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lunedì 2 settembre 2013

SI RICOMINCIA CON UN GIRO SUL MERCATO ED UN COUS COUS TUTTO ORIENTALE



Una mattina di sabato di fine Agosto e una meta: il mercato di Porta Genova (il più vicino, in verità).
Il tutto in compagnia di Arc che, un po' brontolante, mi segue tra le poche bancarelle che compongono il mercato trascinando il carrellino con il broncio tra gli sparuti avventori che popolano la corsia tra i banchi.
Di solito non si riesce a passare ma oggi sono poche le persone che incontriamo, la maggior parte stranieri ed anziani, che si aggirano tra i banchi contrattando prezzi.
Per distrarre il bimbo imbronciato comincio a parlargli in Inglese (piccole frasi, che può conoscere ed alle quali può rispondere a tono) e, con suo grande stupore da un banco ci chiama un tipo buffo: Hei! Madam! I've something for You. 
Sorrido a quella faccia buffa scura scura, tutta denti,e gli spiego che siamo Italiani e che il nostro è un gioco che facciamo per far esercitare un po' l'Inglese ad Arc.
Ammicca, l'omino, e mi mostra un pendaglio a forma di fiore con delle pietre colorate rosse che sostiene essere radice di rubino (vero o non vero non è dato sapere.... propenderei per la seconda ipotesi). Il pendaglio è bello e stavo cercandone uno simile per farne una sciarpa un po' strana...
Me lo pesa e mi chiede (prezzo da amico sostiene lui - che rimarca in Inglese VERY CHEAP!) e mi spara una cifra che non avevo preventivato.
Sorridiamo e diciamo che è bello ma che non ci serve. Da lì una trattativa che intavola l'omino dentato che, ad ogni mio accenno ad andarmene diminuisce ulteriormente la richiesta. Arc è fermo a bocca aperta ad ammirare la scena della sua mamma che ridendo dice all'omino che no, non ha bisogno di un altro monile, e quello che *track* abbassa il prezzo fino a raggiungere una ragionevole cifra per un monile etnico.... e... la mamma cede. Ce ne andiamo quindi con un fiore di pietre in borsa ed una nuova cover per il telefonino in omaggio... con la bandiera Inglese, in onore del *very good English* di Arc.
Il giro poi riprende e finalmente arriviamo tra i banchi di frutta e verdura.
Milano è ancora vuota e di tutta la piazza Sant'Agostino pochissimi sono i banchi degli Italiani.


Nord Africani ed orientali, molti dei quali dal Bangladesh, tengono in ordine banchi coloratissimi che traboccano di frutta e verdura.
Pochi i banchi degli Italiani e più cari...mentre negli altri banchi ci sono, tra pesche e zucchine, anche frutti e verdure che fino a pochi anni fa non si vedevano neppure.
Arc è incuriosito e chiede cosa sono queste strane zucchine tutte spigolose: Okra. E quelle strane cose viola lunghe e sottili che sembrano quasi delle dita di strega? Il nome lo chiediamo ma non riusciamo a capirci con il venditore ma riusciamo a capire che sono della famiglia delle melanzane.
Poi dei cornetti lunghi lunghi... beh, inutile dirlo che finisce tutto nel carrellino, assieme ad un cesto di pomodorini datterini di un colore splendido ed ad un pacco di cous cous...
Arc mi guarda perplesso e chiede se so cosa farne: Un cous cous di verdure dall'oriente e magari ci accompagnamo un pollo al curry che a lui piace tanto.

Adesso sorride e sorride pure quando, ad un banco vicino facciamo incetta di frutta.

Torniamo stracarichi e con un sorriso felice verso casa e, per la cronaca, le uniche spese non riuscite sono state due meloni e le pesche noci acquistate su un banco di Italiani.... mentre della verdura e della frutta acquistata sui banchi orientali non ho buttato niente e mi hanno regalato anche una banana, ed un ananas piccino...

Ora si torna a casa giusto in tempo per finire i compiti di Inglese di Arc e mettermi in cucina a preparare un 

COUS COUS VEGETARIANO QUASI ORIENTALE!



Ingredienti:
per 4 persone

200 gr di Melanzane (io quelle fini fini come dita) 
160 gr. di Okra
200 gr. di fagiolini  (io quelli luuuuuunghi)
350 gr. di pomodori datterini
150 gr. di pomodori ramati
75 gr. di porro
2 spicchi di aglio (io quello rosso di Nubia che mi ha portato un amico in regalo dalla Sicilia)
4 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di semi di senape
2 mestoli di brodo di verdure 
250 gr. di cous cous 

Tagliare le melanzane e l'Okra a tranci di 1 cm circa di altezza. Tagliare i fagiolini in pezzi da 10 cm., tritare grossolanamente i pomodori ramati e i datterini tagliarli a metà (lasciando interi i più piccini). 
Affettare il porro sottilmente.
Versare l'olio EVO nel WOK ed aggiungere aglio e semi di senape.
Far scaldare a fuoco medio ed aggiungere il porro affettato.
Girare velocemente ed aggiungere i fagiolini, Okra e melanzane.
Far saltare per 5 minuti ed aggiungere il pomodoro a dadini. Versare un mestolo di brodo di verdura e coprire con un coperchio.
Lasciar stufare per 15 minuti mescolando ogni tanto ed aggiungendo brodo se si asciugasse troppo.
Aggiungere in ultimo i pomodorini datterini e saltare altri 5 minuti scoperto.

A parte preparare il cous cous.

In una pentola far scaldare l'acqua per il cous cous (per la mia confezione 300 ml circa con 1 o 2 cucchiai di olio evo e sale q.b.)
Quando bolle spegnere la fiamma e versare il cous cous nella pentola mescolando per farlo gonfiare. 
Sgranarlo con la forchetta e versarlo nel WOK delle verdure.
Girarlo aiutandosi con un cucchiaio di legno, agiustare di sale e.... servirlo caldo.

Si accompagna molto bene al pollo al curry o alla curcuma.


2 commenti:

  1. Brava la mia tata, poi ti porto anche l'Ire x l' inglese e intanto si mangia un po' di sto couscous, alla faccia di mamma sua.

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    Risposte
    1. Ma tutto il cous cous che vuoi te e l'IRE.... sarete sempre le benvenute ma.... pure il PAPI neh!
      Nora

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