Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

martedì 29 settembre 2015

Un sugo di funghi e salamella ed un cornuto che si diverte a tenermi sveglia.


Mi sveglio di botto da un sonno pesante come il piombo, senza sogni. Tanto improvvisamente da non capire quasi dove sono.
Sulla parete di fronte si intravedono le gelosie dalle quali filtra un'idea di luce. Poca.
Sono nella casetta gialla e il silenzio è totale. Non un rumore da fuori, non uno scricchiolio. 
Mentre mi chiedo cosa mi abbia svegliato, resto in ascolto e improvvisamente: eccolo di nuovo.
Pare un muggito dal tono molto basso e vibrato ma è decisamente improbabile. In zona non ci sono mucche ed il suono sembrava venire dal piano di sotto.
Mi giro sul fianco ed intravedo il profilo del Martirio che dorme da ieri sera dopo cena, schiantato dopo una giornata intera a tagliar le piante cadute nel nostro terreno assieme ad un nostro amico ed a trasportar legna.
Dorme e so già che non servirebbe tentare di svegliarlo.
Eccolo di nuovo, ed ora sono proprio sveglia.
Non è un muggito, anche se gli somiglia molto. Presumibilmente è un bramito.
Deve essere quel cornuto che mi ha massacrato Melo Carmelo per mangiare foglie e le poche mele che aveva prodotto.
Mi alzo e mi avvolgo in una camicia di pile del Martirio e a piedi nudi raggiungo le scale di legno che gemono sotto i miei passi.

Il bramito si ripete ancora ma anche dalla finestra che da verso il nostro terreno non si scorge molto.
Qualcosa si muove sul limitar del bosco ma non si vede nulla, solo le foglie scure contro uno sfondo nero come la pece.
Ed è lì, il cornuto, che ora tace quasi per prendermi in giro. Lo so io e lo sa anche lui.
Non so che ore siano ma è sicuramente notte fonda.
Il cielo che ieri era pulito, è nascosto dalle nuvole basse che scendono dalle montagne. Umidità e freddo mi fan rabbrividire.
Resto qualche minuto alla finestra inutilmente. 
Decido di risalire e a metà scala eccolo, di nuovo si fa sentire. Esco sulla balconata in fondo alle scale ma anche da lì non vedo niente. Solo Nello il pipistrello che gira frenetico a poca distanza da me per far scorpacciate di falene che ancora girano attorno alla lampada comunale che illumina la stradina.
Non è cosa. Rientro e decido di ignorare quel verso che ancora risuona tra le foglie.
L'indomani ovviamente nessuno dei miei XY ha sentito nulla. Qualcuno addirittura azzarda che ho sognato.
Qualcosa è passato nel prato calpestando la segatura che era rimasta a terra. 
La giornata si presenta grigia come di nebbia anche se sono solo le nuvole basse.
Comincia a farsi avanti l'autunno, anche se ancora il verde è il colore predominante e sui rami dei castagni i ricci sono ancora verde chiaro.



In dispensa ho dei funghi freschi, comprati al mercato, non sono molti ma in frigorifero ho pure una salamella mantovana che *chiama*.
E autunno sia, con un sugo di funghi e salamella che colorerà ed arricchirà un piatto di pasta per i miei due boscaioli che ancora recuperano ceppi dal prato.

 




Il cornuto? Non si è visto..... per ora....

Intanto godiamo con questo 

SUGO AI FUNGHI PORCINI E SALAMELLA MANTOVANA






Pulite bene i funghi ed affettateli a tocchetti grossi.

Affettate la cipolla finemente e mettetela a stufare con lo spicchio d'aglio intero e l'olio EVO. Aggiungete la salamella pelata e sminuzzata con una forchetta.

Togliete lo spicchio d'aglio e aggiungete i porcini e fateli insaporire leggermente per una decina di minuti.



Aggiungete la polpa di pomodoro fresco, salate e pepate e fate ritirare il sugo per altri 15 o 20 minuti.
A piacere potete aggiungere un trito di prezzemolo a cottura terminata.




3 commenti:

  1. Beh...il cornuto è tale per definizione e dunque da cornuto si comporta! Si mangerà pure le tue mele ma questa meraviglia qua se la sogna! E tu mangiata rumorosamente...che soffra il cornutazzo!

    RispondiElimina
  2. Nella parte più alta dell'orto ormai sono puntuali le visite di un capriolo che gradisce molto germogli di melo e altre tenere delizie. In quella che in dialetto si chiama "bruga " (pendio....) abbiamo trovato l'apertura della tana di un tasso che si sta preparando per l'inverno. Sono ospiti silenziosi e discreti che, per ora, non ci hanno mai svegliato e che teniamo rigorosamente segreti perché qui i cacciatori sono pronti con il fucile in spalla
    Buon autunno!

    RispondiElimina
  3. Cara Nora che poesia questo post. Ci fossi stata io sarei partita con te a cercare il cornuto, sempre che fosse riuscito a svegliarmi. Pensa che in questo splendido posto: http://www.chambord.org/ progettato da Leonardo organizzano dei soggiorni apposta per andare la notte ad ascoltare bramiti - e a carissimo prezzo! Vedi che chic la tua casetta dove ti li fanno a domicilio a mo' di serenata! :-)

    RispondiElimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.