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Visualizzazione post con etichetta rum. Mostra tutti i post
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venerdì 27 gennaio 2023

CROSTATA CIOCCOLATO E NOCI PER "RICARICARE" LO STUDENTE DI CASA.



Da sempre la mia passione per i dolci è risaputa. Mi piace farli e (soprattutto!) mangiarli. 

Il mio cavallo di battaglia è la crostata che era una delle pochissime ricette che venivano bene a mia mamma. 

Di crostate ne ho fatte a centinaia con gli ingredienti più disparati partendo dalle confetture fatte da me, alla frutta, alla frutta secca, con la crema frangipane...

Il segreto di una buona crostata è innanzitutto la qualità degli ingredienti. 

E' indubbio che una confettura fatta in casa ed un burro di malga facciano la differenza ma anche la lavorazione "veloce" che impedisce al burro di scaldarsi troppo trasformando il dolce appena sfornato in un guscio durissimo e non friabile (caratteristica principale della pasta frolla) ha il suo perché.

domenica 17 aprile 2016

Mojito e sablé per #MTC56 e perché sono "agile" e festeggio!!!



Sono "agile". In Italiano, perché in Inglese sarei "smart".
No, non sono uscita di senno. 
Sono solo felice. 
Felice di avere ottenuto di poter lavorare da casa, risparmiando due ore e mezza di tragitto ed potendo farlo mentre Arc studia nella stanza accanto.
Sono tre settimane che ho iniziato questa avventura ed i risultati sono molteplici: dallo esser più concentrata a vedere rendere di più la mia giornata.
Per non contare che ho ri-guadagnato due ore e mezza della mia vita e veder rientrare mio figlio a casa e poter far la "pausa caffè" mentre lui fa merenda, non ha prezzo.
Se mi capita di dovere finire un lavoro oltre orario? Nessun problema a "far tardi", non devo più pensare a fare un percorso poco "simpatico" al buio o dover aspettare mezzi pieni di gente.  
Insomma: mi par di essere rinata.
Riesco persino ad essere meno nervosa e se ne sono accorti pure Arc ed il Martirio!
Quindi festeggiamo e festeggiamo con un'altra ricetta per la sfida lanciata da Dani & Juri del blog Aqua e Menta : I biscotti di frolla per #Mtc56.

Una ricetta con la frolla l'ho già proposta qui, ora mi sono cimentata con i sablé.

lunedì 13 aprile 2015

Il mio Mojito solido per un'amica e #MTC47



Della mia Pasqua un po' movimentata ho avuto modo di parlare già nell'ultimo post. In tutta quella confusione mi sono dimenticata che era il 5 Aprile, la data della proclamazione della ricetta della sfida MTC n. 47 da parte di Caris del blog Cooking Planner.
Me ne sono ricordata la sera, quando ho scoperto che era una ricetta dolce: il Pan di Spagna.
Gulp! Primo pensiero: con tutto quello che ho mangiato oggi come faccio a mettermi a fare un dolce? 
Secondo pensiero: il Martirio mi sigilla il forno con la fiamma ossidrica!!
Terzo pensiero: Arc ne sarà felicissimo (la pediatra meno....)
Bah, in fondo il Pan di Spagna è un dolce "leggero" (al Martirio gliela "vendo" di sicuro,mica gli devo dire quante uova ci vogliono!) quanto poi a cosa fare, nessuna idea!
Ho fatto diverse torte con il Pan di Spagna, anche se la ricetta non era quella di Iginio Massari (urka, tutto pesato, uova comprese), alcune pubblicate ed erano quelle con la glassatura di pasta di zucchero ma qui non erano contemplate le lavorazioni con la pasta di zucchero.
Ho archiviato (credevo) la ricerca di una ricetta da presentare anche perchè il mese di Aprile si presentava carico di impegni e pochissimo tempo a disposizione.
Poi arriva il primo fine settimana dopo Pasqua, questo fine settimana. Ritorno alla Casetta Gialla con l'intenzione di riprendermi dallo stress della settimana, fare un po' di giardinaggio, restaurare un comodino, cogliere le erbe aromatiche e la menta e..... mi viene voglia di bere un Mojito. 
Il lime l'ho comprato ieri, il rum l'ho nel mobiletto dei superalcolici, a farlo me l'ha insegnato Fabiana una cuoca con gli attributi (!) che ha pure un blog sensazionale Tagli ed Intagli (andate a scorrere quelle immagini, vedrete cose che noi umani....) e quindi che mi manca?




Il ghiaccio! Mannaggia al frigorifero vecchio e lento a raffreddare! La vaschetta del ghiaccio è al suo posto ma, sotto il velo di ghiaccio superficiale: acqua!
Uffa!! Ed io che il Mojito lo volevo proprio! Mica posso farlo solido.... forse...
perchè mi viene in mente la sfida n. 47 di Mtchallenge?
Insomma, l'idea alla fine mi è venuta ma, in campagna le attrezzature (ed il forno) sono quelle della nonna, della zia, insomma: un po' empiriche.
Gli ingredienti però ci sono e le uova sono ancora quelle delle galline della collega che me le porta dal Veneto (l'ultima volta erano ben 30!)
Dopo un pomeriggio a far lavori di giardinaggio, la sera mi attrezzo con la bilancia, le attrezzature della nonna, una preghiera al Santo dei forni ed ecco finalmente la mia ricetta per la sfida n. 47 di MTChallenge che dedico a chi mi ha insegnato a far questa bevanda e che partirà per una nuova avventura. Buena suerte Amica mia!




A proposito: è piaciuto al Martirio ed anche ad Arc (la sua versione ovviamente con pochissimo liquore, fatto scaldare per tenere solo l'aroma e non l'alcol!)


 Il mio Mojito solido



Partiamo con gli ingredienti!




Procedimento:
Montate con un frullino: uova intere, zucchero, sale lime per circa 20 minuti a media velocità ( se diminuite la quantità basta anche meno tempo). 
Setacciate due volte la farina bianca e la fecola e incorporate delicatamente a pioggia mescolando dal basso verso l'alto con un tarocco (io ho dovuto disfare una spatola di silicone, non avevo a disposizione un tarocco) molto lentamente per non smontare la massa. 
Mettete in stampi imburrati e leggermente infarinati (senza livellare, si livellerà da sola cuocendo) e cuocete a 170°-180° per circa 20-25 minuti.

Fate raffreddare e ritagliate con un coppapasta (io non lo avevo ed ho dovuto utilizzare un bicchiere!) due dischi uguali di Pan di Spagna.
Tagliatele a metà e preparate la crema per farcirle.

 Procedimento:

Passate la ricotta al setaccio, tritate la menta finemente ed aggiungetela alla ricotta con lo zucchero e la scorza grattugiata del lime.

Mescolate fino ad amalgamare tutti gli elementi. Aggiungete 1 cucchiaino di succo di lime.

In un pentolino fate sciogliere lo zucchero di canna nel succo di lime e, quando sarà pronto lo sciroppo, toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare.

Aggiungete il rum e componete il dolce.

Composizione:

In un piattino da servire posate un disco di Pan di Spagna e bagnatelo con la bagna facendo attenzione a non inzupparla troppo per non far "cedere" la base.

Distribuite uno strato di crema alla ricotta ed alternate con un altro disco imbevuto e altra ricotta terminando con la ricotta.

Infilzate una cannuccia al centro della torre ottenuta (servirà da decorazione ma anche per far restare tutto assieme) e decorate con un ciuffetto di menta fresca.











lunedì 10 marzo 2014

DOPO LA PIOGGIA SI TORNA DAGLI AMICI.



La scusa per un dolce io ce l'ho sempre pronta.
Per mangiarlo di sicuro! Ma pure per farlo.
Quindi non mi è parso vero di avere finalmente trovato il fine settimana *giusto* per andare di nuovo in montagna, nella casetta gialla immersa nel verde.
Approfittando della giornata, sono finalmente riuscita ad andare a trovare i nostri amici che da poco si sono trasferiti nella casa nuova.
Dovevamo vederci per Natale ma, dato che non son riuscita ad ottenere le ferie, non ci siam potuti incontrare.
Quindi abbiamo fissato e pranzi che poi, causa di condizioni atmosferiche a dir poco infami, abbiam dovuto annullare. 
Poi ci sono stati gli impegni di Arc, con gli amici, con il catechismo e quindi abbiamo dovuto rimandare.
Ora (finalmente!) una bella giornata, e riusciamo a mettere tutti d'accordo.
Si parte e la prima tappa è a fianco alle risaie, che Arc ha una ricerca da fare per scuola sulle marcite e che c'è di meglio che fotografarle dal vero, visto che ci saremmo passati di fianco migliaia di volte?!
Dalle risaie ancora bagnate dalle ultime piogge, si alzano le gru cinerine. 
Eleganti come ballerine, sdegnose come delle star, si allontanano appena tento di fotografarle. 

Il Martirio intanto brontola che non si può fermare ogni cento metri perchè io ed Arc ci mettiamo a strillare *Eccone un'altra!*. Evito pure di chiedere un'ulteriore fermata in riseria per cercare del riso ed i fagioli di Saluggia che ho finito da un po'. Non vorrei vedere il Martirio al suo meglio!
Insomma il viaggio è una fermata unica ed arriviamo tardi alla chiesetta di San Rocco. 

Piccola cappelletta dove si dice messa alle nove di ogni domenica per i pochi fedeli di un'altra piccola frazione che sta sparendo.
Poi il viadotto che si staglia contro il cielo ed ecco arrivare la casetta gialla.
Il tempo per aprire le finestre al sole che entra dopo quasi tre mesi di assenza nelle stanze freddissime.
Accendiamo le stufe e corriamo a pranzo dagli amici.
A pranzo con un dolce, rigorosamente al cioccolato per il *giovane* figliolo della mia amica, che adora il cioccolato.

Una ricetta azzeccata direi, presa dal un libro della collana Nuova Cucina edito Logos. Titolo ? DOLCI!

Inutile dire che è stato apprezzato...da tutti!

TORTA AL CIOCCOLATO AL RUM




Ingredienti: 
60 g di uvetta
80 ml di rum scuro
200 g di cioccolato fondente
60 g di burro
125 g di zucchero
250 ml di panna
125 g di farina
3 uova leggermente sbattute
cacao in polvere per spolverizzare.

Versare l'uvetta nel rum e lasciarla rinvenire.
Spezzettare il cioccolato e unire il burro in una ciotola resistente al calore.
Farlo sciogliere a bagnomaria in una pentola di acqua bollente mescolando frequentemente o in microonde per 30 secondi alla volta continuando a mescolare.
Incorporare zucchero e la panna.
Setacciare la farina in una ciotola, Aggiungere l'uvetta, il composto di cioccolato, le uova leggermente sbattute ed amalgamare bene gli ingredienti.
Imburrare una tortiera rettangolare 18 x 28 circa e foderarla con la carta da forno.
Versare l'impasto. Livellare bene la superficie e infornare per 25/30 minuti.
Lasciare raffreddare completamente. 
Far riposare la torta in frigorifero per almeno una notte e tagliarla in piccoli pezzi da spolverizzare con il cacao.

Note:
- non prolungate la cottura o si asciugherà troppo.
- si può servire accompagnata da una pallina di gelato al fiordilatte o un ciuffetto di panna.