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giovedì 3 settembre 2015

Il Nocino e la mia passione per conservare.




Il Martirio è perplesso. In dispensa e nei vari stipetti della cucina, sono comparsi barattoli pieni di esperimenti *alcolici*.
Il tutto è cominciato lo scorso Giugno quando, da una ricetta di un'amica, ho prodotto circa tre litri di *Vin de scires* (espressione milanese che traduce letteralmente il provenzale *Vin de cerises*) che abbiamo assaggiato e trovato buonissimo (tanto che il prossimo anno vedrò di triplicarne almeno la produzione) e con le noci raccolte in campagna, ho provato a fare il nocino.
Poi, intanto che ero ispirata, ho riesumato un libricino sui liquori e gli amari ed ho continuato con gli esperimenti:un amaro all'alloro (che ho *corretto* con la scorza di lime) ed altro che mi accingo a preparare con le erbe profumate dell'orto e, non appena troverò l'uva fragola, anche quel famoso *Ratafià della Suocera* che mi viene richiesto dagli amici. 
Insomma ho riempito ogni anfratto della cucina di casa e della casetta gialla, di questi vasi ed ho costretto il Martirio a comprare altri contenitori che mi possano servire. 
Approfittando della frutta saporita dell'estate, sono riuscita ad *archiviare* sapori e sole per l'inverno confezionando barattoli e barattoli di confetture.
Sono abbastanza soddisfatta ed ho già barattoli sufficienti per i prossimi regalini di Natale.
Che dire? Per il momento posso iniziare a pubblicare la ricetta del Nocino che, nonostante debba attendere ancora qualche mese per poterlo gustare al meglio, ho già assaggiato ed è STREPITOSO!

La ricetta eccola di seguito, dettata da un ex collega che ha la stessa mia passione per le conserve ed i liquori fatti in casa.


NOCINO 






Raccogliete le noci nell'ultima settimana di Giugno (la tradizione vorrebbe il giorno di San Giovanni il 24 Giugno).




Spaccatele in due e mettetele in un vaso con 1 lt. di alcol e lasciatele per 25/30 giorni al sole muovendo il barattolo ogni giorno.





Portate a bollore 1 lt. di acqua e, una volta spento il fuoco, stemperate bene 700 g di zucchero lasciando raffreddare.




Aggiungete lo sciroppo all'infuso precedente e tenetelo sempre al sole per almeno 1 mese.




Filtrate e imbottigliate per consumarlo non prima di 6 mesi.




                                                                     

1 commento:

  1. Ecco, questo l'ho preparato anch'io (e gli ho anche dedicati un post - luglio 2012) ed è finito nel lavandino.....sarà che la tradizione vuole che le noci siano raccolte di notte (e io le ho raccolte di giorno), da una donna scalza (in mezzo al prato con l'erba alta, scalza non mi è sembrata cosa), a San Giovanni (e invece era il giorno dopo), o - più probabilmente - sarà che le noci sembravano sane ma in realtà erano già "bacate" ma - insomma - è venuta una porcheria immonda....
    Riproverò, stanne certa... anche se il signor Darcy non ama queste preparazioni e non mi guarda solo perplesso in queste occasioni: storce il naso!
    Claudette

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