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lunedì 21 maggio 2012

Una lezione di vita e un pranzo comune.





La scorsa settimana, la scuola di mio figlio, ha aderito ad una iniziativa educativa proposta dalla Croce RosaCeleste di Milano come classe pilota alla sua classe, una terza elementare di Milano.
Venticinque ragazzini e ragazzine, assieme a due insegnanti, sono stati prelevati dai mezzi della protezione civile e della Croce RosaCelese presso la loro scuola e portati in un campo tendato allestito per loro in un terreno di un oratorio.
Una tenda per cucina, una tenda per refettorio, tende come dormitori, le stesse che in momenti di calamità vengono montate per riparare i profughi.
Una ventina di persone, volontarie, hanno insegnato ai nostri figli cosa vuol dire calamità, come ci si comporta con un adulto che sta male, come comportarsi in caso di emergenza.
Un esperto ha illustrato loro come ci si comporta durante un terremoto per mettersi in salvo e per mettere in salvo altri.
Hanno dormito una notte nelle tende per capire cosa vuol dire essere senza casa ma essere assistiti.
Hanno capito cosa vuol dire aiutare gli altri, con la mente aperta di fanciulli, senza pensare a collocazioni geografiche, simpatie, antipatie, differenze politiche o religiose.
L'impressione più forte che ha avuto mio figlio è stata questa: *Mamma per me è stata un'esercitazione ma ci sono bimbi che hanno vissuto per mesi in queste tende!*
Questa notte la terra ha tremato, forte. Città e case sono state ferite nel sonno, alcune persone sono morte e molte sono rimaste senza casa.
Mi sono svegliata, di soprassalto e ho pensato a tutti quelli che sarebbero stati privati del luogo sicuro, della casa, del sonno, della vita. Ho pensato a quei volontari che sarebbero partiti, con le tende, la voglia di fare, e la forza per fare.
Oggi mio figlio mi ha chiesto se in quella tenda, dove lui ha dormito con gli amici, dormiranno dei bimbi colpiti da questo ultimo sisma.
Se ci saranno spero che ci restino così poco da ricordarlo solo come un'esercitazione, aiutati in questo da queste persone meravigliose che dedicano un po' della loro vita alla vita altrui.
Sono stati gli stessi che, il 3 settembre 2009, hanno soccorso mio fratello dopo un terribile incidente sul lavoro, e solo grazie alla loro preparazione ed efficienza lui deve la sua vita.
Con loro, sabato scorso, abbiamo parlato, abbiamo avuto anche un'esercitazione con i cani da ricerca di un'unità cinofila. 
Abbiamo pranzato poi tutti insieme con quanto preparato da noi mamme ed è stato come volerli ringraziare, per quello che hanno insegnato ai nostri figli, con il loro esempio e dedizione.


Tra le varie cibarie c'era anche questa torta salata, copiata pari pari dalla ricetta pubblicata da Fabio e Annalù di Assaggi di Viaggio. E' stata apprezzata da me (tanto che l'ho già rifatta questa sera!) e da gli altri *commensali*... tanto che è sparita in fretta...




Quiche di zucchine e asparagi con scaglie di Parmigiano ( da "Viva le torte!"di Ernest Knam)







Ingredienti:
Per la pasta brisée:
165 g di farina
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

Per la creme Royale
1/4 litro di panna
2 uova
sale e pepe

200 g di zucchine
200 g di asparagi verdi
100 g di Parmigiano reggiano a scaglie
50 g di cipolle di Tropea
2 g di zafferano in polvere
olio extravergine
sale e pepe


Preparare la pasta brisée. Setacciare la farina con il sale, formando una fontana sulla spianatoia, mettere nel centro il tuorlo e il burro tagliato a pezzetti. Impastare con la punta delle dita unendo l'acqua e, appena gli ingredienti saranno incorporati in modo uniforme, formare una palla. Avvolgere con pellicola alimentare e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Preparare il ripieno. Scaldare l'olio extravergine e rosolare la cipolla tagliata finemente. Pulire le zucchine, tagliarle a dadini e cuocerle con la cipolla.
Pulire e lavare gli asparagi eliminando le parti più dure. Sbianchire le punte in acqua bollente salata e e metterle da parte. Tagliare i gambi a rondelle, unirle alle zucchine e terminare la cottura (5 minuti).
Preparare la crema Royale: in un contenitore versare la panna liquida fredda di frigorifero ed aggiungere, una per volta, le uova sbattendo con la frusta fino ad ottenere una crema omogenea. Regolare di sale e pepe.
Assemblare la torta. Dopo aver foderato lo stampo imburrato con la pasta brisée tirata a 2 mm di spessore, riempirlo con le verdure saltate. Mescolare la crema Royale con lo zafferano, versare sulle verdure e cuocere l torta nel forno preriscaldato a 210°C per circa 30-35 minuti. Controllare la cottura: la torta sarà pronta quando la lama di un coltello infilata nel punto centrale ne uscirà pulita.
Una volta raffreddata decorare la quiche con le punte di asparagi preparate, scaglie di Parmigiano reggiano e spruzzare, a piacere, con qualche goccia di aceto balsamico (io l'ho dimenticato.... :-( )



Con questa ricetta partecipo al Contest The Recipe-tionist di maggio di Flavia del Blog Cuocicucidici.

21 commenti:

  1. Che bellissimo post, Nora: ce ne fossero di mamme come te e crescerebbe una generazione migliore della nostra...
    Un bacione.

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    1. Ce ne sono tante Stefania di mamme normali... come me, e tante zie e zii e nonni e nonne.
      La nostra generazione non è finita... abbiamo ancora tempo per cambiare le cose, se cambieremo il nostro modo di vivere, nel nostro piccolo.
      Magari con atti di poco impegno, come diventare ad esempio donatori di organi, di sangue. Sono piccole cose ma servono a cambiare.
      I nostri ragazzi, forse, ci contesteranno .... ma impareranno.
      Buona giornata
      Nora

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  2. Una scuola che insegna qualcosa da portare "realmente" con se è una scuola sana e sono contento che ce ne siano. Laddove scardina la cultura lo può anche una esperienza di questo tipo. Davvero apprezzabile l'iniziativa che di per se è un ottimo appiglio per chi come noi ha bisogno di nuovi stimoli per sperare in nu futuro migliore :)

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    1. La scuola è una grande opportunità per i nostri figli, per crescere uomini e donne veri, ma solo l'esempio pratico che diamo noi ogni giorno, è il vero insegnamento che dobbiamo dare loro.
      Buona giornata e buon futuro.
      Nora

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  3. La cosa bella è che queste esperienze segnano i nostri pargoli più di cento parole e indelebilmente per la vita, pargoli sensibili come il tuo, preparato anche da una famiglia alle spalle... Gli insegnanti hanno il dovere di scegliere esperienze significative, ma queste rimangono solo se trovano terreno fertile.
    Un bacio

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    1. Il terreno è arato dall'esempio famigliare. Dalla capacità di coinvolgerli sin da piccoli nel mondo che abbiamo e che vogliamo e possiamo cambiare.
      Buona giornata *prof* ;-)
      Nora

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  4. Mah...anch'io ci provato. Tanto volontariato Che dava piu' a me Che a quelli a cui era destinato, mi manca...molto un abbraccio giulia

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    1. Non demordiamo e i nostri figli impareranno.
      Un abbraccio anche a te... compagna di merende!
      Nora

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  5. Cos'è questa roba bagnata che c'è sulla mia scrivania..orp...è la mia bava! La devo smettere giuro, la devo smettere di passare di qui quando è passata l'ora della merenda. Mi faccio del male inutilmente.
    Che quiche meravigliosa! Un buon fine lunedì mitica! Pat

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    1. Meravigliosa è la ricetta di Fabio ed Annalù. Pensa che l'ho rifatta ieri sera e.... puuuuuuuf svanita di nuovo!

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  6. Bellissimo post, solo quei racconti di vita vissuta che fanno sperare in un futuro migliore!!!

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    1. Il futuro che la gente perbene costruirà insieme.
      Buona serata,
      Nora

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  7. E' fondamentale l'esperienza diretta per far crescere noi e i nostri figli, per fortuna ci sono tanti volontari che riescono a non far sentire abbandonati chi in un momento ha perso tutto.
    La tua quiche è una meraviglia, anche io ce l'ho nella lista da provare!

    ciao loredana

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    1. I volontari sono le vere *storie* da raccontare negli speciali televisivi... il simbolo di un mondo che è fondamentalmente pulito.
      La quiche è una meraviglia di ricetta di Fabio e Annalù.
      Buona serata.
      Nora

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  8. Tesoro....hai scritto un post meraviglioso.... scusa ma la splendida ricetta passa in secondo piano...un bacione , Flavia

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    1. Grazie Flavia, ho solo voluto ringraziare gente splendida che ha insegnato tanto ai nostri figli... con una splendida ricetta.
      Buona notte.
      Nora

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  9. Nora, mi dovrei complimentare per la bellissima ricetta, ma prima ti devo ringraziare per aver offerto questa torta rustica ai volontari...è un po' come se anche io possa essere stata utile, anche se in minima parte.
    Grazie ed ancora complimenti per la tua realizzazione ;-)
    Baci
    Anna Luisa

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    1. Grazie Annalù! La ricetta, invero, è la tua!!! Ci è piaciuta così tanto che l'ho rifatta a distanza di 4 o 5 giorni.
      Unico problema è stato che i bordi sono crollati ai margini... non so se è *colpa* della pasta brisè di Knam (che è spettacolare) o della mia imbranataggine!
      I volontari hanno gradito eccome se hanno gradito, peccato non averne fatta doppia dose.
      Buona giornata.
      Nora

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  10. Questa torta stupenda l'ho preparata pure io ed approvo in pieno i tuoi commenti in merito...favolosa, però la tua è "condita" con un post grandioso, grazie ai volontari e alla scuola di tuo figlio che riesce ad organizzare ancora cose belle e sane... complimenti!

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    1. Favolosa e la tua (l'ho appena commentata) è venuta perfettamente tonda... la mia è stortignaccola.. ma di un buooooono!
      Buonanotte... nottambula ;-)
      Nora

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    2. Macchè storticola...piuttosto provala con l'aceto balsamico, ne vale la pena! bacioni...anche stasera nottambula ...ho appena acceso e postato, bacioni!

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