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martedì 2 febbraio 2021

Gli acquisti del Martirio e gli spiedini "famolo strano" per una giornata uggiosa.


Altre volte ho avuto modo di raccontare le preferenze "monotone" del Martirio che, quanto a fantasia nel variare la sua dieta, è messo malino. 

Le sue preferenze circa i secondi piatti, non vanno oltre le polpette della mamma, le cotolette, le costate alla griglia e... gli spiedini del mio macellaio.

Quando compra gli spiedini, il Martirio esagera tanto che Arc, dopo la prima somministrazione, si rifiuta di ripetere l'esperienza limitandosi a "piluccare" le verdure abbrustolite e qualche pezzo di salsiccia. Di conseguenza cerco di distribuire i pezzi non ancora cotti, in buste da una porzione che archivio in frigorifero, diffidando il consorte da insistere con gli acquisti compulsivi.

venerdì 22 gennaio 2021

Il tempo ritrovato ed i miei spaghetti al sugo di carne e pioppini



Il bello di poter decidere (FINALMENTE!) del mio tempo, è anche potersi organizzare per fare le compere al mercato del Mercoledì, senza sacrificare la pausa pranzo e tirarsi il collo per rientrare in tempo. 

E' così che posso procedere con un passo che non sia da bersagliere e mi posso concedere pure di dilungarmi a conversare con la titolare del banco del Pane (dove compro sempre un pezzo di pane cotto a legna che fa resuscitare!) che si è accorta che ho "cambiato orario" e che non sono più trafelata quando arrivo da lei.

Poi potrei anche attardarmi sui banchi di abbigliamento, se non fosse che siamo in zona Rossa e non possono vendere 😕.

mercoledì 6 gennaio 2021

LA MIA EPIFANIA ED I MIEI BISCOTTI SARACINI


 

Due anni. Due lunghi anni di assenza dalle mie passioni: la cucina e le parole.

Dicevo: due lunghi anni prima della mia Epifania.

In questo tempo sono stata travolta da millemila eventi (i più difficili) che mi hanno cambiata. Alcuni mi hanno segnata e creato mille problemi, altri mi hanno risolto alcuni problemi. Non ultimo il fatto che.. sono ESODATA. 

Dopo ben 39 anni (quasi) di lavoro mi sono licenziata ed ho deciso di approfittare di una ristrutturazione interna alla mia Azienda ed accettare un inaspettato "incentivo all'esodo" avviandomi ad un avvicinamento alla tanto agognata pensione.

Quasi non ci credo! Da essere sempre in pista in un eterno correre sulla ruota del criceto per tentare di trovare un equilibrio tra Famiglia ed impegni lavorativi, mi sono catapultata nella tranquillità di poter usare il mio tempo per riorganizzare la mia Famiglia, la mia Casa, la mia VITA.

Inutile dire che risento ancora degli strascichi di tutte le attività che ho sempre rimandato a "tempi migliori", ma (fortunatamente) posso tornare a ritagliarmi un po' di respiro per assecondare qualcuna delle mie passioni: una tra tante la cucina.

Non che abbia mai smesso di cucinare ma, visto i ritmi frenetici ed il susseguirsi di eventi sempre più imprevedibili, vi confesso che molte volte mi sono trovata a dover risolvere un pranzo o una cena con la modalità "apri la busta - svuota la busta - trangugia e passa ad altro". Tutto questo mentre Arc e Martirio hanno mostrato una pazienza infinita e mi hanno assecondato senza mai lamentarsi.

giovedì 28 febbraio 2019

Un risotto con zucca, i suoi semi e rosmarino per un fine settimana "senza".


Mesi che non mettevo piede nella Casetta Gialla e, finalmente, riesco ad infilare un fine settimana "senza".
Senza impegni del Martirio; senza impegni di Arc; senza i nonni che han bisogno di assistenza; senza neve che-poi-le-strade-non-si-sa-come-saranno; senza parrucchiere per nascondere gli anni che avanzano.
Senza.
Punto.
Quindi un bel sabato mattina si parte presto da Milano e, con una sola fermata per la spesa (miracolo!), si arriva alla Casetta Gialla e lì, nella natura ancora mezzo addormentata nell'inverno, ci si accorge di un altro "senza": senza riscaldamento!

mercoledì 13 febbraio 2019

Non ho più tempo


Non ho più tempo.
Non ho più energie da dedicare a prove di forza.
La mia forza sono io e tutto quello che è la mia Vita,
quella Vera e con al V maiuscola.
Tutto il resto non ha senso,
non merita dispendio di energie.
Non ho più tempo per essere manipolata.
Non ho più tempo per essere delusa.
Io non mi arrendo.
Non mi piego.
Non permetto a nulla e nessuno
di fiaccare il mio modo di essere.
Non ho più tempo per lottare a vuoto
per i mulini a vento
e gli ostacoli inutili.
Ho imparato che gli ostacoli si superano.
Sempre.
Basta cambiare passo e convergere energie
in ciò per cui vale la pena di lottare.
Ho imparato che i filtri non servono.
Non spreco forze e ingegno per quello che non ha senso.
Non ho più tempo per i boriosi,
per gli invidiosi,
per chi pensa di fiaccarmi,
per chi si crede migliore di me.
Lotto come ho sempre lottato
per quello che conta,
per quello che amo,
per un obiettivo che si chiama Vita.
Lotto per un figlio,
per un marito,
per un padre,
per un fratello,
per una famiglia che mi sono costruita,
per una famiglia che mi sono trovata,
per un amico che ho incontrato sul cammino,
per quegli affetti che non chiedono nulla
se non che sia quella che sono.
Lotto per chi mi accompagna
in questo poco di strada
che ancora mi è concesso di percorrere.
Lotto per quello che mi porta a stare bene
con me stessa e con gli altri.
Cado e mi rialzo come ho sempre fatto.
Ostinata e coerente.
Davanti agli occhi i miei obiettivi,
i miei successi e i miei ostacoli,
le mie gioie ed i miei dolori.
Come un albero muoio in inverno
e risorgerò a primavera.

Tutto il resto non ha senso e non merita dispendio di energie.
Avrò sempre tempo per i sorrisi e gli amici veri.
Avrò sempre tempo per le passioni, gli amori ed i sogni
miei e di chi mi ama.
Avrò sempre tempo per il rumore del mare,
per il vento che mormora tra gli alberi,
per frugare tra le stelle e sorridere alla luna,
per le favole da raccontarmi e da raccontare.
Cadrò ancora ma saprò rialzarmi.
Non devo dimostrare nulla.
Io vivo...
Nora



lunedì 4 febbraio 2019

Minestra di lenticchie al curry con polpettine per scaldare la serata.


I giorni scorsi l'inverno si è fatto sentire.
Un paio di mattine siamo usciti di casa a -5°C, con le macchine piene di ghiaccio e le strade scivolose e siamo tornati a sera, con un'aria gelida a soffiarci in viso.
Venerdì abbiamo anche visto la neve. Per fortuna mista a pioggia perché la neve è bella in montagna, dietro i vetri della finestra della Casetta Gialla, con il camino acceso ed una tazza di cioccolata fumante tra le mani, a riscaldare corpo e cuore, e non in città con i mezzi che vanno a rilento tra una miriade di macchine di chi, spaventato dal tempo, ha pensato bene di intasare le strade.

E' bastata però ad imbiancare i rami degli alberi del giardinetto di fronte a casa, a velare i lampioni e rendere fioca la luce che spargono intorno.

In questi frangenti si pensa solo ai cibi caldi, che scaldano anche le anime e il cuore.
Di zuppe e minestre non ne faccio spesso perché il Martirio non è propriamente un appassionato del piatti brodosi.
Arc, invece, di solito apprezza e le amo anch'io.

martedì 29 gennaio 2019

La torta di carote di Donna Hay... riveduta e corretta dalla "casalinga di Voghera".


Non è raro che di sabato o di domenica sera ci si ritrovi con gli amici per una cena o una pizzata.
In caso di "pizzata" solitamente io porto (chissà come mai 😅) le birre, altrimenti un dolce fatto da me.
Questa volta, però, la mia amica del cuore mi ha ingiunto :
- "Non fare uno dei tuoi soliti dolci pieni di burro e calorie! Siamo tutti a dieta!!!!".
Oh bella! Dolci senza burro ne ho pochini in lista e "dietetici" men che meno.
Un bel dilemma per me che ho come cavallo di battaglia crostate e torte al cioccolato.
Mi sono scervellata e già mi vedevo arrivare con uno di quei dolci poco invitanti oltre che poco calorici.
Mi rimanevano la torta allo yogurt e ... aspetta... (sì!) la torta di  carote di Donna Hay.
E' una vita che ho scaricato la ricetta e vorrei provarla ma continuo a rimandare per mancanza di tempo e di occasioni.
Intendiamoci: non è effettivamente una torta per un fine cena (sarebbe infatti più indicata per un te o per una merenda), ma la cena è informale, con gli amici di sempre e di solito le mie torte "da credenza" sono molto apprezzate.
Poi, dato che mi ha richiesto una torta a basso contenuto di grassi, non starò a specificare le calorie visto che di zucchero ce n'è un po'.
Mi riguardo la ricetta e decido di fare un paio di variazioni (Donna: perdonami!!!) che renderanno il dolce più gradito ai commensali.

domenica 20 gennaio 2019

ROTOLO GRATINATO DI PATATE E SPINACI e bentornato pranzo della domenica.


Bentornato pranzo della domenica!
Bentornato anche per i due XY che lo hanno apprezzato dopo mesi di pranzi e cene imbandite di corsa, senza passione, senza "novità".
Anche il Martirio che solitamente lamenta il continuo cambiamento e cerca la sicurezza nei piatti che preferisce, detestando la mia continua ricerca di ricette diverse, ha apprezzato e non si è nemmeno lamentato dei "tempi morti" dedicati alle foto.
Arc poi adora cambiare e (credo) desiderasse poter variare la sua "dieta":  - Mamma: stai facendo sempre gli stessi piatti e mi usciranno dagli occhi! -  e quindi mi è parso appagato da un primo diverso dal solito piatto di pasta.
Poi la domenica è l'unico giorno che mi concedo il lusso di sforare la dieta e mangiare (magari in quantità limitate) un piatto normale, senza computo delle calorie o la paura di riprendere gli etti persi durante la settimana(ahimè, calo solo ad etti e - credetemi - è già una conquista).

domenica 6 gennaio 2019

ARISTA DI MAIALE SENAPE E LIMONE - IL PRIMO ARROSTO DELL'ANNO


Quasi un anno che non scrivo o pubblico ricette sul blog.
Credevo di non ricordarmi neppure come si facesse.
Eppure il mio neurone Highlander ha retto: ho ricordato come collegarmi, scrivere, agganciare le foto.
Mi mancava quest'angolo di sfogo, di condivisione (e sì) di libertà.
Libertà di pensare "ad altro". Altro che non siano i problemi (tanti), il lavoro con i ritmi incalzanti le preoccupazioni per la famiglia.
Altro che sia la voglia di mettersi in gioco, cucinare per passione e non per dovere.
Sì, perché in questi mesi mi sono ritrovata in cucina solo per "far da mangiare" nel senso che intendeva mia madre: per dovere.
Ho cominciato a cercare tutte le scappatoie che mi facessero finire prima di cucinare e non avere poi troppo da riordinare. Insomma: nemmeno la Parodi mi poteva battere in operazioni tipo "apro la busta", "rovescio la busta", ffffatto!
Però mi mancava.
Mi mancava la soddisfazione di mettere in tavola qualcosa di buono, di creato con amore, ed i miei XY direi che se ne sono accorti.
Anche perché, una volta trovata la strada "veloce", sono stata capace di ammannire lo stesso menù con cadenza settimanale direi quasi battendo la monotonia della mensa scolastica tanto aborrita da mio figlio alle elementari.
Certo non c'erano più i tempi morti delle foto, del pesare le quantità, dell'allestire un set fotografico (misero e casalingo, è vero) per far vedere il risultato finale che faceva freddare la porzione e sbuffare come mantici i miei due commensali.

martedì 25 dicembre 2018

La stella del Natale.


L'augurio di veder la Stella,
come i pastori.
Veder nascere 
una speranza,

piccola,
fragile come un bambino,
ma forte come la Vita.
Davanti a quel bimbo
il fiato di una preghiera
per chi non ha più fiato,
per chi non l'ha mai cercato,
per chi lo ha perso per strada,
per chi non vede nessuna strada.
Una fiamma di una candela
davanti al presepe
che brilla come la coda della cometa.
E' notte...
E' nato...
E' Natale...




BUON NATALE

TataNora