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giovedì 7 febbraio 2013

LA BRUSCHETTA *DEL CUORE* E IL QUINTO QUARTO (R)EVOLUTION


A volte la cucina son ricordi, non proprio ben definiti, ma un senso di gusto che si associa ad immagini lontane.
Poi i tempi cambiano, le abitudini culinarie pure, e ci si dimentica di ciò che da bambini compariva spesso sulle tavole. Vecchie ricette eredità di un dopoguerra di fame e di risparmi. Un boom economico anni '60 che ha ancora un gancio nelle maglie della lenta ripresa.
Quindi la carne che non si mangia ogni giorno e pure i tagli meno *ricchi*.
Qualche volta le frattaglie, più convenienti e parimenti gustose se trattate adeguatamente.
Ecco quindi, complice un Contest che ha per soggetto il *quinto quarto*, e comincio a vedere che, oggi meno di allora, sul banco macelleria del supermercato di quartiere, fanno mostra di se alcuni vassoi con le frattaglie.
A parte il fegato di vitello che non ha *stagione*, vedo rognoni, vedo polmoni, vedo la trippa che ho già avuto modo di pubblicare.
Poi, in una angolino, a fettine sottili, il cuore.

Subito mi ritorna non solo il sapore, ma il profumo. Quello di salsa che si inspessisce, di prezzemolo fresco e di aglio.... e la mamma che chiama tutti a tavola *che se si fredda diventa duro*..
Ma una volta si cenava sempre al tavolo e di happy hours non se ne parlava mai. Alla peggio c'era l'Aperitivo, quello arancione con la fetta di arancia agganciata al bordo bicchiere, un velo di zucchero appiccicato e ... le arachidi salate...
Ora si risolve spesso con una specie di cena in piedi, con tanti *finger food*, le tartine di una volta... trasformatesi magicamente in qualcosa di *alla moda*.
Ecco che allora il cuore trifolato di mamma si trasforma in bruschetta, complice il pane rustico con i semini tostato e aromatizzato da una *grattata* di aglio...
Il Martirio lo ha snobbato ma il piccolo di casa... lo ha divorato! Ho salvato l'ultima bruschetta prima che svanisse, quasi fosse fatta d'aria, nelle fauci del piccino...



Quindi con questa ricetta partecipo al contest QUINTO QUARTO (R)EVOLUTION di Les madeleines di Proust e di Insalata Mista


Bruschetta di cuore trifolato




400 gr. circa di cuore di vitello a fette
250 gr. passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Olio EVO
sale e pepe q.b.
Fette di pane rustico (io ai semi di lino)









Pulire il cuore dalle parti nervose e dai residui di pelle. Tagliarlo a striscioline.
Tritare finemente 1 spicchio di aglio.
Scaldare 2 cucchiai di olio EVO in una padella, aggiungere il cuore e farlo sbianchire per 2/3 minuti (è tagliato sottile, farà in fretta). Sfumare con il vino bianco e farlo evaporare.
Aggiungere la passata di pomodoro, salare (poco) e coprire.


Far cuocere per 10 minuti.
Togliere i pezzetti di cuore, tritarli grossolanamente e tenerli in caldo in un piatto. Far ritirare la passata per circa 5/10 minuti (quel tanto che basta a far evaporare la parte liquida).
Versare il cuore tritato ed aggiungere pepe (poco) ed il prezzemolo tritato finissimo.
Spegnere e tenere coperto.

Nel frattempo tostare le fette di pane sulla griglia, strofinarli con l'aglio tenuto da parte, versare una cucchiaiata abbondante di cuore sulla fetta di pane.
Servire caldo.


9 commenti:

  1. Anche la mia mamma cucinava spesso il quinto qurto e io ho sempre apprezzato, la tua versione happy hours lo rende moderno e appetibile, per me lo era già dentro la padella! ;)
    buona giornata

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    1. Grazie Lori. Il mio cucciolo è partito scettico ma... me le ha fregate quasi tutte!!
      Buona giornata
      Nora

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  2. carissima, se ho capito bene la versione tradizionale era mangiata nel piatto a strisce grandi giusto? tu invece l'hai ridotta a striscioline più fini e l'hai messa sul crostino come un finger food?
    grazie
    cris

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    1. Si, di solito si impiatta con il suo puccino e la mangi al piatto. Io ho tritato il cuore e l'ho usato sopra una fetta di pane bruschettato.
      Spero di essere in tema... :-)
      A presto Cris

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    2. perfetto! aggiunta alla lista :-)
      grazie di....cuore ;-))
      cris

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  3. ricordi d'infanzia anche i miei ... il martedì ... cuore bollito... mi hanno obbligato a mangiarlo tante di quelle volte che .... ma mi sa che non avrei il coraggio... però meriterebbe!
    notte cara!

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    1. Nuuuuu bollito proprio non sa di nulla. Trifolato è buono. Lo ha mangiato pure il mio Andrea!
      Notte signora.
      Nora

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. che se si fredda diventa duro...ricordi nostalgici...
      grazie cara per aver pensato a noi. nonostante adori il 5o4o, :D, non ho mai assaggiato il cuore. devo provarlo assolutamente.
      un abbraccio.
      sabrina


      Sabrina, sono tonta forte!!! Invece che rispondere ho eliminato ma siccome ho anche Kiulo.... ecco che ti ho ripescato..
      Il cuore è piaciuto anche a mio figlio e, ti dirò, mi ha chiesto di rifarlo settimana prossima.... vedremo che ho già in mente qualche cosa di diverso con un altro quinto quarto...
      Notte e scusa ancora... Highlander è stanco... e fa cose strane.
      Nora

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