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Visualizzazione post con etichetta piselli. Mostra tutti i post
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giovedì 9 aprile 2015

Fantozzi, il Venerdì di passione e uno spezzatino di capriolo da URLO!




Partire da Milano con una giornata di sole e sperare di arrivare nella nostra piccola oasi, nella Casetta Gialla, per trascorrere quattro giorni di vacanze pasquali tra passeggiate nei prati, picnic all'aperto o merende in giardino. 
Arrivare a destinazione e scoprire che..... Fantozzi non è nessuno!
Cominciare con lo scoprire di non avere le chiavi della cantina (dimenticate a Milano dal Martirio) dove, è risaputo, c'è il rubinetto centrale dell'acqua.... chiuso.
Scoprire che l'impeto del vento dei giorni precedenti aveva fatto letteralmente *volare via* i colmi dei tetto rifatto dal Martirio e dalla sottoscritta ben 15 anni fa (e mai cementati dal Martirio).
Scoprire che: il Martirio aveva perso le UNICHE chiavi del lucchetto che chiudeva la porta del fienile; che il flessibile che sarebbe servito a tagliare la catena era spirato tra le mani del Martirio; che la scala allungabile del Martirio era rimasta a Milano nell'Atelier....
Come preambolo niente male, direi!
Niente male come il rosario recitato tra i denti dal Martirio, che ha fatto pronunziare una sequenza abbastanza lunga di ora-pro-nobis a me ed alla Suocera (per onorare questo venerdì di passione).
Tornare a Milano non era la soluzione, visto che l'indomani doveva arrivare il tavolo da ping-pong regalo per il cinquantesimo compleanno dell'orante....
Improvvisamente, mosso dalle orazioni, Highlander (mio ultimo neurone) si è animato e ricordato che i nostri amici di Vallemosso avevano forse una chiave della cantina.
Telefonata concitata e: miracolo! La nostra angelica amica ci ha salvati dal rifornirci di acqua alla fontana di pietra, con i secchi...
Emergenza idrica rientrata. 
Il tetto rimaneva un'altra emergenza, avvicinandosi nuvole grigie che non promettevano nulla di buono.
Il flessibile diede un gemito....e smise di funzionare. Il lucchetto restava al suo posto. I colmi no.
Corsa al paese sotto per recuperare il primo flessibile cinese per poter finalmente entrare nel fienile. Flessibili cinesi finiti. Unico flessibile un AEG che costava quanto una casseruola Creuset ... quella grande.(inutile dire che abbiamo un nuovo flessibile e non la casseruola).
Si rientra, si taglia il lucchetto, si recupera una scala dal vicino.
Troppo corta, mancavano una cinquantina di cm. per poterla *puntare* alla trave e riuscire a raggiungere i punto scoperchiato.
Recuperiamo un tavolo, delle assi da ponteggio ma non la pazienza (l'eco degli ora-pro-nobis si rincorre ancora per le valli).
Martirio legava la scala, si assicurava in vita con una corda da scalatore e la cintura di sicurezza e, tra un Santo e l'altro, recuperava colmi, sostituiva quello rotto, e chiudeva (finalmente) il vuoto.
A cementarli ci penseremo uno dei prossimi sabati (si accettano scommesse circa l'anno in cui cadrà *quel* sabato....)
Bene. Non restava che cucinare per scacciare il senso di disagio iniziale.


Visto le nuvole grigie incombenti e le temperature per niente primaverili, ho pensato di mettere a marinare il capriolo acquistato dal mitico macellaio del paese vicino, per imbandire la tavola di un Sabato di Pasqua decisamente di sapore montano.



SPEZZATINO DI CAPRIOLO CON CAROTE, PISELLI E PATATE.


Mettete la carne di capriolo in una ciotola capiente, aggiungete 1 rametto di rosmarino, salvia, alloro e ginepro (le bacche leggermente schiacciate perchè insaporiscano meglio la marinata) copritela con il vino e lasciatela marinare coperta in luogo fresco tutta la notte.



L'indomani toglietela dalla marinata (che non riutilizzerete), asciugatela, tagliatela a piccoli bocconcini ed infarinatela.


Preparate una brunoise con una carota, la cipolla, il sedano. Versate l'olio EVO in una casseruola a bordi alti (meglio se di ghisa o di terracotta) e fatela rosolare senza che prenda troppo colore.


Aggiungete i pezzetti di carne e fate rosolare a fiamma bassa. Bagnate con del vino rosso (io Barbera) e aggiungete del brodo, il cucchiaino di estratto di pomodoro. Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per almeno 1 ora.


Tagliate le carote e le patate a pezzi grossi. Scottate i piselli in acqua salata bollente per 5 minuti. 


Dopo 1 ora di cottura dello spezzatino, aggiungete le carote e continuate a far cuocere per 30 minuti coperto. Poi aggiungete le patate ed il rametto di rosmarino e lasciate cuocere per un'altra ora a fuoco bassissimo. 
Aggiungete i piselli, pepe e noce moscata a vostro gusto, e finite di     
           cuocere per un'altra mezz'ora.


Servire con polenta caldissima.




lunedì 4 agosto 2014

*FAMOLO STRANO* E... LE MIE TAGLIATELLE DI SEPPIE SU INSALATA DI PATATE ALL'OLIO ALLO ZENZERO IN VELLUTATA DI PISELLI.







Martirio non mangia pesce perchè *sa di pesce*.
Martirio non mangia pesce ad eccezione del tonno e degli sgombri in scatola....che sanno di pesce.... ma in scatola.
Mangia anche la pasta con vongole e cozze, e pure l'impepata di cozze....perchè quelle in mare, evidentemente, ci sono capitate per caso.
Martirio non mangia pesce ma mangia i calamari ed i moscardini fritti....perchè anche quelli non sono pesci, alla faccia di Darwin.
Martirio non mangia pesce e, per la cronaca, quando feci questa fantastica Fideuà, con un misto di muscoli che faceva spavento, non ha fiatato finchè non ha avuto il piatto vuoto....
Per le acciughe (quelle conservate neh!) non ho ancora capito come regolarmi.
Se le metto nella preparazione, non le vuole; se a lui non le metto, si lamenta.
Ma il Martirio non mangia pesce.
Non lo mangia nemmeno la suocera, a meno che non sia pesce che non *sappia di pesce*....
Tra queste strane specie di pesce che *non sa di pesce* include i suddetti calamari e moscardini fritti, il baccalà fritto (che NON sa di pesce) e a volte anche lesso affogato (letteralmente) nella salsa verde.
In casa mia, invece, mia madre NON CUCINAVA pesce *perchè fa odore*.... se non le trote che pescava il nonno ma... lesse.
Le capacità e la passione per la cucina di mia madre, non sono mai state degne di nota ma si superava quando lessava le bellissime trote che ci portava il nonno.

giovedì 12 giugno 2014

Come perdere un figlio in oratorio e dieci anni di vita e la degna fine di un timballo di anelletti.




Quando io affermo che il mio Martirio (come quasi tutti gli XY) non ascolta, vengo di solito zittita con un *NON E' VERO!!!* detto in tono seccato e so
stenuto.
Il fatto è che questo avviene nel settanta percento delle volte che mi ci rivolgo, contando (tra queste) anche le volte che mando SMS per ricordare appuntamenti ed ai quali mi viene di solito risposto con un monosillabo: OK.
A parte il fatto che ho spiegato svariate volte che il costo dell'SMS non cambierebbe se (magari) mi aggiungesse anche qualche altra parola per farmi 
capire di avere inteso quanto da me scritto... inutile... insiste a rispondere solo OK.
Riponevo l'unica speranza nel piccolo di casa, ARC, che fino ad ora è stato un valido aiuto con la sua zelante memoria, a ricordare al padre quanto detto e ripetuto da me prima di uscire di casa. 
Non ho fatto i conti con la componente XY...in miniatura... ma XY.
In sostanza, entrambi tendono a non prestare più attenzione.
L'apoteosi è stata qualche giorno fa. A colazione, quando tutti e due erano presenti e (apparentemente) svegli, ho comunicato che sarei passata a prendere Arc all'uscita dell'oratorio estivo. 
A conferma di quanto affermato, ho provveduto a comunicare ad Arc che, qualora avessi ritardato, poteva aspettarmi al bar dell'oratorio.
A quel punto presi la rincorsa per il solito viaggio ad ostacoli verso il lavoro e, fortunatamente, riuscii ad arrivare in ufficio prima delle ore otto.
La sera, altra corsa ad ostacoli per arrivare in orario e, sull'autobus che mi portava a destinazione incontrai la mia vicina di casa.
Qualche chiacchiera sui figlioli e poi la salutai comunicandole che scendevo alcune fermate prima per il *recupero* del pargolo.
Una volta arrivata all'oratorio, mi accinsi a cercare il piccolo.... nulla. Non si trovava.
Gli educatori a cui mi rivolsi si premurarono di tranquillizzarmi (non ero affatto agitata: Arc ha quasi undici anni e non è solito ne' allontanarsi da solo ne' con estranei).
Il fatto è che non si trovava.....

giovedì 21 marzo 2013

E' primavera?Hola chicas: Vignarola e Fideuà per l'MTChallenge



21 Marzo: primo giorno di Primavera. 
Non sembra nemmeno vero, fa un freddo che entra sotto la pelle, raggiunge le ossa e lì si impianta. Domenica poi ha persino nevicato e la neve è scesa lenta ed inesorabile sino a lunedì, portando indietro il calendario... sembrava di essere a Dicembre!
Pensare che solo Sabato scorso ho colto le primule nel prato della casa di montagna!
Poche, vero, ma aperte ai primi raggi che le carezzavano... e le ho mangiate! Ma di ciò ne parleremo un'altra volta.
Nell'angolo dell'orto, la parte più assolata del mio terreno, comincia a spuntare la mentuccia selvatica e, qualche fogliolina, l'ho portata a Milano, nel vano tentativo di tenere vicino la Primavera (e con il richiamo del Mojito).
Ora devo introdurre la mia seconda proposta per la gara mensile dell'MTChallenge: la Fideuà proposta da Mai.
La prima è stata un'intuizione mentre passavo davanti al banco del pesce sul mercato di Biella... e pure la seconda!
Già: sui banchi cominciano a far capolino i primi accenni della Primavera. Piselli e fave, cipollotti freschi,  Speravo di trovare gli asparagi selvatici in un banco piccolino dove solitamente vendono le erbe selvatiche e le verdure di coltivazione biologica (VERA), ma non li ho trovati.

lunedì 19 novembre 2012

RITORNO DAL FUTURO.


Settimana intensa la mia appena trascorsa, immersa in un atmosfera internazionale dove si scommette sul futuro dei nostri figli.

Quattro giorni con la classe di mio figlio, per un progetto europeo Comenius, che coinvolge bambini di varie nazionalità e che ci ha visti protagonisti sul suolo Inglese di un campus dedicato a scienze e attività sportive.

Inglesi, Spagnoli, Francesi ed Italiani si sono confrontati su esperimenti scientifici, si sono sfidati in arrampicate su pareti attrezzate e discese in corda doppia da torri immerse in un parco meraviglioso.

Il clima è stato anche clemente e ci ha concesso pure delle giornate di sole. Un sole timido e freddo rispetto al nostro ma, non potevamo augurarci di meglio.

Il campus era nel Somerset, lontano dal mondo e disperso tra campagne verdeggianti e con una struttura splendida. Il parco, gli alberi, tutto curatissimo. Nelle vicinanza cottages tanto carini da sembrare finti. Abitati da gente abituata ad avere nelle vicinanze questo sciame di ragazzi.

Per me è stata un’esperienza intensa ma stancante. Le varie attività si susseguivano frenetiche tanto da lasciarci a sera stanche morte.

Abbiamo gridato, fischiato, cantato, scalato, disceso pareti in corda doppia, chiacchierato con gli altri staff.

Abbiamo convinto un autista a portarci in giro per il centro di Londra, in un giro turistico che ci ha fatto venir voglia di rivederla presto.

Abbiamo mangiato scrambled eggs a colazione, fish and chips a pranzo e vegetable lasagna a cena per non parlare dei biscotti burrosissimi nelle pause, con gli ettolitri di te ed un unico caffè espresso… da dimenticare… e siamo tornate. Chi con qualche dolce comprato durante una pausa in Autogrill (alcune) e chi con una rivista di cucina (Jamie O.) ed un libro di cucina extra-ultra-arciscontato! (Gordon R.)… ma con una voglia di cibo sano… di casa.

Quindi non mi è parso vero, assieme ad Arc che mi ha aiutato a elencarne gli ingredienti, di affondare con tutti i sensi in un meraviglioso



SPEZZATINO DI MANZO CON PISELLI E PATATE ….E SPEZIE DEL MAROCCO.


Ingredienti per 7/8 persone:

gr. 1200 Polpa di vitellone
gr. 250 piselli surgelati (se non ne abbiamo di freschi)
gr. 100 pancetta dolce in 1 fetta
4 cucchiai di olio EVO
1 cipolla piccola
1 carota grossa
1 grossa gamba di sedano verde
4 patate medie
2 spicchi d’aglio
1 bicchiere (abbondante) di vino rosso (Chianti)
1 foglia d’alloro
3 chiodi di garofano
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
½ cucchiaino (la prossima volta aumenterò la dose) di spezie per Tajne dal Marocco
Sale, pepe e farina per infarinare la carne.



Tagliare cipolla, carota, sedano e aglio e preparare (possibilmente in una pentola di coccio) un soffritto con 3 cucchiai di olio EVO. Aggiungere la pancetta tagliata a listarelle/quadratini sottili.
Tagliare a tocchetti la carne, infarinarla e rosolarla nel soffritto sino a sbianchirla.
Sfumare con il vino rosso. Continuare la cottura con il brodo, aggiungendo il concentrato ed una foglia di alloro.  
Dopo un ora a cottura lenta, aggiungere i chiodi di garofano, le spezie marocchine e le patate pelate e tagliate a metà e l'alloro.
Cuocere ancora per 30 minuti ed aggiungere i piselli abbassando la fiamma. Aggiustare di sale e pepe.
Una volta intenerita la carne spegnere e tenere in caldo.
Servire con una buona polenta.

See You soon!

domenica 27 maggio 2012

GOLOSI ANCHE SENZA GLUTINE: RISO, BISI E PROSCIUTTO COTTO.


Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile.

Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.

REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!

(S. Oliveri)

Io ho deciso di preparare un risotto e precisamente:

RISO,BISI E PROSCIUTTO COTTO.

Ingredienti
(dosi per 3 persone):
300 gr. Piselli freschi (puliti)
300 gr di riso carnaroli
1 l. di brodo vegetale (io carota, cipolla, sedano, finocchio, zucchina, patata e bacelli di piselli – 
     quelli più teneri e belli che verranno passati assieme al brodo di verdura)
150 gr. di prosciutto cotto (domandate al vs. salumiere quello senza glutine)
1 scalogno medio
Olio EVO
1 noce di burro
2 cucchiai Parmigiano reggiano grattugiato Sale, pepe.

Affettare finemente lo scalogno, e metterlo in padella con due cucchiai di olio evo.
Tagliare il prosciutto cotto a dadini piccoli ed aggiungerlo allo scalogno assieme ai piselli. Appena lo scalogno comincia a diventare trasparente aggiungere i riso e fare tostare per qualche minuto (sino a che i chicchi diventeranno trasparenti).
Bagnare con un mestolo di brodo dove avremo aggiunto i baccelli dei piselli passati nel passaverdura. Cuocere a fuoco basso per 15/18 minuti circa.
Spegnere la fiamma, aggiungere una noce di burro, una grattugiata di noce moscata e due cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato. Chiudere con il coperchio per cinque minuti.
Mantecare e servire.

Elenco delle blogger che partecipano:



Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle
Francesca Antonioli - Farinata
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorla
Simonetta Nepi: Torta alle pere
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano
Murzillo Saporito : Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio EVO
SexAndTheKitchen: menù gluten free
Giulia: : torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia
Victoria sponge con crema di fragole
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi
Elisa Baker : pomodori verdi fritti
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole
Rosaria Orrù: Arachidi interrate
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie
La Gaia Celiaca: Soffio di Amaretto Assaggi di viaggio: Pancakes con farina di mais
Therese Caruana: Scaloppine gorgonzola e speck
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti: Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino 
@nna: Sfere di Ciocco-Cola... 
Marilena: Torta kinder pinguì rivisitata 
Spuntine: Risotto con indivia e patate. 

Araba felice in cucina: Muhallabia (dolce arabo di latte e farina di riso)
I Pasticci dello zio PieroQuinoa semitostata con Gorgonzola, Pere e Mostarda Modenese e Involtini di Pesce Spada, ripeni di Riso allo Zenzero, Uvetta e Pinoli
Il colore della Curcuma Frittata Toccasana per tutti.