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Visualizzazione post con etichetta gluten free. Mostra tutti i post
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giovedì 26 gennaio 2017
BACI DI DAMA SENZA GLUTINE E L'ANNO CHE VERRA'
Ho appena ricominciato a scrivere e condividere pensieri (pochi e confusi) e ricette (che andavo accumulando).
Ho appena intravisto la luce alla fine del tunnellellelle delle corse di fine anno con le chiusure clienti; visite parenti; appuntamenti scolastici; regali; cene; aperitivi; influenze et similia, e già mi crogiolavo ignara nella ferma convinzione che l'annus horribilis (quello funesto e bisesto per intenderci), fosse finito.
Nemmeno finito di esprimere questa speranza e già sono rotolata dentro una nuova sequenza di congiunzioni astrali negative.
Che poi io nemmeno ci credo tanto, agli oroscopi!
Mi ricordo ai primordi della mia esperienza lavorativa, quando ancora si usavano le macchine da scrivere meccaniche e le veline e le carte carbone (ed i maledetti nastri che ti marchiavano le impronte quando cercavi di sostituirli), una vecchia segretaria che non muoveva un passo senza avere consultato prima l'oroscopo.
Ogni giorno dileggiava me ed una collega con il vediamo-che-consiglia-l'oroscopo ed era la prima ad acquistare ASTRA ogni inizio anno ed a farci una testa tanta su cosa ci aspettava e non ci aspettava nel futuro.
Ho sempre preferito l'incognita de "l'anno che verrà".
Rotolata (dicevo) dentro questo anno che nulla ha da invidiare al suo predecessore quanto a situazioni ansiogene.
domenica 13 novembre 2016
I cuoricini alle mandorle e la menopausa
Arriva per tutti la mezza età.
E' quella fase della vita dove crescono gli acciacchi ed alle donne calano culi e tette.
Pure la pazienza cala ma, per noi donne, questo calo è giustificabile con la parola MENOPAUSA...
E, mentre la pazienza (e non solo) cala, crescono gli impegni, le responsabilità nei confronti della famiglia.
Ti trovi a lottare con giovani in piena tempesta ormonale e che si affacciano alla terribile età dell'adolescenza fatta di "NO" "NON ORA" "LO FACCIO DOPO". Ed intanto i vestiti si accumulano sulle sedie, i libri sparsi per casa, squilli delle chat imperversano mentre si sono barricati in bagno (ovviamente quando devi uscire e vorresti darti un colpo di spazzola per non spaventare i passanti).
Ti rendi conto che ci sei passata anche tu (secoli addietro, ovvio!!) e che forse potresti provare con toni più morbidi a far cooperare l'adolescente di casa, ma poi se non urli ti prende sottogamba, ti ignora.
Urlando invece provochi il Martirio che ti rimarca che stai diventando intrattabile - "sarà la menopausa" (e ridaje!) e che il tuo tono di voce è troppo alto.
Per non peggiorare la situazione con il Martirio adotti quello che io chiamo "urlo sottovoce" che ha la stessa imperiosità di un grido a piena voce, ma che (in compenso) ti fa sembrare la protagonista di Poltergeist prima di essere esorcizzata.
Risultati: pochini; mal di gola: frequenti.
A questo vorresti trovar conforto nella parte "matura" (93!!) della parentela ma lì è in atto il processo inverso.
Padre ultranovantenne diventa come un bambino. Fa gli stessi capricci, arrivando al punto di accentuare la sordità (io sono convinta spenga addirittura l'apparecchio acustico) quando si affrontano argomenti che non lo interessano.
Quindi, nel vano tentativo di farti capire, stai gridando nel ricevitore del telefono mentre il babbo insiste a rispondere tutt'altro con la scusa che "non sente bene" o "non ha capito".
Ti rifugi nelle pulizie di casa, da anni immemori unico modo reattivo di farmi passare il nervoso. Lì la "mezza età" torna a farsi sentire: la schiena si blocca, ti viene l'asma per la polvere smossa, l'orticaria perché non ti sei mai abituata ad usare i guanti di gomma con i detersivi...
Che fai? Esci! SHOPPING!!!!
martedì 19 febbraio 2013
LE CORNA DEL TORO... E UN ALTRO DOLCE GLUTEN FREE.
Di Red Velvet ne avevo giù fatte ma Gluten Free ... mai. Ci voleva una sfida, quella mensile di MTChallenge, Stefania di Cardamomo & Co e... quel goloso di mio figlio che non volle sprecare nemmeno una briciola di torta.
Quindi, dopo la prima versione stile incoronazione regina di MTC.... ho subito pressioni per una seconda versione ed ho preso il toro per le corna (ed è il caso di dirlo, con tutto questo rosso!!!) ed ho provato un'altra versione, con la ganache di cioccolato.
La ricetta è stata fatta seguendo scrupolosamente le regole per evitare la contaminazione da glutine, ho sterilizzato tutti i contenitori, ho pulito il forno (cosa che odio fare... quasi quanto stirare), ho cercato nei supermercati i prodotti con la spiga barrata. Ho fatto un po' di fatica a reperire alcuni ingredienti (vedi la farina di riso finissima), ma ho trovato tutto e stivato tutto l'occorrente in un armadietto a parte (in camera mia) in modo da non subir contaminazioni con il resto.
Ho pure provato a far burro e latticello in casa, come consigliato da questo post molto dettagliato, e.... è riuscito! Tanto che penso di rifarlo per altre preparazioni. Mezz'ora di tempo e mezzo litro di buona panna fresca.
domenica 17 febbraio 2013
ROSSA COME LA FORTUNA.
Sono fortunata. A guardare bene lo sono sempre stata. E non chiamatelo Kiulo...che quello c'è ma è solo orpello che si vede, serve ad attutire le cadute ma non è Fortuna.
Lo sono stata quando mi hanno detto che figli difficilmente ne sarebbero arrivati. Me lo dissero ma lo dissero quasi vent'anni dopo Louise Joy Brown e decisi di percorrere la strada dura della fecondazione in vitro, con ostinazione... e 25 anni esatti dopo Louise arrivò Andrea, il MIO Andrea... il miracolo, la vita, la Fortuna.
Fortunata ad avere un figlio sano, pur con qualche limite genetico ma nulla che ne impedisca la sopravvivenza, mentre tante famiglie si portano sulle spalle una croce pesante.
Fortunata perchè sono in salute e, pur lamentandomi di acciacchi e degli anni che passano, sono qui, a scrivere e cucinare mentre altre donne meno fortunate nemmeno li hanno visti questi odiosissimi 50 anni, stroncate da malattie, da odii o da destini tremendi.
Sono fortunata a poter mangiare di tutto e per tutto ingrassare. Non come tante persone che debbono controllare tutto quello che toccano e mangiano per una malattia odiosa ed infida, la celiachia.
Grazie a Stefania ebbi occasione di parlarne già QUI ed è seguendo le sue semplici e comprensibili regole che ho imparato a non aver più ansia nel preparare un pasto se alla mia tavola è presente un celiaco. Mi insegna Stefania che:
*Ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile.
domenica 27 maggio 2012
GOLOSI ANCHE SENZA GLUTINE: RISO, BISI E PROSCIUTTO COTTO.
Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile.
Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.
REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!
(S. Oliveri)
Io ho deciso di preparare un risotto e precisamente:
Ingredienti
(dosi per 3 persone):
300 gr. Piselli freschi (puliti)
300 gr di riso carnaroli
1 l. di brodo vegetale (io carota, cipolla, sedano, finocchio, zucchina, patata e bacelli di piselli –
quelli più teneri e belli che verranno passati assieme al brodo di verdura)
150 gr. di prosciutto cotto (domandate al vs. salumiere quello senza glutine)
1 scalogno medio
Olio EVO
1 noce di burro
2 cucchiai Parmigiano reggiano grattugiato Sale, pepe.
Affettare finemente lo scalogno, e metterlo in padella con due cucchiai di olio evo.
Tagliare il prosciutto cotto a dadini piccoli ed aggiungerlo allo scalogno assieme ai piselli. Appena lo scalogno comincia a diventare trasparente aggiungere i riso e fare tostare per qualche minuto (sino a che i chicchi diventeranno trasparenti).
Bagnare con un mestolo di brodo dove avremo aggiunto i baccelli dei piselli passati nel passaverdura. Cuocere a fuoco basso per 15/18 minuti circa.
Spegnere la fiamma, aggiungere una noce di burro, una grattugiata di noce moscata e due cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato. Chiudere con il coperchio per cinque minuti.
Mantecare e servire.
Elenco delle blogger che partecipano:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle
Francesca Antonioli - Farinata
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorla
Simonetta Nepi: Torta alle pere
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano
Murzillo Saporito : Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio EVO
SexAndTheKitchen: menù gluten free
Giulia: : torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia
Victoria sponge con crema di fragole
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi
Elisa Baker : pomodori verdi fritti
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole
Rosaria Orrù: Arachidi interrate
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie
La Gaia Celiaca: Soffio di Amaretto Assaggi di viaggio: Pancakes con farina di mais
Therese Caruana: Scaloppine gorgonzola e speck
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti: Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti: Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino
@nna: Sfere di Ciocco-Cola...
Marilena: Torta kinder pinguì rivisitata Spuntine: Risotto con indivia e patate.
Araba felice in cucina: Muhallabia (dolce arabo di latte e farina di riso)
I Pasticci dello zio Piero: Quinoa semitostata con Gorgonzola, Pere e Mostarda Modenese e Involtini di Pesce Spada, ripeni di Riso allo Zenzero, Uvetta e Pinoli
Il colore della Curcuma Frittata Toccasana per tutti.
mercoledì 23 maggio 2012
Fiori di zucchine al forno.
Questa volta voglio far contenta un’amica. Un’amica che ha intrapreso da tanto una vera e propria guerra contro la disinformazione e la cattiva educazione alimentare.
Si, da anni soffre di una forma di Celiachia che le impedisce di mangiare quello che le piace e che, pur prestando attenzione a cosa mangia, spesso subisce gli effetti di quelle che si chiamano *contaminazioni*. In sostanza chi, pur cucinando alimenti permessi e senza glutine, lo fa utilizzando (ad esempio) le stesse attrezzature usate per cucinare alimenti con glutine, contamina i cibi *sicuri* provocando, in chi soffre di celiachia, attacchi di dissenteria e dolori addominali molto forti.
Quindi non basta utilizzare alimenti e preparati privi di glutine (vi sono delle liste di prodotti consultabili da tutti, che si possono utilizzare), ma bisogna essere certi che questi siano stati prodotti, imballati, trattati… lontano da quelle *contaminazioni* così pericolose per chi soffre di questa intolleranza.
Fin qui gli ostacoli, se si vuole cucinare per un celiaco, sono tanti ma, con pratica e grano salis, si possono superare.
Quel che non si supera è l’ignoranza della gente che spesso considera solo come *fisime* questo tipo di intolleranze o che cataloga come cibi sciapi e poco appetibili, quelli consumabili dai celiaci. Molti malati (è una malattia, NON una scelta) sono apostrofati come *poverino, non puoi mangiare* e, in molte occasioni, si trovano a dover rifiutare inviti perché chi li invita lo fa infischiandosene delle loro limitazioni alimentari.
Ora, oltre ad un’amica che soffre da anni di celiachia, recentemente ho conosciuto una strepitosa Foodblogger, Stefania del blog Cardamomo & Co, che da anni combatte questa battaglia. La combatte sul campo, pubblicando ricette meravigliose perfettamente in sintonia con i cibi che sono concessi a chi soffre di questa malattia. Ha insegnato a cucinare sano e gustoso a chi si è trovato di colpo calato in questa brutta realtà, a chi ha un figlio, un fratello, un genitore o solo un amico che ne soffre.
Stefania ha scritto anche un bellissimo libro di ricette per celiaci (ma anche no!)
che potete acquistare qui.
Per questo oggi voglio pubblicare una ricetta che Stefania e tutti i celiaci possano rifare e godere appieno. Unico avvertimento è quello che, se cucinato per un malato di celiachia, TUTTI gli alimenti impiegati siano rigorosamente senza glutine e che tutti gli strumenti che si utilizzano per prepararli non siano stati contaminati. (Mi viene da pensare alle teglie di alluminio per infornare questi fiori… nuove… non contaminate piuttosto che i sacchettini per lessare le patate senza che vengano a contatto con le pentole dove ad esempio cuociamo la nostra pasta)…
Stefania ha scritto anche un bellissimo libro di ricette per celiaci (ma anche no!)
che potete acquistare qui.
Per questo oggi voglio pubblicare una ricetta che Stefania e tutti i celiaci possano rifare e godere appieno. Unico avvertimento è quello che, se cucinato per un malato di celiachia, TUTTI gli alimenti impiegati siano rigorosamente senza glutine e che tutti gli strumenti che si utilizzano per prepararli non siano stati contaminati. (Mi viene da pensare alle teglie di alluminio per infornare questi fiori… nuove… non contaminate piuttosto che i sacchettini per lessare le patate senza che vengano a contatto con le pentole dove ad esempio cuociamo la nostra pasta)…
Questo contorno l’ho preparato come accompagnamento ad un budino salato che pubblicherò tra qualche giorno e… glutine o non glutine… sono veramente goduriosi.
Fiori di zucca ripieni al forno
(dosi per 4 persone)
8 fiori di zucca freschi e sodi
300 gr. di patate
50 gr. pecorino fresco non stagionato
70 gr. prosciutto cotto in unica fetta.
1 noce di burro
3 cucchiai di parmigiano
sale, noce moscata.
1 bicchiere di brodo di verdura.
Sbucciare le patate e farle lessare in un pentolino con acqua salata.
Nel frattempo tagliare a piccoli dadini il formaggio ed il prosciutto cotti.
Lavare delicatamente i fiori di zucca togliendone il pistillo e farli asciugare su un foglio di carta assorbente.
Appena le patate saranno cotte schiacciarle, ancora calde, con una forchetta riducendole ad un purè. Aggiustare di sale, aggiungere una generosa grattugiata di noce moscata, la noce di burro ed i dadini di prosciutto e formaggio.
Mescolare bene il tutto e, facendo attenzione a non non romperli, farcite delicatamente i fiori chiudendoli bene nella parte terminale.
Adagiare i fiori di zucca così farciti in una teglia imburrata, aggiungere un poco di brodo ed infornare a forno caldo 180° per 15/20 minuti, sino a che il brodo si sarà asciugato e si saranno coloriti in superficie.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette Grazie dei fiori. Le (st)renne gluten free di Stefania Cardamomo & Co.
ed al contest Ricette Ripiene di Cucchiaio e pentolone
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette Grazie dei fiori. Le (st)renne gluten free di Stefania Cardamomo & Co.
ed al contest Ricette Ripiene di Cucchiaio e pentolone
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