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domenica 16 febbraio 2014

Le mie estati nelle dolomiti e lo strudel dei ricordi.



Strudel e Dolomiti.
Ricordi di gioventù, di sgambate per rifugi con gli amici, di giornate piene di sole tra quelle montagne che sono un monumento che avvicina l'animo al Cielo.
Il blu del cielo, il grigio della roccia che di sera si tinge di tutti i toni del rosa e dell’arancio.
Venti giorni in estate con la mia famiglia in un piccolo albergo di un amico di mio padre.
Venti giorni con le gite e le passeggiate e lo star male in macchina su quelle curve tremende dei passi.
Venti giorni ad andare a letto tardi, le sere passate a chiacchierare, a studiare la gita del giorno dopo, a prenotare il cestino al cuoco.
La prima sigaretta fumata di nascosto per *colpa* di un amico più grande e che mi ha fatto tossire per tutta la notte.
I temporali che ti lasciavano il frastuono dei tuoni ed il flash dei lampi a rimbombar nella testa.
Le partite a carte interminabili tra i genitori mentre, da grandini, si andava a ballare in discoteca e loro ci aspettavano alzati.
Mangiare di corsa per correre fuori, nelle tiepide sere d’estate, per stare assieme agli amici nel giardino dell’albergo e mia madre che mi chiamava per salire in camera.
Gli *Ancora dieci minuti!* gridati nel buio per restare ancora un po’ con gli altri.
Poi i pomeriggi di pioggia chiusi nelle pasticcerie o nelle baite vicine, mentre si trangugiavano strudel tiepidi e profumati.
Strudel di tutti i tipi ma tutti spettacolari, fragranti e profumati..
Ecco cosa mi ha riportato alla mente il post di Mari Lasagnapazza sullo strudel e sulla gara dell’MTChallenge
Bei ricordi, profumi e qualche battito di cuore…. Grazie Mari!

Quello alle mele lo faccio spesso (anche se la pasta che faccio io è meno elastica e gestibile di quello che propone Mari), quindi non resta che pensare ad altro.
Pere… cioccolato…arancia e (perché no?) miele di datteri (scoperto grazie ad un regalo di una cara amica!) mandorle e… un po’ di croccantezza data dai cornflakes.

Ecco qui la mia terza proposta per questa sfida, l'MTChallenge che per me sta diventando sempre più dura per il livello degli altri partecipanti.

Con questa proposta partecipo alla 36° edizione di MTChallenge.



STRUDEL DI PERE E CIOCCOLATO CON LE MANDORLE E L’AROMA DI ARANCIA



Ingredienti
per la sfoglia * come da ricetta di Mari Lasagnapazza
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
1 noce di burro (per la cottura)

per il ripieno
3 pere Abate (circa 300 g pulite)
100 g di cioccolato fondente
50 g di cornflakes
50 g di mandorle pelate
2 cucchiai di miele di datteri
Scorza di un’arancia bio grattugiata

per la crema di accompagnamento
200 g di panna
1/2 bacca di fava tonka

Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz'ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Pelare le pere e tagliarle a tocchetti alti max 1 centimetro.
Spezzettare la tavoletta di cioccolato.
Grattugiare la scorza di un’arancia bio .
Unire le mandorle e mescolare il tutto con due cucchiai abbondanti di miele di datteri. 

Stendere la sfoglia come da ricetta di Mari.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.

Disponete sulla sfoglia il composto le pere e gli altri ingredienti.
Spolverare con i cornflakes.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.



Imburrare una teglia e sciogliere il burro in un pentolino.
Adagiare lo strudel e spennellarlo con il burro fuso.
Far cuocere a forno caldo statico 180° per 30 minuti.

Servire spolverato di zucchero a velo e accompagnato da Panna montata  (non troppo) ed aromatizzata con una grattugiata di fava tonka.

22 commenti:

  1. Mi sa che i ricordi estivi hanno lo stesso fantastico sapore per tutti, che siano al mare, in montagna, in campagna. Mi sono ritrovata nel tuo racconto con tanto di scarponi ai piedi.
    Ti abbraccio cara Tatina del mio cuore. Mi spiace solo di non aver assaggiato questo strudel.

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    1. Per fartelo assaggiare c'è sempre tempo.... magari davanti al camino nella casetta gialla!
      Le passeggiate in montagna sono oramai un ricordo, dato che il Martirio è un *marittimo* convinto e per giunta soffre di vertigini.
      A presto Bimba
      Un bacio a te ed alla tua bellissima famiglia.
      Nora

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  2. Bellissimi,argina la voce di Domenico Modugno ..... E la musica sotto ... Ti dico solo " meraviglioso ...." , buona domenica sera , Flavia

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    1. Dai Flavia, non scherzare! Pere e cioccolato sono un po' un abbinamento scontato ma, visto che era una prova.....
      Per la cronaca, il piccolo Arc se lo è accaparrato per merenda a scuola per un po' di giorni *tanto tu sei a dieta.....*. Monello!
      Baci
      Nora

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  3. Credo che le ricette preparate sulla scia dei ricordi siano le migliori. Forse coloro per cui le prepariamo non se ne accorgono, per loro è solo uno dei tanti bei piatti preparati, ma noi sentiamo sapori che ci emozionano e ci portano indietro nel tempo. Bello il racconto, buono lo strudel e brava a preparare queste squisitezze stando a dieta!
    Ciao Nora, ci si sente presto

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    1. La dieta sta diventando una tortura, ma MTC è MTC!
      I ricordi e gli amici del cuore sono spesso abbinati a piatti che abbiamo gustato insieme ed è come fare un salto nel passato.
      Grazie dei complimenti.
      A presto
      Nora

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  4. Le vacanze sulle Dolomiti sono le vacanze con mio marito (a lui le ferrate, a me le escursioni senza vertigini incluse) e, adesso, sono le vacanze anche con la Pulce che ormai in salita va più di me e in discesa non tira mai il freno. Per noi, sul versante altoaetesino delle Dolomiti, la fetta di strudel come premio non manca mai , secondo tradizione.
    E casa lo replico, quando la nostalgia del "posto magico" diventa più forte.
    Claudette

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    1. Io le ferrate me le ricordo ancora! Era un'emozione grandissima.
      Come è sempre stato un piacere mangiare una fetta di strudel dopo una sgambata.
      Questo è leggermente diverso da quello classico ma non per questo meno buono.
      A presto
      Nora

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  5. Via,
    mi toccherà provare anche questo abbinamento.
    Pere e cioccolato mi piace così' tanto che una volta ne ho fatta pure una marmellata!
    In bocca al lupo!

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    1. La marmellata pere e cioccolato mi manca. Come abbinamento lo trovo gradito a tanti e con questa soluzione non sbaglio quasi mai.
      In bocca al lupo anche a te.
      Nora

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  6. Mi sono sentita sulla pelle il brivido dei temporali montani. Altro che magliette di cotone, l'ho imparato dopo anni a portare lane su lane.
    Caldo dolce come sempre.

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    1. Brivido dei temporali, in contrapposizione con il caldo dei raggi del sole, il fresco dei torrenti dove di fermavi....
      Insomma: Dolomiti mon amour!
      A presto, amica mia.
      Nora

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  7. stessi ricordi per le estati sulle Dolomiti che adoro! che ricetta magnifica, golosa e originale, amo la fava tonka, ha un aroma inconfondibile, mi piace tutto!!!
    un abbraccio :-)

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    1. Ho scoperto da pochissimo la fava tonka e, ti dirò, mi ci sto affezionando.
      Questo è stato uno dei tentativi che ho fatto per l'utilizzo, poi mi sto *allargando* (e non solo come linea ;-) )
      A presto Francesca,
      Nora

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  8. Cara Nora, che bei ricordi quelli delle vacanze estive da bambini e poi da ragazzi! Hai saputo con il tuo racconto ricreare così bene quell'atmosfera di spensieratezza tipica di quei momenti. A me hai fatto venire in mente le vacanze invernali, le sciate fino a pomeriggio inoltrato, quando gli impianti di risalita ormai erano chiusi e cominciava ad imbrunire e prima di tornare a casa era d'obbligo una sosta alla pasticceria del luogo per gustarsi, indovina cosa? :) ma ovviamente uno strudel!
    Che se ci fosse stata anche una variante come la tua l'avrei certo assaggiata, perchè mi piace proprio l'abbinamento pere e cioccolato insieme alle scorzette d'arancia e al miele di datteri e sarei proprio curiosa di provare l'effetto dei corn flakes (bellissima idea). Sfoglia a dir poco perfetta!
    Grazie mille ancora per questa tua nuova proposta.
    Mari

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    1. Il miele di datteri (Silan) è stato amore al primo assaggio. Devo tutto a Michela (Beteavon) che me lo ha regalato un po' di tempo fa.
      I corn flakes mi sono venuti in mente per dare quella croccantezza che mancava nella farcia e... sono stati apprezzati.
      Grazie a te per avermi costretta a ri-cimentarmi e.... non è ancora finita!
      Baci
      Nora

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  9. Mi hai fatto tornare indietro di dieci anni, quando andavo nel paesino di montagna dove è nato mio padre e uscivo con gli amici. Sarà che ora di tempo per tornarci e rivedere quegli amici ne ho sempre meno...ma la voglia di tornarci è tanta...è il tempo quello che manca!
    Grazie per questa gita nei ricordi... e complimentissimi per lo strudel!!

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    1. Anche per me la voglia di rivedere QUEGLI amici è sempre tanta e stiamo pensando se trascorrere la settimana di carnevale proprio in QUEI luoghi.
      Beh, mal che vada mi rifarò uno strudel!
      A presto.
      Nora

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  10. Ma quanti ne hai fatti????
    Ti salvi perchè mi hai riportata ai miei ricordi...però io mangiavo il gelato al mare hehehe

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    1. Io adoro la montagna e da anni ormai, avendo sposato un amante del mare, non ho più modo di trascorrerci lunghi periodi come da bambina.
      Ne ho fatti 5 di strudel, alla fine, da pubblicare ma una marea per gli amici!
      Nora

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  11. commento la ricetta, ok? perchè se attacco col Trentino, e poi con l'Alto Adige, e poi col Tirolo etc etc, facciamo un giro delle Dolomiti col fazzoletto :-)
    Allora: ripieno ricco - e variato, rispetto agli abbinamenti classici del cioccolato/pere. Osi con l'arancio e fai benissimo, perchè col cioccolato è la morte sua e con la pera intriga: i corn flakes,poi, sono una genialata. La fava tonka l'ho sempre provata col cioccolato e, confesso la mia ignoranza, mai altrove... dici che mi tocca rimediare? ;-)

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    1. La fava tonka l'ho anelata per anni (leggersi ho rotto le balle a tutti i negozianti/speziali/droghieri di tutto il paese per sapere se l'avevano) e poi me l'ha trovata un'amica alla fiera dell'Artigianato. Da lì a metterla (quasi) dappertutto è stato facile!
      Quanto alle Dolomiti, sto cercando di prender per stanchezza il Martirio e farci una settimana (quella di canevale) tra quelle montagne stupende.... ma ancora non cede!
      Baci
      Nora

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