Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

lunedì 2 marzo 2015

GLI STROZZAPRETI ALLE BIETOLE ED UNA INFLUENZA CHE NON CI VOLEVA.


Erano anni che non facevo un'influenza. 
Intendiamoci: forme influenzali di quelle che durano due giorni, con qualche linea di febbriciattola ne ho fatte, ma una tosta come quella che mi sta mettendo a terra in questi giorni, non me la ricordo dai tempi delle medie.
Febbre a 40 che non scende al di sotto dei 38 nemmeno con 4 somministrazioni di antifebbrile; uno stato che più che catatonico sembra uno stato vegetativo.
Non riesco ad alzarmi dal divano dove resto rintanata per ore nascosta da coperte e circondata da cuscini. Evado solo per caricare e scaricare le lavatrici, rifare le camere, cercare di *star dietro* alla casa, perchè le mamme hanno compiti che non possono disattendere (e risorse che nemmeno immaginano!)
Il clou è stato poi la domenica mattina, quando un fortissimo mal di orecchie mi ha resa sorda da quello destro e mi ha costretta a far uscire la guardia medica per farmi prescrivere un antibiotico per un otite che si è dimostrata pure a rischio perforazione timpano.
Insomma: io le cose quando le faccio, le faccio bene.
Per salvare i miei due uomini (e sicuramente anche i miei nervi) mi sono autoinflitta la quarantena in camera di mio figlio.
Da quattro giorni convivo con il suo disordine, anche se Arc ha cercato a modo suo di ricreare una parvenza di ordine e di farmi spazio tra le sue cose. Il tutto consta nel ammucchiare in un angolo tutto il suo disordine e liberarmi un piano del comodino e una parte della sua scrivania, ma in questo momento direi che la cosa mi destabilizza ma, riuscendo a chiudere gli occhi, ci posso pure passare sopra (in attesa di costringerlo a fare realmente ordine prima che passi sopra a lui!).
Il Martirio si è prodotto in numerose varianti di uova al burro, carne ai ferri et similia ed il piccolo mi ha pregato di fare una pasta alla carbonara per evitare l'ennesima pasta in bianco *di Papi*.
A parte la carbonara fatta di corsa solo per loro, ieri sera ho pensato di utilizzare il pane secco che avevo avanzato settimana scorsa e, con l'aiuto di Martirio che mi ha procurato gli ingredienti.... ho potuto fare (e per fortuna anche gustare) questi buonissimi strozzapreti.
Le foto sono quello che sono, avendo chiesto aiuto ai due XY per immortalarli e loro si sa hanno poca pazienza. Del resto nemmeno io sono un genio dell'obiettivo....

Eccovi quindi la mia ricetta per 

STROZZAPRETI DI BIETOLE AL BURRO FUSO.




Lavare le bietole e farle appassire in una padella antiaderente con 2 cucchiai d'olio EVO e 1 spicchio d'aglio.
Mettere le bietole a raffreddare eliminando l'aglio.

In un tritatutto tritare finemente le bietole saltate, aggiungere la ricotta, le uova, il parmigiano reggiano grattugiato, la noce moscata, aggiustare di sale, pepe e aggiungere la farina. Travasare l'impasto in una ciotola.


Portare ad ebollizione una pentola d'acqua salata e lasciar cadere a cucchiaiate (o se preferite a quenelle) l'impasto preso dalla ciotola. Gli strozzapreti saranno cotti appena saliranno in superficie (come gli gnocchi).




Scolarli con delicatezza, cospargerli di Parmigiano Reggiano grattugiato ed irrorarli con il burro fuso.




4 commenti:

  1. Be' se puoi mangiar il peggio è passato. Accidenti che malanno coi fiocchi. Ho avuto qualcosa del genere in autunno. Coraggio e buona guarigione (ma ARC NON è disordinato, povero!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Influenza dimenticata..... ma gli strozzapreti NO!

      Elimina
  2. Per godersi l'influenza bisognerebbe tornare bambini: un nuovo giornalino da leggere, la spremuta d'arancia, una carezza fresca della mamma....
    Invece adesso l'influenza non ha nemmeno il risvolto positivo del riposo: panni da stirare che si accumulano, bucato nella cesta da mettere in lavatrice, pranzi e cene mal combinati e il disordine ..... sì il disordine della Pulce che destabilizza anche me.
    Buona guarigione (io ho già dato durate le vacanze di Natale)!
    Claudette

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tornar bambini non si può. Ma le coccole.......

      Elimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.