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venerdì 19 giugno 2015

Tagliatelle alla finta carbonara estiva e lo scorrere del tempo.




 "Sed fugit interea fugit irreparabile tempus" scriveva Virgilio ai miei tempi... 
Scherzi a parte il tempo non basta mai (e soprattutto non mi aspetta) e mi ritrovo a far la spesa come si corre una staffetta. 
Scendo dalla metropolitana e mi fermo alla prima tappa: Pane.
Mi infilo sull'autobus e, facendomi largo tra una decina di ragazzetti brufolosi ed allampanati con gli occhi appiccicati al cellulare ed attaccati come scimmiotti ai sostegni quelli alti (quelli che io raggiungo in punta di piedi, nel migliore dei casi); scendo e c'è il Super quello che accetta i buoni pasto: frutta, latte, una bellissima orata e le pile dell'orologio di cucina che è fermo da un mese circa....
Risalgo per una fermata. 
Si: UNA FERMATA, perchè con le scarpe ai piedi dalla mattina alle sette, alle sette di sera non ce la farei a farmi nemmeno tre metri con le borsine appese al braccio, i piedi gonfi, il pane in mano (mannaggia a me che non chiedo mai le buste di plastica), le perle al collo e gli orecchini che mi stanno massacrando il lobi. 

Di fronte alla fermata c'è il negozio del cinese che fa lavori di sartoria (quello che mi sorride sempre con dente solo in bocca e la moglie non sorride mai...forse non ha denti) e gli lascio da accorciare i miei pantaloni nuovi.
- Tolnale domani... domani...tolnale. Plendi numelo (numelo numero scritto in cinese, ovviamente, per ritirare domani i miei pantaloni).
Salgo, a casa e improvviso un'orata con patate (una, me n'è rimasta solo una mannaggia a me ed ero passata al Super!) e pomodorini gialli, al cartoccio.
Forno acceso. 
Tanto Arc sta tornando dalla gita con l'oratorio estivo e non mi ha ancora chiamato dal casello di Milano.
Teglia con il cartoccio del pesce in mano, lo sportello del forno aperto.
Squillo del cellulare mentre, ancora con le perle al collo, gli orecchini che mi massacrano i lobi, i piedi gonfi chiudo con una ginocchiata il forno. (Perchè alla Parodi riesce sempre senza massacrarsi la rotula come capita a me?)
- Mamma abbiamo passato il casello di Milano poco fa (che potrebbe voler dire 1 o 20 minuti prima, ha uno strano senso del tempo lui .... oltre a non portare l'orologio!)....
AAAAAARGH!!!
- Ok, chiamami quando vedi la chiesa e scendo a prenderti. Io o papà.
Come dire: se credi nei miracoli!
Il cellulare in mano mentre faccio acrobazie per re-infilarmi il vestito ed il tempo passa, ed il pesce cuoce (spero); il Martirio non ce la fa ad essere subito sul posto ma mi avverte che è affamato e che una pasta la mangerà volentieri. 
Continuo a vestirmi (ed Arc non chiama ancora) stendo la tovaglia sulla tavola ed improvvisa: una folgorazione! Ho preparato ieri sera le verdure per una finta carbonara ed ho le uova freschissime che mi ha portato la collega...qualche matassina di tagliatelle che ho fatto domenica e.... manca solo tempo e kiulo.
Il secondo (il kiulo) ce l'ho sicuro perchè trovo anche il primo (il tempo) e riesco a saltare velocemente nel wok le verdurine fare la salsina.
Ancora il cellulare: PANICO!!!
- Mamma siamo in coda in tagenziale (EVVAI!!!!!) e non so quanto ci metteremo. Ti chiamo quando vedrò la chiesa!
Finisce la cottura del pesce, spengo il forno un po' prima e lascio tutto in forno.
Infilo a fatica le scarpe e mi avvio verso il sagrato mentre il Martirio mi fa sapere che cercherà di raggiungermi per *darmi il cambio* (si, ho sentito bene: avrò il cambio nella staffetta)....
Arriva prima lui di Arc, ritorno a casa e finisco di preparare la cena e.... tempo!!!!
E dire che avrei voluto provare a metter le scarpe da ginnastica a far qualche passo di corsa per cominciare a smaltire i chili di troppo.... bah, oggi mi sono riposata. Ci penserò domani!
Che ore saranno? Ah, l'orologio segna ancora le 4 e mezza! Vedi che ho tempo?!

TAGLIATELLE ALLA FINTA CARBONARA ESTIVA




350 g. di tagliatelle fresche

Per il sugo:




Mettete sul fuoco una pentola capace con abbondante acqua. Portate a bollore e salate.


Tagliate a quadretti piccolissimi(0,50 cm circa di lato), i peperoni gialli.


Tagliate a quadretti della stessa dimensione le carote e lessatele in acqua salata per 5 minuti.


Affettate sottilmente le zucchine (se grosse tagliatele a quadrettini).


Tagliate i pomodorini a metà.



In un wok (o una padella ampia) fate rosolare le carote con 2 cucchiai di olio Evo per 10 minuti, aggiungete le zucchine ed il peperone e cuoceteli per altri 10 minuti, aggiungete le foglioline di maggiorana fresca, spegnete il fuoco e tenete in caldo coprendo con un coperchio.


In una ciotola capace di contenere tutta la pasta, fate un'emulsione con i tuorli, il Parmigiano reggiano, il pepe e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta (mescolate velocemente quando aggiungerete l'acqua di cottura per non far *cuocere* l'uovo).


Quando l'acqua bolle aggiungete la pasta e fate cuocere (pochi minuti bastano, dipende dallo spessore delle tagliatelle).


Scolate le tagliatelle e versatele nella ciotola con l'emulsione di uovo e mescolate velocemente.


Aggiungete la verdura saltata, a piacere altro Parmigiano Grattugiato, una spolverata di pepe e.... BUON APPETITO!



3 commenti:

  1. Vedi a che ora trovo il tempo io per leggerti? Da questo momento in poi si corre, alla ricerca, o forse all'inseguimento del tempo perduto . .
    A presto, di corsa
    Claudette

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    Risposte
    1. Carpe diem Claudette..... o un più milanese *tiremm innans*.
      Buona corsa ops giornata e fine settimana a te.
      Nora

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  2. Nora perdonami non posso credere che tu abbia chili da smaltire se tutte le tue giornate sono così! Mi sono stancata io a leggerti! Allora non posso che scrivere "Chapeau" per la ricetta, che è assolutamente da replicare (e la domenica hai pure il tempo e la voglia di fare le tagliatelle in casa ...) e per le tue performances! Sei unica! Un bacione Helga

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