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mercoledì 27 novembre 2013

UNA NON-RICETTA CONTRO IL FREDDO



Il freddo ci è arrivato incontro di corsa.
Ha mandato avanti l'amico vento che ha scompigliato le chiome degli alberi,
ha sparso foglie per tutta la città.

Si era nascosto dietro le nubi gonfie di una pioggia insistente,ci ha ingannato con l'idea di un'arcobaleno.
Poi ci ha investito, pitturato di bianco le cime, ha spaventato i vecchi con il suo alito tagliente.

Mi avvinghia come un amante respinto, graffiando le carni ed il volto con le unghie del gelo.

Ferma alla fermata del bus attendo battendo i piedi a tempo di una musica sincopata come i polsi che pulsano sotto la maglia pesante.

Il collo nascosto dal bavero del cappotto pesante le labbra che cercano calore nel fiato che sfugge come fumo dietro la sciarpa arrotolata.

Le mani si rifugiano nelle tasche troppo piccole e gli occhi piangono lacrime vaghe che nemmeno asciugo mentre sciolgono il trucco frettoloso delle mie mattine fatte di corse.

Vedo mio figlio attraversare la strada mentre l'atrio caldo della scuola accoglie la sua voglia di imparare.
Vedo gli altri passanti, camminare rasente i muri, quasi a cercare un poco di calore nelle strade gelide.

E lui è lì, Mastro Freddo, che ti ride in faccia che ti minaccia e ti ammalia con l'illusione di quel cielo limpido, con il ricordo delle scivolate in montagna, quando l'acqua si pietrifica sotto il suo fiato letale.

Voglia di caldo, di dolcezza, del sole che non ci riesce più a scaldare, allontanato da questo freddo amante geloso. 
Si intravede, il sole, come per una promessa di calore, di vita... che dovrà aspettare i mesi dell'Inverno.

Mi scuoto, salgo nel caldo umido del bus, mi si appannano le lenti degli occhiali e mi pizzica il naso. 
Stasera. Stasera sarò di nuovo tra le mie mura, quelle che scaldano cuore e animi, non solo le membra intirizzite.

Penso al barattolo che ho preparato ieri, su suggerimento di Marisa, un'amica nuova e preziosa.
Penso alla dolcezza del miele del bosco, all'asprezza dei bellissimi limoni di Sicilia regalatimi da un'altra amica ed allo zenzero fresco che da una sferzata di energia alle mie giornate lunghissime.
Penso a questo semplicissimo connubio di sapori e semplicità che mi aiuterà a far sberleffi al freddo, e che mio figlio considera come un dolce e che è la *medicina* che pretende ogni mattina per correre fuori... a litigare con il freddo.

SCIROPPO AL MIELE













Ingredienti per un barattolo:

2 Limoni bio
1 pezzo di radice di zenzero fresco
Miele di Acacia o Mielata di bosco


Tagliare i limoni, dopo averli lavati, a fettine sottilissime.
Privare la radice di zenzero della scorza e tagliarla a fettine.
In un vasetto pulito distribuire a strati le fettine di limone e quelle di zenzero sino ad arrivare all'orlo.
Colmare il vasetto con il miele. Chiudere e lasciare riposare. Conservare in frigorifero ed usarne 2 o 3 cucchiaini in un tazza di acqua bollente.
Oppure assumerlo puro....

Non chiamatelo ricetta.... chiamiamolo COCCOLA.


13 commenti:

  1. Bellissimo racconto Nora!....come me lo ricordo bene il freddo di Milano...ferma in piedi alla fermata del tram, lo sentivo arrampicarsi dalla terra gelata lungo le gambe, fino alla nuca, lasciandosi dietro brividi pungenti....a volte mi manca, son sincera...come mi manca di fare questo miele curativo! Mia sorella mi rimprovererà di sicuro, dato che tu l'hai fatto già da tempo e io ancora no....corro a nascondermi!

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    1. se farai la brava.... te lo porterà magari la Befana.....
      Bacioni
      Nora

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  2. Mannaggia,mannaggia! Devo assolutamente trovare il tempo di farlo anch'io!

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    1. anche per te.... chiedilo alla Befana ma, soprattutto, vieni al sabba!!!
      Nora

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  3. zenzero, limone e miele... ci può essere qualcosa di più buono?? lo provo e ti faccio sapere! secondo te quanti giorni si conserva in frigo?

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    1. Per conservarsi, se resisti a non ciucciartelo tutto, non dovrebbero esserci problemi visto che il miele è un conservante naturale...
      Baci
      Nora

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  4. Stupisce sempre come tu sia in grado di far parlare le sensazioni fisiche, i gesti istintivi. Buon freddo al miele!

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    1. stanchezza...freddo...mononeurone in sciopero.....
      Un Bacio
      Nora

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  5. MA CHE BELLO!!! SEMBRA QUASI UNA DICHIARAZIONE... SONO COMMOSSA...
    SORELLA... CHE DIRE... CI VEDIAMO A MILANO!!!!

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    1. Dai, su, non litigate.... ci vediamo a Milano. Miele o non miele!
      Nora

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  6. Ma a me piacciono quste prime giornate di freddo tagliente, così limpide, con il cielo di smalto e le montagne con la prima spruzzata di neve che quasi mi sembra di poter toccare al di là del lago. Non solo: mia piace anche il vento, mi fa venire voglia di partire, di viaggiare, fa emergere il mio lato bambino, per il resto ben nascosto.
    Invece sono in ufficio tutto il giorno e vedo solo un spicchio di azzurro e un angolino di montagna.
    E per finire mi piace il tuo sciroppo e, visto che ho la fortuna di essere rifornita di miele super bio da un amico di mio marito, questa tua "coccola" potrò prepararla senza problemi, per sconfiggere i malanni invernali
    Claudette

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    1. Ti invidio le montagne che fan Corona al lago. Ti invidio anche il miele super bio dell'amico di tuo marito..io che il miele pseudo-bio che pago un occhio della testa.
      Tu che puoi fanne scorta.
      Un abbraccio.
      NORA

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  7. condivido tutte le tue sensazioni! anche io,pendolare all'albissima,a meno 4 quando va bene,mi sembra di non essere mai coperta abbastanza! Lo mettero tra le altre ricette in coda,appena il tempo mi permette di provarle,ma questo,visto la stagione,mi sa che ha la priorità su tutto! Ciao bela tusa!!!

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