), beh! è scesa di dieci o più gradi. 
Ti ritrovi senza un paio di scarpe da pioggia a portata di mano e l'ombrello

mercoledì 5 aprile 2017

FROLLINI ALLE NOCCIOLE PROFUMATI ALL'ARANCIA PER CONTRASTARE LA MAREA.


Ultimamente mi sta assalendo ad ondate.
E' una marea che mi trascina lontano dalla terraferma.
Come l'acqua torbida che si alza fino a sollevarmi dalla stabilità del terreno che mi ha sempre sostenuto; i piedi sfiorano il fondale stabile ma non fanno presa.
Mi pare di continuare a camminare ma di rimanere sempre nello stesso punto o peggio, di indietreggiare.
Non un ramo per aggrapparmi; non un segno del paesaggio che muti; non un'idea di percorso che "avanza".
Indietreggio e vedo la terraferma allontanarsi e mi assale un misto di rabbia e angoscia per non riuscire a superare l'ostacolo. Forse perché non ci sono ostacoli, ma solo questa forza che mi trascina indietro.
Nel mio cammino ho dovuto spesso "cambiare passo" e, confesso, ultimamente ho scoperto di essere meno "elastica" di prima. 
Faccio fatica ad assorbire i cambiamenti.
Sarà perché ho già fatto il "giro di boa" e mi sono guadagnata il diritto di essere più esigente e con i piedi per terra. Non sopporto più il pressapochismo, gli ignoranti quando fa comodo, l'alterigia, la supponenza e non ne faccio mistero. 
Ho imparato che la famosa "parete frontale", che da giovane mi faceva evitare i contrasti ed essere un poco più diplomatica, beh! ora è caduta (come dice la mia amica Lucia) e vien fuori tutto il mio disappunto. Senza filtro. Nero come il caffè che amo.
Nonostante tutto però cerco di tenere il passo. 
Accetto ancora una sfida dopo l'altra anche se il periodo di adattamento ai cambiamenti si allunga ogni volta.
Quello che poi mi manda fuori di testa è vedere quanto il tempo necessario per il "fare" diventi sempre più lungo, giorno, dopo giorno, dopo giorno.
Quindi mi perdo il gusto di dedicarmi alle cose che mi piace fare. 

lunedì 27 marzo 2017

Cefalo al forno con agrumi ed aromi che si credeva un branzino ovvero: mia figuraccia epocale con i pescatori di Noli.


Io: "Buongiorno! Vorrei quel piccolo Branzino."
Pescatore "Signora: quello è un cefalo..." (e lo dice omettendo il classico "belin" che inframezza ogni discorso qui in Liguria - si sa, con i clienti ci vuol finessa...).
Io (con nonchalance) : "Pazienza. Me lo dia lo stesso..."
Ecco che, anche per oggi, mi sono giocata la figura di palta quotidiana.
Mica è colpa mia se mia madre il pesce non lo cucinava perché "fa odore"; in gioventù ho visto solo (rare) trote lesse tristi e mica tanto deodorate e i bastoncini "del Capitano"!
Da nonna Maria si mangiava un po' di più ma sempre pesce di lago o di torrente, pescato dal nonno Peppino.
Però a me il pesce piace e pure ad Arc e, da quando abbiamo il nostro rifugio marino a Noli, mi sono imposta di provare a cucinarne di più.
Per giunta la mattina c'è, sul lungomare, un piccolo mercato del pesce dove i pescatori del luogo vendono al pubblico (nel mio caso "gnorante") quanto pescato al largo dell'Antica Repubblica Marinara. 
Banchi di pietra ombreggiati da ombrelloni di cotone blu dove fan mostra le cassette con quanto han pescato mentre gabbiani voraci e caciaroni fan la fila ad attendere gli scarti che lanciano loro.
Dietro: l'insenatura con il mare che rumoreggia e controlla.
Unico problema (soprattutto per me): 
a -il pesce è quello che han recuperato dalle reti; 
b - devi accontentarti e non partire con un'idea precisa, e non ha il cartellino con il nome.
Quindi, per chi come me non è molto abituata a cuocerlo ma lo mangia solamente al ristorante, un branzino ed un cefalo sono facilmente confondibili.
Inoltre ci sono pesci che non ho mai visto e che mi fanno l'occhiolino dalla cassetta col pescato del giorno e vorrei tanto provare a cucinarli ma mi frena un po' l'imbarazzo di dover chiedere a questi rudi uomini di mare: 
"Mi dia quel pesce lì con le righe gialle sul dorso." 
Debbo dire, a mia scusante, che ho notato che i pescatori han già la tendenza a lanciare "sfottò" (di solito con la popolazione autoctona) e spesso prendono in giro in dialetto i "forestieri" che fan uscite come la mia.Quindi volevo evitare di essere messa subito alla berlina. 
Per fortuna riesco a capire un po' il dialetto ligure e ai loro commenti odierni in dialetto, ho risposto ridendo che per imparare bisogna pur dire o fare qualche "belinata".

lunedì 20 febbraio 2017

TORTA DI MELE DI NOLI ed i momenti che ti riempiono il cuore di buono



Ci sono piccoli momenti che ti riempiono il cuore di buono. 
Una passeggiata con chi ami dove si respira un'aria pulita, tra sassi che disegnano il selciato.

I colori di un mare che ti avvolge, nel riverbero del tramonto tra le frange delle palme.