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Visualizzazione post con etichetta cioccolato. Mostra tutti i post
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venerdì 27 gennaio 2023

CROSTATA CIOCCOLATO E NOCI PER "RICARICARE" LO STUDENTE DI CASA.



Da sempre la mia passione per i dolci è risaputa. Mi piace farli e (soprattutto!) mangiarli. 

Il mio cavallo di battaglia è la crostata che era una delle pochissime ricette che venivano bene a mia mamma. 

Di crostate ne ho fatte a centinaia con gli ingredienti più disparati partendo dalle confetture fatte da me, alla frutta, alla frutta secca, con la crema frangipane...

Il segreto di una buona crostata è innanzitutto la qualità degli ingredienti. 

E' indubbio che una confettura fatta in casa ed un burro di malga facciano la differenza ma anche la lavorazione "veloce" che impedisce al burro di scaldarsi troppo trasformando il dolce appena sfornato in un guscio durissimo e non friabile (caratteristica principale della pasta frolla) ha il suo perché.

sabato 3 dicembre 2016

Tronchetto di Natale perché si sente aria di festa.

Comincio a sentire "aria" di Natale e, come tutti gli anni, comincio a sentirne anche la pressione.
Fine anno lavorativo e tante situazioni da chiudere, da sistemare, da rendicontare e poco tempo davanti.
Poi ci sono le vacanze di Sant'Ambrogio, che per noi Milanesi vuol dire addobbare l'albero, fare il presepe, fare le prime impastate di biscotti o i primi pacchettini da mettere sotto l'albero. Ussignur: quando ero giovane voleva dire (soprattutto) rimettere gli sci ai piedi e riaprire la stagione tra piste innevate e punch al mandarino nei rifugi.
Da madre di famiglia credo siano giusto 14 anni che non rimetto ai piedi gli sci... e mi dispiace. A dire il vero, ogni anno mi viene la malinconia ma poi, pensando alle cadute ed alla mia tenerà età, mi passa la malinconia quasi subito!
Quindi a fine novembre, generalmente dopo il pranzo del mio compleanno, comincio a stilare il menù di Natale col quale far contenti tutti i commensali.
Quest'anno mi piacerebbe un dolce scenografico ma non "esagerato". Qualcosa che ricordi il periodo e cosa, quindi, meglio di una "buche di Noel" o Tronchetto di Natale? Non è troppo difficile e fa bene anche agli occhi.

Quindi ho pensato di far subito una prova per vedere il risultato e... mi è piaciuto!!! A dire il vero è piaciuto anche ai miei commensali, tanto che non sono riuscita a fare una foto di una fettina. Il ripieno comunque si vede bene anche dalla torta montata.

La ricetta? Eccola qui.

TRONCHETTO DI NATALE AL PISTACCHIO


Ingredienti per il rotolo di bisquit:
4 uova medie
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina

Ingredienti per il Cremoso al pistacchio:
(ricetta di L. Di Carlo-rivisitata)
100 g di latte intero
88 g di panna fresca
10 g di glucosio 
6 g di gelatina in fogli
210 g di cioccolato bianco
250 g di mascarpone fresco
2 cucchiai di pasta di pistacchio.
+ 40 g di pistacchi tritati per guarnizione

Ingredienti per la ganache al cioccolato:
200 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di panna fresca



Dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma.
Unite, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, i tuorli uno alla volta.




Aggiungete lo zucchero e la farina sempre mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non far smontare il composto.




Foderate il fondo di una teglia cm. 36 x 26 con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato.




Versate il composto e livellatelo con una spatola cercando di avere una superficie liscia ed uniforme.
Infornate a 150°C con forno statico per 10/15 minuti (dipende dal vostro forno) o fino a che la superficie comincerà a brunire.





Sfornate il bisquit su uno strofinaccio inumidito e lasciare raffreddare.
Una volta raffreddato, bagnate il foglio di carta da forno e staccate con attenzione lo stesso dallo strato di bisquit.




Preparate a questo punto il cremoso. Ammollate la gelatina in acqua fredda e
spezzettate il cioccolato bianco.


Portate i primi tre ingredienti ad ebollizione, unite la gelatina strizzata, versate sul cioccolato bianco ed emulsionate bene con il frullatore ad immersione. 


Aggiungete il mascarpone leggermente scaldato al microonde (solo per qualche secondo), mixate ancora per un minuto.
Unite la pasta di pistacchio e  trasferite in un contenitore, coprite con la pellicola a contatto e lasciate in frigorifero per tutta la notte.

Preparate la ganache di cioccolato spezzattando il cioccolato fondente. 
Fate scaldare la panna sino a quando comincerà a fremere. Versatela sul cioccolato spezzettato e mescolate sino a che si sarà sciolto il cioccolato. Fate riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora.



Montate la torta spalmando il cremoso al pistacchio all'interno del bisquit. Cospargete il cremoso con i pistacchi tritati e arrotolate strettamente aiutandovi con lo strofinaccio. 
Fate riposare il rotolo in frigorifero avvolto da carta da forno per almeno 1 ora.

Tagliate le due estremità del rotolo trasversalmente in modo da creare due pezzetti più piccoli che utilizzerete come "rami" o "nodi" nella composizione.


Formate la struttura del tronchetto e ricopritela con la ganache che si sarà raffreddata e leggermente solidificata. Eseguite le venature del tronco utilizzando i rebbi di una forchetta.


Guarnite con palline di zucchero argentate o foglioline di zucchero.

Fate riposare il dolce almeno 1 ora in frigorifero per consentire alla "corteccia" di stabilizzarsi. 


venerdì 8 gennaio 2016

DEVIL'S FOOD UNA TORTA TENTATRICE E LA FINE DELLE FESTIVITA'.


Anche l'Epifania è passata. 
Fine delle festività e dei baccanali a loro abbinati.
Per alcuni (come per me) è una fortuna, visto che con tutto quello che ho mangiato in queste festività, il mio colesterolo si sta trasformando in polistirolo... ed il mio giro vita ha deciso di chiamarsi giro, punto, perché la vita è solo un ricordo.
Questo anno è stato un Natale lontano da FaccialiBro, un po' perché ho potuto passare un po' di giorni nella Casetta Gialla dove non ho un collegamento Internet (e pure quello telefonico è pietoso!), un po' perché avevo bisogno di riposare in tutti i sensi.
Ho ricevuto la visita di tanti animali selvatici che, complice l'inverno mite e le primule spuntate nel mio prato, si sono spinti fin nel mio terreno per far razzia delle foglie tenere delle primule.
Ogni mattina, dal prato davanti casa, scendevano una coppia di cerbiatte (che ho battezzato le gemelle Kessler) che si spingevano fin quasi sotto le mie finestre. Fotografarle non è stato possibile perché si mimetizzavano tra i rovi spogli di foglie o dietro cespugli, ma una sbirciata riuscivo a dargliela ogni mattina.

E' stato un Natale dedicato alla famiglia, al posto del cuore, agli amici cari.

Un po' (poco) di riposo, cucinare come se non ci fosse un domani e sfogliare (finalmente!) i libri e le riviste di cucina che giacevano in stand-by da settimane, sono stati i miei passatempi preferiti.

Una lista di ricette da provare, sperimentare, cambiare che riempiranno questo blog nei prossimi mesi grazie a questa ultima attività con le riviste ed i libri di cucina.

lunedì 9 novembre 2015

Una crostata ai marroni con cioccolato e ricotta per un'estate di San Martino.


Lo so che sono in anticipo sull'Estate di San Martino.
Lo so perché mio padre è nato proprio l'11 Novembre: il giorno di San Martino.
Il fatto è che questo ultimo fine settimana siamo finalmente tornati nella Casetta gialla ed abbiamo trovato delle temperature meravigliose.
Un sole caldo ti permetteva di star all'aperto in maniche di camicia. 
Il colore delle foglie, di un oro intenso, quasi rame, ti scaldava il cuore.




Vedere poi la mia pianta di cachi piena di frutti ancori acerbi ma già coloratissimi poi mi ha messo un'allegria tale che ho pensato di festeggiare con un dolce.

Non vi dico come era contento Arc! Lui che vivrebbe di dolci (buon sangue *materno* non mente!) ma che al momento è stato messo un po' a stecchetto perché non aumenti troppo di peso, quando mi ha visto togliere dalla dispensa farina, zucchero, crema di marroni e cioccolato... si è subito proposto di aiutare.


Anche il Martirio non ha osato brontolare perché adora le castagne e la crema di marroni.

lunedì 23 febbraio 2015

I baci al cocco e latte condensato di ARC ovvero come essermi innamorata di mio figlio.




Lo sanno tutti: sono innamorata di mio figlio.
Lo sono dal primo momento che l'ho desiderato, 
dalla prima ricerca del perchè tardava ad arrivare.
Lo sono dopo le lacrime per i fallimenti,
l'ostinazione per continuare a tentare.
Poi è arrivato con quello sguardo diretto,
quella tenerezza che mi ha conquistata.
Mi ha cambiato il mondo ed il battito del cuore.
Si merita una dichiarazione di amore, 
con un dolce piccolo 
che mi ricorda la dolcezza del suo Amore.




L'occasione per dimostrarglielo me l'ha data ancora una volta  MTChallenge con una gara incentrata sul cioccolato che, tra le altre cose, è una passione di mio figlio.

Annarita del Bosco di alici ha proposto i baci per MTChallenge.
Arc è ancora in quell'età dove si cercano coccole e baci da mamma... e mamma risponde, perchè di baci non ce n'è mai abbastanza.



Mi sembrava giusto dedicargliene una versione con il cocco (altra sua passione) e con un biglietto ad hoc.




Quindi ecco a voi:




Procedimento



In una terrina mescolare con un cucchiaio cocco, cacao e latte condensato.




Formare delle palline e inserire una mandorla in cima ad ognuna di esse.



Sciogliere a bagnomaria i tre quarti del cioccolato tritato continuando a mescolare. Quando avrà raggiunto la temperatura di 50°C, aggiungere il rimanente cioccolato grattugiato e farlo sciogliere mescolando         velocemente, portando la temperatura a 25°C. Riscaldare nuovamente 
            a bagnomaria sino a portarlo a 31°C.

Con l'aiuto di una forchetta intingere i dolcetti nel cioccolato e lasciarli asciugare adagiandoli su di un vassoio ricoperto di carta da forno.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 45 di MTChallenge.

domenica 22 febbraio 2015

I BACI DI MENEGHIN E CECCA PER #MTCHALLENGE 45


Io ed il Martirio ...... e MTChallenge.
Avete presente Carlo ed Alice delle famose strisce di Reg Smythe (nelle strisce originali Andy e Florrie)? 
Più passano gli anni e più, io ed il Martirio, tendiamo ad assomigliare a questa coppia.
Ovviamente con tanto di mattarello e bottigliette di birra gentilmente offerte dalla mia spettanza mensile.
Il biliardo no, quello è un pezzo che il Martirio non lo pratica. Da quando il mitico gruppetto di emulatori di Paul Newman, si è smembrato per i soliti impegni famigliari, di lavoro, di vita che cambia.
Pensare che gli avevo pure regalato la stecca quella *professional* con tanto di custodia, quella che mi era costata una delle più grosse figure di M della mia vita.
Uno dei primi anni di matrimonio, visto che il consorte amava far *correre le palle* (nel senso del biliardo), avevo pensato di regalargli per Natale, la stecca seria. 
Sul percorso di ritorno dall'ufficio, passavo davanti al negozio HERMELIN, dove si intravvedevano in vetrina dei bellissimi tavoli da biliardo, con tanto di stecche in esposizione nelle rastrelliere.
Lo sbirciavo tutte le sere dal finestrino della filovia e poi mi sono convinta: una sera sono scesa prima della mia fermata e sono entrata.
Ad accogliermi un tipetto tutto impettito con tanto di gilet che gli conferiva un'immagine da giocatore provetto (secondo lui, secondo me di uno che aveva dimenticato la giacca al bar). 
Sorridente mi chiese cosa desiderassi ed io, candida, risposi:
- Una stecca per il biliardo.
Con uno sguardo e sorrisetto che mi parve sarcastico pose ancora una domanda:
- Di che tipo?
A quel punto, sentendomi presa in giro, risposi convinta e pure quasi offesa:
- Quel tavolo con le sponde...il tappeto verde...le palle colorate che girano....
Sempre più perplesso il tipo, mantenendo a fatica il controllo, parlandomi lentamente, come si fa con gli stranieri (o agli interdetti), mi spiegò:
- Vede, signora, di biliardi ce ne sono di due tipi, quello all'Italiana ed il biliardo Americano. Cambia il tipo di stecca da utilizzare. Insomma: suo marito gioca solo con le palle o pure con i birilli?
Rossa paonazza (allora mi succedeva ancora!) mi resi conto di avere fatto la figura della solita cretina e balbettai:
- Mi sembra ci siano i birilli..... e poche palle.
Per farla breve, credo che il tipo si stia rotolando dalle risate ancora ora che la stecca, oramai, langue nella sua custodia sul fondo di un armadio.

Dicevo: io ed il Martirio, con gli anni, tendiamo ad assomigliare a questa coppia di litigiosi coniugi che, pur brontolandosi dietro, resistono e rimangono uniti, perchè in fondo a tenerli uniti c'è un amore vero.
Questa somiglianza poi si intensifica quando si parla di MTChallenge visto che il Martirio ha sempre da brontolare che per un mese si mangia sempre la stessa cosa...
Questo mese però non lo ha fatto, anche perchè ho rischiato di non riuscire a partecipare. 
Ospedali, pensieri, impegni scolastici e lavorativi mi hanno ridotto uno straccio e non ho quasi avuto il tempo per fare la spesa o la lavatrice, o solo leggere un libro.

Ma il tarlo dei *baci* proposti da Annarita del Bosco di alici come 45sima sfida di MTChallenge, mi rotolavano nel cervello ma avevo due grossi problemi: il tempo che non riuscivo a trovare e... mi mancava il marmo per temperare il cioccolato.


Poi, leggendo più attentamente le istruzioni date da Annarita, ho capito che per la copertura di cioccolato si poteva anche fare un *Temperaggio per inseminazione*.

Ho deciso di provarci anch'io a fare i miei *baci di Carlo ed Alice* anzi, visto che siamo Milanesi DOCG, che sono riuscita a farli di Sabato Grasso (quello del carnevale Ambrosiano, s'intende!) e che avevo ancora un pezzetto di panettone fatto biscottare in forno...


ecco a voi i miei

I BACI DI MENEGHIN E CECCA con ripieno cremoso di panettone e uva fragola alcolica 
(ndr Meneghin e Cecca sono le due maschere Milanesi - marito e moglie borbottoni) 

Procedimento:



Far indurire in freezer gli acini di uva fragola sotto Ratafià.




Tritare il panettone biscottato assieme alla robiola ed al Grand Marnier.



Formare delle piccole palline da circa 20 g l'una.



Inserire alla cima della pallina l'acino d'uva fragola congelato.



Mettere in freezer le palline di ripieno mentre si prepara il cioccolato per il rivestimento.


Sciogliere a bagnomaria i tre quarti del cioccolato tritato continuando a mescolare. Quando avrà raggiunto la temperatura di 45°C, aggiungere il rimanente cioccolato grattugiato e farlo sciogliere mescolando 
           velocemente, portando la temperatura a 25°C. Riscaldare nuovamente 
           a bagnomaria sino a portarlo a 30°C.


Togliere dal freezer le palline di ripieno e rivestirle immergendole nel cioccolato aiutandovi con una forchetta. 


Far asciugare i cioccolatini su un vassoio ricoperto da carta da forno.



ed ho pure pensato al bigliettino per il mio Martirio brontolone:


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 45 di MTChallenge.