Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.
Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post

sabato 18 febbraio 2023

CALAMARATA A MODO MIO ED IL MIO RAPPORTO CON LA TECNOLOGIA.

 


Io e la tecnologia siamo incompatibili. 

Ci provo ad essere tecnologica ma, nel momento cruciale, devo chiedere aiuto. A chi chiedere se non all'adolescente di casa, quello nato e cresciuto con il digitale: ed Arc qui mi supporta sì ma mi fa sentire un incapace.

Condendo i suoi suggerimenti con frasi del tipo: "Dammi qua che faccio prima a farlo io..." oppure "Ma come si fa a non capire...". Il risultato è che la mia autostima cala, e di molto.

venerdì 22 gennaio 2021

Il tempo ritrovato ed i miei spaghetti al sugo di carne e pioppini



Il bello di poter decidere (FINALMENTE!) del mio tempo, è anche potersi organizzare per fare le compere al mercato del Mercoledì, senza sacrificare la pausa pranzo e tirarsi il collo per rientrare in tempo. 

E' così che posso procedere con un passo che non sia da bersagliere e mi posso concedere pure di dilungarmi a conversare con la titolare del banco del Pane (dove compro sempre un pezzo di pane cotto a legna che fa resuscitare!) che si è accorta che ho "cambiato orario" e che non sono più trafelata quando arrivo da lei.

Poi potrei anche attardarmi sui banchi di abbigliamento, se non fosse che siamo in zona Rossa e non possono vendere 😕.

mercoledì 31 maggio 2017

Fusilli con sugo d'agnello al mirto e sue bacche, pomodorini secchi e loro polvere



Ecco un'altra ricetta "ripescata" dal contest farlocco che mi spiaceva perdere. 
Questa volta si parla della Sardegna.
Per me Sardegna vuol dire carne d'agnello, vuol dire profumo di mirto, sapori e profumi che io amo tantissimo.
L'agnello, a dire la verità, non è molto amato in casa mia ma, questa volta, ho deciso di proporlo nel sugo di questa pasta e, a dirla tutta, ho sbagliato una sola cosa: la quantità!
Finito il primo piatto, tutti e due i miei XY mi hanno chiesto il bis ma...di sugo non ne avevo più. 
Inutile dirvi che ho dovuto provvedere a nuovo acquisto di carne di agnello e a rifare "l'esperimento". 
I Fusilli sono un formato che rende bene con questo sugo e, anche se non "entrava" nelle scanalature della pasta,  i sapori dell'anima Sarda si sentivano tutti.

mercoledì 24 maggio 2017

Pennette al ragù di cicerchie e fave con peperoni grigliati ed il contest farlocco


C'era una volta un Contest dove, oltre a far pubblicità ad un produttore di pasta, si esaltavano le eccellenze Italiane.
Purtroppo il Contest era "farlocco" e dopo tanto lavoro mio e di altri blogger, tanti mesi ad aspettare un esito ed il vuoto cosmico di fronte, puuuuf! Tutto svanito, avevano scherzato.
A parte l'arrabbiatura di tutti quanti, e la diffida ad utilizzare le nostre ricette per scopi promozionali "social" e non dell'azienda, ci restano tante belle ricette che non è giusto togliere dai nostri blog. 
Da sempre sulla nostra tavola, la pasta è uno degli alimenti più versatili per gli abbinamenti, anche se spesso ci limitiamo a portarla in tavola con un sugo di pomodoro, un ragù di carne, in modo classico insomma.
Pensando ad una Regione alla quale abbinare una ricetta di pasta, la Basilicata

giovedì 4 maggio 2017

Un timballo di rigatoni speck e scamorza e gli anni di Flashdance.



Una sera ti trovi spalmata sul divano. 
Esausta dopo una giornata "in rincorsa", di quelle che speri sempre sia l'ultima giornata grigia dove ti accorgi che di sfumature di grigio ce ne sono sicuramente molte più di 50 e non necessariamente hanno a che fare con il sesso.
Con il tempo che "rema contro" e ti rovescia acqua dal cielo che nemmeno il soffione nuovo della doccia riesce a stargli dietro.
Aprile : ogni goccia un barile!
APRILE: cribbio! Non MAGGIO!!!!
La temperatura che era salita gli scorsi giorni e ti ha fatto fare il cambio degli armadi (unica stramaledetta volta che lo hai fatto prima di agosto), beh! è scesa di dieci o più gradi. 
Ti ritrovi senza un paio di scarpe da pioggia a portata di mano e l'ombrello

martedì 22 settembre 2015

Pasta patate e fagioli con un regalo....


Finalmente è arrivato l'autunno. 
Una stagione che mi incanta con i colori, i sapori, il senso di pace e di prossimo riposo che la Natura mi trasmette.
Le giornate che si accorciano ci regalano anche serate decisamente freschine e io comincio ad aver voglia di zuppe e di minestre calde sulla tavola della sera.
Gli ultimi baccelli di fagioli in vendita nel banco dell'ortolano, mi fanno l'occhiolino e mi lascio sedurre subito.




Poi, dal macellaio di fiducia, mentre mi disossa il pezzo di gambetto che volevo per cena, mi viene un'illuminazione: chiedere se mi regala l'osso del crudo appena disossato.
Una strizzata d'occhio in risposta e l'osso è MIO!
Compro anche un fondo di crudo e della pasta mista (non ho materialmente tempo per far i maltagliati o dell'altra pasta fresca) e vado a casa felice anche se stasera non riuscirò a metterla in tavola ma potrà essere la cena di domani sera... 

mercoledì 22 luglio 2015

PASTA AI POMODORINI INFORNATI PER LE E-SALTATE DI #MTC




L'idea di aprire un blog non mi aveva mai sfiorata...mai! Poi cominciarono le mie partecipazioni ad un gioco in rete dove, sia i possessori di blog, sia chi non si cimentava con queste *pratiche insane*, poteva proporsi.
Questi ultimi potevano inviare all'ideatrice (Alessandra) la ricetta e le foto e lei provvedeva a pubblicare.
Ci volle Fabiana per farmi iniziare: #Mtchallenge sfida 13: La macedonia. Correva l'anno 2011 ed era settembre ed io partecipai con *La macedonia antinebbia* (ribattezzata la macedonia della terza età dalla mia fedele amica sempre ipercritica).
Da allora cominciai a partecipare regolarmente e a Gennaio 2012, cominciai a pubblicare su questo blog.
Di sfide ne ho saltate pochissime, generalmente per mancanza di tempo e, una di queste *saltate* è stata la sfida n. 49 (Maggio 2015) : La pasta al pomodoro.
Qui fu complice il fatto che a Maggio non riuscivo a trovare pomodori sufficientemente saporiti nei mercati di Milano. Belli erano belli, ma se chiudevi gli occhi non capivi cosa stavi mangiando.
Rinunciai.
Ora, complice la bella stagione, la scoperta di un banco sul mercato bellissimo e pieno di ogni specie di pomodori che son buoni oltre che belli, ho pensato di rifarmi partecipando alla raccolta delle sfide saltate.... le E-saltate..... (sembrerà strano ma mi ci riconosco, nel termine).
Propongo quindi una pasta che si può mangiare anche fredda, semplicissima e che si può preparare prima. 
L'ingrediente principale sono i pomodorini. Io ho scelto quelli piccolissimi, gialli e rossi perché sul banco del mercato *rubavano gli occhi*. Ho fatto una buona scelta perché sono piaciuti così tanto, da farmi sfidare il caldo delle scorse settimane per tornare a quel banco e rifarne scorta.

Pasta con i pomodorini *infornati*




Lavate bene i pomodorini e tagliateli a metà.

Metteteli in una teglia da forno coperta con un foglio di carta da forno, con la parte tagliata rivolta verso l'alto.

Spennellateli con un poco di olio EVO (io li ho passati in un piattino con dell'olio e poi disposti nella teglia), salate, pepate e spolverate con le foglioline di santoreggia. Mettete nel mezzo lo spicchio d'aglio ed infornate a 200°C per una decina di minuti.



Saranno pronti quando si cominceranno a colorire leggermente.






Versate in una zuppiera e teneteli a caldo (se volete condire una pasta fredda, invece, potete anche lasciarli freddare).





Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente e versatela nella zuppiera contenente i pomodorini. Mescolate bene e valutate se aggiungere dell'olio EVO (io non ne ho messo perché il sugo legava bene così).

Spolverate con una generosa grattugiata di ricotta salata (grattugiata grossa con la mandolina) e mescolate bene prima di servire.




Con questa ricetta partecipo alle E-Saltate di Mtchallenge!




mercoledì 1 luglio 2015

UNA PASTA TIEPIDA PER QUESTA ESTATE CHE CI AVVOLGE.




Estate finalmente! Con una miriade di primizie e frutta colorata. Con la voglia di mangiare più sano ma non per questo meno saporito.
E la dieta? Beh, basta non esagerare con le quantità e la pasta possiamo mangiarla lo stesso.
Non con il ragout, non come carbonara, ma una pasta semplicissima, con i pomodori che (finalmente) hanno sapore di sole, la possiamo mangiare anche noi che siamo a dieta.
Si, (il primo che ride me lo mangio!) da qualche giorno sia io che Arc siamo a dieta. Io perché, oramai, mi sono stabilizzata sulla linea tonda e vorrei evitare di voltare su quella ellittica, ed il cucciolo perché ha messo un po' di pancettina e l'ortopedico mi ha suggerito (piuttosto energicamente) di metterlo un po' a dieta.
TRAGGEDIA!!!! Ho dovuto nascondere la bilancia altrimenti si pesa ogni volta che ingurgita qualcosa. Cerca di stare alla dieta ma ogni tanto *scantona* e io mi arrabbio.
Gli mancano i gelati e allora vai di ghiaccioli con i pezzi di frutta dentro (Araba non mancherò mai di ringraziarti della genialata). Vorrebbe un dolce e io gli propongo lo yogurt greco (light) con un cucchiaino da caffè di marmellata fatta da me o con la frutta fresca.
I primi giorni sono riuscita a *venderglieli* ma poi.... sono restati solo i ghiaccioli con la frutta....
Ho provato a far leva sul suo trasporto per qualche ragazzina che al momento lo considera solo un amico, e qui ho forse trovato il tasto giusto.
Fortemente attratto dal fascino femminile, pur di compiacere le sue passioni (si, è indeciso al momento), si sacrifica a tavola.

giovedì 12 giugno 2014

Come perdere un figlio in oratorio e dieci anni di vita e la degna fine di un timballo di anelletti.




Quando io affermo che il mio Martirio (come quasi tutti gli XY) non ascolta, vengo di solito zittita con un *NON E' VERO!!!* detto in tono seccato e so
stenuto.
Il fatto è che questo avviene nel settanta percento delle volte che mi ci rivolgo, contando (tra queste) anche le volte che mando SMS per ricordare appuntamenti ed ai quali mi viene di solito risposto con un monosillabo: OK.
A parte il fatto che ho spiegato svariate volte che il costo dell'SMS non cambierebbe se (magari) mi aggiungesse anche qualche altra parola per farmi 
capire di avere inteso quanto da me scritto... inutile... insiste a rispondere solo OK.
Riponevo l'unica speranza nel piccolo di casa, ARC, che fino ad ora è stato un valido aiuto con la sua zelante memoria, a ricordare al padre quanto detto e ripetuto da me prima di uscire di casa. 
Non ho fatto i conti con la componente XY...in miniatura... ma XY.
In sostanza, entrambi tendono a non prestare più attenzione.
L'apoteosi è stata qualche giorno fa. A colazione, quando tutti e due erano presenti e (apparentemente) svegli, ho comunicato che sarei passata a prendere Arc all'uscita dell'oratorio estivo. 
A conferma di quanto affermato, ho provveduto a comunicare ad Arc che, qualora avessi ritardato, poteva aspettarmi al bar dell'oratorio.
A quel punto presi la rincorsa per il solito viaggio ad ostacoli verso il lavoro e, fortunatamente, riuscii ad arrivare in ufficio prima delle ore otto.
La sera, altra corsa ad ostacoli per arrivare in orario e, sull'autobus che mi portava a destinazione incontrai la mia vicina di casa.
Qualche chiacchiera sui figlioli e poi la salutai comunicandole che scendevo alcune fermate prima per il *recupero* del pargolo.
Una volta arrivata all'oratorio, mi accinsi a cercare il piccolo.... nulla. Non si trovava.
Gli educatori a cui mi rivolsi si premurarono di tranquillizzarmi (non ero affatto agitata: Arc ha quasi undici anni e non è solito ne' allontanarsi da solo ne' con estranei).
Il fatto è che non si trovava.....

lunedì 1 luglio 2013

UNA PASTA PER ASPETTARE IL PROSSIMO FINE SETTIMANA.



Lasciare il figliolo anche solo per una settimana, mi fa sentire triste.
E dire che so che è dove vuole essere, in un campeggio bellissimo e attrezzatissimo nel Trentino, assieme ai suoi nonni/schiavi, quelli che fanno solo ed esclusivamente quello che vuole il monello.

Si, perchè la *santa nonna* gli evita di rifarsi il letto (che in camper consta nel chiudere la cerniera del sacco a pelo... sai che sforzo!), gli corre dietro tutto il giorno per veder se suda per cambiargli la canottiera, gli chiede cosa preferisce mangiare e, pur di farlo felice, è capace di cucinare solo per lui il risotto con lo zafferano.....

Cinque giorni lontani dalle sue chiacchiere e dalle sue battute buffe, dai capricci dalle richieste di regali, di gelati, di dolci da cucinare..Tornare a casa e girare come due stupidi (il Martirio ed io) tra le sue cose dimenticate nei posti assurdi, come i suoi disegni tra le pagine di un libro, e guardarci come due marziani persi su un altro pianeta.

Cinque giorni lontani ed tutti i fine settimana in viaggio, per trovare di nuovo il mio amore grande...che corre con la bici per tutto il campeggio e che fa di tutto per non dover perdere troppo tempo sui compiti, che chiede alla nonna piatti speciali, perchè è goloso come mamma....

giovedì 4 aprile 2013

La pasta con la zucca e finalmente si rientra a casa.



E’ finita la giornata lavorativa e si riparte, di corsa per giunta.
L’ascensore che non arriva mai ed il tratto a piedi per raggiungere la metropolitana che non finisce mai, affrontato di corsa, mentre il cielo non promette bene. Menomale che in borsa ho sempre un ombrellino che mi salva da piogge improvvise.
La fermata dove salgo è la terza dal capolinea quindi posto da sedere ne trovo sempre. La *borsa appresso* è sulle ginocchia ma è più leggera che la mattina.
Gruppi di colleghi commentano i fatti della giornata mentre una signora di fronte a me attinge ad un pacchetto di patatine come se ne andasse della sua vita.
VillaSanGiovanni, Precotto, Gorla, Turro: si riempie pian piano tutto il vagone e comincio ad avere quel fastidioso senso di soffocamento che mi imperla la fronte di sudore.
Rovereto, Pasteur, Loreto: salgono i soliti saltimbanchi che tutte le sere percorrono le carrozze; c’è chi canta, chi suona, chi balla per due monete che spesso la gente concede pur di vederli scendere.
Lima, Porta Venezia, Palestro, Sanbabila: qui si comincia a stare stretti ed è il caso che tolga dalla borsa il libro e mi isoli tra le pagine, altrimenti ricomincia l’ansia e mi toccherà scendere prima.
Duomo, Cordusio, Cairoli: la prossima (finalmente!) e si cambia treno.
Cadorna: una fiumana umana che ti trasporta alla linea verde, incrociando chi corre per prendere il treno che ha già perso, inveendo contro qualcuno o qualcosa…
Se non assumi un incedere deciso ti travolgono, ti camminano sopra, di respingono in un angolo.
Cambio di facce, cambio di direzione… cambio.
SantAmbrogio, Sant’Agostino, Stazione Genova : e qui finalmente si respira visto che un folto numero di pendolari si avvia a passo svelto verso le uscite.
Romolo: scendo anch’io e mi faccio di corsa il sottopasso per arrivare alla fermata della circolare (Filovia come si chiama a Milano) ed è già tardi.




domenica 17 marzo 2013

FIDEUA' DI MOLLUSCHI E GAMBERI MA... NON DI PESCE



E' di nuovo sfida.. mensile.. MTC.
Questa volta è Catalana Mai del blog Il colore della Curcuma che ha vinto la sfida precedente,come lei è piena de fuego, ed è un primo.... ma è di pesce!
Urka al Martirio non piace il pesce... beh, la farò di carne.
No: la *Regola* non ammette carne, al massimo verdura. Ecco lì di male in peggio... il Martirio non ama la verdura. Vorrà dire che salto la sfida.
Pensare che avevo anche la padella originale (ORIGINALISSSSSSSIMA) di Valencia... è in campagna ma, si può sempre portare a Milano...
Provo ad *intervenire* sull'elemento di distrubo:
*Sai che la sfida di questo mese è un primo, finalmente? Basta dolci, e piatti strani... una pasta!*
Mi guarda con uno sguardo fisso... non prova nemmeno a mentire:
*Sfida de che?*
Eccolo l'XY che si manifesta...
*La sfida in cucina.... quella del Blog MTC!!!*
Ha capito... ma lo sguardo non cambia... sarcastico:
*Quella che si mangia per un mese la stessa roba e ...non si vince nulla?!*
Un fulmine, Signore: un fulmine e non potrò dire che non lo hai illuminato!!!!
Insiste:*Quella dove continui a comperar padelle e padelline varie perchè *manca proprio QUELLA*... e qui si scoppia......*
Lo fermo subito (prima che mi venga il colorito di Hulk) e, con un risolino sardonico gli sbatto sul muso un *Questa volta ce l'ho! Cosa? Ma LA PENTOLA!!!!*
*Basta che non sia pesce o verdura!* si concede esasperato.
E' finita... provo a fargli vedere le foto di Mai ma non c'è verso, stavolta si inalbera sul serio e mette un AMEN sulla mia partecipazione.
Intanto provo a dimenticarmene o a pensare di far una mini-porzione per me ed Arc, che ama il pesce come la sua mamma (<3) ma sono spenta... e pure nervosa dato che sono ben 20 anni che ho in casa la padella da Paella che mi da fastidio e non sono mai .... e se dico MAI credetemi... riuscita ad utilizzarla.
Passo al piano B. Da oltre 2 mesi non saliamo in montagna causa una marea di impegni familiari e non, quindi, con la scusa di vedere *se è tutto a posto*, Sabato scorso, lo convinco a prendere la macchina e andare a verificare *di persona*.

giovedì 24 gennaio 2013

UN AVANZO CHE SCALDA IL CUORE ... E NON SOLO


Quante lenticchie avete mangiato durante le scorse festività? Noi una quantità infinita! Anche perchè abbiamo ricevuto in omaggio pacchetti di lenti un po' da tutti i negozianti. Dal *vinatt* che dove compro le bottiglie buone, nei pacchi regalo delle aziende (la mia e del Martirio)... senza contare poi quelle che compero solitamente e che tengo in casa di scorta.
Quindi, un po' per smaltire, un po' perchè son ricche di ferro e fan bene, un po' perchè portano buono, insomma: ne devo aver cucinate a quintali e in tantissimi modi.

Le ultime (con le quali ho esagrato come quantità), le ho cucinate con quadrotti di pancetta speziata, una carota ed una gamba di sedano tagliate a pezzetti piccolissimi, una cipolla rossa (piccina) tritata, uno spicchio di aglio (che ho levato verso fine cottura), una foglia di alloro, un bicchiere di rosso con il quale ho sfumato le lenticchie dopo averle fatte tostare (un po' come quando si tosta il risotto) e un bicchiere di brodo di verdura per non farle asciugare troppo. In ultimo ho aggiunto un cucchiaino di curry per dare un poco di sapore, e aggiustato di sale.

lunedì 5 novembre 2012

PASTA SPECK MASCARPONE E NOCI.


Non è sempre facile accontentare tutti a cena. 
Di corsa, tutto il giorno, tutti quanti a partire dalla mattina, dove cominciamo sempre con lo *scatto delle sei*. 
Inizia con il trillo vibrante della sveglia del mio cellulare, alle sei appunto. 
Un colpo di pistola farebbe meno impressione e comincia la corsa, l'opera di convincimento con il piccolo di casa che non vuole assolutamente farsi prendere dal vortice della giornata; la colazione tutti assieme per prendere assieme un momento di carica; le crocche alla gatta Ariel che miagola impaziente. 
Tutto ciò senza perdere un minuto ma insieme.
Poi la corsa continua e ufficio, scuola, spesa e di nuovo casa e la cena finalmente di nuovo tutti assieme.
Questa sera una voglia di accontentare tutti: chi vuole la pasta, chi vuole un piatto sfizioso, chi vuole un piatto solo ma gratificante.
Poi la telefonata della sera con il fratellone che rientra dalla giornata e passa a salutarci e si ferma a cena.
Aprire il frigorifero per fare l'appello e trovare che il Mascarpone per il tiramisù lo ricompro domani, e lo speck per la zuppa... pure; poi ho un pacco nuovo di caserecce...
Quindi non potranno che essere ...

CASERECCE MASCARPONE SPECK E NOCI.




Ingredienti (per tre persone):
gr. 210 anche 250 di pasta (io Caserecce)
gr. 125 di Mascarpone (buono!!!)
gr. 100 di speck a fette (non troppo sottili)
gr. 50/40 di gherigli di noce
1 scalogno (piccolo)
Pepe (io Sechuan)

Mettere a bollire una pentola con l'acqua per lessare la pasta.
Tagliare a striscioline lo speck e a fettine sottilissime lo scalogno.
Far stufare a fuoco basso speck e scalogno in una padella (capiente, ci salterete poi anche la pasta) anti-aderente.
Quando lo scalogno comincerà ad appassire e lo speck ad abbrustolire, aggiungere il mascarpone e un pizzico di sale (poco, a volte lo speck può essere salato!).. 
Far restringere il sughetto mentre gettate la pasta.
Scolare al dente e mantecare nella padella avendo cura di NON passare la cottura.
Aggiungere i gherigli di noci spezzettati grossolanamente ed impiattare!
A piacere una *spolverata* di pepe ... direttamente nel piatto... ad esaltare il profumo ed il gusto.


lunedì 10 settembre 2012

Leggero e gustoso si può ... pasta tiepida zucchine e pomodori

La fine dell'estate, mi ha lasciato qualche chilo in più e dei simpatici centimetri abbracciati al girovita.
La cosa non mi fa piacere visto che, già prima di partire mi sforzavo di limitare le calorie nel vano tentativo di non apparire simile ad una balena spiaggiata sulle spiagge toscane. 
Per giunta l'attività fisica che ero riuscita a far in vacanza (tante vasche in piscina), con il rientro in città ... ha finito pure lei le vacanze. 
Il campeggio dove ci siamo fermati, aveva un bel gruppo di animatori giovani, pieni di entusiasmo, che proponevano tante attività *di movimento* che io, simpaticamente, tentavo di sfuggire.
Ho tentato di spiegare alla bella Martina, giovane studentessa milanese, che alla mia età non si può ottenere nulla dal *risveglio muscolare* e quindi mi sono detta disponibile solo ed esclusivamente quando avrebbero aperto le iscrizioni alla *resurrezione muscolare*, così come mi sono lasciata convincere a fare una sessione di yoga... dove mi sentivo molto Orso Joghi anche se, con molta concentrazione, sono riuscita ad annodarmi e snodarmi... da sola.
Niente lezione di Zumba, perchè con la mia stazza sembravo Dumba, la mamma di Dumbo ed avrei compromesso la stabilità della pista nonchè quella mentale degli altri partecipanti.
Diciamo che ho usato il mio tempo libero per allenare la mente, non il corpo.
Ho letto diversi libri e preso appunti per una pseudo programmazione dei miei prossimi post del Blog. 
Unico movimento fatto, il nuoto. Approfittando della piscina del campeggio, ho ripreso a nuotare con grande giovamento della mia spina dorsale. 
Inutile dire che mi sono subito riproposta di riprendere sistematicamente ad andare in Piscina ma, come tutti i buoni propositi, aspetta ... l'inizio della stagione scolastica.

Al rientro dalle ferie si parlava di leggerezza, con una ricetta che ho pensato di riutilizzare per una pasta fresca, digeribile, con pochissimo condimento dato dall'olio EVO messo a crudo. Incredibilmente digeribile è risultata gradita anche ad Andrea e al Martirio, quindi provo a proporla anche a voi.

Pasta tiepida alle zucchine grigliate e pomodorini infornati.




Ingredienti:
Dose per 3 persone

2 zucchine grosse 

30 pomodorini a grappolo (quelli piccini)
un mazzetto di salvia e rosmarino
sale grosso

210 gr. di spaghetti 

Per condire:
1 mazzetto di foglie fresche di basilico,
1 spicchio d'aglio,
1 manciata di pinoli
olio EVO,
50 gr. di scaglie di Parmigiano Reggiano
sale, pepe




Preparare le zucchine seguendo questa ricetta.

Lavare bene, asciugare e tritare finemente la salvia e gli aghi di rosmarino.
Lavare bene i pomodorini, tagliarli a metà, metterli su una teglia coperta di carta da forno e spolverarli con le erbe tritate ed il sale grosso.
Infornare a 150° sino a che si saranno dorati ed asciugati un poco (io circa 30 minuti forno ventilato).

Tritare il basilico lavato ed asciugato con i pinoli, l'aglio e 2 cucchiai d'olio.

Lessare gli spaghetti in acqua salata fino ad una cottura al dente (seguire indicazioni casa produttrice.... io 12 minuti, erano trafilati al bronzo...), scolarli e condirli con il pesto, le zucchine e aggiustare d'olio.

Aggiungere i pomodorini in ultimo mescolando con attenzione (altrimenti si spappolano!) e servire con le scaglie di Parmigiano Grattugiato ed una grattugiata di pepe.

Sono tiepidi, saporiti, freschi, i condimenti si possono preparare in anticipo e... poco calorici. Cosa volete di più dalla vita??? Lucani no.... l'alcol non va bene con la dieta!