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venerdì 5 luglio 2013

IL SENSO DEL RELAX E LA MIA PRIMA VOLTA CON I BROWNIES



Cucinare è da sempre la mia valvola di sfogo, la mia isola deserta, dove rintanarmi quando mi sento oppressa dal mondo.
Dalla mia piccola vancanza di qualche giorno fa ho tratto piccole soddisfazioni culinarie. Ricette che avevo *nel cassetto* da tempo e con le quali volevo cimentarmi ma che, causa il tempo sempre tiranno, ho rimandato ai momenti quieti...
La casetta gialla è sempre un luogo di quiete, di tranquillità. Sarà perchè è immersa in un panorama fatto di verde, di fresco. Sarà perchè è *in kiulo ai lupi* come afferma il Martirio, ma lì anche la situazione più incalzante prende un altro ritmo, rallenta, prende il passo del cammino montano... dondolante... in salita... ma costante.
E con il passo si regola il mio animo, quello della mia famiglia, di Arc e del Martirio.
Qualche lavoro in un giardino che stava diventando come quello di Raperonzolo, con i rosai oramai liberi da vincoli e potature, che si spandevano prendendo possesso della scala, della porta d'ingresso, della parete della casa su su fino alla finestra della camera di Arc.
Il Glicine, con la sua Fata, che si protendeva verso terra creando al suo interno una grotta d'ombra e di frescura per le giornate calde ed assolate, tana di gatti randagi tra i suoi rami e di api operose tra le fronde.
Le ortiche ed i rovi che si spandevano nel prato dei caprioli, dove la fessura della rete è stata riaperta, dal lavorio costante ed ostinato dei nostri amici.
Il prato che porta i segni del passaggio dei giovani maschi, con un sentiero che si distingue appena tra le ortiche che si ergono a difesa di questo passaggio che poi, tanto segreto, non è.

Il silenzio, specie la notte, che pare quasi un urlo alla nostra mente non abituata a tanta pace, e la chiacchiera costante del torrente giù a confine, che non tace mai, quasi come me.
Qui, nella cucina affacciata alla valle assolata, ho preso in mano ciotole ed ingredienti e, per una merenda con amici, ho preparato, per la prima volta in vita mia,  questi

BROWNIES CIOCCOLATO, PISTACCHI E ZUCCHERO SCURO.
(da Sale&Pepe Ottobre 2012)





Ingredienti per 8 persone
120 g. di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci (io lievito madre secco)
300 g. di cioccolato fondente 
200 g. di burro 
4 uova
100 g. di zucchero semolato
150 g. di zucchero di canna
20 g. di cacao amaro
50 g. di pistacchi
sale.




Foderare uno stampo rettangolare di circa 20x30 cm con carta da forno.
Fare fondere a bagnomaria 200 g. di cioccolato con il burro tagliato a pezetti, mescolare fino a renderlo cremoso e lasciare intiepidire.
Riunire in una ciotola le uova, i 2 tipi di zucchero, una presa di sale e montare gli ingredienti con le fruste elettriche fino a renderli gonfi e spumosi, poi incorporare la farina setacciata con il cacao ed il lievito.
Aggiungere il cioccolato fuso con il burro, mescolare per amalgamare gli ingredienti, unire il cioccolato rimasto a pezzetti e versare la preparazione nello stampo. 
Cospargere coni pistacchi sminuzzati e cuocere nel forno caldo a 180° per 35-40 minuti in modo che la consistenza sia leggermente morbida al centro dello stampo. Lasciare raffreddare, poi sfornare i brownies tagliandoli a quadrotti.


12 commenti:

  1. Ci verrei anch'io a fare merenda a casa tua! Splendido racconto Nora, come sempre del resto. Quei brownies sembrano usciti dalle mani di una professionista, altro che prima volta. Con i pistacchi non li ho mai provati, ma direi che ci stanno alla grande. Un bacione e buon week-end!

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    1. Alla tua prossima fermata a Milano... mettiamoci pure un WE con le altre e ci troviamo tutte da me... con i brownies, una tisana calda o una cioccolata, il camino e... le risate che sappiamo ancora farci assieme!
      Nora

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  2. io mi ricordo ancora quando preparai i miei primi brownies rimasi molto sorpresa e tu?
    baci e buon w-e!

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    1. Una sorpresona, visto che l'impasto, a prima occhiata, sembrava un po' troppo appiccicoso.
      Non solo mi sono piaciuti, ma hanno fatto furore dagli amici.
      Baci
      Nora

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  3. ....e i tuoi amici confermano che erano OTTIMI.... specie il tipo 'in crescitaì che vive sotto questo tetto e che butta giu tante di quelle calorie che se lo facessi io a quest'ora sarei esplosa:-)
    un bacio Nora, tvb
    alla prossima in 'kiulo ai lupi' :-))) ma si sta d'un bene, ma d'un bene.....che solo NOI sappiamo!

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    1. Eccoti qua!!! Le calorie al tuo tipo *in crescita* fanno un baffo: confermo.
      Quindi ho un'altra ricetta da tenere da conto per quando verrò nuovamente a trovarti.
      Resisti... e salutami i lupi!
      Nora

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  4. bellissimi e cioccolatosissimi questi brownies!
    ti scrivo dal nostro eremo valdostano: anche qui c'e' un silenzio assordante... una meraviglia!
    un bacio grande

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    1. Bello il silenzio, ti entra nel cuore e nell'anima. A volte serve per riprendere contatto con una realtà più *umana* della vita, non la frenesia che si impossessa di noi in città.
      I brownies sono stati una bella scoperta... mi sa che presto replicherò... magari con qualche alternativa.
      Nora

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  5. Io ci abito in un posto che è abbastanza "in kiulo ai lupi", con un capriolo che fa scorribande nll'orto di mia suocera e un animale misterioso che ha scavato una buca davanti al pollaio....e anch'io adoro i brownies, recentissima scoperta che mi ha stregato.
    Claudette

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    1. Debbo dirti, Claudette, che questo dolce mi aveva sempre incuriosito ma non avevo mai avuto modo di prepararlo. Va bene per una merenda, una colazione in campagna, uno sfizio ...
      Bella la campagna, mi ricarica sempre l'anima.
      Nora

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  6. Anche io amo i tuoi brownies (ma non quanto la crostata di fichi!). Chissà cosa cercano nella scorciatoia i caprioli. Bisogna dire che sono costanti!

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    1. Per me cercano di comunicare a noi che loro, padroni assoluti della montagna, non hanno paura...
      Ma che bello vederli passare!
      La crostata di fichi.... mi sa che la rifaccio!
      Nora

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