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venerdì 6 giugno 2014

LA PRIMA DECLINAZIONE LATINA ED IL MIO RISOTTO CON LE ROSE.



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Prima declinazione di Latino. Riminiscenze di scuola. Son passati secoli ma ancora me ne sovviene quando mi trovo immersa nel profumo, nei colori e nel tripudio delle mie rose.

Incantevoli, ammaliatrici, onnipresenti nel mio giardino della Casetta Gialla.
Le ho colte ed adagiate in un vaso, sul mobile scuro della casa di Milano, ma ancora non mi basta.
Non subiscono alcun trattamento eppure sono bellissime e prorompenti.




Mangiare i fiori si può ma reperire la materia prima sul mercato è difficile e spesso dispendioso, quindi quale migliore fine per questi petali delicati, raccolti direttamente dalle piante rigogliose se non la mia tavola?
Ne feci uno sciroppo qui, sempre per Lei, ed ora mi devo inventare un'altra ricetta perchè ancora non mi basta lo sperimentare.
Un'amica di Milano mi ha *raccontato* di un risotto delicato, lieve di sapore come questi petali ed ho voluto provarci.
Il risultato è stato strepitoso e lo ripropongo qui, per il #GFFD di Stefania.



RISOTTO ALLE ROSE.


Ingredienti per 2 persone:
200 g di riso Carnaroli
1 l di brodo di verdura (il mio ottenuto dal mio estratto di verdura homemade)
1/2 cipolla dorata
40 g di burro
1 bicchiere di vino bianco (io Mueller Turghau)
4 rose grandi.

Lavare con attenzione i petali delle rose tentando di non rovinarli.
Tritare finemente la cipolla, lasciarla appassire in una padella antiaderente con metà del burro con i petali di una rosa tagliati a striscioline.



Aggiungere il riso e farlo tostare fino a che i chicchi saran diventati traslucidi.
Bagnare con il vino e lasciar sfumare mescolando con delicatezza.

Aggiungere il brodo poco per volta (non l'ho usato tutto...) e cuocere, sempre mescolando delicatamente, per 15 minuti.

A cottura quasi ultimata aggiungere i restanti petali, mescolare e cuocere per altri 3 minuti. Spegnere il fuoco, aggiungere il restante burro e coprire la pentola con un coperchio. Lasciare riposare per un paio di minuti, mantecare il risotto e servire caldissimo con qualche petalo per guarnizione.

4 commenti:

  1. No, qui non ci provo.... il sig. Darcy ha imparato ad assaggiare gli esperimenti e le novità in cucina, ma il risotto ai petali di rosa sarebbe troppo per lui!
    Claudette

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    1. Mai dire mai..... Il Martirio oramai si è rassegnato, del resto non sono sempre ricette*strane.....
      Nora

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  2. Sicuramente da provare, adoro cucinare con i fiori!!

    Baci
    Alessandra

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    Risposte
    1. Da provare sicuramente, soprattutto se, come me, hai un roseto a disposizione!
      A prestooooo
      Nora

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