Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.
Pagine
Visualizzazione post con etichetta secondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta secondo. Mostra tutti i post
domenica 21 maggio 2017
Filetto di salmone in vaso con zucchine ed i loro fiori ed il primo esame non si scorda mai!
Il primo esame della sua vita: Inglese.
- Mamma sai che è un esame dell'Università!
(... di Cambridge, ma sssst, facciamolo contento)
Ha studiato tanto e, soprattutto, si è esercitato tantissimo. Sono giorni e giorni che tra noi due si parla in Inglese. Di tutto; dal giochino stupido che ha comprato ieri dall'ambulante a quello che è successo a scuola, al film che voleva vedere ieri sera.
Il Martirio si è sentito un po' tagliato fuori. Quando tentava di intervenire veniva corretto da Arc che lo imbeccava.
Poi ieri lo scritto in un grande HOTEL di Milano. Tra tanti altri ragazzi; con i suoi compagni di classe anche loro al primo confronto "ufficiale".
Noi genitori in attesa e loro sono sciamati fuori tutti felici di averci guadagnato delle penne e qualche caramella messa a disposizione dell'hotel.
Oggi poi l'orale. In taxi le ultime battute per esercitarci mentre il conducente ci guardava attonito dallo specchietto.
mercoledì 24 febbraio 2016
Come evitare uno uxoricidio e cucinare spalle di coniglio limone-timo-e-miele per #MTC54
Per tradizione famigliare e per abitudini alimentari del mio piccolo mondo (per dirla come Fogazzaro ... antico), nella mia cucina il miele si è sempre abbinato a preparazioni dolci.
In rare occasioni si è accompagnato a formaggi, ed è stato apprezzato quasi solamente dalla sottoscritta che, per curiosità, ama fare *esperienze* nuove.
D'altro canto cosa ci si potrebbe mai aspettare dal Martirio che, in tempi non sospetti e (soprattutto) non bloggheschi (si dirà così?- e chissene, tanto ora i neologismi imperversano - blogghesco è meglio di fluffosa), si lamentò del continuo cambiare del menù casalingo con la famosa frase:
" ... ma tu, una frittata, una cotoletta normale o le polpette non le fai mai? "
Novella sposa ingollai il rospo (e la cotoletta) e cercai di spiegare che la dieta può variare e pure il menù.
giovedì 16 ottobre 2014
INSALATA DI POLLO SEDANO E MELAGRANA PER FERMARE IL COLESTEROLO CATTIVO GIA' A TAVOLA.
Con gli anni ho scoperto di avere io pure problemi di produzione di colesterolo LDL pertanto ho dovuto variare la mia alimentazione per evitare ulteriori accumuli di colesterolo nel mio sistema cardiovascolare.
Ho ridotto il consumo dei grassi animali, aumentato l'uso di olio EVO, aumentato l'uso di verdura e frutta nonchè delle carni bianche.
Dalla mia amica Francesca, proprio con la carne di pollo, ho imparato recentemente a preparare un'insalata che combina la carne bianca e le proprietà benefiche di un frutto, la Melagrana, che, assunto regolarmente, aiuta a ridurre il colesterolo LDL e ad aumentare il colesterolo HDL, a combattere l’obesità ed a migliorare il benessere complessivo.
E' un piatto veloce e gustoso anche se preparato con del pollo lesso che, diciamocelo, non è particolarmente invitante.
Questo a riprova che non sempre mangiare sano vuol dire mangiare meno saporito.
Con questa ricetta veloce e fresca, da poter eventualmente presentare come un piccolo antipasto o come un secondo fresco e sfizioso, partecipo al contest
*Colesterolo "cattivo"? No grazie!* indetto dall'Associazione Italiana Food Blogger grazie all'iniziativa “Azienda ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”
Insalata di petto di pollo con sedano e Melagrana
300 g di petto di pollo (senza pelle)
3 coste di sedano verde (e le foglie per lessare il pollo)
1 carota grossa
1 cipolla piccola
1 foglia di alloro
1 Melagrana (i semi)
Succo di 1/2 limone
5 cucchiai di olio EVO
Sale e pepe q.b.
- Lessare per 20 minuti, in abbondante acqua salata (1 cucchiaino di sale grosso) il petto di pollo con le foglie di sedano, la cipolla, la carota pulita e la foglia di alloro. Spegnere e lasciare raffreddare nel suo brodo.
- Pulire e tagliare il sedano a tocchetti.
- Aprire la melagrana e raccogliere i semi in una ciotola.
- Emulsionare l'olio EVO con il succo di mezzo limone, sale e pepe a piacere.
- Quando il pollo sarà raffreddato, sfilacciarlo a tocchetti con le mani, metterlo in una terrina con il sedano tagliato ed i semi della melagrana.
- Condire con la citronette almeno 30 minuti prima di servire. Mescolare bene e rimescolare più volte per lasciare insaporire bene il tutto.
martedì 25 febbraio 2014
NODINO DI VITELLO ALL'ARANCIA PERCHE' LEGGERO NON VUOL DIRE INSAPORE....
E' ancora *in fibbia* il Martirio (trad. in castigo). Non lo dimentico che mi ha perso la pesciera!
Non riesco a perdonargliela; ed io sono ancora a dieta.
Sarà per questo che sono nervosa.
Il fatto di dover trovare delle alternative gustose alle pietanze più condite e sicuramente saporite è diventato quasi un gioco.
E' che, al di là dell'estetica, gli anni che passano lasciano degli strascichi ed il fisico da troppo tempo provato, ha qualche cedimento.
Piccolo, ma che val la pena di non sottovalutare.
Quindi, a parte qualche eccezione che faccio (non sono mai stata una Santa! Pecco... la carne è debole, ed il dolce pure!) cerco di diminuire grassi e zuccheri.
Non mi riesco però a rassegnare alle solite verdurine lesse, alle bistecche di pollo o di tacchino rigorosamente ai ferri, alla mancanza di dolci.
Perbacco!! La cucina può essere leggera senza sapere di ospedale.
A volte basta poco per *ingannare* assieme agli occhi, anche lo stomaco.
Prendete il nodino di vitello, quello che la mia mamma faceva dorare con il burro e la salvia nel pentolino.
Eccolo lì, profumato ed invitante, magari con un contorno di patate al forno...
Ora: dimenticatelo!
Ai ferri.
Magari con un'insalatina condita pochissimo.
Macchè ai ferri!
Un'alternativa c'è, quantomeno l'ho trovata e, a dire la verità, piace anche al cucciolo di casa che non ama particolarmente la carne.
NODINO DI VITELLO ALL'ARANCIA.
Ingredienti a persona
1 nodino di vitello
1 arancia non trattata
1 cucchiaino (da caffè) di olio EVO
sale q.b.
Lavare bene l'arancia e grattugiarne la scorza e tenerla da parte.
Spremere l'arancia e versare in padella metà del succo e la polpa rimasta nello spremiagrumi. Aggiungere un cucchiaino di olio EVO ed il nodino.
Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per 10/25 minuti circa cuocendolo su entrambi i lati.
Quando il succo si sarà ritirato, scoprire la padella e far rosolare la carne e toglierla dal pentolino tenendola in caldo in un piatto.
Deglassare il fondo di cottura con il restante succo d'arancia, aggiustare di sale e rimettere il nodino in padella per qualche minuto aggiungendo la scorza d'arancia grattugiata.
Servire caldo con un'insalata di finocchi ed arancia condita con sale, pepe e un cucchiaio d'olio EVO.
Note:
Scegliere un nodino non troppo grasso e, una volta cotto, scartare le parti grasse.
Non salarlo prima di cuocere altrimenti le carni risulteranno stoppose.
venerdì 19 luglio 2013
L'ESTATE NEL PIATTO
Era tanto che si faceva attendere ma l'Estate, quella vestita leggera, con gli occhiali da sole, le scarpe aperte e la pelle che si colora d'ambra, si è finalmente palesata.
Caldo non troppo a dir la verità: afa piuttosto; e con l'afa tutte le problematiche della città.
L'asfalto che si scioglie e le piogge che tendono a far salire il tasso di umidità.
I mezzi pubblici che si alternano dall'aria condizionata modello INPS (che fa saving con le polmoniti che decimano gli anziani con l'aria condizionata sparata direttamente sui sedili) a veri forni crematori con i finestrini bloccati.
Il cucciolo in vacanza ed io con il Martirio a dividere il tempo in due invece che in tre.
Con i fine settimana da pendolari per andare a trovare Arc che si sta divertendo da pazzi ad un campo con il Brescia Calcio, dove trascorre tutti i giorni di questa settimana tra allenamenti, partitelle e tattiche.
Dove tutte le sere c'è il resoconto delle *gesta* del piccolo calciatore in erba.
*Pronto Amore, come è andata il primo giorno di Camp?*
*Benissimo Mamma!! (voce stanca ma entusiasta)*
*Allora stai diventando come Balotelli???*
*No, Mamma, semmai come Abate.... (rettifica con competenza l'Atleta)*
Silenzio da parte della sottoscritta... mi limito ad un
*Ah...????????. (si noterà che sono perplessa?)
*Sì, sono terzino destro!!* (orgoglioso ribadisce, a suo modo, il concetto)
Di nuovo silenzio
*??????? MMM.....*
A questo punto sbotta:
*Mamma sono un DIFENSORE!!!!!*
Che ignorante io a non capire!!!
Bah, mi sa che prima della fine settimana (forse) entreremo nel loop del fuorigioco si o fuorigioco no che, sinceramente, non ho mai capito.
Poi ci sono i giri per i negozi quando si esce dall'ufficio. Cosa che non mi capita mai di fare quando Arc è a casa, troppo preoccupata di sollevare la nonna dall'incombenza di gestirlo.
Ci sono anche le cene veloci, leggere *... che d'estate voglio star leggero, fammi due foglie di insalata e due verdurine che devo perdere la pancetta....* (Quella del vicino? No, perchè non ha un filo di grasso il Martirio: accidenti a lui!)
Due melanzane belle raccattate al mercato ed azzardo una parmigiana light (non avevo altro in casa che melanzane, pomodori pixel, basilico, grana grattugiato)
e già mi fa il muso:
*Lo sai che non amo la parmigiana!*
Intanto assaggia e..... beh è finita SUBITO!!! Ed ha pure il coraggio di dire che sarebbe meglio farla un po' più spesso.... XY... capirli....
Quindi vi metto una ricetta NON-ricetta senza pesi esatti ma che è gustosa e veloce.... come l'Estate che vola via veloce.
PARMIGIANA LIGHT.
Ingredienti per 2 persone (affamate!)
2 grosse melanzane
20/30 pomodori pixel belli maturi (ma non spappolati!)
200/250 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato.
1 mazzetto di basilico freschissimo
3 cucchiai di pangrattato
Olio EVO, sale
Tagliare a fette sottili le melanzane e grigliarle su una piastra caldissima o in un padellino antiaderente senza condimento e lasciarle raffreddare.
Tagliare a pezzetti i pomodori pixel (io ho tolto i semi che non sono molto apprezzati in famiglia).
Tritare grossolanamente il basilico (io con il coltello di ceramica per non farlo diventar nero ma basterebbe spezzarlo con le dita invece di usare il coltello di metallo...)
Ungere una teglia (io da 22 usa e getta... che lavar i piatti ... fa caldo!) con l'olio EVO e spolverare di pangrattato.
Adagiare, alternandoli, melanzane grigliate, pomodori a pezzetti, basilico, salare leggermente e aggiungere il parmigiano (tanto!!!!) e di nuovo ripartire con le melanzane.
Terminare con uno strato di pomodoro e di basilico e la spolverata di parmigiano (questa volta mescolato al pangrattato).
Distribuire un giro d'olio sulla superficie ed infornare (questa è la parte meno divertente ma ... lo potete fare la sera prima scappando dalla cucina) a forno caldo a 180° per mezz'ora.
Si può mangiare sia caldissima, sia a temperatura ambiente.
Si possono preparare anche monoporzioni come quella indicata nella prima foto.... procedimento uguale ma con piccoli pirottini.
lunedì 3 giugno 2013
IL MACELLAIO, GORDON E .... IL FILETTO.
La mia passione per il bel Gallese (Gordon Ramsey) l'avevo manifestata già qui e, debbo confessare che, quando penso ad un buon pezzo di manzo... beh... è Gordon che mi viene in mente.
Gordon ed il macellaio, quello di fiducia, quello che quando gli chiedo particolari tagli non mi manda al diavolo ma mi sorride felice.
Beh.. da qualche giorno fa mi sorride di più! Sono entrata nel negozio per comprare un filetto di manzo e ... sono uscita ossequiata e più leggera (nel portafoglio)... ma contenta. In effetti ero entrata per un pezzo da un chilo... ma, quando mi ha offerto uno sconto se lo prendevo intero... non sono riuscita a resistere!!!
martedì 21 maggio 2013
UNA TIELLA E LE LITI IN CORTE.... MARIA SI INGEGNA...

Stamattina c'è una confusione in corte! Maria non capisce cosa sia tutta quella *russia*! Voci, grida, e tutte le donne sono fuori sulla ringhiera a godersi lo spettacolo de *la purtinara* che litiga con la signora del primo piano, quella nuova arrivata due mesi fa con il marito dal Salento.
Certo che *la purtinara* litiga sempre con tutti ... non ne fa scappare una! Ha sempre da ridire, da criticare, da insegnare insomma si impiccia e non le va mai bene niente!
Ha da ridire su tutti perchè la cucina fa odore, nessuno sa far da mangiare bene come lei, tutti cucinano storpiando le ricette che solo LEI conosce...
Ed a tutte chiede cosa ci mette in questo, come fa quell'altro ma... solo per dire che: no lei sola ha la vera ricetta!
Maria non sa nemmeno perchè ci sia stata rissa ma, messo via il grembiule , scende le scale e va a bussare alla porta di Mari (si chiama così la signora del primo piano) ed è quella che ha voluto sapere come faceva le lasagne Maria. Simpatica ed il marito.... udite udite... sa cucinare!!!
Maria bussa alla porta e Mari le apre inviperita! Comincia a sfogarsi parlando in un dialetto fitto fitto che Maria non riesce a capire.
*Calma sciùra Mari, che ghe ven el sciopun!* (trad. si calmi che le prende una sincope)
Intanto un profumo buonissimo viene dal cucinino... Maria cerca di calmare la comare ma, non riesce a concentrarsi per il profumo spettacolare.
Finalmente l'amica si cheta e le spiega che proprio il profumo è stata la causa del litigio in corte! La purtinara aveva sentito quel profumino e le ha chiesto che aveva cucinato. La taieddhra con risopatatecozze....ma a cucinarla era stato Cristian (che nome strano, a Milan non ne conosce di mariti con quel nome lì).
domenica 28 aprile 2013
IL CHILI CHE NON VOLEVO FARE...
Ho sempre avuto la certezza che la cucina abbia un effetto terapeutico su di me, e negli anni mi sono sempre rifugiata tra i fornelli quando il mio cervello ed il mio cuore erano in subbuglio.
Quando i sentimenti erano così forti e contrastanti da lasciarmi stordita, come dopo una crisi epilettica... basita.
Anche questa volta ho dovuto ripetere gesti, movimenti, ritmi ... per calmare il tumulto che avevo nel cuore. Ricordi che tornano con lo stesso dolore… la stessa ferita che non si vuole rimarginare.
Ricapitoliamo: da mesi, puntuale (anche troppo) partecipo per diletto ad una sfida che vede coinvolte tantissimi altri foodblogger che, sulla base di una *sfida* lanciata dal vincitore della precedente, si confronta e ri-elabora ricette che sono state le più disparate. Da questa sfida è nato un blog MTChallenge
Si passa dalle varie ricette regionali Italiane, ad altre di culture molto lontane o legate a credo religiosi differenti.
In tutte queste sfide ci sono spunti per superare dei limiti, delle remore, delle difficoltà.
E' una gara ma è anche una gran scuola di cucina, nel senso più tecnico della parola: cucina!
In questo mondo, dicevo, non sono l'unica che si confronta, impara e condivide esperienze e conoscenze proprie e non.
Questo gruppo eterogeneo di appassionati ed appassionate il più delle volte resta nell'ambito *virtuale* come va tanto di moda al giorno d'oggi. Ma, alcune volte, queste sfere, questi pianeti vaganti nell'universo della *rete* si sfiorano, si riconoscono come affini, come persone *vere* al di la dei nomi, dei colori, dei credo.
Pensieri e schegge di vita si scambiano, dietro ai video illuminati nei mille e mille posti di questo nostro mondo vero e crudo.
A volte ci si incontra per davvero, un po' per caso, un po' per scherzo. A volte si condividono gioie e chiacchiere a ore tarde per fusi orari ma, più spesso, per usare tutte le briciole di tempo rimaste. Alcuni di noi hanno una vita complicata, altri se la complicano per questa passione. Molti si cercano, si trovano, stranamente si *riconoscono*.
Poi scherzi, battute si sprecano ma... e qui arriviamo al tumulto odierno... arrivano anche i momenti neri.
Arriva la Vita vera a sbatterti in faccia la sua crudezza... arriva il Male quello bastardo, ma arriva anche il coraggio e la solidarietà nella lotta.
Arriva la voglia di pregare, per chi sa farlo ancora, per chi non hai mai conosciuto di persona. Per quello che vedi come un nome e che potrebbe essere tutti i nomi e nessuno.
Quelli dove il cuore cade a pezzi.... Ed è lì, da dietro un video che riluce artificiale davanti ad occhi stanchi, che immagini altri occhi ... disperati... a cercare di non voler credere che lui sia partito.
Tante migliaia di chilometri separano te, dietro questo video, da quegli occhi.
Tante migliaia di chilometri separano te da chi vorresti accompagnare con una preghiera.
E non hai voglia di pensare perché questo dolore lo conosci, lo ricordi.
Esci e trovi che pure il tempo piange.
Lacrima sulla vita inclemente che ti fa piegar la testa sotto il battere incessante dei suoi rintocchi.
Torni e la cucina ti pare l’unico posto quieto della casa, l’unico luogo dove tu hai il dominio degli elementi… e cucini.
Cucini un piatto che non ti entusiasma. Lo fai perché vorresti poterlo fare per chi non c’è… ma non si è arreso. Lo fai perché vorresti farlo per lei, che lo piange… perché quando non puoi più nutrire le speranze… nutri il corpo e la mente affinchè ricordi, ed i ricordi non muoiano mai!
Non ci sono nomi, non ci sono nemmeno cognomi…. ci sono solo sentimenti in questo chilli che non avrei voluto fare.... perchè la terra ti sia lieve R....
TEXAS RED – CHILI CON CARNE FAGIOLI DI SALUGGIA UBRIACHI E TORTILLAS CON FARINA DI MAIS.
(Chili e Tortillas tratte dal libro LA CUCINA TEX-MEX di L. Evans)
Ingredienti per 10 Tortillas
160 g di farina manitoba – 80 g di farina di mais (fioretto) – 30 g di olio di mais – 120 ml di acqua. – ½ cucchiaino di sale
Mescolate la farina manitoba, la farina di mais e l’olio in una ciotola di media grandezza. Versatevi gradatamente l’acqua mescolando ancora fino ad ottenere una pasta morbida. Impastate brevemente fino a quando l’impasto sarà liscio. Se dovesse risultare troppo appiccicoso, aggiungete un altro cucchiaio di farina.
Dividete l'impasto in 10 pezzi di ugual misura e modellatelo in palline rotonde. Durante questa operazione l'impasto dev'essere ricoperto da un panno umido.
Scaldate la piastra senza ungerla. Dovrà essere molto calda. Stendete la pallina in un disco piatto di circa 15 cm di diametro. Cuocete la tortilla nella padella calda per 30 secondi o 1 minuto per lato finchè sarà cotta e punteggiata di piccole macchie marroni. Trasferitela in un cestino o un piatto foderato con un panno pulito e coprite con un telo da cucina per tenerla calda. Ripetere l'operazione con le tortillas restanti, impilandole una sopra l'altra e tenendole coperte col telo. Servitele calde.
Per riscaldarle, avvolgetele in un telo asciutto e mettetele in forno a 160°C per 10 minuti.
Ingredienti per Fagioli di Saluggia ubriachi
dosi per 8-10 persone
500 g di fagioli di Saluggia secchi
1 cipolla bionda tagliata sottile
200 gr. di pancetta pepata tritata sottile
1 bicchiere di vino rosso (io chianti)
1 ramoscello di rosmarino
1 foglia di alloro
2 mestoli di brodo di verdure
pepe, sale
1 chiodo di garofano
Olio EVO
Mettere a bagno i fagioli per almeno 12 ore in una ciotola con acqua fredda.
Far rosolare la pancetta in un paio di cucchiai di olio EVO in una pentola capace.
Togliere la pancetta e far rosolare la cipolla. Aggiungere il rosmarino, l'alloro e i fagioli.
Versare il vino e far sfumare a fuoco alto.
Dopo 10 minuti abbassare la fiamma, aggiungere il brodo, il chiodo di garofano ed il pepe.
Far cuocere coperti per circa 1 ora a fuoco bassissimo. Se ancora risultassero poco teneri, aggiungere altro brodo e continuare la cottura per altri 15 minuti.
Spegnere e lasciare coperti in caldo. Servire con il chili.
Ingredienti per *Texas Red* chili di carne
per 8 persone
2 peperoncini ancho secchi (io 2 peperoncini calabresi)
4 fette di bacon (io 200g di pancetta al pepe)
1 kg di polpa di spalla tagliata a cubetti di 1 cm. asciugati bene con carta da
cucina
1 cipolla grande tritata
4 spicchi di aglio (io 3 di aglio fresco tritati)
120 ml di caffè americano
1 bottiglia di birra da 33 cl
1 scatola di pelati interi (io 3 pomodori fresci tagliati a pezzetti)
230 ml di acqua
1 pizzico di cannella
1 pizzico di chiodi di garofano
1 cucchiaino di coriandolo macinato
2 cucchiaini di cumino macinato (io non li avevo ... ho messo la noce moscata)
2 peperoncini chipotle in adobo (io 1 abanero fresco fatto prima tostare in
padella) privati di gambo e semi.
sale a piacere
2 cucchiai di masa harina (io fioretto)
Tostate i peperoncini secchi in una padella di ghisa a fuoco medio per pochi minuti per lato. Traferiteli in una ciotola, copriteli con acqua fredda e lasciateli a bagno per 30 minuti.
In una casseruola capiente (la mia di coccio) scaldate con poico olio la pancetta finchè è ben dorata e croccante. Trasferitela su un tagliere e tritatela, lasciando il grasso di cottura nella casseruola a fuoco medio.
Rosolatevi metà dei cubetti di carne finchè sono marroni, trasferiteli in una ciotola, lasciando tutti i succhi di cottura nella pentola, quindi rosolatevi l'altra metà dei cubetti e trasferite cnahe questi nella ciotola. Cuocete le cipolle nella stessa casseruola per 5 minuti, poi unite la carne rosolata, aglio, caffè, birra, pomodori, acqua, bacon tritato e spezie. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate sobbollire.
Scolate i peperoncini, privateli dei semi e metteteli nella tazza del frullatore insieme al peperoncino abanero e a 120 ml di acqua fredda. Frullate fino ad ottenere una crema liscia, quindi versatela nella casseruola. (Fatelo poco per volta...è fortissimo!)
Lasciate sobbollire il chili per 4-5 ore, scoperto, a fuoco lentissimo. Assaggiate ogni ora aggiustando il sale e di altre spezie se necessario. Aggiungete ancora pocoa acqua se si dovesse asciugare troppo, ma tenete presente che il prodotto finale dovrebbe somigliare più a uno stufato che a una zuppa.
In una ciotolina unite la farina fioretto con 4 cucchiai del sugo di cottura, mescolate finchè diventa una crema liscia, quindi aggiungetela al chilli. Fate sobbollire ancora 20-30 minuti.
Servire con le tortillas e con i Fagioli di Saluggia.
Con questa ricetta partecipo alla sfida del mese di Aprile 2013 di MTChallenge
con la ricetta di Anne del Chilli con carne
venerdì 8 marzo 2013
Di regali graditi…. e cosce di pollo speziate.
Tredici e passa mesi di vita di questo blog e la sottoscritta, oltre che a lievitare a dismisura, sta incontrando una moltitudine di gente non solo virtualmente. Se ci aggiungete anche che tra le amicizie e le conoscenze si è *sparsa la voce*, beh è giocoforza che tutti mi chiedano ricette ma non solo.
Da viaggi e da eventi a cui partecipano i miei amici e conoscenti, spesso ricevo delle *campionature* di prodotti tipici (e non) da testare o semplicemente perché *non so cosa sia, mi sei venuta in mente appena l’ho visto, tanto saprai sicuramente come utilizzarlo….* .
Tolgo dalla categoria le amiche food-bloggers che sono perfettamente consce di averti portato un sale particolare dal Mar Morto, oppure un lievito Bio speciale, o una marmellata *diversa*.
Nella categoria finiscono amici (a volte di genere maschile) che mi omaggiano di ingredienti particolari.
Uno di questi, tempo addietro, è stato un mio ex collega (tra l’altro un buongustaio) che mi fece dono di alcune tavolette di cioccolato fondente Gobino…. UN DELIRIO DI BONTA’ (grazie Paolo!) e un amico che qualche mese addietro, al ritorno da un viaggio in Marocco, mi portò un sacchetto con un misto di spezie profumatissimo chiamato Ras el-hanut.
Il solo profumo inebria ma non ero ben sicura di come impiegarlo in una cucina, la mia, non proprio etnica.
Quindi, una volta versata la polvere profumata in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, la spezia è finita nell’armadietto ed ivi dimenticata… sino all’altra sera quando, una volta aperto l’armadietto per prendere il sale… mi è caduto il vasetto tra le mani (sì, caduto…letteralmente).
Le cosce di pollo appena acquistate che mi guardavano pallide e sconsolate, mi han messo in moto le rotelline e ho trovato un modo molto gustoso di utilizzare il ras el-hanut…J
mercoledì 27 febbraio 2013
Cannoli si ma con il fegato.. per Cristina e Sabrina
Sto parlando di *QUINTO QUARTO (R)EVOLUTION* di Cristina di Insalata Mista e Sabrina di Les Madeleines di Proust.
Non è facile *far piacere* le interiora a tutti e ancor di più è difficile proporle in modo nuovo. Difficile per me, sicuramente, perché ho visto cose tali da farmi cader la mandibola.
Io tendo istintivamente a replicar ricette tradizionali, magari con delle piccole e personalissime modifiche e, per questo contest, ci si trova a proporre delle *parti* che già di per se sono considerate *rivoluzioni*.
Non tutti sarebbero disponibili a mangiar fegati, rognoni, cuori, trippe, code, lingue e …. testicoli.
Si. Non sto scherzando, pure *quelli*! Li ho trovati sul banco del supermercato vicino casa e, vi dirò, ero stata tentata, in un impeto di sadismo, di farli fritti (come da tradizione toscana tanto decantata dal buon Pellegrino Artusi) e dire *dopo* al Martirio di che si trattasse.
Ha vinto il buon senso e, soprattutto, la consapevolezza che gli avvocati divorzisti costano … ed i funerali pure! Ma cinque minuti di sorriso scemo stampato in faccia li ho avuti, lo confesso, mentre il macellaio mi guardava torvo… immaginando sicuramente quanto mi passava per la testa.
Ricompostami e trovando di nuovo il mio aspetto (semi)serio, mi sono orientata per due altre parti di tradizione *nordica*: il polmone ed il fegato.
Mi ricordavo infatti mio nonno Peppino che decantava la tanto comune (a Milano e dintorni) *minestra cunt la corada* (trad. minestra con il polmone) e, avendo giusto per le mani il ricettario in milanese, volli provare la ricetta tradizionale riservandomi di riproporla magari in forma un po’ diversa per il contest.
mercoledì 9 gennaio 2013
UNO SPEZZATINO DA INVENTARE.
D'inverno la casa diventa un nido caldo, per rintanarsi a giocare, a disegnare e tutto d'intorno la Natura mezzo addormentata si lasci avvicinare.
La fata del glicine dorme, ed il papà le ha puntellato i rami con dei pali di legno perchè la coperta della neve, se troppo pesante, non la spezzi.
Poi ci sono gli amici con cui giocare, sulla neve, a scivolare con le slitte...
Arc è contento di essere finalmente tornato tra le montagne ed i boschi, dove si nascondono i suoi amici fatati.
Questa volta la mamma ed il papà lo han portato a veder una statua di una Madonna nera, che la leggenda vuol nascosta da un santo, Sant'Eusebio, tra le montagne di Oropa.
![]() |
| Foto presa da sito del Santuario d'Oropa |
E' tanto particolare la statua della Madonna che Arc non riesce a dimenticarla, anche perchè non dimentica la cattedrale enorme che gli uomini, nel corso degli anni hanno pian piano costruito attorno alla statua.
Faceva freddo sul piazzale enorme della grande Cattedrale, un solo luogo caldo, accogliente, una stanza piena di lumini... davanti ad una riproduzione della statua originale. Accendere un lumino e pregare; è stato facile e naturale. Una preghiera a quella mamma nera, a quel bimbo che guarda attento...
Poi la cappella con la statua vera, che ti segue con lo sguardo e ti mostra il Bambino...
lunedì 18 giugno 2012
Fajitas di vitello con tortillas di farina
La sveglia é suonata presto per Arc, questa mattina. Non aveva voglia di svegliarsi: insomma era pur in vacanza!
La mamma e il papà non hanno sentito ragioni e lo hanno letteralmente *tirato giù* dal letto.
- Mamma nooo, è festa oggi! Non posso dormire? - mugugna da sotto il cuscino.
Niente da fare. Quando la mamma fa la voce grossa sottovoce ... fa proprio passare la voglia di contestare.
Si è trascinato in bagno con gli occhi a fessura. Ha fatto tutto come un automa, si è messo i vestiti che la mamma aveva preparato e, rassegnato, si è presentato in cucina.
- Solo biscotti e pochissimo latte stamattina. Dobbiamo viaggiare e a te il latte da fastidio!
Apre gli occhi sospettoso... - Mamma, non è che mi portate da un altro dottore, vero?
Mamma sorride e si affretta a rispondere di no, è una sorpresa, una sorpresa per lui che è stato tanto bravo a scuola.
Sbircia papà ma ... muto, sotto tiro dallo sguardo di mamma che, quando ci si mette, farebbe tremar chiunque... non parla.
Chiudono casa, dopo avere lasciato le crocche e l'acqua fresca alla micia Ariel, la *sorellina pelosa*.
Sono carichi. Papà ha uno zainetto con k-ways e ombrellini e non so che altre diavolerie di mamma che è del partito che *tutto può servire, anche ago e filo se perdi un bottone*...e brontola che quando si spostano sembra di partire con la carovana del Tigrai..
- Andiamo lontano? - intanto cerchiamo di capire se si cammina.
Ad Arc non piace tanto camminare, preferisce la bici o il monopattino perchè si fa meno fatica ma, questa volta, ha la sensazione che non sia il caso di portarli.
- Un po' - bella risposta! La mamma è una sfinge.
Salgono in macchina, si infilano in tangenziale tra la fila di gente che entra ed esce da Milano, entrano in autostrada.
Milano-Venezia, dice il cartello.
- Mi portate a Venezia?! - è un po' di tempo che vorrebbe vederla, quella città fatta di strade d'acqua e di ponticelli e case piantate direttamente sull'acqua.
- Ma, se sarà Venezia ci faremo un giro in gondola.... - risposta sibillina.
Non ha detto ne si' ne no. Siamo punto e a capo.
Arc accende l'I-POD e si spara Vasco a tutto volume, mentre mamma e papà parlottano per enigmi e la macchina prosegue spedita.
Chissà quanto ci vorrà ad arrivare a Venezia. Alla mamma meglio non chiederlo tanto terrà il segreto.
Dopo le canzoni di Vasco e quelle dei Nomadi, ecco che papà prende l'uscita ma... non c'è scritto Venezia.
Arc si fa attento. Pagano l'uscita, i due cospiratori, e continuano per una strada statale... girano ad una rotonda... ad un'altra... poi un cartello riesce a leggerlo anche lui: GARDALAND!!!!
- FIGOOOOOOOO!!!!! MAMMA GRAZIE!!!!
Altro che Venezia, qui si va da Prezzemolo!!!!
Una giornata travolgente.
Giochi spettacolari.
Mamma che vorrebbe fare tutti quelli paurosi
... e papà che frena.
Arc è ubriaco di felicità,
pur tra la gente e le file
si è divertito come non mai...
Si torna a casa,
cantando a squarciagola le canzoni di De Andrè, di Guccini,
dei cantanti della mamma..
A casa la fame si fa sentire e:
- Mamma mi fai qualche cosa di speciale?
Ride, la mamma. Ha già pronti gli ingredienti:
FAJITAS DI VITELLO E PEPERONI CON TORTILLAS DI FARINA
Ingredienti per 3 persone
(6 tortillas piccoline)
Per le fajitas di vitello ai peperoni:
3 fettine di vitello di circa 300 gr totali.
1 peperone rosso grigliato e spellato.
1 peperone giallo grigliato e spellato.
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 cipolla di tropea tagliata a velo
1 tazzina di vino bianco secco
1 cucchiaino di paprica dolce
sale, pepe,
1 cucchiaio di coriandolo fresco tritato,
farina per infarinare.
Olio EVO
Tagliare a striscioline le fettine di vitello ed infarinarle.
Scaldare le fettine di cipolla di tropea con 2 o 3 cucchiai di olio EVO a fiamma molto bassa.
Appena diventeranno trasparenti, aggiungere le striscioline di vitello e sigillarle.
Salare, stemperare il concentrato con la tazzina di vino e aggiungerlo al vitello.
Coprire e far cuocere molto piano.
Nel frattempo tagliare a striscioline i peperoni e tritare a parte il coriandolo fresco.
Dopo 10 minuti aggiungere i peperoni al vitello, la paprica, aggiustare di sale e pepe.
Coprire di nuovo e cuocere per altri 10 minuti circa (dipende dallo spessore delle fettine di vitello). Spegnere il fuoco, aggiungere il coriandolo fresco tritato e tenere in caldo.
Per le tortillas:
2 tazze di farina bianca
1 cucchiaino di sale
1 busta di lievito secco per torte salate (io quello del Lidl)
2 cucchiai di olio EVO
1 bicchiere scarso di acqua tiepida circa 125ml
Preparare le tortillas mettendo a sciogliere il sale nell'acqua tiepida.
Setacciare il lievito con la farina, metterla nel cutter con i 2 cucchiai di olio EVO e azionare 2/3 volte il tasto pulse.
Aggiungere l'acqua dove avete sciolto il sale e continuare ad azionare il tasto pulse, sino a che si formerà un composto elastico.
Farne una palla e lasciarla riposare sotto una tazza per circa 20 minuti (io anche mezz'ora).
Trascorso tale tempo, scaldare sulla fiamma un padellino anti-aderente.
Lavorare la pasta velocemente e ricavarne 6 palline che stenderete molto sottili con un mattarello sulla spianatoia infarinata.
Far cuocere le tortillas nella padella anti-aderente 5 minuti per parte.
Devono rimanere morbide ma *asciutte*. Si formeranno delle bolle che si bruniranno nella cottura.
Lasciare le tortillas al caldo tra 2 piatti.
Servire le tortillas ripiene delle striscioline di vitello ed arrotolate.
Arc le adora, il Martirio pure ed io.... avete dei dubbi?? ;-)
Iscriviti a:
Post (Atom)


























