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martedì 2 giugno 2015

Una torta di mele dolce come il sorriso di un'amica.






Mi sono perduta in questo fine settimana che non finisce mai. 
Persa a cercare un perché che non esiste, che fa traballare ogni anima, prima o poi.
Non riuscire a sollevare un dito, a fare le cose normali, a muoversi come i giorni prima.
Il tempo che scorre e non ha senso. Qualsiasi cosa che faccio perde peso e misura. Non serve.
Perdersi.
E ritrovare in una foto, imprigionato in uno scatto,un sorriso pieno di Vita.
Capire che non ti avremo persa, che sorriderai sempre.
E ritrovare la voglia di ricordarti, sorridente e dolce. Dolce come le mele del tuo Alto Adige, che finiscono in una torta. Semplice. Come te.

TORTA DI MELE




Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e mettetele a macerare nel Brandy con i 2 cucchiai di zucchero di canna per almeno 2 ore.





Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve fermissima questi ultimi.

Lavorate lo zucchero con il burro sciolto con una frusta elettrica, aggiungete i tuorli uno alla volta. Aggiungete il latte a filo e la farina setacciata con il lievito.

Aggiungete gli albumi molto dolcemente, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola, dal basso verso l'alto cercando di non far smontare troppo il composto.

Imburrate ed infarinate una tortiera dal 26cm di diametro ed accendete il forno a 175°.


Distribuite metà impasto nella tortiera, posatevi le fettine di mele a raggiera, ricoprite con il restante impasto e l'ultimo giro di fettine di mele a raggiera.
Infornate per 45 minuti (io ho lasciato ventilato ed è venuta benissimo).

Fate la prova stecchino e, se uscirà asciutto, togliete dal forno e fate raffreddare.

A piacere, cospargete con lo zucchero a velo.



1 commento:

  1. Ce' il periodo dei matrimoni delle amiche; poi arriva il periodo dei bebè in arrivo e dei battesimi di questi "nipoti"; poi le prime avventure della scuola ... poi arriva il periodo delle notizie più tristi, delle telefonate che non avresti mai voluto ricevere, dei ricordi che fanno affiorare lacrime e sorrisi.
    Un abbraccio, davvero
    Claudette

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