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sabato 3 dicembre 2016

Tronchetto di Natale perché si sente aria di festa.

Comincio a sentire "aria" di Natale e, come tutti gli anni, comincio a sentirne anche la pressione.
Fine anno lavorativo e tante situazioni da chiudere, da sistemare, da rendicontare e poco tempo davanti.
Poi ci sono le vacanze di Sant'Ambrogio, che per noi Milanesi vuol dire addobbare l'albero, fare il presepe, fare le prime impastate di biscotti o i primi pacchettini da mettere sotto l'albero. Ussignur: quando ero giovane voleva dire (soprattutto) rimettere gli sci ai piedi e riaprire la stagione tra piste innevate e punch al mandarino nei rifugi.
Da madre di famiglia credo siano giusto 14 anni che non rimetto ai piedi gli sci... e mi dispiace. A dire il vero, ogni anno mi viene la malinconia ma poi, pensando alle cadute ed alla mia tenerà età, mi passa la malinconia quasi subito!
Quindi a fine novembre, generalmente dopo il pranzo del mio compleanno, comincio a stilare il menù di Natale col quale far contenti tutti i commensali.
Quest'anno mi piacerebbe un dolce scenografico ma non "esagerato". Qualcosa che ricordi il periodo e cosa, quindi, meglio di una "buche di Noel" o Tronchetto di Natale? Non è troppo difficile e fa bene anche agli occhi.

Quindi ho pensato di far subito una prova per vedere il risultato e... mi è piaciuto!!! A dire il vero è piaciuto anche ai miei commensali, tanto che non sono riuscita a fare una foto di una fettina. Il ripieno comunque si vede bene anche dalla torta montata.

La ricetta? Eccola qui.

TRONCHETTO DI NATALE AL PISTACCHIO


Ingredienti per il rotolo di bisquit:
4 uova medie
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina

Ingredienti per il Cremoso al pistacchio:
(ricetta di L. Di Carlo-rivisitata)
100 g di latte intero
88 g di panna fresca
10 g di glucosio 
6 g di gelatina in fogli
210 g di cioccolato bianco
250 g di mascarpone fresco
2 cucchiai di pasta di pistacchio.
+ 40 g di pistacchi tritati per guarnizione

Ingredienti per la ganache al cioccolato:
200 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di panna fresca



Dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma.
Unite, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, i tuorli uno alla volta.




Aggiungete lo zucchero e la farina sempre mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non far smontare il composto.




Foderate il fondo di una teglia cm. 36 x 26 con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato.




Versate il composto e livellatelo con una spatola cercando di avere una superficie liscia ed uniforme.
Infornate a 150°C con forno statico per 10/15 minuti (dipende dal vostro forno) o fino a che la superficie comincerà a brunire.





Sfornate il bisquit su uno strofinaccio inumidito e lasciare raffreddare.
Una volta raffreddato, bagnate il foglio di carta da forno e staccate con attenzione lo stesso dallo strato di bisquit.




Preparate a questo punto il cremoso. Ammollate la gelatina in acqua fredda e
spezzettate il cioccolato bianco.


Portate i primi tre ingredienti ad ebollizione, unite la gelatina strizzata, versate sul cioccolato bianco ed emulsionate bene con il frullatore ad immersione. 


Aggiungete il mascarpone leggermente scaldato al microonde (solo per qualche secondo), mixate ancora per un minuto.
Unite la pasta di pistacchio e  trasferite in un contenitore, coprite con la pellicola a contatto e lasciate in frigorifero per tutta la notte.

Preparate la ganache di cioccolato spezzattando il cioccolato fondente. 
Fate scaldare la panna sino a quando comincerà a fremere. Versatela sul cioccolato spezzettato e mescolate sino a che si sarà sciolto il cioccolato. Fate riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora.



Montate la torta spalmando il cremoso al pistacchio all'interno del bisquit. Cospargete il cremoso con i pistacchi tritati e arrotolate strettamente aiutandovi con lo strofinaccio. 
Fate riposare il rotolo in frigorifero avvolto da carta da forno per almeno 1 ora.

Tagliate le due estremità del rotolo trasversalmente in modo da creare due pezzetti più piccoli che utilizzerete come "rami" o "nodi" nella composizione.


Formate la struttura del tronchetto e ricopritela con la ganache che si sarà raffreddata e leggermente solidificata. Eseguite le venature del tronco utilizzando i rebbi di una forchetta.


Guarnite con palline di zucchero argentate o foglioline di zucchero.

Fate riposare il dolce almeno 1 ora in frigorifero per consentire alla "corteccia" di stabilizzarsi. 


6 commenti:

  1. Un tuffo nella mia infanzia...quando ci si riuniva a casa di nonna Alba e ognuno aveva un compito. Lei faceva il tronchetto..non lo abbiamo più fatto da quando lei ci ha lasciati ma quasi quasi quest'anno lo faccio conoscere ai miei nipoti! Grazie Nora, preziosa come sempre!

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  2. Riesci a far contenti TUTTI i commensali? Sei la mia eroina, cara Nora. ... qui non si trova mai la quadra:chi vuole il brodo, chi no, chi ha la fissa degli antipasti e chi dice che rovinano l'appetito, chi vuole il paté e chi non è contento se non c'è l'insalata russa, chi non si vuole scostare da quello che si è sempre cucinato per tradizione e chi (la sottoscritta ) vorrebbe introdurre un briciolo di novità. ....Tronchetto spettacolare, ma .... il panettone?

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    1. Guarda, la soluzione è farli arrivare, metterli a tavola e iniziare con le portate! niente accordi preventivi, niente proposte!
      poi vedi se sbafano a quattro palmenti o fanno storie... altrimenti tutti d'accordo non ci si metteranno mai.
      Poi certo, il panettone ci vuole, l'insalata russa forse anche... ma resta spazio per la fantasia...

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    2. Tre non mangiano pesce, uno non mangia funghi, l'altro non mangia formaggio, l'altro non ama i carciofi, poi ci sono i nonni con problemi di "salle a manger" che prediligono le carni tenere, altri problemi di salute vari e, nel mezzo, io che cerco di far quadrare il cerchio.
      E dire che la fantasia non mi difetta...
      Baci Nora

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  3. Ussignùr come diceva la mia milanesissima bisnonna: il tuo compleanno e io non ti ho fatto gli auguri? XO!
    Aiuto!

    ho sempre sognato di fare una buche de Noel, sono troppo pigra per mettere gli accenti giusti, e questa è una bella variante, a me le creme ricche piacciono sempre!

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  4. Il cremoso è un "orgasmo" vero e proprio: credimi!
    Baci
    Nora

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