Eleonora (quella del *continente nero*) è stata in grado di coinvolgere tutti quanti, con la semplicità e la profondità della sfida che ci ha lanciato. Un testo profondo, che ci scosta le *tende* e ci fa intravedere un mondo un po' diverso ma non poi così tanto diverso.
Cultura (tanta ... quella di Ele), capacità di coinvolgere con lo scritto, Fede, voglia di svelarci una ricetta nuova, senza mai avere la pretesa di salire in cattedra. Questa è Ele(onora)!!
(Sarà il nome ma mi è sempre stata simpatica!)
Si apre poi la solita giostra di Faccialibro.... con il gruppo dei fan (molto fun) di MTChallenge... tutto un incrociarsi di suggerimenti, consigli, richieste di chiarimenti... Con Eleonora che istiga e Alessandra che (ci gode) ci bacchetta quando tentiamo vie traverse. Il mistero del Tichel...
Quindi: pronti? VIA! Mi butto; impasto; di ripieni me ne vengono in mente tantissimi ma debbo fare una scelta e quindi parto con i primi due pani dolci del sabato, che ho pubblicato qui, pistacchi-miele-semi-di-anice.
Spazzolato a pranzo e regalato ad amici.
Ora tocca ad altro e, tra le alternative: DATTERI. Scelgo i Medjoul che sono Israeliani e che non conoscevo sino a qualche anno fa quando, una collega, me li fece assaggiare di ritorno da Israele. Con i datteri le mandorle, buone croccanti, siciliane... e i semi. Qui arriva il bello: NON ho capito che ci fossero delle restrizioni sui semi (si parlava mi sembra anche di quelli di lino, che a me fanno venire in mente i cataplasmi che faceva la mia nonna per la tosse) e quindi: IDEONA.... Nigella (detta anche sesamo nero.... Wikipedia docet)!
Si, la Nigella di solito si usa con il salato, ma ha un gusto di affumicato che con il dattero dolcissimo e ciccioso... ci sta. Il trucco è metterne pochi di semini, e gli amici che l'hanno assaggiata hanno gradito.
Poi, del resto, è tutta una questione di gusto, del tutto personale, ma sinceramente non ci ho pensato sino a quando, nel gruppo Faccialibro... ho scoperto di avere toppato.
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| Notare, prego, il vasetto sullo sfodo |
Mentir non ha senso e poi non mi è mai venuto bene...
Perbacco! Un po' come una notizia commentata in mattinata su FB. Elisabetta Canalis cucina il pollo ai ferri ed è scalpore. Lo so, è una cosa banale, ma almeno cucina!!
Pensare che in Italia viene venduto persino un libro di ricette che puntano su preparati del supermercato ma, dato che è una nota conduttrice televisiva a proporli, la casa editrice pubblica! Eppure sono di moda, vanno come il pane...
Poi c'è il mondo dei foodblogger, quelli stellati, quelli bravi che insegnano o quelli che fan solo pubblicità, quelli che pubblicano tutti i giorni, o quelli che sbagliano clamorosamente tutti i dosaggi, le foto, quelli che sanno invece unire tutto un mondo, quelli che parlano di cibo ma non solo... e poi ci sono io.
Io ho aperto un blog per farmi due risate, per scrivere quello che mi scappa dalle punta delle dita, dal mio cervello fuso e, nel massimo rispetto degli altri pubblico pure delle ricette!
Sono ricette che tutte le massaie sanno fare e non ho la pretesa di insegnare qualcosa a nessuno. Confesso di avere biglietti da visita ma me li regalati un'amica (MITICA) che li ha disegnati sul MIO glicine..
Del resto partecipando a MTC sono sempre riuscita ad imparare..... quasi... se penso ai profiteroles.... QUELLI non sono riuscita proprio a rifarli!! (ogni tanto ci ripenso: riprovare??? naaaa!).
Quindi, ritornando a bomba sulla Canalis: lei cucina.
Non ha un blog di cucina come me ma, se trova chi le pubblica la ricetta, ben venga!
Quindi se anche un piatto banale può essere pubblicato su una rivista, posso pubblicare anch'io il mio pane con la Nigella nel mio spazio (chiamiamolo Steeve)... de gustibus... Ergo: SONO UGUALE ALLA CANALIS!!!! anche se non ho le tette rifatte, se non mi dimeno a ritmi sincopati insieme ad una bionda...
Figooooo mi sa che se vedo George e lo colgo tra il chiaro e lo scuro, ci faccio un giro anch'io.... magari in battello sul lago di Como!
Poi, come per la Canalis.... non chiedetermi di ballare e sul bancone dove invece ci stenderei la pasta che viene di un beeeeene!
Quindi... TA DAAAAAA!!!! (rullo di tamburi) TataNora-Canalis... pubblica questa ricetta e partecipa (probabilmente fuoriconcorso) all'MTC di Ottobre
dove le TRE pie donne di Menuturistico cercano di
Dimenticavo... stasera ho cucinato.... proprio COME LA CANALIS!
PANE DOLCE DEL SABATO CON DATTERI MEDJOUL, MANDORLE E... SEMI DI NIGELLA.
per due trecce ripiene:
500 gr di farina MANITOBA
2 uova medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
per il ripieno:
9 datteri Medjoul
1 manciata di mandorle (circa 80gr)
1 cucchiaio (scarso) di semi di Nigella
Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi "salsicciotti".Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti.





