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Visualizzazione post con etichetta riso venere. Mostra tutti i post
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giovedì 13 luglio 2017

INSALATA DI RISO VENERE, SALMONE E AVOCADO PER UN'ESTATE TRA I VICOLI.




Continua la scoperta di quel borgo incantevole che è Noli.


Continua sotto il sole ed il caldo afoso di un'estate che è esplosa all'improvviso. 
Continua mentre una spiaggia di ciotoli ed un acqua limpidissima e fresca attutiscono la calura estiva.
Poi ci sono i vicoli. 
Stretti; tanto da non permettere ai raggi di entrare pur nelle ore più calde.
Freschi ed asciutti con il profumo del mare che si insinua e gli odori delle pietanze cucinate negli alloggi che vi si affacciano.


Magici; mentre percorrendoli scopri visuali incantevoli che alla luce intensa del mezzogiorno assumono quasi gli aspetti di un miraggio.


E' una scoperta piacevole per chi, come me, si avvia verso casa nell'ora più calda, mentre dai locali affacciati alle piazzette raccolte, si leva il suono delle posate sulle stoviglie mentre turisti variopinti si concedono un pranzo con le specialità della Liguria.
Il forno all'angolo, quello con la coda perenne di avventori che attendono di gustare focacce sottili, ancora calde che contribuiscono a profumare l'aria di buono.
La bottega con la pasta fresca ed i barattolini di pesto e salsa di noci ben in vista nella vetrina del banco.
Nella piazza ombreggiata da alberi alti, i banchi dei produttori locali stanno smontando e ceste che al mattino erano colme di fiori di zucca sgargianti, pomodori succosi e limoni profumatissimi giacciono impilate in attesa di caricarle sui furgoni che torneranno nell'entroterra, a preparare nuovi raccolti e nuove primizie per il mattino successivo.
Torno, passando dalla porta che delimita il borgo antico e mi avvio verso casa per un pranzo leggero.
Leggero come un'insalata di riso ma con un riso "diverso" nemmeno tanto facile da "condire" ed abbinare.
C'è anche una premessa a questa ricetta. Da tempo sto cercando di aggiungere alla mia alimentazione elementi ed ingredienti che contrastino naturalmente il colesterolo che ho a livelli abbastanza preoccupanti.
Tra questi ingredienti primeggia l'avocado che io non amo particolarmente. In passato avevo provato ad inserirlo nella dieta ma non riuscivo a farmelo piacere. L'unico modo di consumarlo era come salsa Guacamole (avocado, cipolla, pomodori, peperoncino, coriandolo e lime) ma, non potendo consumare Guacamole a cucchiaiate (credetemi: ne sarei capacissima) mi conveniva trovare un modo "alternativo" per farmi piacere questa polpa verde e vagamente "burrosa".
Ecco che ho provato a pensare la salsa come un'insalata di riso e... ecco il risultato.
Una sola raccomandazione: utilizzate riso Venere Integrale e non parboiled che prende un odore decisamente nauseabondo mentre cuoce. La cottura sarà più lunga ma il riso non perderà proprietà o prenderà sapori strani.


INSALATA DI RISO VENERE, SALMONE ED AVOCADO.




Lessate il riso Venere in abbondante acqua salata (io ci aggiungo anche due o tre foglie di alloro per dare un po' di profumo) per circa 40 minuti. I chicchi dovranno essere sodi ma non duri. Scolatelo e raffreddatelo sotto acqua fredda corrente. 
Lasciatelo scolare completamente poi mettetelo in una ciotola capiente.

Tagliare l'avocado a metà, togliere il nocciolo e separare la buccia dalla polpa aiutandovi con un cucchiaio da minestra. La polpa dovrà essere matura ma ancora soda. Tagliate la polpa a tocchetti di circa 1 cm. ed unitela al riso.

Tagliate a tocchetti della stessa misura il pomodoro cuore di bue ed il cipollotto ed aggiungeteli nella ciotola.



Togliere i filamenti al gambo di sedano verde, tagliatelo a tocchetti di circa 1 cm ed aggiungetelo agli altri ingredienti.
Tagliate il salmone affumicato a striscioline ed aggiungetelo nella ciotola.


Preparate il condimento emulsionando in una tazzina i 2 cucchiai di olio EVO, il cucchiaio di trito di erbe aromatiche, sale e pepe.
Spremere il succo di un lime e mescolare con delicatezza per non spappolare l'avocado.



Servire come antipasto o, come nel mio caso, come piatto unico e leggero. 







lunedì 14 ottobre 2013

CONTAMINAZIONI, PICCOLE NOTE DI SAPORE CHE SI INCONTRANO PER UN CONTEST.


Ci sono incontri che avvengono nella vita reale, dove le persone le *senti* dal contatto di una stretta di mano, scambi sguardi, sorrisi, parole in una situazione *in carne ed ossa* (e nel mio caso ...più carne che ossa :-) ). 

Ci sono poi gli incontri *virtuali*. 
Quelli che avvengono un po' per caso, dietro un video di computer, fatti di affinità che si incontrano, di passioni che si condividono... e che a volte magari si concretizzano in un incontro vero, tangibile.
Quando avviene scopri un mondo che sembra ruotare parallelo, e non importa se ci sono chilometri che ci divideranno poi, se abbiamo un modo differente di alzare gli occhi al Cielo, condizioni di vita diverse, lavori, amori e figli o animali che ci riempiono il cuore....tutto si appiana in quell'attimo che ci si riconosce. 
Quello con Vaty è stato un incontro virtuale, complice un commento su una ricetta (nemmeno mi ricordo quale fu...) un nome curioso su cui investigare.... e scoprire il suo blog, le sue passioni, il suo bel viso che si mostra nel riquadro sulla destra dello schermo.

Armonia.

Tutto quello che la riguarda sembra essere un'armonia e la musica non è che una *nota* che detta il ritmo dei suoi post, dei suoi piatti e delle foto splendide che pubblica in questo mondo strano e volatile che è la Blogsfera.

La seguo spesso senza commentare perchè la fretta che detta il ritmo della mia vita mi lascia il tempo per vagare tra i Blog che preferisco solo mentre mi sposto in metropolitana per andare al lavoro e, la mia manifesta incapacità dal piano tecnico, spesso non mi lascia commentare dove vorrei con il mio telefonino.

Ora Vaty ci propone un Contest, in un tema in cui mi riconosco, quello del confronto... dell'evoluzione... del nostro modo di cucinare.

Premetto che non partecipo spesso a contest, escludendo una gara mensile alla quale partecipo più per sperimentare ed imparare che per vincere, anche perchè non sono così competitiva come dovrei e la mia è una cucina *di casa* mai paragonabile a professionisti del Food che vedo ed ammiro da lontano.

Ma questo contest mi piace, mi incuriosisce. Sono spesso stata attirata da cucine etniche ma il riprodurre determinate ricette sarebbe stato impossibile visto i gusti *tradizionalisti* e *conservatori* della mia famiglia.

Quindi a volte mi sono spinta ad utilizzare in maniera *convenzionale* alcuni ingredienti che non vengono dalla mia cultura alimentare trovando che si potevano *adattare* ricette etniche alla mia cucina *di casa*.

In questo caso ho usato il riso nero venere, quello integrale e NON il parboiled che si trova in commercio nei supermercati, ed il peperoncino *NORA* che mi sono stati procurati da Michela e dal suo blog dove spesso prendo spunto di *contaminazioni* con la mia cucina...

Quindi eccomi qui, Con questa ricetta, partecipo al Contest di Vaty... contaminazioni ? ... forse...


RISO NERO CON ZUCCHINE, FIORI E GAMBERETTI AL PEPE NORA....




Ingredienti per 3 persone

300 g riso venere integrale
200 g zucchine piccole 
200 g di gamberetti lessati e sgusciati (io 1 confezione surgelata)
6 fiori di zucchina
1l. brodo di verdure (il mio dal mio estratto di verdure)
1 cipolla bianca piccola
20 pomodorini ciliegino non troppo maturi
semi di senape 
peperoncino Nora
Olio EVO q.b.


Lessare il riso venere per 35 minuti (se utilizzate quello in commercio, che è parboiled, 13  minuti saran sufficienti) scolarlo e tenerlo da parte
Scaldate un wok capiente e versate 3 cucchiai di olio EVO, la cipolla affettata e 1 cucchiaino di semi di senape.
Tagliate le zucchine a rondelle e unitele alle cipolle e saltate velocemente aiutandovi con un cucchiaio di legno.
Aggiungere i gamberetti ed il riso bollito.
Coprire a filo con il brodo e chiudere con un coperchio per circa 10 minuti.
Aggiungere i pomodorini tagliati a quarti ed i fiori di zucca puliti, privati del picciolo e tagliati a striscioline.
Aggiungere il peperoncino, due buoni pizzichi.
Bagnare con il brodo e terminare la cottura a pentola scoperta. 
Aggiustare di sale (eventualmente di peperoncino se troppo... debole) e servire in ciotole con le bacchettine... per chi le sa usare ;-)