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lunedì 4 agosto 2014

*FAMOLO STRANO* E... LE MIE TAGLIATELLE DI SEPPIE SU INSALATA DI PATATE ALL'OLIO ALLO ZENZERO IN VELLUTATA DI PISELLI.







Martirio non mangia pesce perchè *sa di pesce*.
Martirio non mangia pesce ad eccezione del tonno e degli sgombri in scatola....che sanno di pesce.... ma in scatola.
Mangia anche la pasta con vongole e cozze, e pure l'impepata di cozze....perchè quelle in mare, evidentemente, ci sono capitate per caso.
Martirio non mangia pesce ma mangia i calamari ed i moscardini fritti....perchè anche quelli non sono pesci, alla faccia di Darwin.
Martirio non mangia pesce e, per la cronaca, quando feci questa fantastica Fideuà, con un misto di muscoli che faceva spavento, non ha fiatato finchè non ha avuto il piatto vuoto....
Per le acciughe (quelle conservate neh!) non ho ancora capito come regolarmi.
Se le metto nella preparazione, non le vuole; se a lui non le metto, si lamenta.
Ma il Martirio non mangia pesce.
Non lo mangia nemmeno la suocera, a meno che non sia pesce che non *sappia di pesce*....
Tra queste strane specie di pesce che *non sa di pesce* include i suddetti calamari e moscardini fritti, il baccalà fritto (che NON sa di pesce) e a volte anche lesso affogato (letteralmente) nella salsa verde.
In casa mia, invece, mia madre NON CUCINAVA pesce *perchè fa odore*.... se non le trote che pescava il nonno ma... lesse.
Le capacità e la passione per la cucina di mia madre, non sono mai state degne di nota ma si superava quando lessava le bellissime trote che ci portava il nonno.

Per anni ho assistito alla misera fine di questi pesci fatti bollire sino quasi a disfarsi nell'acqua *profumata* con l'aceto.... il loro sapore delicato sparito nella cottura esagerata... il profumo dell'acqua-aceto-pesce che impegnava la cucina....
A volte mamma cucinava le sogliole, quelle rigorosamente surgelate e non per l'Anisakis ma perchè erano pronte da rovesciare in padella. Un velo di farina, prezzemolo e un po' di burro o su un letto di fettine di limone.
Cotte e stra-cotte anche queste ma, cucinava il pesce.
Con tutto ciò io adoro il pesce e, fortunatamente, come me Arc.
Da quando ho potuto cominciare a farglielo mangiare, è diventato il mio compagno di *abbuffate*, mentre il Martirio arriccia disgustato il naso e brontola che non si riesce a mangiare guardando nel nostro piatto.
Unico problema, quando Arc era piccino piccino, era il dover eliminare totalmente le lische ma ora, cresciutello anche se pigro assai, se ne rimangono dopo la cottura, le leva da solo.
Sabato scorso, passando davanti al banco del pesce del supermercato, ho visto queste due seppie che mi guardavano, tristi si stringevano tra loro, mentre le loro amiche si erano già prodotte sicuramente in splendidi piatti tipo seppie-patate-piselli. 




E loro? Niente, nessuno *se le filava*....
Nessuno tranne me che, non sapendo che fare, ho pensato di cucinarle con patate e piselli ma, ho deciso per un *famolo strano* di Verdoniana memoria.
Insomma, ho prodotto un piatto che, al ritorno di Arc verrà sicuramente ripetuto e, a voler ben guardare, potrò fare anche in campeggio....




TAGLIATELLE DI SEPPIE SU INSALATA DI PATATE ALL'OLIO ALLO ZENZERO IN VELLUTATA DI PISELLI.

Ingredienti per 2 persone:

200/230 g di seppie pulite e tagliate a listarelle sottili
250 g di piselli (i miei surgelati, rimasuglio di una spesa *esagerata* fatta in 
                       stagione.)
300 g di patate tagliate a dadini da 1 cm
1 cipollotto
1 limone non trattato
1 mestolo di brodo vegetale
2 cucchiai di olio EVO
Olio EVO allo zenzero
Pepe nero macinato fresco.
Sale

Sbollentate per 5 minuti i piselli in acqua salata e scolateli.
In un tegame fate stufare i piselli con il cipollotto tagliato a rondelle finissime.
Aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale e far cuocere per 10/15 minuti coperti a fuoco medio.

Fate bollire per 10 minuti circa le patate tagliate a dadini, scolatele e conditele in una terrina con sale, pepe e olio allo zenzero.

Nel frattempo fate bollire in abbondate acqua salata e mezzo limone, le tagliatelle di seppia per 10 minuti circa. Scolatele e conditele in una ciotola con sale , olio EVO e pepe macinato fresco.




Passate i piselli con un mixer ad immersione e distribuite nei piatti la crema, a formare un letto. Aiutandovi con un coppapasta rotondo, formate un piccolo cilindro sulla crema di piselli, con l'insalata di patate.

In ultimo adagiare le tagliatelle di seppia sulla sommità del cilindro, irrorarla con un filo di olio EVO aromatizzato allo zenzero, macinare abbondante pepe nero sul tutto e.... buon appetito.

8 commenti:

  1. mi fai morire Nora! li conosco anche io quelli che non mangiano qualcosa perchè non gli piace ma se gliela camuffi non fiatano fino a che non hanno il piatto vuoto!
    io mangio tutto, tutto tutto tutto..... e figurati se non mangerei il tuo famolo strano!
    ciao
    Sandra

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    1. Sai, Sandra, il Martirio il pesce proprio non lo mangia (anche se, a onor del vero, da quando c'è Arc, ci prova almeno ad assaggiare). Per fortuna il piccolo invece apprezza molto.
      Come ti capisco poi, anche io mangio tutto tutto TUTTO ma (soprattutto) DI PIU'!
      Ciao
      Nora

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  2. Mio padre dice le stesse cose, ma se il pesce è fritto lo mangia eccome. anche se è di mare!
    Claudette

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    1. Mi sa che sarebbe anche ora di sfatare il mito di *il fritto puzza*. Diciamo che *fritto è bello* e facciamo festa!
      A presto
      Nora

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  3. TataNora non ti conoscevo e mene pento! Questa ricetta è sana gustosa e e fa un figurone; complimenti! Mi sono iscritta con piacere al tuo blog :-) Se ti va passa a trovarmi
    Ciao, a presto
    Federica :-)

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    1. Tanta figura con poca spesa.
      Cosa volere di più?!
      A presto
      Nora

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  4. grazieee, che consolazione questo post, e che belle le tue ricette, ciao Marina

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