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venerdì 13 febbraio 2015

La mia prima volta a #IdentitàGolose per una giornata tra grandi Chef ovvero come Davide Scabin conquista la casalinga.











Da quando ho aperto questo mio piccolo spazio nel mondo dei Food Blogger, ho cominciato anche ad avere la curiosità e la voglia di conoscere sia le aziende sia chi con il cibo ci lavora; e per lavorare intendo lavorare davvero, studiando la provenienza dei prodotti, la loro particolarità, sperimentando vari metodi per trattarli al meglio.
Questa curiosità mi porta spesso a chiedere dettagli a produttori locali, ad intervistare (Martirio sostiene tampinare...) chef di ristoranti che mi han conquistata con qualche ricetta.
Lunedì scorso, per poche ore, mi sono invece trovata al centro di una kermesse molto importante quale Identità Golose 2015 che, per me, equivale ad un parco divertimenti pieno di attrazioni.
Undicesima edizione e tante sfide da raccogliere e materiale per approfondire.
Dall'omaggio alla Regione Veneto, all'innovazione estrema di Chef Italiani ed internazionali, dalla pasta trattata da personaggi come Davide Scabin o Massimo Bottura che lavorano questo ingrediente che è la nostra bandiera con tecniche e proposte nuove e sfidanti.


Da qui una carrellata di con conferenza di Carlo Cracco, Veneto e orgoglioso sponsor di prodotti tipici quale il broccolo *fiolaro*




per proseguire con Lorenzo Cogo e le sue innovazioni legate ai collegamenti tra cibo e salute.



Paolo Lopriore con la sua Cassoeula destrutturata. 



 E qui apro una parentesi da Milanese DOCG qual sono (nonchè sicuramente più vicina alla casalinga che allo Chef di grido ma, quantunque Milanese), ho avuto un certo brivido nel veder scomporre la Cassoeula....freddo....lungo la schiena.
Sarà che sono *basic* ma a me così disordinata, mi inquieta.



Poi un volo sopra le Isole Fær Øer con paesaggi da favola proiettati dietro le spalle di Poul Andrias Ziska, Chef ventiquattrenne pieno di passione per la sua terra e per i prodotti che produce. Merluzzo e pecora fatti macerare al vento del Nord, e molluschi che paion di un altro pianeta da tanto son belli, alghe che profumano di tartufo.




Per la cronaca sono tornata a casa con un sacchettino contenente una bambagia nera, quest'alga appunto, ed il Martirio perplesso mi ha fin chiesto: Ma è legale? - uomo di poca fede!
Di questo show cooking mi è restata la voglia pazza di partire per visitare quelle terre dove vi sono isole popolate da appena nove (9!) persone, con colori e paesaggi che si incontrano in sogno.




E poi arriva LUI che mi fa crollare un mito: 
"LA PENTOLA A PRESSIONE NON E' LO STRUMENTO DELLE CASALINGHE CHE NON SANNO CUCINARE.(cito parola per parola le SUE)"
Lo ha detto LUI: Davide Scabin! 
Lo ha detto senza ironia, sinceramente e ce lo ha dimostrato ipso facto, con una pasta all'Amatriciana che parlava da sola.
E glielo ho pure detto (!) incrociandolo mentre si aggirava tra gli stand, dimostrando che non perdo mai la mia faccia di tolla (Martirio direbbe di *altro* ma la sua è solo invidia), e lui si è pure fermato a scambiare due battute e ha pure ribadito proporzioni che mi sono segnata subito. 
Perchè la pentola a pressione a me, ha sempre fatto paura e l'ho usata pochissimo, lasciandola sfiatare sotto l'acqua anche quando non *fischia* più. 
Ma per Scabin, che ci insegna anche come conservare gli spaghetti sottolio (e questi DOMANI li provo subito!) e come rendere innovativa la pasta, in modo accessibile anche a chi non ha la sua genialità, io la toglierò dall'armadietto per rimetterla sui fornelli.

Poi ci sono state le materie prime. Le farine ed uno splendido raviolo bianco al baccalà che mai mi riuscirà così sottile come uscito dalle mani di Marco Valletta!




Poi profumi



Colori




Dolcezze infinite




Una birra allo stand Moretti, con la degustazione di una novità in anteprima sotto la benevola guida del Prof. Giorgio Colli che, con infinita pazienza, ci ha fatto assaggiare e godere dei profumi della bella Sicilia con la Birra Moretti Siciliana dal fresco profumo di zagara per poi catturare il nostro palato con la rotondità della Birra Moretti Toscana aromatizzata al farro.



Tante emozioni ed un incontro per me inaspettato: Gualtiero Marchesi che si aggirava tra la folla e del quale sono riuscita a catturare un ritratto.




Insomma, pur in un momento un po' incasinato della mia vita, Identità Golose è stata un'esperienza vissuta intensamente grazie ad Elisa Pella ed a MagentaBureau che mi hanno invitata.

Bello capire cosa si nasconde dietro i grembiuli e tra i fornelli di grandi Chef, quali ricerche e ragionamenti ci accompagnano alla tavola dei loro ristoranti. Bello avere spunti e spiegazioni su cui confrontare le nostre abitudini, le nostre tradizioni.

Bello. Una giostra che mi ha stordita, interessata ed affascinata e sulla quale mi auguro di risalire nella prossima edizione.









4 commenti:

  1. Legale? Che preoccupazioni. Non sei forse tu quella che ordina la canapa in stock grosse quantità :-P???
    Comunque non preoccuparti, eh. Se proprio mai non sapessi a chi dar i tuoi ravioli, sappi che la mia domanda di base è: "Ma possibile che solo a me la pasta piaccia erta?"
    Gli spaghetti all'olio mi incuriosiscono parecchio e è buffo, perché giusto ora dovrei cuocere della segale per una zuppa (http://cinciadelbosco.blogspot.fr/2015/01/zuppa-di-segale-e-lenticchie.html) e non oso toccarla nemmeno io.

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    1. Amica mia, di spunti ce ne sono tanti. Alcuni improponibili soprattutto a casa mia.
      Per gli spaghetti sottolio ti dirò in seguito.... conto di copiare il Maestro.
      A presto
      Nora

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  2. Una giornata che vale come un'intera settimana di ferie! che invidia ...........
    Claudette

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    1. Pure per poche ore mi sono rilassata dai pensieri di questa vita frenetica.
      E non ho nemmeno bevuto l'amaro di Carciofo!!!!
      A presto
      Nora

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