Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

lunedì 11 giugno 2012

La vecchina, la caramella Rossana e... il pane di Kamut





- Signorina, sia gentile. Lei che è giovane mi legge quando devo ritirare gli esami??-
A proferire queste parole è un'amabile vecchina, tutta torta su se stessa e con una corona di riccioli bianco/azzurri che incorniciano un viso da tartaruga con due occhi d'un nocciola appannato che tentano di mettermi a fuoco tra una  raggiera di rughe.
Ho premura. Devo correre in ufficio e, come al solito, pur arrivando presto al laboratorio analisi, ho trovato la solita ventina di ultra ottantenni che si precipitano in coda già dall'alba (credo, visto che io sono arrivata 30 minuti prima dell'apertura e loro erano già in coda!!). 
Non hanno impegni, possono arrivare anche a metà mattina, quasi tutti negano di fare colazione ... e sono qui, all'alba belli agguerriti.
Oltretutto sono pure capaci di litigare per il dottore, vogliono tutti la dottoressa giovane e gentile, mentre il medico di colore con quello sguardo serio non lo vuole nessuno... tranne me! Ho pure avuto fortuna che mi pigliasse subito la vena e non come al solito che mi tempestano di buchi perchè - Dalla mano Le farei troppo male! -


- Allora, me lo dice quando dovrò tornare? - è pure seccata la vecchina... vabbeh! tanto non sono capace di dire di no. 
Mi fermo, frugo nel fondo della borsa e recupero gli occhiali. 
Li inforco e :
- Ah porta gli occhiali anche lei così giovane? - 
Trattengo a stento una risata:
- Signora, se li avesse messi lei, avrebbe visto che è da un pezzo che non sono più *così giovane*!!! Comunque gli esami li ritirerà Lunedì pomeriggio.
Mi guarda sospettosa. Quasi le abbia fatto un dispetto a dirle che non sono *così giovane*.
Poi ci ripensa e, mettendo il biglietto in borsetta, ne tira fuori una caramella incartata nella carta rossa trasparente. La Rossana!!! La caramella che mi offriva sempre la nonna!! Mi guarda ancora diffidente e mi dice:
- La mangia volentieri una caramella?- mi fissa. 
Sembra un test, perchè non molla la caramella, la tiene per una delle due gale e la fa dondolare in maniera un po' ipnotica. 
Sorrido, nervosa,e provo a rispondere:
- Si, volentieri, sono anni che non mangio una di queste caramelle - la blandisco - me le portava sempre la mia nonna!!
Ecco devo aver azzeccato la risposta giusta perchè sorride raggiante e:
- Menomale che almeno lei non è a dieta! Voi giovani siete sempre a dieta, non so che ci troviate di divertente nelle diete!
Non lo so nemmeno io ma la vecchina non molla la caramella, si è messa tra me e l'uscita e comincio ad avere le gambe molli e sempre meno tempo per una colazione al bar dell'angolo...
Mossa a pietà mi allunga la caramella e, incredibile, mi lasca con l'ultima raccomandazione:
- Stia attenta a non farsela andare di traverso!
La scanso di corsa e la saluto con la mano mentre, ridendo, mi faccio finire di traverso la caramella.... appunto!






Oggi ho voglia di parlare di un pane leggero, profumato, che mangia volentieri anche mio figlio (che non ama il pane in genere).


Lo impasto quando ho bisogno di far chiarezza, di capire qualche cosa che non mi torna e, ultimamente, sono parecchie le cose che non mi tornano o non mi piacciono e quindi... apriamo la dispensa e cominciamo!


PANE AL KAMUT E SALE NERO DI CIPRO.






350gr di farina di Kamut
150gr di Manitoba o farina 0
250 gr. di acqua tiepida
1 cucchiaino da te di sale fino
1/2 cubetto di lievito fresco
1 cucchiaino di malto (oppure 1 cucchiaino scarso di zucchero)
2 cucchiai di olio EVO
Sale nero di Cipro QB


Far sciogliere il lievito e il malto nell'acqua tiepida, lasciare riposare una decina di minuti, finchè comincia a far una schiuma in superficie.
Versare la farina sulla spianatoia a fontana, a margine fare un piccolo spazio per il sale fino, aggiungere lentamente l'acqua e, aiutandosi con una forchetta, iniziare ad incorporare la farina. Aiutarsi con una spatola per mescolare bene tutti gli ingredienti. Aggiungere i 2 cucchiai di olio EVO e continuare a mano, facendo leva sul polso a impastare fino a che l'impasto sarà elastico e liscio.
Non serve forza, ma ritmo e decisione!
Ungerlo d'olio, incidere una croce, metterlo in una ciotola capiente e farlo lievitare coperto da una pellicola o da uno strofinaccio umido, in un luogo al riparo dalle correnti d'aria.
Il mio ci ha messo quasi 2 ore a raddoppiare!
A questo punto riprendere l'impasto e, sull'asse infarinata, lavorarlo energicamente per 10 minuti circa. 
Dare la forma desiderata, spargere sulla superficie i fiocchi di sale di Cipro e, sulla teglia ricoperta di carta da forno, lasciare lievitare coperto in un luogo lontano da correnti d'aria.
Accendere il forno, modalità ventilata, a 250 gradi.
Dopo un'ora circa, la seconda lievitazione sarà completata. 
Inserire in forno un contenitore di acqua a contatto con il fondo. Infornare la teglia con il pane alla penultima tacca bassa del forno e abbassare la temperatura a 200 gradi modalità statica.
Cuocere per 15 minuti senza aprire lo sportello. 
A questo punto spruzzare la superficie con dell'acqua, chiudere di nuovo lo sportello e lasciare cuocere ancora per 10 minuti circa. Se volete una crosta più croccante, spruzzare nuovamente la superficie con dell'acqua e cuocere nuovamente per 5 minuti.
A questo punto dovrebbe essere cotto. Togliere con attenzione la pagnotta dal forno e se, battendo sul fondo, questo suonerà a vuoto, sarà cotto.




Note mie:
Si ottiene un risultato altrettanto buono impastando nell'impastatrice usando il gancio ma, la capacità di allentare la tensione, che ha la pratica di impastare a mano.... NON HA PREZZO!


Se volete dei grissini come quelli in foto, togliete una parte di impasto prima della seconda lievitazione, stendetelo e tagliate delle liste che dovrete *stirare* e mettere a cuocere nel forno dopo aver cosparso di fiocchi di sale di Cipro. Si cuociono in circa 15 minuti a 200 gr. forno statico. 
Son pronti quando son dorati...







20 commenti:

  1. Ma scusa tu non sei più a dieta? Hai mangiato la caramella rossana? E' vero, anche a me ricorda l'infanzia :-D Questo pane è una meraviglia,buona settimana :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo pane è terapeutico anche solo ad impastarlo.
      Ti riconcilia con il mondo e, per una volta ancora, l'ho impastato a mano, coccolandolo ed accarezzandolo,come un amante.
      La caramella l'ho mangiata anche perchè, con tutte le provette che ho lasciato... mi serviva un po' di *spinta*...
      Buona settimana.
      Nora

      Elimina
  2. Io adoro fare il pane in casa. Me lo segno e lo faccio subitoiooooo! Baci Giulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fai bene Giulia ed è pure buono come... il pane!!!
      Battuta scema a parte, ci sono momenti che solo un rapporto diretto con un lievitato fa bene al corpo e all'anima.
      Buona settimana
      Nora

      Elimina
  3. Le caramelle Rossana...ne ho un ricordo vaghissimo, le aveva sempre mia nonna in borsa :-) non mi ricordo nemmeno che sapore avessero, a dire il vero, ma è stato bello ripensarci :-)
    E concordo sulle proprietà terapeutiche dell'impastare a mano....bellissimo pane!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai!!! Allora è proprio vero che sono le *caramelle della nonna*!
      Bello impastare ma anche... mangiarlo questo pane!
      Nora

      Elimina
  4. Anche a me le rossane fanno tornare in mente mia nonna e anche la nonna di mio marito, sono buonissime anche se ti restano attaccate tra i denti per ore....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero!! Ma vuoi mettere cosa è succhiare questa caramella fino a che si spacca l'involucro e il ripieno ti avvolge?!
      Vorrà dire che godrà anche il dentista...

      Buona giornata,
      Nora

      Elimina
  5. Nora, ma tu gli esami vai a farli al reparto non vedenti?

    (non mi devo firmare, tanto sai chi sono, la simpatia è un dono di famiglia!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo che so chi sei... e le mie lasagne al pesto te le faccio al guttalax... cuginastra!!!
      Il fatto, cara cuginastra, è che io cucco tantissimo le vecchie signore :-)... sembrerò affidabile? (astenersi perditempo e spiritosone!!!=D)
      Baci
      Nora

      Elimina
  6. Beata te che trovi vecchine carine... Io trovo sempre quelle brutte str che ti passano davanti al mercato quando tu dv andare in uff e hai una fretta del boia e ti danno della maleducata prepotente xke vuoi rispettare il tuo turno.." signorina c'ero prima io!!!" (grazie x il signorina...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Manu, a me *infinocchiano* con le Rossana ma, si sa, la carne è debbbbole!
      Nora

      Elimina
  7. Mia cara Nora, pensa che con la nonnina hai fatto una buona azione, le vecchine non aspettano altro che attaccar bottone con chi è più giovane, se no perchè andrebbero a far gli esami all'alba? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che devo frequentarti di più... mi sembra di ringiovanire quando mi scrivi ! Visto che ultimamente ho *feeling* con le persone anziane... stavo abituandomi a sentirmi anch'io ... datata (no, VECCHIA non lo sarò mai... semmai VINTAGE con la sge... alla francese)
      Nora

      Elimina
  8. Il pane di kamut e' buonissimo!!!! Brava!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...lo so... è già finito tutto... zot!
      Nora

      Elimina
  9. Sono qui che ridacchio perché la faccia della vecchietta me la immagino davvero e anche la tua espressione tra il divertito ed il sospettoso, perché non sai cosa aspettarti dopo! Però nella maggior parte dei casi io adoro gli anziani. Mi inteneriscono, li considero scrigni di esperienza e storie meravigliose. O forse sarà solo perché mi fanno pensare ai miei cari nonni che non ci sono più e che mi mancano ogni giorno più intensamente.
    La Rossana è in assoluto la mia caramella preferita. Che succhio fino a che l'involucro di zucchero non diventa un velo e si spacca riempiendomi la bocca di crema meravigliosa. Non le inventano più così buone e meno male che le fanno ancora. Ti abbraccio portentosa! Pat

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Patty, ti confido un segreto... oggi sono andata a cercarle al super ... le metto in una vecchia borsetta e fingo che la nonna sia ancora qui.
      Nora

      Elimina
  10. Le caramelle Rossana: che flash!

    A dire il vero non mi piacevano affatto ma erano un must assoluto delle borsette di nonne e vecchie zie!

    Chissà se le Golia Bianca, immancabili nella mia borsa, a mia figlia faranno lo stesso effetto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Virò, che vuoi, i tempi cambiano... aspetteremo per chiederlo alla tua nipotina....
      :-)
      Nora

      Elimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.