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domenica 17 febbraio 2013

ROSSA COME LA FORTUNA.


Sono fortunata. A guardare bene lo sono sempre stata. E non chiamatelo Kiulo...che quello c'è ma è solo orpello che si vede, serve ad attutire le cadute ma non è Fortuna.
Lo sono stata quando mi hanno detto che figli difficilmente ne sarebbero arrivati. Me lo dissero ma lo dissero quasi vent'anni dopo Louise Joy Brown e decisi di percorrere la strada dura della fecondazione in vitro, con ostinazione... e 25 anni esatti dopo Louise arrivò Andrea, il MIO Andrea... il miracolo, la vita, la Fortuna.
Fortunata ad avere un figlio sano, pur con qualche limite genetico ma nulla che ne impedisca la sopravvivenza, mentre tante famiglie si portano sulle spalle una croce pesante.
Fortunata perchè sono in salute e, pur lamentandomi di acciacchi e degli anni che passano, sono qui, a scrivere e cucinare mentre altre donne meno fortunate nemmeno li hanno visti questi odiosissimi 50 anni, stroncate da malattie, da odii o da destini tremendi.
Sono fortunata a poter mangiare di tutto e per tutto ingrassare. Non come tante persone che debbono controllare tutto quello che toccano e mangiano per una malattia odiosa ed infida, la celiachia.
Grazie a Stefania ebbi occasione di parlarne già QUI ed è seguendo le sue semplici e comprensibili regole che ho imparato a non aver più ansia nel preparare un pasto se alla mia tavola è presente un celiaco. Mi insegna Stefania che:
*Ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile.

Anche se l'elenco può sembrare
lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza
glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa
prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre
specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la
spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i
celiaci.


REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI IN CASA

1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;

2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;

3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;

4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;

5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto
il resto;

6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!

7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;

8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza
contaminato!

9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!
(Stefania Olivieri)*
 
Sono fortunata perchè ho conosciuto Stefania. Ho un'amica celiaca e non lo ha ancora accettato. Per questa amica ho imparato a cucinare senza glutine e, quando viene a pranzo da me, mangiamo tutti un pasto privo di glutine e... non ce ne accorgiamo nemmeno. Una sola cosa non avevo ancora provato a fare per lei: un dolce.
Nel senso che avevo fatto gelati ma una torta con *farine* mai... ci voleva un altro colpo di fortuna: la vincita di Stefania all'ultimo MTChallenge.
Una ricetta di una torta e.... la fortuna di trovare tutto l'occorrente, con fatica, ma tutto sencondo il prontuario AIC... compreso un cioccolato che un'amico mi regalò qualche settimana fa e che... è Gluten Free!!!!
 
Quindi, che aspetto... mi metto all'opera e, pur con qualche sfumatura di marrone, la torta viene ... rossa ... e se non è fortuna questa!
 
Poi la farcitura: un altro amico mi regala un cesto di agrumi di Sicilia non trattati. Sicilia: l'isola di questa ammaliatrice novella Circe, Stefania!
Se non è fortuna questa! Poi una voglia di cannoli... e la crema per farcirla è lì che mi sorride!
Quindi perchè non vestirla con una corona, e dedicarla alla vincitrice dell'MTC.
 
FORTUNA ROSSA GLUTEN FREE ALLA CREMA DI RICOTTA E PROFUMO DI CEDRO
 
Per la red velvet Gluten free ricopio ingredienti e procedimenti dal blog di Stefania:


Red Velvet Cake

160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)1/2 cucchiaino da tè di sale8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della Celiachia)

1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte) (io wilton ... è GF)
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio.




Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente.
Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In
questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più
semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un
contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.
 
FARCITURA:
350gr. ricotta di pecora
100gr. cioccolato Gobino fondente (è GF!!!!)
la scorza di un cedro
la scorza di un'arancia
2 cucchiai di zucchero a velo (attenzione che sia GF)




In una ciotola mescolate la ricotta ben scolata con lo zucchero a velo.
Aggiungere il cioccolato grattugiato grossolanamente (si deve sentire *cantare* sotto i denti) e la scorza grattugiata finemente dei due agrumi (attenzione
assicurarsi che siano NON trattati).
Mettere la crema in frigorifero per rassodare.

Montiamo ora il dolce aiutandoci con un anello di una tortiera a fondo amovibile e di un foglio di acetato.

Rimettiamo la torta in frigorifero a stabilizzare e prepariamo la glassatura:

Per la glassatura ho provato una glassatura a specchio che non mi ha soddisfatto (è rimasta liquida ed ha fatto poco spessore) per cui vi metto la mia solita che faccio *ad occhio* e non mi ha mai tradito. Far fondere a bagnomaria 100 gr. di cioccolato fondente con 2 cucchiai di brandy. Versare la glassa così ottenuta sul dolce appena composto.



Per ultimo, con del cioccolato fatto fondere a bagnomaria, disegnamo delle fiamme su un foglio di carta da forno. In Freezer per 15/20 minuti e si staccherano le punte della nostra corona. Un tocco di colorante d'oro e un po' di cioccolato fuso per attaccare ed è pronta... La corona con i tacchi!!!

 
Per chi non lo sa, con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Febbraio!
 
 
 
 

34 commenti:

  1. Nora, non ho parole, è perfetta e , soprattutto, molto invitante e molto RED!!

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    1. Rossa ... ma mica tanto uniforme. La prossima volta dovrò tarare meglio il colorante...
      Una corona per una regina ... la Stefi!!!!
      Nora

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  2. e brava la mia tatina, e che colore e che tacchi!
    Vabbè, del post non parlo, lo sai quanto ti abbraccerei e quanto traspare questo tuo sentirti fortunata in tutto quello che fai. E' bello starti vicina.

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    1. E' bello vedere attorno tante persone fortunate... tante amiche che sono lì, mute osservatrici ma a fare il tifo... sempre.
      Bacioni piccola a te ed a Irene.
      Nora

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  3. sento quasi il profumo della tua velvet: mi fa una gola tremenda!! bravissima :) un abbraccio

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    1. Grazie Ele! Fosse per me l'avrei già finita ma l'influenza mi ha un po' stesa e con tutti i medicinali e le aerosol... non sento i gusti come vorrei.
      Il Martirio ed il piccolo però, si sono preoccupati di confermarmi che va bene come gusto.... ne han già fatta fuori metà!!
      Nora

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  4. ...lo dicevammo ieri sera: ma un bel ripieno con la ricotta, non lo fa nessuno????
    Se non è fortuna questa :-)

    Seriamente, nora: grandissima idea. Queste sono le uniche "contaminazioni" che vogliamo, in questa sfida- e hai centrato in pieno l'obiettivo.
    complimenti!
    ps base perfetta, per inciso....

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    1. Grazie Ale, buona come sempre!
      Ma ho 2 punti da migliorare: il colore (dovrà essere più uniforme) e la glassatura... usare la mia meno lucida (che poi è quella che ho pubblicato) ma che non *sbrodola*...
      Sarà che mi aspettavo una cassata o i cannoli, ma il ripieno lo avevo deciso.... a prescindere!
      Bacioni
      Nora

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  5. Bello il ripieno e bellissimo saper apprezzare quello che si ha. Ma tu sei una grande donna, e lo sapevamo già :)

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    1. Tutti dovrebbero aprire gli occhi e *vedere* la fortuna, e se non c'è conquistarsela. Sapere che vicino hai chi ti può aiutare, anche se non ci credi, può veramente cambiare la vita.
      Il dolce... questione di kiulo... credimi!
      Nora

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  6. Bella e fiammante! A proposito della glassa:riesci ad ottenere l'effetto specchio, anche senza gelatina? Perchè, in tal caso, sarebbe una bella semplificazione, rispetto alla glassa che uso di solito...

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    1. L'effetto specchio solo con il liquore o il cioccolato non è così riflettente ma ne faccio volentieri a meno quando ho una glassa croccante che non *sbrodola*.... Forse devo solo cercare la ricetta perfetta per la glassa a specchio....
      Per ora mi sento di doverla rifare solo con la mia glassa con il liquore (che un po' lucida... non come la gelatina... ma lucida)
      Baci
      nora

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  7. ma bella e buona!!!! Complimenti, anche per tutte le spiegazioni.

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    1. Grazie Laraaaaaaaaaaaaaaaa!!!!
      La tua è meglio!
      Nora

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  8. Non sai quanto io ti capisca! Anche Dario, il mio piccolo è nato così, dopo tanti anni di tentativi, torture e delusioni. Noi donne siamo testarde e un no non ci spaventa ma ci sprona! Anch'io mi sento fortunata, come te. Bel post e bella torta.

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    1. Bello sapere che la fortuna *gira*.....
      Gira tra le righe di un post, sulle ali di discorso più ampio, tra le fatiche di tutti i giorni. Io sono per l'ostinazione.... e a volte aiuta. Prima di essere sconfitta combatto... ma arrendermi subito: MAI!
      Bello conoscere altre donne fortunate! Bello incontrarci davanti ad un dolce... che è stata una fortuna scoprire.
      Nora

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  9. Risposte
    1. Grazie Rosaria, anche se avrebbe bisogno di maggior attenzione nella glassatura e nella colorazione.
      Buona serata e grazie ancora.
      Nora

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  10. cara Nora, che post! E che torta :-D

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    1. No, scusa Silvia, ma vogliamo mettere la tua con il cardamomo??!!
      Non scherzare. Dai!
      Nora

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  11. Ecco, sì, siamo fortunate! E lo sono anche io, nonostante la celiachia e forse anche grazie a lei. Perché altrimenti non avrei conosciuto mai questo meraviglioso mondo di blogger così dolci e sensibili, non mi sarei mai avvicinata alla cucina, e non avrei mai preparato una Red Velvet Cake...
    E ora, finalmente cominciano ad arrivare le torte con la mia adorata ricotta! Yeah!

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    1. Dai che sei un mito Stefi!! Non mi stancherò mai di ringraziarti per avermi fatto passare la fifa di cucinare per un celiaco.
      Ed ora posso pure fare la Torta per eccellenza.
      Vedi che sono fortunata ad averti incontrata?!
      Baci
      Nora

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  12. nora oltre al kiulo di una torta meravigliosa ora sto qui a dirti che per me è un'onore stare nel gruppo dell'mtc ho scoperto tante persone simili a me ....io sfortunatella nelle allergie ma fortunata alla fine dopo tantissimiisiimi interventi per taantii problemi ad andare contro tutto quello che i dottori a 20 anni mi dissero che non avrei potuto avere figli ,invece senza cure e senza fecondazione ci sono riuscita ne ho perse purtroppo le prime due a 4 mesi poi sono arrivati antonio e addirittura maira e noemi le gemelle eppure monozigoti (qui nessuno aveva detto che in famiglia sia da me che da peppe avevano ttuti le gemelle @.@ ) poi ne ho persa un'altra
    MA SONO STATA FORTUNATA UNA BOTTA DI KIULO O TANTE PREGHIERE???? LA SECONDA OZIONE :)

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    1. Tante preghiere... sicuramente. Le stesse che tutte le mamme rivolgono al cielo... e la fortuna di essere state ascoltate. Un abbraccio forte! Che bella cosa la cucina, unisce e consolida tante esperienze diverse. Ci si incontra, ci si apre, ci si accorce di somigliarsi.
      Si, sono proprio fortunata!
      Nora

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  13. urca che goduria! è bello saper riconoscere le proprie fortune. io non sono fortunata nel mangiare, ma...ho tante altre fortune e quasi tutti i giorni dico grazie!!!!!grazie per averci fatto roflettere su questo!

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    1. Aria grazie. E' facile pensare solo a se... quando invece basta guardarsi attorno per capire le proprie fortune... quelle costruite e quelle trovate.
      Buona giornata
      Nora

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  14. Che bella la tua introduzione. Troppe volte ci soffermiamo su quello che non siamo o non abbiamo mentre non ci accorgiamo quanto siamo fortunati. Spesso ce ne accorgiamo solo quando vediamo le sfighe degli altri, purtroppo.
    Comunque sia, la tua red velvet è rossa, è stupenda, gli strati sono bellissimi, uniformi. Bella l'idea della crema di ricotta, ci voleva qualcosa di più leggero ma altrettanto gustoso. In ultimo, le fiamme di cioccolato la rendono veramente libidinosa anche nell'aspetto. Brava, brava, bravisima!!

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    1. Grazie Franci! La torta mi sembrava troppo dolce come base ed ho pensato di *togliere* un poco di dolcezza con l'aroma degli agrumi e l'amaro del cioccolato.
      La ricotta poi l'ha resa meno pesante... e il Martirio ed il cucciolo l'hanno apprezzata.
      Buona giornata
      Nora

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  15. E' bello ogni tanto leggere di qualcuno che invece di lamentarsi di ciò che non ha, si ritiene fortunato per quello che ha :) Che bello! E bella pure la torta, mi ispira un casino l'abbinato ricotta e cioccolato :) baci

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    1. Gaia, per essere sereni basta poco nella vita... saper riconoscere la nostra fortuna è la cosa più semplice.
      La ricotta mi è venuta in mente pensando ai cannoli ... ed è stato ben accetto dai miei *giudici*!
      Buona giornata.
      Nora

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  16. eccomi cara, in ritardissimo, mi era sfuggito il post, imperdonabile. Sono contenta che tu veda tanto positivo, davvero, in effetti nei hai passate tante, ma ora hai un bravo martirio e un figlio meraviglioso. Io non mi sento tanto fortunata, ma vabbè è questione di punti di vista. Sono felice di averti come amica e maestra di cucina! E questa, lasciatelo dire, è una red dal profumo di vittoria! Complimenti,mi inviti a cena e me la rifai insieme a quella meraviglia tutto cioccolato di qualche mese fa???????? un bacio schioccante!

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    1. Giulia... maestra de cusè??????!!!! Ma mi facci il piacere!! La casalinga di Voghera non insegna nulla di nuovo, soprattutto in cucina! Imparo, invece, tanto TANTISSIMO da tutte le amiche che ho incontrato virtualmente e non solo.Da una gara che è una scuola, anche quando magari non sono piatti appetibili per la famiglia rompina che mi ritrovo.
      Anche a cucinare GF per un'amica e... a cena ti invito di sicuro e ti faccio la torta cioccolatosa ma anche di più!!!
      Baci
      Nora

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  17. che bel post...
    sono così felice di essere tornata...
    un abbraccio a te e ad andrea!
    <3

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    1. Grazie Monica.
      La fortuna è sempre lì... basta saperla vedere.
      Un bacione
      Nora

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