Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.

giovedì 9 maggio 2013

LA GESA DI LUSERT



Una chiesa piccolissima 
persa e quasi nascosta
nello spartitraffico di Via Lorenteggio, 
nella parte Ovest di Milano. 

Non par nemmeno una chiesa ma me la ricordo lì da sempre.
Da quando bambina, assieme a Nonna Maria, 
passavo e attraversavamo facendo attenzione alle auto,
camminavamo su quei pochi metri di erba
che a Milano par già un miracolo.
Le porte erano aperte, l'interno buio e silenzioso.
Sui muri ombre di pitture ma sporche e dimenticate.

Santa Caterina che sorvegliava dal lato
le spalle curve di chi si fermava a pregare.
Muri freddi ma pieni del calore delle preghiere
di chi, come noi, una candela entrava e l'accendeva.
Poi gli anni son passati e la porta della chiesa fu chiusa.
Nessuna preghiera, nessuna candela.
Il restauro ha riportato vita sulle pareti,
i disegni han ripreso colore e forma.
Un lavoro di cuori e mani innamorate.

Puliti, quasi lavati dall'abbandono 
tornano a mostrarsi ed a far tremare il mio cuore
quando le porte si aprono di nuovo.
Stesso spartitraffico, 
quello che vedo ogni sera dal finestrino del bus
mentre torno stanca verso casa.
L'erba cresce ancora, ma non viene più calpestata
se non da passanti frettolosi
o dai cagnolini dei palazzi di fronte.
La porta è chiusa ma spesso dei ceri vengono lasciati
quasi a guardia fedele
delle grazie chieste e concesse.

Sono tornata alcuni giorni fa
alla Gesa di lusert
con tra le mie la mano di mio figlio
che sembrava cercare la bimba che ero stata.

Alla Madonna dell'abside uno sguardo è corso
ed è stato uno sguardo d'intesa, 
e non ci sono state parole...
ma un *grazie* dopo QUELLA preghiera
che spesso e andata a Lei 
ed alla quale stringo la mano mentre sorrido
e torno un po' bambina.


** La Gesa di Lusert è l'Oratorio di San Protaso al Lorenteggio... viene curata, accudita e difesa dai vandali da un nutrito gruppo di persone che, onde diffondere in modo corretto le informazioni da loro raccolte, ha creato un sito ... questo ... andate a visitarlo e vedrete che leggende e notizie, credenze a dati storici raccolti dipingono tutta l'amore e la devozione per questo parte della nostra storia, che ancora affascina chi la scopre.


6 commenti:

  1. Cara Nora, che bello questo tuo post. Da via Lorenteggio non passo spesso, ma la chiesina schiacciata in mezzo alle corsie la conosco bene. Vado subito a vedere il sito! Un abbraccio grande a te e al tuo tenerissimo cucciolo :)
    Cristina b.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina! Ho dovuto fare un copia ed incolla del tuo commento perchè invece che pubblica ho pigiato ... elimina...
      Grazie dell'abbraccio e, se ti riesce, quando aprono in occasione della festa della via, facci un salto. E' un luogo magico....
      Bacioni
      Nora

      Elimina
  2. Anche la mia nonna mi portava nelle chiese e accendevamo insieme la candela. A volte la accendeva lei pensando a me se io non ero lì.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io tendo a portato mio figlio. Da dietro il barluginar della fiamma le sue preghiere diventano le mie...
      Buonanotte
      Nora

      Elimina
  3. Che tristezza quella posizione sullo spartitraffico, ma che gioiello! Fai sempre scoprire chiese bellissime :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La chiesetta e' graziosa ma ti assicuro che non e' affatto triste. Per me e' "casa", e' pace, e' la fine di giornate frenetiche per tornare ad essere serena
      buonanotte, di nuovo dovunque sia per te "casa".
      Nora

      Elimina

Tutti coloro che si palesano possono lasciare un commento... basta sia educato - Non pubblico per scelta commenti non firmati.