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martedì 21 ottobre 2014

A spasso nel bosco ovvero le mie lasagne all'ortica con funghi e patate per #MTC


La prima era quella del cuore. 
Quella con la L maiuscola. 
Quella dei ricordi e dei quadernetti di Nonna Maria, scritti fitti-fitti in bella calligrafia.
La seconda è quella del bosco.
Quella del km 0 (ma anche meno).
Quella che se scendi nel prato e vedi del verde, lo vedi con un occhio *diverso*, lo immagini in pentola, in un piatto a basso impatto sulle tue finanze e pure buono.
Premetto che il Martirio ha esultato quando ho comunicato la scelta della Challenge di questo mese: Sabrina del blog *Le madeleines di Proust* ha decretato LASAGNA e lui, che ama questo piatto, è parso entusiasta da subito.
Poi sono arrivata in casa la sera di sabato con un cestino con le ortiche, i funghi trovati nel prato dietro casa (più qualche porcino che avevo comprato il giorno prima) e ho annunciato il piatto forte del pranzo della domenica.
- Ecco! Ti pareva che mi dessi soddisfazione una volta! Che cosa significavano le ortiche e le altre cose strane!..... - ha ricominciato a fare ostruzionismo quell'uomo che ho scelto di sposare ben 23 anni fa.

Arc invece era contentissimo che mi volessi applicare ai funghi che aveva trovato nel prato tornando da messa.
Da noi comunemente chiamate *mazze di tamburo* sono funghi che han poca resa, si usa solo la cappella (per altro molto ampia e che si presta egregiamente all'impanatura ed alla frittura) e che in Piemonte non son molto apprezzati.
Arc poi ci teneva tanto a raccontare a tutti che i funghi li aveva avvistati lui e che, per coglierli, aveva avuto un incontro ravvicinato con un daino a meno di 10 metri! 
Ovviamente il piccolo non considerava anche il fatto che i pantaloni che aveva indosso erano diventati del color dell'erba bagnata dopo che aveva fatto un ruzzolone alla vista dell'animale.
Per la pasta è stata una scelta quasi ovvia: prato = ortiche e noi di ortiche ne abbiamo una piantagione intera!
Le tagliatelle con le ortiche le ho fatte tante volte, come anche la frittata, il riso e gli gnocchi ma le lasagne sono state il primo esperimento.
Debbo dire che, dopo l'assaggio da parte del Martirio effettuato con un'espressione diffidente e scettica....ha chiesto il bis.
Che dite? Le mie lasagne del bosco sono piaciute?

Con questa seconda ricetta partecipo alla 42sima sfida MTChallenge.



LASAGNE ALLE ORTICHE, FUNGHI E PATATE.


Ingredienti per 3 porzioni:

per la pasta
100 g di farina 0
50 g di farina di semola di grano duro rimacinata + un po' per lavorare 
20 g di ortiche scottate e tritate (circa 30/40 foglioline)
1 uovo grande (ed un cucchiaio di acqua se la pasta è troppo dura)




per la farcia
200 g di funghi porcini puliti e tagliati a tocchetti
100 g di funghi *mazza di tamburo* (le cappelle) a tocchetti
200 g di patate lessate
60 g di burro
sale e pepe






per la vellutata
60 g di fecola di patate
60 g di burro
500 ml di brodo di verdura
Sale e pepe bianco
Parmigiano reggiano grattugiato.


Procedimento

  • Sulla spianatoia setacciare le due farine e formare una fontana.
  • Rompere l'uovo al centro e aggiungere le ortiche tritate dopo essere state sbollentate in acqua salata per circa 3 minuti.
  • Cominciare a mescolare l'uovo alle farine con una forchetta e proseguire a mano fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico.
  • Lasciare riposare almeno 30 minuti coperto da una tazzina.
  • Tirare la sfoglia molto sottilmente (in trasparenza dovrebbero vedersi le venature del legno della spianatoia) e ritagliare dei rettangoli di sfoglia per formare almeno 6 strati.
  • Farli asciugare e poi lessarli in abbondante acqua salata per 2 minuti.
  • Tuffarli in una ciotola di acqua fredda (per fermare la cottura) e metterli ad asciugare su uno strofinaccio pulito.


  • Far saltare in padella i funghi con 30 g di burro, sale e pepe, fino a che si cominceranno ad ammorbidire.
  • Nello stesso modo saltare le patate lesse tagliate a dadini nel rimanente burro, sale e pepe.


  • Preparare la vellutata sciogliendo il burro in un pentolino antiaderente, aggiungere la maizena e far tostare 5 minuti. 
  • Aggiungere il brodo caldo mescolando attentamente senza formare grumi.
  • Cuocere a fuoco moderato fino a 20/30 minuti dal bollore, salare ed aggiustare di sale (poco, se il brodo era già stato salato) e pepe.


  • Comporre la lasagna in una pirofila imburrata cominciando da qualche cucchiaio di vellutata, la sfoglia, i funghi con le patate, aggiungere altra vellutata e ripartire con la sfoglia.
  • Concludere con una generosa colata di vellutata e spolverata di parmigiano reggiano. 


  • Infornare a forno caldo a 180° per minimo 30 minuti o fino a che si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

9 commenti:

  1. Che tocco da maestra quelle ortiche!

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  2. Essendo una donna estremamente intuitiva direi che.......sì, sono decisamente piaciute!!!!
    Bella quest'idea dell'ortica!
    Anch'io ne faccio abbondante uso, ma ancora non mi era capitato l'incontro con la lasagna.
    In questa lasagna mi piace tutto, soprattutto che senza Arc non ci sarebbe stato nulla....se non l'intenzione!!!
    A proposito il suo braccialetto di elastici è al mio polso e mi fa pensare a voi, spesso:)))))

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  3. Vedi un po' che tu leggevi di là e io leggevo di qua!
    Bisogna che vada a fare un giro nella parte alta del prato dietro a casa per vedere se trovo le ortiche perchè l'idea di cucinarle mi piace, magari in un bel risottino....
    Claudette

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  4. la sfoglia alle ortiche è la mia passione, non altrettanto le mazze di tamburo che hanno un odore che non amo molto e un sapore quasi nullo.
    Posso mangiare la sfoglia e basta? :-P

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  5. Io sono una di quelle che l'ortica la mangerebbe ancora ancorata al suolo infischiandosene del pizzicore che provocherebbe.
    Da bambina mio padre cucinava dei minestroni a dir poco divini con le verdure dell'orto, ma quando ci metteva anche l'ortica...beh...erano il massimo!
    Ode alla tua lasagna Nora! :)

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  6. le tagliatelle all'ortica di mia nonna sono, purtroppo, un bellissimo lontano ricordo quindi sono sicurissima della bontà delle tue lasagne, poi con i funghi raccolti e l'aria buona del bosco, sono il massimo!!!
    bacione :-)

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  7. questa, la giro alla suocera. Che non sa mai che cosa fare delle mazze di tamburo (e dell'ortica, naturalmente). Chissà che in cambio non smolli qualche altra ricetta segreta di liquore...;-)

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  8. Grandiosa lasagna, per sapori e colori. Hai utilizzato tesori preziosi della natura per sfornare una preziosa pietanza!! bravissima!!!

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