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lunedì 28 gennaio 2013

I Pici (Dici)”Ottomani”, la finta Cassoeula milanese, il Sugo di Carciofi … e tutto Kasher




Con questo post unificato, a quattro voci (e otto mani!)  partecipiamo tutte assieme all’M.T.C. digennaio e tutte insieme vi auguriamo BETEAVON! (che, si sappia una volta per tutte, non è il cognome di Michela!)


 

Tra amici vecchi e nuovi, senza pretese, ci siamo ritrovate lunedì scorso, da me, in una piccolissima cucina “Strictly Kosher”, perché succede che ci si conosca su internet, succede che si partecipi , ogni mese, all’M.T.C. , ma succede anche che, dopo una cena in un ristorante kasher di Milano, si decida, per affinità elettiva, che una delle prossime proposte mensili debba essere fatta a otto mani. Benissimo: proposta di Patty, i Pici, niente di più kasher. Un po’ di farine, acqua, sale e olio… Seee… avete fatto i conti senza le altre tre grazie milanesi D.O.C. Facciamo la Cassoeula, come sugo povero. Cassoeula? Tutto-il-maiale-tutto dentro un sugo? E io che faccio, che manco so cosa sia? Vabbè, si può elaborare. Elaboriamo…. Abbiamo elaborato. So che le nonne di Francesca, Giulia e Nora si rivolteranno un po’, lassù, ma sono convinta che sorrideranno, pensando che abbiamo riunito due modi di cucinare in nome dell’amicizia e del divertimento. Abbiamo impastato, mangiato e pure bevuto un (bel) po’. Ci ritroveremo per altre ricette e serate, promesso. In fondo, conoscersi e diventare amici, in modo più ampio, inizia anche da una serata a tavola tutti insieme.


Michela




Metti che una sera un’amica proponga di trovarsi a cucinare e metti che quell’amica sia una chef e che abbia un laboratorio-di-cucina-splendido-splendente. Aggiungi che un’altra amica dica “sìììììììììì” e un’altra ancora “ci sto!!!!!”, nel giro di un nano secondo, e che anche l’ultima dica “evvai!”.
“4 grazie”, che condividono insieme una passione!
Aggiungi un pizzico di MTC, quella “singolar tenzone” dove non si vince niente se non l’onore e l’onere di proporre la ricetta per il mese successivo…
Unisci che chi cucina, di default, ama condividere con altri ciò che prepara e hai creato le premesse ideali per una bellissima serata, per cucinare insieme, divertirsi e insegnare ad altri!
Michela, la Chef, Francesca, Nora, io e sei simpatiche signore, tutte desiderose di imparare una cosa nuova, in un lunedì sera piovoso nella fredda e nebbiosa Milano.
Tutti a fare…i pici di Patty, naturalmente, la sfida dell’MTC di questo mese!
Si, ma pici speciali, “Kasher”, perché la nostra chef collabora con
Revivim e cucina rispettando i dettami della Kasherut.
Se è stata bellissima la serata, sono stati ugualmente simpatici i preparativi: le idee per i sughi, una tortina per finire, gli ingredienti rielaborati e infine, a opera di Michela e Nora, la spesa. E poi, il lunedì dei pici, il picio ottomano, come l’abbiamo ribattezzato, che alla fine è stato molto di più che ottomano, ventimano!
Ci credete che mi son divertita come una bambina? Allora, amiche mie, alla prossima, spero presto, anzi prestissimo!


Giulia


 

i Pici sono un laccio di acqua e farina che lega a sé piccoli borghi cristallizzati nel tempo".

in questo caso, hanno legato amiche vecchie e nuove, culture lontane e tradizioni differenti.

Michela, padrona di casa davvero eccezionale, ha aperto le porte del suo laboratorio a tutte noi: è stato particolare cucinare in un ambiente nuovo e semi-professionale, sotto gli occhi incuriositi e attenti delle nostre ospiti.

L'attenzione e il fondamentale rispetto delle regole si sono fuse alla convivialità, al piacere di stare insieme: l'amore per la buona cucina ha fatto da collante fra noi, che ci siamo mosse fra pentole e padelle come se cucinassimo insieme da tutta la vita

Le padelle vuote sono state il primo indice del successo della serata!

Spero vivamente che ci venga concesso l'onore di riprovarci presto, così da continuare a trasmettere l'amore per la cucina e per le nostre secolari tradizioni.

 

Francesca

 

Ci si *incontra* sul web, complice una sfida mensile di un blog amico MTChallenge, ci si conosce e … non sempre ci si ferma al virtuale… a volte da cosa nasce cosa, da passione si infoca passione, e si decide di ritrovarsi assieme per condividere fisicamente questa passione.


Parlo della passione per la cucina che mi ha visto conoscere altre blogger, altri nuovi amici che da virtuali sono diventati REALI.


Tutto ciò per introdurre un’esperienza che per me è stata unica in quanto vuol sposare la cultura alla cucina, nell’intento di avvicinare due culture differenti ma mica poi tanto:


la cucina Italiana e la cultura Ebraica.


Grazie alla guida di Michela del Blog Beteavon, abbiamo organizzato un incontro per insegnare a cucinar la pasta fresca (I Pici, nella fattispecie, la sfida di MTChallenge del mese) a un gruppo di donne della Comunità Ebraica milanese che volevano imparare la nostra tradizione.


Quattro amiche: Michela (blog Beteavon e Chef), Francesca (blog Scorribande in cucina), Giulia (blog Sghimbesci e spatasciati) ed io. Una sfida che ci ha visto imparare le regole della cucina Kosher, con i limiti, le difficoltà per coniugare le ricette e le disposizioni della Kasherut.


Con un ospite d’eccezione, lo Chef Gualtiero Villa che ha assistito al nostro tentativo di avvicinare due culture e la stessa passione per il cibo e la cucina.

 


Inoltre, non volendoci spostare dalla tradizione più tipica di Milano, abbiamo pensato di declinare, secondo le regole ferree della Kasherut, la Cassoeula milanese … Kasher… quale condimento per i pici che Patty del blog Andante con gusto ci ha proposto come sfida.

A farci da pubblico un gruppo di signore attente e collaborative.


Impastato, abbiamo impastato tra chiacchere e libagioni, aiutate in questo dalla nostra Padrona di casa, Michela, che ci ha aperto le porte del suo spettacolare laboratorio di cucina.


Abbiamo imparato tutte quante qualche cosa delle rispettive culture, avvicinandoci a quella idea di *cultura* che fa crescere, che insegna e fa imparare… tutti quanti.


Loro hanno impastato, cucinato sughi, appreso quali sarebbero stati inizialmente gli ingredienti originali e quali siano state le nostre modifiche per poter ottenere una ricetta che si attenesse perfettamente ai dettami della loro Regola.


Quindi un lunedì sera, in una Milano umida di pioggia e di nebbia, quattro appassionate, con il controllo di una rappresentante del Rabbinato di Milano, abbiamo messo le mani in pasta per produrre i nostri


PICI OTTOMANI CON CASSOEULA KASHER E SUGO DI CARCIOFI


 

Ma abbiamo anche scambiato ricette, imparato le une dalle altre con la leggerezza del cuore che viene dalla convivialità di una cucina prima e di una tavola poi.

Nora


I PICI (Come da Ricetta di Patty del Blog Andante con Gusto)

per 10 persone con i condimenti sotto abbiamo moltiplicato per 3 

200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –

Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. “Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene. Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.
Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a “filare” i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l’esterno.
Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l’altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità.
Ricordate che la pasta cresce nella cottura. Il picio non deve essere troppo grosso altrimenti vi troverete con una pasta grossolana. La dimensione corretta è più o meno quella del bucatino.
Ricordatevi di spolverare i vostri pici con farina di semola o fioretto una volta fatti. Smuoveteli ogni tanto nella farina per fargli asciugare e non appiccicarsi. E scuoteteli con delicatezza prima di immergerli in acqua.

 Pici alla “Cassoeula Kosher”

 

10 salsicce di vitello o manzo
5/6 costine di vitello (tenere e tagliate a tocchetti)
10 costine di agnello
1200 gr circa di verze pulite e tagliate grossolanamente
2 carote tagliate a cubetti
2 gambe di sedano pulite e tagliate a cubetti
1 cipolla tagliata sottile
Brodo
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Vino rosso1 bicchiere abbondante
Olio EVO
Sale e pepe 


Stufare la cipolla con poco olio EVO in una pentola capiente. Aggiungere le costine e farle scottare e sgrassare a fuoco basso. Far cuocere per una decina di minuti e sfumare con il vino rosso. Alzare la fiamma e far sfumare bene. Aggiungere carote e sedano tagliate sottili, il concentrato di pomodoro, un mestolo scarso di brodo e continuare la cottura con il coperchio fino a che cominciano ad ammorbidirsi le carote. Aggiungere la verza e le salsicce (intere), aggiungere ancora un poco di brodo e coprire.
Lasciare cuocere ancora fino a quando le verze saranno quasi disfatte.
Spegnere e condire i pici con le verze aggiungendo le costine e le salsicce.

Pici ai carciofi

 
10 carciofi puliti e tagliati a listarelle sottili
2/3 spicchi di aglio (interi)
1 bicchiere di vino bianco secco
Qualche cucchiaio di brodo di verdura (o di acqua se siete a dieta!)
Un mazzetto di prezzemolo fresco pulito e tritato non troppo finemente
2 cucchiaini di capperi dissalati
Olio EVO
Sale, pepe bianco
Una manciata abbondante di pinoli per guarnire. 


Tagliare a fettine sottili i carciofi dopo averli privati delle foglie più dure, delle barbe interne, delle spine e dopo averli lavati molto bene sotto l’acqua corrente. Tagliarli a fettine sottili. Far scaldare 2/3 cucchiai di olio EVO e gettare assieme i carciofi tagliati e gli spicchi di aglio.
Farli saltare con un poco di sale per 5 minuti. Sfumare con il vino bianco, aggiungere i capperi, coprire con un coperchio e far continuare la cottura sulla fiamma bassa. Far continuare la cottura per 10/15 minuti aggiungendo il brodo se si asciugasse troppo.
Pulire molto bene il prezzemolo sotto l’acqua corrente, tritare le foglie non troppo finemente. Scoprire la padella, aggiungere il prezzemolo tritato tenendolo da parte un paio di cucchiai. Togliere la pentola dal fuoco, tener da parte 1 terzo dei carciofi
Passare al frullatore ad immersione i restanti carciofi lasciando (se piacciono) gli spicchi di aglio e ridurlo un pesto molto cremoso. Condire i pici con la crema di carciofi, aggiungere in ultimo i carciofi tenuti da parte e spolverare con il prezzemolo ed i pinoli tostati.

 

32 commenti:

  1. che dirvi?fantastico..tutto: la vostra introduzione, la ricetta....ma soprattutto quel che avete condiviso e creato assieme!DA OSCAR!

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    1. Francesca, è stata una serata spettacolare e coinvolgente.
      A parte il cucinar con attrezzature professionali, la compagnia, l'intento e la condivisione... che bello!
      Grazie dei complimenti.
      Baci
      Nora

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  2. che spettacolo!!! leggere della vostra ganzissima avventura e soprattutto vedervi tutte "al picio" :D
    un abbraccione

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    1. Ma sapessi che bello!! A dire la verità ero un po' in ansia per dovermi attenere alle Regole della Kasherut, ma con la guida di Michela è tutto andato benissimo.
      Mi si dice che si aspettano altre serate così.... :-)
      Buona giornata
      NOra

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  3. bello bello bello!!!!!Un'esperienza da vivere per capirla.....brave ragazze..

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    1. Grazie Fabiola.
      Il bello è che non ci volevam fermare e che i nostri pici sono piaciuti così tanto che le padelle .... zot... vuote in un attimo!
      Buona giornata.
      Nora

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  4. Come mi sarebbe piaciuto unirmi a voi!! che belle queste serate passate a spignattare, a ridere e scherzare!
    Si sa, ottomani son "mei che uan"!
    dopo i pani dolci del Sabato ora con voi un'altro tuffo nella cucina kosher di cui non mi stanco mai di imparare qualcosa!
    brave, bravissime !
    bacioni
    Francy

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    1. Non si smette mai di imparare, è questo il bello! Anche quando in cucina ormai si è visto di tutto.
      Ho spesso condiviso il cucinar assieme e ho sempre avuto tanto da imparare oltre che da condividere.
      Buona giornata.
      Nora

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  5. posso per una volta commentare non la ricetta ma l'iniziativa?
    si, con un pizzico di invidia che già mi riconoscete per le occasioni mancate, ancora di più per questa che oltre che uno stare insieme è stato veramente un'incontro, di culture, di cucina, di persone e di risate e libagioni, naturalmente!
    brave brave brave, davvero!!

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    1. Dauly guarda che non abbiamo intenzione di smettere. Quando sarai finalmente tranquilla ci sarà un'altra occasione e vedrai che troveremo anche il modo di ospitarti.
      Tieni botta che aspettiamo te.
      Baci
      Nora

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  6. awesome, Ladies!

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    1. Thanks Anna! You can't imagine how amusing was cooking together!!
      So-long!!
      Nora

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  7. Incontro da rifare presto! Che dire? Una serata davvero fantastica!

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    1. SIIIIII ci sto!!!! Sedo il Martirio e sono a vostra completa disposizione...
      Baci Chef!
      Nora

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  8. E ci credo che sia stata una serata fantastica! Felice per voi, che avete potuto godere di questo bel momento!

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    1. Vero Mariella vedrai che riusciremo a combinar qualcosa magari quando sarai da queste parti...
      Baci
      Nora

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  9. da qualche parte dovrò pur lasciarlo un commento alle ricette!- è quello che mi sto ripetendo mentre passo dai vostri blog. Ma ogni volta vengo sopraffatta dalla bellezza dell'iniziativa e, perchè no?, anche da un po' di invidia. Checchè se ne dica, questo è un mondo capace di far crescere affetti, amicizie, strane alchimie che la vita reale ci avrebbe precluso: nello stesso tempo, sapere che queste persone esistono, ma sono lontane da te, talvolta è fonte di malinconia. Vedervi così felici, e comprendere che cosa significhi davvero, è qualcosa che scalda il cuore: si "tocca"la vostra gioia di stare insieme e di condividere una passione che è la quintessenza della condivisione: perchè se cucinare ha un senso, è nel farlo per gli altri. Voi lo avete fatto per noi, trasmettendoci ben di più di due pur pregevoli ricette: e mai come questa volta, è il conidmento, a far la differenza.
    Grazie davvero

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    1. Mi eri finita in SPAM!!!
      Grazie Ale, è stata veramente una bella avventura cercare di trasmettere ad altri la nostra storia, fatta di farina, condimenti, abitudini ma... condivisibili.
      QUESTO è quello che amo della cucina... unisce... chi vuole farsi unire.
      Buona giornata.
      Nora

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  10. Una tra le cose più divertenti della serata: vedere la Nora agitatissima!
    la più bella: cucinare insieme
    la più inaspettata: trovare amiche come voi!

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    1. Grazie Giulia adesso tutto l'universo sa che sono un'ansiosa.
      Del resto è vero, ho fatto fatica a mangiare da tanto ero preoccupata di far casini (cosa che mi riesce benissimo!!!!)
      Voglio continuare a cucinare ASSIEME... a chi? A chi si mette in gioco senza protagonismi.
      Baci
      NOra

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  11. Amiche mie, posso solo ripetermi. Vi ho già detto quanto è stata speciale questa esperienza e quanto lo siate voi, per me. Vi voglio bene

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    1. Hai ragione Franci è stata un'esperienza molto gratificante.
      E' bello condividere passione per la cucina e stima con voi.
      Vi voglio bene anch'io e mi diverto come una bambina.
      Nora

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  12. Incontrarsi in cucina è un privilegio, incontrarsi nelle intenzioni un piccolo stato di grazia che mooltiplica la soddisfazione, fluidifica le idee, fa incrociare le proprie culture e fa dormire meglio, di certo con un sorriso e non solo per la splendida riuscita gastronomica.
    Il plauso è a ottomani ma anche quelle forse non sono sufficienti per voi :)

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    1. Incontrarsi in generale è un privilegio, soprattutto di questi tempi dove tutto gira per *interessi* vuoi monetizzati vuoi di *visibilità*. Sono una privilegiata e sono felice di non smettere di imparare mai... nemmeno alla mia età.
      So che quello che posso dare è sempre pari a quello che posso avere da un'esperienza simile.
      La cucina unisce anime e panze... e pure culture.
      Grazie del plauso ma, credimi, la soddisfazione più grande è avere visto come sia facile stare assieme... basta volerlo.
      Nora

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  13. So bene cosa significhi conoscere amici tramite i blog..ma ancora di più so quanto sia belli incontrarli e cucinare insieme...avete fatto un bellissimo lavoro.... brave ragazze

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    1. Grazie Flavia!! Sapessi come mi sono divertita, anche se ero agitata come al primo giorno di scuola per paura di combinar pasticci.
      Ci vorrebbero più spesso questi incontri di mondi e di padelle.
      Buona notte
      Nora

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  14. Io non so dove commentare e Nora, lo farò una sola volta ma diffuso a tutte perché mentre leggevo questo post ho riprovato la stessa gioia, lo stesso entusiasmo ed euforia che ho avuto prima di Natale cucinando in 4, con le mie amiche del cuore a casa di una di noi. 3 chili di tortellini fatti a mano sotto la mia direzione. Ci siamo stremate ma il divertimento, le risate, le storie e le memorie. Insomma, non posso che essere felice per voi, e come dice la Ale, anche invidiosa per non aver potuto condividere quell'atmosfera meravigliosa che si crea tra donne quando c'è complicità, passione ed intelligenza. Grazie Nora, Giulia, Michela e Francy. Spero che questo vostro incontro sia un virus che contagi tutte le partecipanti dell'MTC e che cucinare insieme diventi diventi una regola e non un eccezione. Vi abbraccio tutte fortissimamente. PAt

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    1. Bello è stato sicuramente cucinare assieme ma, soprattutto avere l'opportunità di confrontarci con altre abitudini, alimentari e non.
      La fortuna è stata aver Michela che ci ha ospitate e guidate in un ginepraio di regole, in un laboratorio professionale, Franci e Giulia che hanno condiviso questa avventura e tanta curiosità per i pici... e non solo.
      Grazie a tutte compagne e signore presenti grazie alle quali ho potuto imparare come è facile convivere allo stesso desco.
      Baci
      Nora

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  15. Un'esperienza splendida... I pici passano (quasi) in secondo piano! Un abbraccio, Sarah

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    1. Grazie Sarah, è stata un'esperienza sicuramente da ripetere... perchè no, con altri ponti sopra le tavole!!
      Buonanotte
      Nora

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  16. Ma tu dimmi perche mi perdo certi eventi!
    E certe ricette! Credo che questo condimento fa tirare su gli animi a qualsiasi ora del giorno!
    Sempre che sia inverno... ma che buoni Nora!

    besos

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    1. Mai sapessi che bella esperienza!!! Il condimento poi è stata tutta una sfida, con Regole diverse dalle mie, abitudini differenti, ma la stessa voglia di essere allo stesso desco.
      Besos Guapa!
      Nora

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