Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

mercoledì 16 marzo 2016

Arrosto arrotolato con prosciutto e funghi porcini. Prove tecniche del pranzo di Pasqua e una vacanza sfumata.



Ero così felice di essere riuscita a combinare per Pasqua e di essere soprattutto riuscita a convincere tutta la sacra famiglia a trascorrere quattro giorni all'aria buona e nella casetta gialla.
Già pensavo ai manicaretti per coccolarmi i miei cari, le passeggiate a raccogliere primule e viole, l'occasione per un pranzo con gli amici ma, ti pareva che il diavolo non ci mettesse le corna?!
La stufa (unica) che scalda tutta la parte bassa della casetta gialla ha esalato l'ultimo respiro.
Un pomeriggio passato a tentare di farla ripartire, tra i rosari del Martirio ed i miei ora-pro-nobis e abbiamo dovuto arrenderci.
La casa con le mura di pietra, chiusa dai primi giorni di Gennaio, non riusciva a scaldarsi con il solo camino e con il forno acceso ed il freddo entrava direttamente nelle ossa.
Abbiamo cenato con una minestra calda, con il tavolo vicino alla bocca del forno per cercare di non congelare.
NO. Non era cosa. Siamo scappati la domenica mattina con le pive nel sacco.
Senza avere avuto nemmeno il tempo di salutare il nostro piccolo mondo fatato che comincia a svegliarsi.
Il prato tutto coperto di primule gialle è rimasto da solo, terreno di pascolo per i cervi ed i caprioli. 

La borragine che cominciava a spuntare, è rimasta lì visto che non c'è nemmeno stato il tempo per raccoglierne alcune foglie in previsione di qualche pasta ripiena da presentare sulla tavola.
Ovviamente a due settimane dalla vacanza e non potendo prender ferie per cercare chi ce la sostituisca, mi toccherà rinunciare a trascorrere i miei fine settimana tra cerbiatti e volpi e senza avere la possibilità di cucinare nel mio camino (piccolo e che non riesce a scaldare tutta la stanza).
Sono tornata scornata ed infreddolita con tutta la spesa fatta per il WE di cucina che mi ero programmata.
Anche Arc ed il Martirio erano intristiti e nervosi. 
Quindi, per consolare tutta la famigliola, ho pensato di mettere in tavola un arrosto arrotolato che da un po' di tempo non facevo.
Era una "prova generale" in previsione del pranzo di Pasqua e comunque ha passato l'esame dei miei competentissimi commensali.
E' un arrosto facilissimo, che da grande soddisfazione. 

ARROSTO ARROTOLATO DI VITELLO CON FUNGHI E PROSCIUTTO COTTO.







Battete la fetta di vitello avendo cura di coprirla con un foglio di pellicola per non "rompere" la carne.




Mettete a rinvenire i funghi secchi in una bacinella di acqua calda e tenere da parte.



Tritate finemente il prosciutto cotto, lo scalogno e i funghi che sono rinvenuti.





Fate saltare per 5 minuti il trito in una padella con due cucchiai di Olio EVO e le foglie di timo fresco.




Aprite la fetta di carne e distribuite in modo omogeneo il trito saltato di prosciutto e funghi. Arrotolate l'arrosto avendo cura di non lasciare spazi.
Legatelo strettamente con uno spago e fatelo riposare in frigorifero per 
           20/30 minuti avvolto nella pellicola.





Versate altri 2 cucchiai di Olio EVO nella stessa padella dove avete fatto insaporire il trito e scottate l'arrosto fino a che si sarà sbianchito.



Accendete il forno a 175°C e ponete l'arrosto in una pirofila da forno, bagnatelo con un bicchiere di vino bianco secco, copritelo con un foglio di carta da forno bagnato nel vino. Fate cuocere per 15 minuti. Girate l'arrosto e rimettete la carta forno bagnata facendolo cuocere per altri 15 minuti.

Togliete la carta da forno e continuate la cottura per altri 30 minuti circa, bagnandolo spesso con il suo intingolo.



Togliete dalla pirofila l'arrosto, tenetelo al coperto in un piatto e fate ritirare ulteriormente la salsa. Aggiungete, se troppo liquida, una noce di burro mescolata con un cucchiaio di maizena e fatela addensare.



Liberate l'arrosto dallo spago, tagliatelo a fettine regolari ed irroratelo con l'intingolo caldo.





Servire caldo o a temperatura ambiente (senza intingolo). 





5 commenti:

  1. Vedi, per una volta abitare al paesello ha qualche vantaggio :non devo cambiare casa per avere prato con le primule, l'albicocco che sta per fiorire, le cinciallegre chiacchierone e, qualche volta, senza che sia possibile prevedere quando, anche il capriolo temerario che scende fino all'orto. Però io non ho ancora definito nulla del menu pasquale. ...

    RispondiElimina
  2. Chissà che luogo incantatno quella casetta gialla...da invidia..
    Bellissimo questo arrosto, bel colpo d'occhio al taglio

    RispondiElimina
  3. Risultato fantastico e taglio perfetto.....da invidia!!!

    RispondiElimina
  4. Il freddo delle case di vacanza è la cosa più sgradevole che si possa immaginare. Accidenti a non poter sostituire la stufa. L'arrosto mi sa che lo faccio, magari proprio a Pasqua.

    RispondiElimina
  5. Un rollo verdaderamente inigualable una verdadera delicia bien hecha,abrazos

    RispondiElimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.