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venerdì 8 gennaio 2016

DEVIL'S FOOD UNA TORTA TENTATRICE E LA FINE DELLE FESTIVITA'.


Anche l'Epifania è passata. 
Fine delle festività e dei baccanali a loro abbinati.
Per alcuni (come per me) è una fortuna, visto che con tutto quello che ho mangiato in queste festività, il mio colesterolo si sta trasformando in polistirolo... ed il mio giro vita ha deciso di chiamarsi giro, punto, perché la vita è solo un ricordo.
Questo anno è stato un Natale lontano da FaccialiBro, un po' perché ho potuto passare un po' di giorni nella Casetta Gialla dove non ho un collegamento Internet (e pure quello telefonico è pietoso!), un po' perché avevo bisogno di riposare in tutti i sensi.
Ho ricevuto la visita di tanti animali selvatici che, complice l'inverno mite e le primule spuntate nel mio prato, si sono spinti fin nel mio terreno per far razzia delle foglie tenere delle primule.
Ogni mattina, dal prato davanti casa, scendevano una coppia di cerbiatte (che ho battezzato le gemelle Kessler) che si spingevano fin quasi sotto le mie finestre. Fotografarle non è stato possibile perché si mimetizzavano tra i rovi spogli di foglie o dietro cespugli, ma una sbirciata riuscivo a dargliela ogni mattina.

E' stato un Natale dedicato alla famiglia, al posto del cuore, agli amici cari.

Un po' (poco) di riposo, cucinare come se non ci fosse un domani e sfogliare (finalmente!) i libri e le riviste di cucina che giacevano in stand-by da settimane, sono stati i miei passatempi preferiti.

Una lista di ricette da provare, sperimentare, cambiare che riempiranno questo blog nei prossimi mesi grazie a questa ultima attività con le riviste ed i libri di cucina.


Capita di innamorarsi di un dolce da una fotografia e, a volte lo rifai preciso e... vien fuori una ciofeca.
Questo invece è un dolce che mi ha *rubato l'occhio* dalle pagine del periodico dei supermercati ESSELUNGA e che, contrariamente al solito, è riuscito al primo colpo.

Anche il nome rispecchia la sua bontà: tanta da essere chiamata il cibo del Diavolo.

L'ho preparato agli inizi di Dicembre per una cena con amici ma (ahimè) non sono riuscita a far foto decenti, da poter essere pubblicate.
Quindi, rispondendo ad una richiesta della mia amica Francy, ci ho riprovato e l'abbiamo gustata per la seconda volta (con buona pace dei chili di troppo che si accumulavano sul mio punto vita!)
Inutile dire che i bimbi ci si non tuffati (e non solo i bimbi!) e che ha avuto un successone, tanto da farmi decidere alcune modifiche da apportare in caso di compleanni vari.


DEVIL'S FOOD 
(dalla rivista mensile di ESSELUNGA mese Febbraio 2015)




Innanzitutto preparate la ganache scaldando la panna in un pentolino fino all'inizio del bollore. Appena inizia a fremere spegnete il fornello e versatela sul cioccolato che avrete spezzettato. Fate sciogliere bene e fate riposare a temperatura ambiente per 5 ore coperto da un foglio di  
           pellicola.


Preparate le basi setacciando il cacao in una ciotola e diluitelo con 3,8 dl di acqua bollente. Lasciate raffreddare completamente.



Montate in un'altra ciotola il burro morbido con lo zucchero ed 1 pizzico di sale fino ad ottenere una crema soffice.



Aggiungete le uova incorporandole 1 alla volta.

Aggiungete il composto di cacao molto lentamente e l'estratto di vaniglia.


Setacciate la farina con il lievito ed il bicarbonato ed unitela all'impasto.




Suddividete il composto in 3 stampi da 20 cm. (io ho usato delle teglie in alluminio usa-e-getta) foderandoli con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata.


Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 22/24 minuti. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare.



Montate il dolce pareggiando le superfici della basi e spalmandole con un leggero strato di ganache. Cospargete con qualche cranberry e meringhetta.
Impilando i vari strati con attenzione.


Distribuite la restante ganache sulle pareti ed in cima al dolce guarnendolo infine con meringhette e cranberries.



Note mie: 
- Ho inserito meringhette e cranberries per decorazione e sono stati apprezzati.
- La guarnizione con un sac-a-poche verrebbe sicuramente più precisa ma, quando l'ho realizzata, non l'avevo a portata di mano.
- Credo che sostituendo l'acqua bollente con del caffè il gusto venga più deciso. In questo caso non ho fatto variazioni perchè il dolce doveva essere consumato anche da bimbi.


2 commenti:

  1. Per me invece poca cucina "praticata" a parte il giorno di Natale perché quest'anno, complice l'incredibile disponibilità di ferie da parte mia, abbiamo fatto la follia di 3 giorni magici in Umbria, dove la cucina l'ho però assaggiata, con buona pace più dei fianchi che del giro vita. Buon anno e buona ripresa!

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    1. Bellissima l'Umbria e buonissima la cucina Umbra. Ho avuto modo di visitarla parecchie volte visto che ho un'amica che ha una Casa Vacanze nei pressi di Perugia e che vado a trovare appena posso.
      Io invece ho cucinato (e pure magnato) come se non ci fosse un domani.
      Buon anno e buona ripresa anche a tutti voi.
      Nora

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