Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

mercoledì 31 ottobre 2012

ADRIANA I POMODORI VERDI ABBANDONATI E UNA MARMELLATA CON LA VANIGLIA.


Avevo sentito spesso Adriana decantare la bontà della marmellata di pomodori  verdi  che ha sempre fatto. Mi aveva anche incuriosito. I pomodori verdi, al limite, li vedevo bene fritti, come li preparano negli Stati del Sud degli Stati Uniti d’America. Hanno pure scritto un libro bellissimo, attorno a questo piatto, diventato un film gradevole e non tanto dissimile dal romanzo.
Dicevo: li vedevo bene fritti… ma in marmellata bah! Anche perché il pomodoro ha una certa acidità anche da maturo, che solitamente attenuiamo aggiungendo zucchero al sugo (io bicarbonato, una puntina, toglie l’acidità e non cambia sapore alla salsa), quindi immaginavo che fosse terribile quando ancora acerbo.
Un paio di fine settimana fa, mentre salutavo una vicina di casa della casa di campagna (la stessa che mi fece imparare come consumare le *cotolette di borragine*), vedo ancora attaccati sulle piante della nostra amica Angela, una notevole quantità di pomodori di un verde tanto intenso da sembrar fatti di cera. Angela si è appena trasferita e l’orto ormai è stato abbandonato a se stesso.
*Che peccato, la stagione è finita e non sono ancora maturati!* La frase mi esce come un sospiro a mezza voce.
Adriana mi guarda perplessa e mi fa osservare che, proprio da quei pomodori, si potrebbe ottenere una marmellata molto buona. Qui scatta la famosa richiesta: *Daiiii,  dammi la ricetta!!!*
Lì, sul ciglio della provinciale, in una sera di ottobre che vede il sole calare presto dietro le montagne color ruggine, Adriana, con quel fare preciso e semplice, mi racconta la ricetta. La racconta perché non si limita a dare ingredienti e quantitativi, ma ti illustra il processo per ottenere la marmellata con tale maestria, che par di ascoltare una favola; ed io, le favole, amo ascoltarle!
Allungo una mano, verso un pomodoro che si fa largo tra le maglie rade della rete di recinzione. Mi pare brutto, però, perpetrare un furto a danno di amici. Tolgo il telefonino dalla tasca e, a tentoni perché ho dimenticato gli occhiali, confesso il mio peccato all’amica, chiedendole il permesso di saccheggiare un po’ le piante cariche di frutti acerbi.
Attendo seduta sul muretto che arrivi una risposta, ben consapevole che la mia amica potrebbe avere anche il cellulare spento. Il bip del messaggio mi coglie quasi di sorpresa…
*Ma nn sei normale!!: -) puoi prendere qllo k vuoi figurati… sono certa k sarà ottima.. entr  pure a fare razzia ok?*
Mi si stampa un sorriso di sollievo sul viso e, arrampicandomi sul muretto lì vicino, riesco a *ripulire* le prime due piante. Guadagno anche un paio di graffi ed una botta al ginocchio ma, oramai è noto, più che ad un atleta io assomiglio ad un gatto di marmo.
Torno con il mio bottino a casa… poi, all’arrivo a Milano, metterò subito in infusione i pomodori con lo zucchero, in attesa di trasformare questo tesoro verde in una marmellata buona buona…
Lunedì sera procedo come da copione e poi… giovedì, ho l’occasione di portarla in ufficio da far assaggiare ai colleghi.
Da qualche settimana, infatti, una collega che deve rinfrescare il lievito madre, una volta la settimana porta il pane appena sfornato e, sapendo che io paciugo in cucina ed amo fare le marmellate, mi propone di offrire una colazione ai colleghi.
Detto fatto giovedì apro il barattolo e lo lascio a disposizione dei colleghi, assieme al pane, vicino alla macchinetta del caffè…. Tempo mezz’ora il vasetto è sparito. S P A R I T O… nel senso che un collega gentile si offre di portarmelo pulito…. e di far sparire l’ultimo cucchiaino rimasto….   Che ne dire: sarà piaciuta?
Intanto, un barattolo, l’ho accantonato per Angela…. E uno per me…. :-P

MARMELLATA DI POMODORI VERDI E VANIGLIA.

Ingredienti (per tre vasetti e una tazzina)

Kg. 1,5 di Pomodori verdi sodi 
1 1/2 stecca di vaniglia 
800 gr. zucchero

Tagliare a pezzetti piccoli i pomodori verdi, dopo averli lavati ed asciugati
e lasciarli in infusione in una ciotola coperta,  con le stecche di vaniglia incise e lo zucchero, per almeno 24 ore.
L'indomani versare in una pentola il contenuto della ciotola che sarà diventato acquoso.
Far cuocere con fuoco molto basso schiumando se serve, per almeno 4 ore.
Quando si sarà addensata, togliere le bacche di vaniglia, frullare con il frullatore ad immersione e rimettere sul fuoco fino a che raggiungerà la temperatura di 105°.
Invasare in vasetti sterili e lasciarli freddare capovolti.



22 commenti:

  1. Beh, la confettura di pomodori verdi mai fatta...fritti si e mi piacciono da morire, ma la confettura mai.
    Mi segno la ricetta perché mi 'intrippa'!
    Ciao! Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sembra un controsenso ma è dolce, molto dolce.... ed è buonissima da accompagnare anche i formaggi.
      Va da se che io la mangio anche a cucchiaiate ma... io non ho ritegno!
      Buona giornata.
      Nora

      Elimina
  2. Ho deciso: voglio venire a lavorare con te :-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe una figata!!! A patto che poi mi fai perdere i chili che metteremmo su!
      Buona giornata
      Nora

      Elimina
  3. e vadrai che provo anche questa! Nora sei la mia rovina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hahahahaha.... copia copia... poi mi dici!
      Nora

      Elimina
  4. anch'io l'ho provata tempo fa, è squisita!!
    bravissima!
    ciao
    Cris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cris! Con i formaggi è particolare.
      Buona giornate e... buon vento!
      Nora

      Elimina
  5. l 'amica Angela ringrazia per il barattolo che attende curiosa di assaggiare.....non vedo l'h! fatta da te avrà un sapore speciale....
    come quella di pere e zenzero che mi avevi regalato e finita in pochi colpi di cucchiaino!! :-9 uff!! so troppo golosa...
    baci, angela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Angy, l'unico problema sarà capire quando riusciremo a venire a Sautrana.... tra catechismo, inghilterra impegni varii e mancate ferie.... mi sa che ci vedremo tra moooooolto. :-(
      Ad ogni modo sul tuo vasetto c'è il nome... ;-)
      Nora

      Elimina
  6. Ciao Nora, dopo aver letto questo post mi chiedo se il DNA lombardo non lasci una sua traccia (no, non per via del verde ;-) ) invisibile ma infilata da qualche parte del nostro essere anche attraverso i tempi e le generazioni. Tanto mi sono ritrovata in quel che scrivi e nel tuo piglio perchésprecare-perchénonprovare-macomenonavvertire?-macomelasciarequalcosalìperduegraffiettieunmezzomuretto e nel tuo stile apparentemente caotico, ma con un suo chiaro rigore di fondo.
    Continua così! Buona festa di Ognissanti, P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pellegrina leggerti è sempre un piacere grande!
      E' verissimo quello che dici del DNA... ci si *riconosce* anche senza le bandane verdi =D.
      Il mio stile caotico?! Potrei dire che, volendo trovare un sottotitolo alla mia vita, ENTROPIA potrebbe essere quello giusto e quindi il mio stile... non poteva essere che caotico, visto che mi rispecchia appieno.
      Buona festa di Ognissanti anche a te... lontana... ma con lo stesso DNA!
      Nora

      Elimina
  7. Ci credo ciecamente che sia sparito!!
    Io mi sono data solo ultimamente alle marmellate...ho sempre avuto paura di non riuscire! Ora questa me l'appunto perché mi stuzzica non poco!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provala! Vale veramente la fatica che c'è dietro. Non invasarla in vasetti troppo grossi e usala per accompagnar formaggi dal sapore *deciso*... ci sta di un beeeenee!
      A presto
      Nora

      Elimina
  8. Posso dire senza vergogna di averla mangiata ehehehehehe
    Non la tua e questo mi dispiace ma so perfettamente cosa voui dire quando dici che con il formaggio è da lacrime :P eheheheheh
    PS
    Leggendo il tuo postmi è venuto in mente quando scavalcando un recinto, senza alcun permesso, in un parcheggio privato, ci arrampicavamo sui cofani delle macchine per raggiungere i cachi maturi prima che cadessero...non disdegnando all'occorrenza anche quelli sul parabrezza parzialmente interi! :d ahahahhahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scavalcare i recinti era il mio vizio da bambina.
      Vizio perso dopo che un mio amico, nel fare lo stesso *giochetto* ha rischiato di essere impallinato a sale....
      Per non parlare della volta che mio marito (il Martirio) ha rischiato di finire in acqua in Laguna perchè, in bilico sul gommone, cercava di cogliere dei fichi che pendevano verso l'acqua...
      Resta sempre il gusto del proibito quando vedo sporgere frutta o fiori dalle cancellate di giardini, una tentazione terribile, anche se poi (come in questo caso) vengo colta dai sensi di colpa.... (ho sempre detto che 16 anni dalle monache lasciano segni/traumi indelebili...).
      Prova a farla, questa confettura, se ti capita...
      Buona giornata.
      Nora
      P.S. intanto io continuo a mangiarla.... e a rifare anche la crostata con i lamponi.... chissà perché *O*

      Elimina
  9. Ottima con i formggi....io quest'anno ho optato per una conserva con il tonno ed i miei pomodori verdi sono bastati giusto per un vasetto......
    Ciao francesca

    RispondiElimina
  10. Ciao Francesca.
    Non ho mai fatto la conserva con il tonno... ma i pomodori sono stati una bellissima scoperta.
    Hanno poca resa ma sono particolarissimi e ne vale la pena.
    Buona serata.
    Nora

    RispondiElimina
  11. Che bella idea, mi capita spesso di avere dei pomodori che a fine estate sono ancora verdi, da provare!

    Ciao
    Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alessandra... io ho saccheggiato le piante della mia amica Angela e mi sono pentita di non averla provata prima!!!!
      :-)
      Buongiorno
      Nora

      Elimina
  12. questa marmellata deve essere fantastica! siccome non avrò mai il tempo per farla, perché su un vasetto non ci metti pure il mio nome?? ;)))
    grande nora, i tuoi racconti mi piacciono troppo! il "gatto di marmo" è geniale :D :D :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il gatto di marmo è pura e semplice verità. Le linee tonde che mi contraddistinguono e la mancata frequentazione di ambienti sani come palestre etc., fanno in modo che sia NEGATA in qualsivoglia attività fisica. Sono proprio di marmo. NUN ME MOVO!!! Indi anche la semplice azione di scavalcar un muretto diventa un'impresa difficilissima.
      Comunque, visto il risultato ottenuto con questa mia impresa, penso valga la pena di medicar qualche graffio... e l'anno prossimo si RIPETE!!! ;-)
      Buona notte
      Nora

      Elimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.