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giovedì 15 maggio 2014

AVERE DEI PRINCIPI E SENTIRSI VECCHIA.


Sto invecchiando, lo sto dicendo spesso da qualche tempo.
Oggi però sono quasi contenta di essere *in là con gli anni*, e lo dico non solo per quello che riguarda i dati anagrafici. Lo dico per il mio modo di essere, di pensare, di comportarmi.
L'altra sera, dovrei forse dire l'altra notte, mi è capitato di svegliarmi di soprassalto dalla pennichella post-cena sul divano, mentre lo schermo della televisione passava i soliti stupidi spot pubblicitari.
Mi han svegliato delle grida, delle risate sguaiate, quasi dei latrati di cani, di quelli che vagano spesso randagi per le vie di tutte le nostre città.
Mi affaccio alla finestra della sala ancora aperta, e vedo che nel prato dei giardini di fronte a casa mia, un gruppo di circa una decina di giovani (a malapena penso fossero maggiorenni) sta malmenando e strattonando una sagoma.
Il barbone che da anni staziona in zona e che un paio di anni fa è stato vittima di un'altra aggressione (gli han dato fuoco!) stava da giorni gettato in un angolo, sotto una pianta che a malapena gli fa ombra di giorno e riparo di notte.
Povere ossa e una mente persa. Segnata da alcol, stenti e brutalità. 
Buttato in un cantone come un sacco di stracci, dormiva sull'erba tra le deiezioni proprie e dei cani che popolano la zona.
Non è un bel vedere, lo ammetto, ma in zona lo conosciamo tutti. 
Non da noia. 
Non chiede la carità anche se accetta volentieri cibo e coperte o indumenti da chi glieli offre.
Spesso viene invitato ad andare in un centro di accoglienza da gruppi di volontari che girano per le strade a soccorrere i varii clochard... ma invano. Non vuole essere rinchiuso. Non sa cosa vuole dire vivere in società, per quanto semplice e misera sia una camerata di poveri cristi.
Preferisce dormire in terra.  
Non è un bel vedere, lo ammetto, e molte persone *perbene* se ne lamentano spesso con le forze dell'ordine, ma è un UOMO.
Un essere umano come me, come voi, che non ha avuto la stessa fortuna.
Vederlo aggredito da una banda di malviventi (avrei altri termini ma non mi piace scrivere parolacce) per il divertimento di filmare con un telefonino il suo atteggiamento di resa, senza difesa, senza rabbia... beh, a me a fatto montare una rabbia feroce. 

Ho preso il telefonino ed ho chiamato la forza pubblica chiedendo un intervento in suo favore ma, soprattutto una reprimenda se non una denuncia per maltrattamenti per quegli ignobili che si accanivano contro di lui.
Due uomini con un cane arrivavano in quel momento e la banda si è leggermente allontanata per disperdersi appena in vista l'auto dei Carabinieri.
Mi è salito uno schifo, un disgusto per chi magari si risente e si scandalizza nel vedere battuto un cane, e si accanisce contro un povero cristo che non sa nemmeno dove si trova.
Ci ho pensato tutta notte e mi son vista vecchia, vecchia per il disgusto che mi opprimeva, per l'educazione al rispetto che mi è stata data.
Pensare a certi giovani (e purtroppo sono molti) che non rispettano gli altri ed ai quali non è stato insegnato che ogni vita, per miserabile e bassa sia, va rispettata e difesa.
Ho augurato a quei disgraziati di finire almeno un giorno in una situazione simile. Lontano da tutto ciò che di bello e comodo hanno, trattati come uno straccio sporco, spazzatura, relitti.
Ho pensato a questo nostro Paese malato. Malato di valori *sani*, di principi *civili*. Se non siamo in grado di insegnare ai nostri figli questi valori e questi principi, non siam degni di lamentarci perchè *le cose non vanno*. 
Rubare, uccidere, prevaricare....sembra tutto lecito.
Il fatto di chiamare la forza pubblica non mi fa migliore di altri che si voltano dall'altra parte.
Posso solo crescere mio figlio nel rispetto di TUTTI. 
Il male non è finito con HITLER, il terrorismo, la dittatura.
Dare rispetto è l'unico modo per poterlo pretendere, per pretendere un FUTURO... e che Dio ci aiuti.

10 commenti:

  1. Nora cara, che dire? Avrei pensato e fatto uguale e non per questo siamo vecchie.
    Sta nelle persone oneste e che ancora hanno una morale emarginare chi è diventato disumano.
    Se ci accontentiamo di subire siamo colpevoli anche noi.
    Ti abbraccio

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  2. Beata te che ti senti solo vecchia! Io davanti a queste cose mi sento come se venissi da un altro mondo e provo un senso di smarrimento, di solitudine e di nostalgia che mi serrano la gola in una morsa dolorosa. Poi, per fortuna, incontro qualcuno simile a me e mi dico che forse quel mondo lontano dal quale provengo esiste davvero, non è solo uno scherzo feroce della mia fantasia. E se esiste, può tornare ad essere l'unico mondo. Non perdiamo la speranza, insegniamo ai nostri figli che quello è il Mondo nel quale vale la pena vivere. Ti abbraccio forte Nora e ancora una volta grazie. Grazie di cuore.

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  3. Figli lasciati crescere allo stato brado senza attenzione senza cura di quello che hanno vissuto guardato e metabolizzato negli anni più importati, come babysitter tv e videogiochi -magari violenti- e questo è il risultato...un branco di animali senza rispetto senza compassione senza scrupoli senza un'anima. Per fortuna non ci sono solo loro, in tantissimi si dedicano agli altri con coscienza con scrupolo con il cuore....e questo ci deve far sperare.

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  4. Son più giovane di te (forse!) stufa di tutto lo schifo che ci circonda, ma non ne faccio un discorso generazionale: ad ogni età si fan delle porcate e provo disgusto per chi fa cose come questa che hai raccontato tu, ma anche per il 60enne che molesta la segretaria o il politico che prende le mazzette o il direttore sanitario che compra materiale scadente o il babypensionato che fa il muratore in nero...è la mancanza di rispetto, l'ignoranza della legalità, il menefreghismo...questo mi fa schifo...Per ora l'unica cosa che posso fare è cercare di crescere i miei figli con valori diversi: speriamo! Un bacio cri

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  5. Sì, vecchia e fuori moda, ma preferisco essere così piuttosto che moderna e senza compassione per l' "altro" e senza un valore in cui credere.
    Ma sarò capace di educare la Pulce al rispetto, alla tolleranza, alla comprensione? sarò capace di proporgli un esempio da imitare?
    Claudette

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  6. ormai per la serie....se lo fa lui perché non lo posso fare io? perché io devo rispettare le regole se lui non lo fa? ecc...ecc...tipo dove abito io è c' e un posto auto condominiale a disposizione di tutti coloro che devono scaricare o caricare e basta.....posti auto privati.....divieti di parcheggio...eppure i "furbi" parcheggiano dove non devono, lasciano l'auto sul carico/scarico,parcheggio selvaggio nei posti privati...e cosi via....da queste piccole cose si capisce quanto rispettano il prossimo....se tutti facessero nel loro piccolo quello che è giusto fare, le cose andrebbero un po' meglio...è che noi "vecchi"....siamo comunque pochi rispetto al dilagare della maleducazione e ignoranza....e mi fermo qui che è meglio....che dire altro....

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  7. Fammi capire, è lo stesso barbone al centro dell'aneddoto che raccontavi orgogliosamente un paio di anni fa, di tuo figlio che indicandolo ha detto che vuole studiare perchè non vuole diventare come lui?
    Sono io che auguro a te che tuo figlio non diventi come i ragazzi che hai descritto nel tuo articolo. Che Dio ti aiuti.

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    1. Da capire, semmai, ci sarebbe come mai certi commenti vengano sempre dalla stessa persona per provocare.
      Se serve, ti spiego in modo semplice (affinchè non ti attanaglino i dubbi) che Dio non deve sicuramente scomodarsi per aiutar me a crescer un figlio che riconosce il valore dello studio quando si ha la fortuna e la possibilità di far una scelta ed un intelligenza per ottenere risultati. Soprattutto quando (per me che c’ero) è stato detto senza disprezzo ma come semplice constatazione da un bimbo di otto anni che la domenica mi chiede spesso di aggiungere una porzione di ciò che noi mangiamo da portare ad *Abele*(il barbone…per far*capire*)..Orgogliosa di avergli insegnato ad esprimere le sue idee rispettando quelle altrui e non deridere gli altri (lui più volte deriso), di fronte e non nascondendo meschinamente la faccia, ad essere una persona PULITA.
      Resto dell’idea che sospender certe frequentazioni, oltre che al fegato, non può che far bene all’animo, ed i pentimenti *In articulo mortis*, una volta passata la paura, fan ripetere se non peggiorare i soliti errori.
      Difficile da capire che una persona sia immune da beceri rancori? Mi sa che dovrai fartene una ragione.

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    2. Il commento (e la mia risposta) sopra pubblicato contravviene alla mia abitudine di non pubblicare i messaggi non firmati, che finiscono automaticamente tra gli SPAM. Mi sembra superfluo doverne dare ulteriore motivazione...

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  8. Brava Nora, se c'è una residua civiltà al mondo è in gente come te. Come si fa a prendersela con una persona simile? Che razza di genitori hanno quei ragazzini?

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