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giovedì 10 ottobre 2013

DI ALLENAMENTI E PASTA E FAGIOLI


Alla fine mi hanno vinta.
Ho ceduto dopo innumerevoli volte che il mio medico (donna) mi ricordava che, vista l'Età, avrei dovuto pensare seriamente a fare più movimento...
*non solo per il peso sa, ma anche per le ossa, alla sua età bisogna cominciare a pensarci*
Simpatica!.... come il sale nel caffè!
Poi ci sono i rimproveri del Martirio per ogni volta che mi vede mettere in bocca un dolce....
*poi ti piangi addosso perchè ingrassi!*
Simpatico... come la mia dottoressa!
Poi c'è Arc, che mi dice che sono *morbida* ... e lo vedo bene in politica o nella diplomazia, ma che mi rimarca il fatto che tra me e quella delle foto del *prima e durante* il matrimonio... corrono ormai più di 20 chili.
Ho un bel credere alla ginecologa che mi ricorda le dosi di ormoni da elefante che ho dovuto assumere per riuscire ad avere il mio miracolo.... hanno fatto effetto e la mia stazza sta assomigliando sempre di più a quella della signora Dumbo.
So che non li smaltirò in tutto il resto della mia esistenza ... campassi cent'anni continuerò a tenermeli come zavorra.
Avevo cominciato a correre per mezz'ora ogni mattina attorno al mio blocco di case, dai 3 ai 4 chilometri percorsi con ogni tempo e ho mantenuto con costanza l'ora di sveglia alle 5,50 per scendere in tuta (incarognita più che mai per essere in giro a quell'ora invece di godere degli ultimi momenti di caldo tepore del mio lettuccio) e girare come una cretina in tondo per poi precipitarmi in casa sotto la doccia e di corsa verso l'ufficio.
C'è da dire che non avevo nessun timore visto che, a quell'ora, circolava più gente che di giorno. 
Conoscevo i magazzinieri dell'Esselunga, che aspettavano i camion davanti al magazzino, mentre a denti stretti arrancavo sul marciapiede.
Per non parlare dei portieri dei vari stabili che a quell'ora portavano in strada i sacchi della rumenta. Alcuni mi accennavano un saluto veloce, mentre scansavo i sacchi in mezzo al marciapiedi evitando cadute e lanciando (mentalmente) anatemi e grugniti... di più non avrei potuto fare.
C'erano poi i padroni dei cani, che tutte le mattine alle 6.00 si avviavano insonnoliti e più imbestialiti di me, verso i giardinetti in fondo alla strada, dove mio figlio, giocando nel pomeriggio con gli amici, regolarmente finiva nel bel mezzo di alcune delle deiezioni di detti quadrupedi...che alcuni di questi bipedi si dimenticava di rimuovere.
Ho resistito per più di sei mesi, fino ad un problema (lieve) ad una caviglia... e rinunciai.
Il trasferimento nella nuova casa ed il successivo allontanarsi dal luogo di lavoro, han fatto il resto.
Potrei riprovarci ma, dove abito ora, prima delle 6.00 non c'è in giro anima viva e non mi sento tranquilla.
Quindi ho cominciato a cercare un'attività *dinamica* per *muovermi*, come si confà (pare) arrivate alla mia età.
Piscina!... Non ne ho di vicine, se si esclude una *pozzanghera* in un centro fitness molto FIGO che ha prezzi astronomici ma che fa sconti.... se frequenti dalle 10.00 alle 11.00 di mattina......e non è cosa!
Poi ho cercato info sui corsi di Pilates nella palestra della parrocchia... ma non ci siamo come orari.
Poi, dicevo, mi hanno vinta: mi sono iscritta in una palestra, quella del liceo vicino a casa dove, alle 18.40 per ben due volte la settimana, farò ginnastica.
A prendere informazioni è andata mia cugina, che si è premurata di confermare all'insegnante che non ho 70 anni....(a vedere come mi muovo ultimamente... me ne darei minimo 80... ma speriamo che non se ne accorga nessuno).
Stasera ho fatto la prima lezione e mentre trotterellavo dietro le 9 persone del corso, pensavo che, se toglievo le due ragazze under 30, potevo ancora sentirmi una *giovane*.... ma già al secondo giro.... bufavo...
Poi gli esercizi a terra. Finchè sono stata a terra... poi alzarsi è stato tutta un'altra storia.
Insomma, se resisterò potrò ritenermi soddisfatta e riuscire a far il gesto dell'ombrello al mio medico, senza strani dolori articolari.
Mi auguro che almeno serva alle mie ossa perchè, per la fame che mi è venuta, dubito fortemente serva anche alla mia linea.
Sarà che mi sono finita, aiutata da Arc, quanto restava di una pasta e fagioli SPETTACOLARE che conservavo in frigorifero.

PASTA E FAGIOLI CON MALTAGLIATI ALLA FARINA DI CECI.

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:
160 g di farina di ceci
40 g di farina 00
2 uova intere (piccole) e 1 tuorlo


Per la zuppa
500 g fagioli borlotti freschi sgusciati
1 patata media
2 gambe di sedano verde
2 carote medie
1 cipolla dorata piccola
1 fesa d'aglio
100 g di un fondo di prosciutto crudo misto
1500 ml di brodo di carne (il mio fatto con l'estratto casalingo)
4 foglie grandi di salvia fresca
1 bicchiere di vino rosso (io avevo del barbera)
Olio EVO 4 cucchiai.
Pepe a mulinello

4 fette (una per commensale) di pane toscano secco
1 fesa d'aglio

Setacciare le due farine, formare una fontana, aggiungere al centro le uova ed il tuorlo e, aiutandovi con la forchetta, mescolare gli ingredienti per lavorare poi a mano, impastando bene con il palmo della mano. 
Formare un panetto morbido e liscio. Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare almeno 30 minuti.

Tirare poi la sfoglia sottile con il mattarello ricavandone delle strisce di circa 15 cm di larghezza.
Piegarle a metà e tagliare in modo irregolare, i pezzi di pasta che, infarinati con farina di semola, lascerete asciugare distesi su un panno infarinato.

Versare in una pentola (meglio se di coccio) l'olio, la cipolla sminuzzata, il sedano e la carota sminuzzati.
Soffriggere a fuoco basso mentre si riduce a tocchetti il fondo di prosciutto crudo.
Unirlo al soffritto e aggiungere la salvia fresca.
Aggiungere le patate ridotte a quadratini di mezzo centimetro circa ed i fagioli.
Tostare leggermente e sfumare con il vino rosso.
Aggiungere 1 litro di brodo caldo, coprire e lasciare cuocere fino a completa cottura dei fagioli (schiacciandoli con il dorso del cucchiaio si devono disfare)
Con una schiumarola togliere una *mestolata* di fagioli interi e tenerli da parte.
Passare i brodo e la verdura rimasta con un passaverdure o con un frullatore ad immersione.

Riportare a bollitura e aggiungere la pasta. Aggiungere del brodo se fosse troppo densa.

Far cuocere per il tempo necessario a cuocere la pasta (pochi minuti, dipende dalla grossezza dei maltagliati) spegnere il fuoco e aggiungere i fagioli tenuti da parte.

Servire in fondine calde dove avrete messo sul fondo una fetta di pane secco strofinata con l'aglio.

Spolverare con una macinata di pepe fresco.... e passano le fatiche di tutta la settimana!!!!


6 commenti:

  1. Mi fai morire!!!
    Vedrai, la palestra ti farà sentire un'altra persona appena il tuo corpo si riprenderà dallo choc della ripresa dello sport.
    E sarete felicissime, tu e le tue ossa :)

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    1. Le mie ossa ancora non si rassegnano a cotanta felicità.... speriamo che si abituino in fretta!
      Ciao Principessa delle Dune
      Nora

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  2. Venti chili tra il matrimonio e adesso no, però nel vestito da sposa non ci entrerò mai più, complice la Pulce (e il pre Pulce ... ) e altre storie....Palestra no (la detesto), corsa nemmeno (non voglio morire schiacciata da un'auto alle prime luci dell'alba), piscina neppure ....passeggiate sui sentieri dietro casa (in salita!) sì, appena possibile... però sai come'è, torno a casa che ho voglia di merenda!
    La pasta e fagioli come la tua la cucinava la mia mamma ed era una vera bontà: io non la preparo mai, non per motivi di dieta, ma perchè al mio signor Darcy non piace proprio
    Claudette

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    1. Invece io di chili ne ho collezionati tanti ed ora mi sa che dovrò impegnarmi per rientrare in taglie che non siano conformate.... sai, sono anti*conformista*...
      Anche il Martirio sgionfa un po' visto che non ha proprio passione per le minestre in genere.... ma questa sono riuscita a fargliela mangiare ;-)
      Buona giornata
      Nora

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  3. Come mi riconosco in quei chili in più, magari per motivi diversi ma la sostanza non cambia! Però non riesco a parlarne con leggerezza, dovrei prendere esempio da te :).

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    1. A riportarmi sulla terra ci pensa la gravità... almeno lo spirito si può *innalzare*
      :-)
      A presto
      Nora

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