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lunedì 20 gennaio 2014

MIA SUOCERA ED IL GULASCH.OVVERO GLI UNGHERESI NON SANNO FARE IL GULASCH!


Adoro mia suocera. Non è piaggeria (non legge mai questo blog, a meno che non le faccia una stampa di quello che scrivo), ma davvero la adoro.
In vita mia non ho mai incontrato una persona positiva come lei, sempre disponibile con tutti. Innamorata di mio figlio tanto da farsi comandare a bacchetta dal monello che impera.
Il sentimento penso sia reciproco visto che sono anni che incensa il mio modo di cucinare facendomi una marea di complimenti con i suoi amici.
E' capitato più di una volta di prepararle qualche pietanza per delle cene con amici che faceva a casa sua. Niente di particolare: delle torte salate e delle lasagne o un dolce. Le ho detto di NON menzionare che le avevo fatte io, visto che la bella figura volevo la facesse lei.... niente da fare! Ho avuto richiesta delle ricette direttamente dalle sue amiche.
Insomma: una suocera che tutti mi invidiano.
Una delle ricette che più ama mia suocera è il mio *Gulasch* inteso come spezzatino con i peperoni, speziato, cotto lentamente con l'aggiunta di paprica peperoni e di birra scura.

In occasione di una vacanza assieme in Ungheria con il camper, ci siamo trovati a mangiare più di una volta in locande tipiche. Ovviamente, per la sua passione sopra descritta, la Suocera in questione chiedeva il Gulasch. Ho cercato più e più volte di farle capire che, per gli Ungheresi, la *Gulaschsuppe* non è che una minestra speziata, spesso ricca di peperoncini piccanti, con qualche bocconcino di carne... in una ciotola piena di brodo.
Ogni volta, lei brontolava che *Non è Gulasch!* paragonandolo al mio spezzatino,  ed ogni volta a spiegarle che quello che intendeva lei era una mia personale rivisitazione che di Ungherese non aveva nulla.
Insomma: è tornata dall'Ungheria ancora convinta che gli Ungheresi non fossero in grado di fare un Gulasch come si deve.
Ora, visto che la sfida di questo mese dell'MTChallenge è rivolta alla bellissima ricetta proposta dalle Sorelle Calugi del blog La cucina spontanea, LO SPEZZATINO, parlando con mia suocera ho avuto da lei il suggerimento: *Fai il tuo Gulasch che è strepitoso!*
Martirio ha subito approvato e Arc, pur non amando la carne, si è adeguato.
Per il pane ho pensato di utilizzare una ricetta con la birra scura, rivista e corretta più volte in questi anni di esperimenti di panificazione.
Accompagnato da quello che restava di una serie di bottiglie di Birra doppio malto regalatemi da un'amica, che han visto la loro fine proprio in questa occasione.
Quindi, per buona pace di tutta la famiglia (ed invidia degli Ungheresi) ho pensato di riproporvelo come 

LO SPEZZATINO DI MAIALE CON PEPERONI E PAPRICA CHE VORREBBE ESSERE UN GULASCH.

Ingredienti per 4 persone:
Per la marinatura:
200 ml Birra Pelforth Brune (doppio malto)
1 cucchiaio di paprica dolce
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di macis
1 rametto di rosmarino.

500 g filetto di maiale
400 g di peperoni misti
80 g di pancetta tesa dolce
1 cipolla media 
1  di paprica dolce 
1 cucchiaio di paprica forte
1 cucchiaino di semi di cumino
1/2 l di brodo di carne
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (io quello siciliano che è IL TOP!)
Olio EVO 

Tagliare a tocchetti il filetto di maiale (2/3 cm. per lato) e metterli a marinare per 24 ore con la birra, il rosmarino, la paprica, il cumino ed il macis.

Tagliare a cubettini la pancetta e farla rosolare in un tegame di coccio con 2 cucchiai di olio EVO.
Aggiungere la cipolla tagliata a velo e fare stufare sino a che la cipolla diventerà trasparente.
Aggiungere la carne scolata dalla marinatura (che non butterete!!!) e, quando avrà cominciato a sbianchire, aggiungere la marinatura filtrata e far evaporare.
Abbassare la fiamma (mettendo una retina spargifiamma sotto la pentola di coccio) e coprire con il brodo di carne aggiungere 1 cucchiaio di paprica forte e 1 cucchiaino di paprica dolce, il cucchiaino di semi di cumino.
Far cuocere per 1 ora coperto ed al minimo della fiamma.

Tagliare metà dei peperoni in falde piuttosto larghe e, trascorsa l'ora, aggiungerli assieme al cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Chiudere con un coperchio e far stufare lentamente per altri 60 minuti aggiungendo brodo se necessita.

Trascorso tale tempo, scoprire la pentola e aggiungere i restanti peperoni e far cuocere scoperto, rimestando ogni tanto, per altri 20 minuti.
I primi peperoni si saranno sfaldati creando un sughetto mentre quelli aggiunti si saran cotti ma saranno ancora interi.




Servire caldissimo con del pane alla birra (Pelforth)


PANE ALLA BIRRA PELFORTH BRUNE (doppio malto)

Ingredienti 

350 g di farina di forza (io Manitoba)
200 g di farina di semola di grano duro.
150 ml di Birra (io Pelfort Brune)
230 ml di acqua tiepida
11 g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di sale marino
1 cucchiaino di miele di castagno
2 cucchiai di olio EVO (per ungere l'impasto mentre lievita)

Sciogliere il lievito nella birra con 1 cucchiaino di miele.
Inserire nella planetaria le due farine ed aggiungere la birra con il lievito.
Azionare la planetaria a media velocità per 5/10 minuti.
Aggiungere l'acqua tiepida ed il sale.
Con il gancio massaggiare l'impasto per almeno 20 minuti a velocità media fino all'incordatura.
Trasferire l'impasto sulla spianatoia infarinata, lavorare ancora fino ad avere una palla liscia.
Ungere una ciotola capiente e far riposare l'impasto (dove avrete praticato un taglio a croce) coperto dalla pellicola per almeno 2 ore (comunque fino al raddoppio dell'impasto) in un luogo caldo e riparato dalle correnti d'aria (ad Esempio il forno elettrico spento con accesa solo la luce interna).

Sgonfiare l'impasto sulla spianatoia, dar la forma desiderata e metterla su di una teglia ricoperta di carta da forno. Coprirlo con uno strofinaccio pulito e farlo lievitare per altri 60 minuti in un luogo tiepido e lontano dalle correnti d'aria.

Accendere il forno (statico) a 225°C, mettere a contatto del fondo del forno un contenitore con acqua.

Prima di infornare il pane, vaporizzarlo con acqua e spolverarlo con farina di semola.
Infornare a forno caldo per 5 minuti a temperatura 225° nella griglia centrale.
Abbassare la temperatura a 180°C e continuare la cottura per 30 minuti.

Aprire il forno e vaporizzare il pane con acqua. Richiudere lo sportello e terminare la cottura per almeno altri 10/15 minuti.

A questo punto provare a sfornare il pane e, battendo sul fondo, verificare che suoni *vuoto*.

Lasciarlo raffreddare su una gratella.


Note mie: 
- Ho usato il filetto di maiale perchè Arc, mio figlio, non ama la carne mista ma un taglio misto andrebbe molto meglio (meno caro e più morbido)

- La birra scura perde l'amarezza con l'aggiunta della paprica e del cumino.

- Ho usato peperoni di 2 qualità ma molto carnosi.

- Di solito preparo l'impasto del pane almeno 12 ore prima, uso solamente 6/7 g di lievito di birra e faccio fare la prima lievitazione in frigorifero. E' più lenta e resta molto più digeribile.

- Ho usato la planetaria ma l'impasto del pane si può fare anche a mano, nella maniera tradizionale, facendo una fontana con la farina ed aggiungendo via via gli ingredienti facendo attenzione ad unire il sale solo dopo l'assorbimento del lievito per evitare che fermi la lievitazione.

Con questa ricetta partecipo alla 35sima sfida dell'MTChallenge lanciata dalle Sorelle Calugi di La cucina spontanea.