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giovedì 12 giugno 2014

Come perdere un figlio in oratorio e dieci anni di vita e la degna fine di un timballo di anelletti.




Quando io affermo che il mio Martirio (come quasi tutti gli XY) non ascolta, vengo di solito zittita con un *NON E' VERO!!!* detto in tono seccato e so
stenuto.
Il fatto è che questo avviene nel settanta percento delle volte che mi ci rivolgo, contando (tra queste) anche le volte che mando SMS per ricordare appuntamenti ed ai quali mi viene di solito risposto con un monosillabo: OK.
A parte il fatto che ho spiegato svariate volte che il costo dell'SMS non cambierebbe se (magari) mi aggiungesse anche qualche altra parola per farmi 
capire di avere inteso quanto da me scritto... inutile... insiste a rispondere solo OK.
Riponevo l'unica speranza nel piccolo di casa, ARC, che fino ad ora è stato un valido aiuto con la sua zelante memoria, a ricordare al padre quanto detto e ripetuto da me prima di uscire di casa. 
Non ho fatto i conti con la componente XY...in miniatura... ma XY.
In sostanza, entrambi tendono a non prestare più attenzione.
L'apoteosi è stata qualche giorno fa. A colazione, quando tutti e due erano presenti e (apparentemente) svegli, ho comunicato che sarei passata a prendere Arc all'uscita dell'oratorio estivo. 
A conferma di quanto affermato, ho provveduto a comunicare ad Arc che, qualora avessi ritardato, poteva aspettarmi al bar dell'oratorio.
A quel punto presi la rincorsa per il solito viaggio ad ostacoli verso il lavoro e, fortunatamente, riuscii ad arrivare in ufficio prima delle ore otto.
La sera, altra corsa ad ostacoli per arrivare in orario e, sull'autobus che mi portava a destinazione incontrai la mia vicina di casa.
Qualche chiacchiera sui figlioli e poi la salutai comunicandole che scendevo alcune fermate prima per il *recupero* del pargolo.
Una volta arrivata all'oratorio, mi accinsi a cercare il piccolo.... nulla. Non si trovava.
Gli educatori a cui mi rivolsi si premurarono di tranquillizzarmi (non ero affatto agitata: Arc ha quasi undici anni e non è solito ne' allontanarsi da solo ne' con estranei).
Il fatto è che non si trovava.....

Proprio quando mi accingevo a telefonare al Martirio per chiedere se ne avesse notizia.... squillò il cellulare......
Martirio: *Ciao, ho appena incontrato la vicina.*
Io: *?????*
M. *Mi ha suggerito di telefonarti per dirti che Arc l'ho preso io dall'oratorio.*
(da solo non ci sarebbe MAI arrivato!)
Io: *Davvero?????* Il sarcasmo si tagliava con l'accetta.... (avete presente *Shining*?)
M. *TU NON ME LO AVEVI DETTO!* (quando si dice *mettere le mani avanti*)

A questo punto che fare? Di attenuanti per un uxoricidio ne avrei avute parecchie ma, in fondo, sono una non-violenta......

Per consolarmi, una volta tornata a casa ho scaldato quanto era restato di questo bellissimo timballo di anelletti che avevo *stivato* in freezer per le sere in cui non sarei riuscita a cucinare.....


L'ho fatto grazie a un regalo graditissimo da parte di una collega del mio nuovo ufficio. Mi ha regalato un chilo di pasta siciliana da una fornitura che ha ricevuto e, devo ammettere, è stato un regalo graditissimo, anche dalla famiglia che ha fatto sparire questa meraviglia alla velocità della luce.


TIMBALLO DI ANELLETTI ALLA SICILIANA...



Ingredienti (per una teglia rotonda di 26 cm)

500 g di anelletti siciliani
400 g di raout (ricetta qui)
200 g di caciocavallo
150 g di primo sale
150 g di piselli lessati
1 melanzana da 400/500 g
Olio per friggere (io arachidi)
burro per ungere la teglia
pangrattato per infarinare la teglia



Far bollire per 5 minuti (levarli ancora molto al dente) gli anelletti in abbondante acqua salata. Scolarli e farli raffreddare.

Tagliare le melanzane a fette sottilissime e friggerle in abbondante olio.
Lasciarle asciugare su carta assorbente.

Imburrare e cospargere la teglia con il pangrattato.

Tagliare a pezzetti piccoli il caciocavallo ed il primo sale.




Condire gli anelletti con il ragout, il formaggio ed i piselli

Foderare la teglia con le fette di melanzana avendo cura di non lasciare spazi e riempire con gli anelletti conditi.


Ricoprire il timballo con le ultime fette di melanzana fritte.




Infornare in forno caldo (statico) a 160 g per 30 minuti circa.


Sfornare la teglia e lasciarla raffreddare 10 minuti.

Sformare il timballo su un piatto di portata e.... buon appetito.


4 commenti:

  1. uhhhh come rido, anch'io sono una sostenitrice della tua teoria xy, e pure io sono circondata purtroppo, saluta la vicina, anch'io sono convinta che non ci sarebbe mai arrivato ... conosco i miei polli e li confronto con i tuoi ;)
    Questo timballo è una favola...mi sa che al primo raccolto di melanzane mi cimento... un bacione!

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    1. Il timballo è stato apprezzato moltissimo e mi è pure stato richiesto di nuovo.
      Agli XY ci sono rassegnata ma ancora mi ostino a credere che, prima o poi, imparino ad ascoltarmi....
      Nora

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  2. L'SMS monosillabico (ok - no) è tipico anche del sig. Darcy e questo costringe anche a formulare domande ben chiare o a inoltrare SMS a raffica per chiarire dubbi.
    Maglietta dell'oratorio di che colore? Noi - la Diocesi è la stessa - gruppo dei verdi. E' divertente vederli sciamare alle 17.30 a gruppi coloratissimi!
    Claudette

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    1. Mio figlio ha la bandana blu. Quest'anno si diverte un po' di meno perchè i suoi amici XY si sono iscritti a campus sportivi e lui, che sportivo non lo è per nulla, si è ritrovato in una compagnia di XX..... ma resiste.
      A presto
      Nora

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