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Visualizzazione post con etichetta limone. Mostra tutti i post
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sabato 4 febbraio 2023

LIMONCELLO CON I LIMONI DI NOLI



Evadere dalla routine di tutti i giorni, è una bella cosa anche quando si è smesso di lavorare da ben due anni come me. 

Via dagli impegni della spesa, delle lavatrici, delle commissioni da fare perché "tanto sei a casa e non hai impegni" e dagli orari del Martirio lavoratore che non so mai quando lavora da casa e quando dall'ufficio e pure da quelli di Arc che sta preparando e macinando esami universitari uno dopo l'altro. 

Destinazione? Noli! Con il freddo di questi giorni un po' di temperature miti e di aria di mare non guasteranno di certo.

venerdì 18 febbraio 2022

Cambio ritmo con la cheesecake al limone in scrigno di pasta fillo.



Cammino per strada. Fa freddo e pioviggina a Milano. Cammino pensosa con le mie buste della spesa in mano, nascosta dietro la mascherina FFP2 che mi scivola da dietro le orecchie e mi da la sensazione di non riuscire a respirare "aria" e che da oltre due anni ci isola da questa malattia tremenda, che ha falciato così tante vite. 

Due anni abbondanti di paura, di pericolo di contrarre un male che ancora oggi non hanno ancora completamente capito come si sviluppa e come si combatte.

Due anni che ci hanno reso distanti, diffidenti, fragili sia nel corpo che nell'anima. Praticamente come vivere intrappolati in un brutto sogno, dove cerchi di svegliarti per ritrovare la vita di sempre, la routine quotidiana fatta di tanti contatti umani ed invece ti trovi invischiato in questo mondo surreale. 

Sei tu. Sei la stessa di sempre. Ma sei in un'altra dimensione, come se vedessi la tua immagine proiettata su uno schermo del Cinema Ducale. Dove guardavi da ragazzina quei film assurdi come "Under the Dome", adesso sembra essere proiettata l'esistenza che hai vissuto in questi due ultimi anni.

mercoledì 24 febbraio 2016

Come evitare uno uxoricidio e cucinare spalle di coniglio limone-timo-e-miele per #MTC54




Per tradizione famigliare e per abitudini alimentari del mio piccolo mondo (per dirla come Fogazzaro ... antico), nella mia cucina il miele si è sempre abbinato a preparazioni dolci. 
In rare occasioni si è accompagnato a formaggi, ed è stato apprezzato quasi solamente dalla sottoscritta che, per curiosità, ama fare *esperienze* nuove.
D'altro canto cosa ci si potrebbe mai aspettare dal Martirio che, in tempi non sospetti e (soprattutto) non bloggheschi (si dirà così?- e chissene, tanto ora i neologismi imperversano - blogghesco è meglio di fluffosa), si lamentò del continuo cambiare del menù casalingo con la famosa frase:
" ... ma tu, una frittata, una cotoletta normale o le polpette non le fai mai? "
Novella sposa ingollai il rospo (e la cotoletta) e cercai di spiegare che la dieta può variare e pure il menù.

lunedì 1 febbraio 2016

BISCOTTI MANDORLA E LIMONE MY WAY...PERCHE' DA UNA RICETTA FARLOCCA PUO' VENIRE ANCHE DEL BUONO.


Sarà capitato anche a voi...
No. Non è la canzone della Vartan (e qui mi rivelo d'antan, giusto per far rima) e
non è nemmeno la versione di Mina.
E' il mantra che mi ripeto da quando, in rete, ho trovato una ricetta di biscotti di una blogger di spicco e mi sono decisa a farli.
Senza se e senza ma ho preso nota di dosi ed ingredienti e...via! Si comincia!
Poi mi sono ritrovata con un impasto molle e colloso che NON si riusciva a gestire. 
Per cui, proprio perché odio dover buttare il tutto, ho cominciato ad aggiungere ingredienti (con uno ho dovuto addirittura raddoppiare la dose - ça va sans dire!) nonché, visto che modificare dovevo modificare, aggiunto altri ingredienti per rafforzarne il sapore.

mercoledì 2 dicembre 2015

Un roast-beef al limone e la mia inadeguatezza tecnologica.




Il mese di Novembre, per me, è stata una continua sorpresa ed un susseguirsi di impegni da crisi di panico.
Togliendo l'argomento "lavoro", che mi porta già fuori casa per 11/12 ore, restano una serie di appuntamenti con la scuola di Arc, con le code per l'iscrizione in piscina (sempre Arc, brontolante ma sempre lui), le terapie per togliermi dalle spalle/schiena/anca acciacchi e magagne varie.

domenica 1 febbraio 2015

Ossobuco alla Milanese per far contento il Martirio....e le mie origini Milanesi.

Glielo dovevo. 
Tre settimane di canederli a Lui, che è carnivoro e (soprattutto) metodico, han messo a dura prova il suo livello di sopportazione.
Tutto questo anche se ha mangiato diligentemente i canederli, ha sopportato anche il tempo *perso* in fotografie, la luce accesa fino a tardi per scrivere i post per un *contest*.
Poi ci sono state le nottate perse per far i vari esperimenti con il pane con il lievito madre.
Tempi di lievitazione che mi han costretta ad accendere il forno alle 3 del mattino per non *predere l'attimo* di una lievitazione lenta che ancora non avevo previsto.
Quindi, questo fine settimana, ho comprato l'ossobuco ed ho fatto felice il Martirio.

martedì 27 gennaio 2015

HAPPY BIRTHDAY ALE


A te che sfidi le leggi della scienza e della medicina e riesci ad essere sempre attiva e pimpante con un'energia che andrebbe studiata al Cern di Ginevra.
A te a cui avrò scritto e detto almeno un migliaio di volte: 
*Ma chi sei? Wonder Woman?!* (e ti valse pure una coroncina!!!).
A te che hai idee brillanti e le sai mettere in pratica, che hai una Vita: incasinata, interessante, in continua evoluzione .... ma una Vita.
Una Figlia, una Moglie, una Mamma ed un Sorella ma, soprattutto una Donna in gamba e che non si arrende mai; che si fa riflettere e non vive di riflesso o di adulazioni.
A te che non mi sognerei mai di adulare, perchè mi parrebbe un insulto.
A te, amica lontana, i migliori auspici per una nuova Vita, una nuova Avventura, piena di idee travolgenti, ritrovati amori, tempo per goderti ogni istante.
Per festeggiarti ho rifatto quella torta che è diventata da anni tra le più richieste dalle mie conoscenze e che chiamiamo *la torta di Alessandra*: la Stupendissima (ussignur, *stra-figa* andrebbe anche meglio ma non è Old Fashioned e (soprattutto) da Lady)!

lunedì 24 novembre 2014

Un arrosto nuovo, che profuma di agrumi.



Un pranzo da preparare per una ricorrenza famigliare e nessuna idea per il secondo.
Per la prima portata non ci sono problemi: ho *archiviato* una mega teglia di *lasagne di Natale* e devo solo infilarle in forno.
Fosse per me non farei nemmeno il secondo ma, considerando le bocche sedute al mio desco, devo subito arrendermi e mettermi a rovistar tra le riviste (centinaia) di cucina che prendo e accumulo senza selezionare le ricette da provare, e cercare una novità che possa essere gradita a tutti.
Si, perchè in casa mia, un paio non apprezzano il pesce, uno non mangia funghi, l'altro vuol mangiare leggero, insomma: la quadratura del cerchio richiederebbe meno tempo.
Poi, tra i meandri dei miei libri di cucina, spunta questo libricino dal quale avevo già tratto delle ispirazioni e.... TROVATO!

Un arrosto di vitello con il profumo ed il sapore di limone che lo rende gradevole e *diverso* dal solito. 
Soprattutto visto che ho trovato dei limoni di provenienza italiana (credo zona di Amalfi ma non sono certa) che sono veramente spettacolari.

venerdì 28 febbraio 2014

UN ARROSTO CHE SA DI SOLE E DI SICILIA... PER IL #GFFD



Due giorni.
Due giorni e finalmente una settimana di ferie!
Ho quasi paura a dirlo. 
La scorsa estate è durata un respiro ed era già passata e lontana.
Nel periodo natalizio, complice il lavoro, non sono riuscita a godermi la mia famiglia se non per un paio di giorni (santificati!) trascorsi anche quelli in un soffio.
Ora mi è giusto rimasto *un soffio di fiato* e, con tutte le congiunzioni astrali (e non) favorevoli, riesco finalmente a prendermi una pausa.
Arc è felicissimo di allontanarsi da Milano (e dai compiti!) e pure il Martirio ha bisogno di staccare dal logorio della vita moderna.
E' sorto il problema di dove andare....
*Non nella casetta gialla: ho bisogno di riposare e voglio mettere le gambe sotto al tavolo*
Questo è stato il mio vincolo!
Da qui si sono svariate possibilità:
1 - Londra. 
     Naaaa si vola (Martirio) Volendo si nuota (Io  sarcastica)

(Arc capisce l'antifona e s'invola... tanto a lui interessa soprattutto partire!)

2 - Montagna in Albergo. 
     Naaaaa,  non ho voglia di rimettere gli sci (Martirio). In camera con gli sci 
     la vedrei dura (Io leggermente nervosa)
3 - Egitto così Arc vede qualche tempio di quelli che ha appena studiato.
     Naaaaaa, ci sono ancora sommosse ed agitazioni e non sarei tranquillo 
     (Martirio). E poi si vola (Io nervosa e sarcastica)
4 - In Umbria dai nostri Amici.
     Silenzio..... (Martirio)
     Hai sentito? (Io diffidente ma NON sarcastica)
     Si, speriamo ci sia ancora l'appartamento della volta scorsa (Martirio)

Eccomi qui, ultimo giorno di lavoro, un fine settimana di festival del #cosamiportochenonsochetempocisarà nettamente in contrasto con i diktat del Martirio #nonportarelacasachetantoriportituttopulito.... 

Venerdì.

Urca! Il venerdì è Gluten Free!!!!! Beh l'arrosto di domenica ci sta proprio bene, poi gli agrumi di sicilia usati per dar profumo, sono siciliani come Stefania che mi ha trascinato nel girone del *Gluten Free FriDay*.
Quindi?

LONZA ARROSTO CON AGRUMI E ROSMARINO.



Ingredienti (per 4 persone)

500 g di Lonza di Maiale
1 Arancia non trattata
1 Limone non trattato
1 Rametto di rosmarino fresco
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaino di estratto di carne (in alternativa potete usare mezzo dado)
2 cucchiai di olio EVO
1 noce di burro

per la salsa
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di MAIZENA 

Con un pelapatate o un coltellino molto affilato, togliere la buccia dell'arancia e del limone (senza la parte bianca che sarebbe amara).
Tritarle assieme alle foglioline di rosmarino fresco molto finemente.


Rosolare la carne con l'olio ed il burro in un tegame molto alto facendo attenzione di sigillarlo molto bene da tutte le parti.

Aggiungere il vino bianco ed il cucchiaino di estratto e far sfumare a fuoco vivo.

Aggiungere le scorze ed il rosmarino grattugiati, abbassare la fiamma al minimo e, aggiungendo un po' di succo di arancia, coprire con il coperchio.



Cuocere coperto a fuoco bassissimo per 1 ora e 45 minuti circa avendo cura di girare spesso il pezzo di carne e aggiungendo succo d'arancia se serve.

Far dorare l'arrosto alzando la fiamma e scoprendo la pentola, sempre girando l'arrosto, per una decina di minuti.

Togliere la carne dal tegame e deglassare il fondo con succo d'arancia e con un roux freddo (1 cucchiaio di burro mescolato con 1 cucchiaio di MAIZENA ).

Appena la salsa comincerà a tirare (condensarsi), spegnere il gas, togliere dal fuoco il tegame.

Scaloppare l'arrosto su un piatto di portata e napparlo con la salsa calda.

Con questa ricetta partecipo al #GFFD 




mercoledì 27 novembre 2013

UNA NON-RICETTA CONTRO IL FREDDO



Il freddo ci è arrivato incontro di corsa.
Ha mandato avanti l'amico vento che ha scompigliato le chiome degli alberi,
ha sparso foglie per tutta la città.

Si era nascosto dietro le nubi gonfie di una pioggia insistente,ci ha ingannato con l'idea di un'arcobaleno.
Poi ci ha investito, pitturato di bianco le cime, ha spaventato i vecchi con il suo alito tagliente.

Mi avvinghia come un amante respinto, graffiando le carni ed il volto con le unghie del gelo.

Ferma alla fermata del bus attendo battendo i piedi a tempo di una musica sincopata come i polsi che pulsano sotto la maglia pesante.

Il collo nascosto dal bavero del cappotto pesante le labbra che cercano calore nel fiato che sfugge come fumo dietro la sciarpa arrotolata.

Le mani si rifugiano nelle tasche troppo piccole e gli occhi piangono lacrime vaghe che nemmeno asciugo mentre sciolgono il trucco frettoloso delle mie mattine fatte di corse.

Vedo mio figlio attraversare la strada mentre l'atrio caldo della scuola accoglie la sua voglia di imparare.
Vedo gli altri passanti, camminare rasente i muri, quasi a cercare un poco di calore nelle strade gelide.

E lui è lì, Mastro Freddo, che ti ride in faccia che ti minaccia e ti ammalia con l'illusione di quel cielo limpido, con il ricordo delle scivolate in montagna, quando l'acqua si pietrifica sotto il suo fiato letale.

Voglia di caldo, di dolcezza, del sole che non ci riesce più a scaldare, allontanato da questo freddo amante geloso. 
Si intravede, il sole, come per una promessa di calore, di vita... che dovrà aspettare i mesi dell'Inverno.

Mi scuoto, salgo nel caldo umido del bus, mi si appannano le lenti degli occhiali e mi pizzica il naso. 
Stasera. Stasera sarò di nuovo tra le mie mura, quelle che scaldano cuore e animi, non solo le membra intirizzite.

Penso al barattolo che ho preparato ieri, su suggerimento di Marisa, un'amica nuova e preziosa.
Penso alla dolcezza del miele del bosco, all'asprezza dei bellissimi limoni di Sicilia regalatimi da un'altra amica ed allo zenzero fresco che da una sferzata di energia alle mie giornate lunghissime.
Penso a questo semplicissimo connubio di sapori e semplicità che mi aiuterà a far sberleffi al freddo, e che mio figlio considera come un dolce e che è la *medicina* che pretende ogni mattina per correre fuori... a litigare con il freddo.

SCIROPPO AL MIELE













Ingredienti per un barattolo:

2 Limoni bio
1 pezzo di radice di zenzero fresco
Miele di Acacia o Mielata di bosco


Tagliare i limoni, dopo averli lavati, a fettine sottilissime.
Privare la radice di zenzero della scorza e tagliarla a fettine.
In un vasetto pulito distribuire a strati le fettine di limone e quelle di zenzero sino ad arrivare all'orlo.
Colmare il vasetto con il miele. Chiudere e lasciare riposare. Conservare in frigorifero ed usarne 2 o 3 cucchiaini in un tazza di acqua bollente.
Oppure assumerlo puro....

Non chiamatelo ricetta.... chiamiamolo COCCOLA.


venerdì 8 marzo 2013

Di regali graditi…. e cosce di pollo speziate.


Tredici e passa mesi di vita di questo blog e la sottoscritta, oltre che a lievitare a dismisura, sta incontrando una moltitudine di gente non solo virtualmente.  Se ci aggiungete anche che tra le amicizie e le conoscenze si è *sparsa la voce*, beh è giocoforza che tutti mi chiedano ricette ma non solo.
Da viaggi e da eventi a cui partecipano i miei amici e conoscenti, spesso ricevo delle *campionature* di prodotti tipici (e non) da testare o semplicemente perché *non so cosa sia, mi sei venuta in mente appena l’ho visto, tanto saprai sicuramente come utilizzarlo….* .
Tolgo dalla categoria le amiche food-bloggers che sono perfettamente consce di averti portato un sale particolare dal Mar Morto, oppure un lievito Bio  speciale, o una marmellata *diversa*.
Nella categoria finiscono amici (a volte di genere maschile) che  mi omaggiano di ingredienti particolari.
Uno di questi, tempo addietro, è stato un mio ex collega (tra l’altro un buongustaio) che mi fece dono di alcune tavolette di cioccolato fondente Gobino…. UN DELIRIO DI BONTA’ (grazie Paolo!) e un amico che qualche mese addietro, al ritorno da un viaggio in Marocco, mi portò un sacchetto con un misto di spezie profumatissimo chiamato Ras el-hanut.
Il solo profumo inebria ma non ero ben sicura di come impiegarlo in una cucina, la mia, non proprio etnica.
Quindi, una volta versata la polvere profumata in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, la spezia è finita nell’armadietto ed ivi dimenticata… sino all’altra sera quando, una volta aperto l’armadietto per prendere il sale… mi è caduto il vasetto tra le mani (sì, caduto…letteralmente).
Le cosce di pollo appena acquistate che mi guardavano pallide e sconsolate, mi han messo in moto le rotelline e ho trovato un modo molto gustoso di utilizzare il ras el-hanut…J

lunedì 4 febbraio 2013

DEL DONO DELL'UBIQUITA' E DI MUFFINS AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO... LEGGERI!




Sarà il periodo invernale che manda un po' in letargo l'ultimo Highlander (inteso come neurone direi che il nome *c'azzecca*!), ma faccio sempre più fatica a tirare sera.
Nel senso che di cose ne faccio mille e una ma, mentre prima mi riusciva di scrivere sul blog anche fino a tarda sera (diciamo prima mattina, è più realistica come affermazione) ora mi trovo a rincorrere le *code* della giornata fino a tardi... e a dover ritagliare il tempo per cercare di far *coesistere* più attività.
Faccio un esempio semplice semplice, affiancamento attività scolastiche di ARC, ultimamente si abbinano a:

- divisione biancheria bianca e colorata prima del carico della lavatrice in abbinamento con ripasso storia Babilonesi Assiri e compagnia cantante (e qui,di solito, casca il calzino colorato in mezzo alle lenzuola e i Babilonesi sono la causa delle mutande rosa del Martirio);

lunedì 2 luglio 2012

Sogliole sul limone ... il Lago Maggiore e.... evviva l'Estate.



Da quando mio figlio ha cominciato a frequentare le elementari, la fine della scuola mi fa fare sempre un *salto indietro* nei ricordi.
Sono passati tantissimi anni da quel giorno magico in cui gli impegni finivano e con la mamma si partiva per il Lago Maggiore dove tre mesi di vacanza non ce li toglieva nessuno.






Una ridda di immagini si materializzano dietro le mie ciglia.
Una casa in affitto a San Carlo d'Arona, con le finestre affacciate al lago, di fronte alla rocca di Angera...
Un albero centenario che ci riparava dal sole...
Un giardino pieno di segreti, angoli freschi, animali, giochi... amici.
Tre mesi da passare a sporcarsi con la terra, ad inseguirsi in bicicletta, a giocare a chi salta più alto dall'altalena in *volo*.
Le cadute e le ginocchia sbucciate. I pianti per le liti tra bimbi.
I fratelli che *rompevano* e noi sorelle ...pure!
La caccia alle lucertole per poi lasciarle scappare nel prato.
La caccia alle libellule ed alle farfalle, fate lievi che volavano come i nostri sogni.
Le api del *Sciur Pierino* che davano un miele dolce e denso, tenute lontane dagli affumicatoi per ritirare il loro prezioso nettare.
Le corse sotto i temporali estivi per sentirti bagnare l'anima... e le sculacciate della mamma che ti aveva urlato : non bagnarti che prendi un malanno!
I ghiaccioli della *Signora Carla* il bar appena fuori dal viale di casa.
Le sere chiaccherate fino a tardi sul cortile di pietra ancora caldo di sole, con l'odore degli zampironi per tener lontane le zanzare.
Le mamme che parlano sedute a cerchio, mentre sferruzzano golfini per noi nei caldi pomeriggi afosi.
Le bambine con i ferri da calza in mano, a far vestiti alle bambole, a giocare a far le mamme.
I maschi a correre come pazzi in bici, sulla ghiaia fine che circondava la casa *vecchia*, a frenar a due centimetri dalla *Sciura Eugenia*, novantenne di fibra forte che resistette anni a questi spaventi.






Poi i pranzi in cucina con la finestra aperta, con la carta moschicida appesa fuori, con il papà che arrivava il venerdì sera e ripartiva la domenica.

Ora guardo mio figlio crescere con l'assillo di *cosa fare quando chiude la scuola* driblando proposte di studio lingue, corsi di nuoto (da lui odiato), gruppi studio...
C'è l'Oratorio estivo, primo anno in assoluto, dove il primo giorno mi ha chiesto, mentre lo accompagnavo: ma non porto da scrivere?
All'uscita mi è corso incontro sporco e felice: Mamma ho giocato tutto il giorno!!!

Mi si è stretto il cuore... e mi sono pure sentita in colpa per tutte le ore di svago che delego ad altri, nell'intento di mantenere un posto di lavoro che ci consenta di vivere sereni in questi tempi bui.

Se i sogni si potessero avverare vorrei tornare con mio figlio a tutte le ore trascorse serena in campagna ... con la mia mamma e mio fratello... aspettando papà.

Per ora posso solo regalargli una ricetta che la mamma faceva per noi l'estate e che sa di *ferie* nella mia memoria.

SOGLIOLE SUL LIMONE :-)



Dosi per 3 persone:
9 filetti di sogliola medi
3 limoni non trattati
2/3 cucchiai di farina
2 cucchiai di burro (io chiarificato)
sale, pepe.
una manciata di prezzemolo fresco.

Scaldare in padella il burro chiarificato. Infarinare i filetti di sogliola, scuotere la farina in eccesso. Tagliare 2 limoni a fettine abbastanza sottili (4 mm ?) e adagiarle nella padella coprendo completamente il fondo.



Adagiare i filetti di sogliola sulle fette di limone.
Spremere il terzo limone e utilizzare il succo per bagnare i filetti.
Salare, pepare (se piace) e coprire con un coperchio. Abbassare la fiamma al minimo e far cuocere per 5/10 minuti coperti (10 minuti se i filetti sono grossi).
Scoprire la padella, alzare la fiamma e far terminare la cottura restringendo il sughetto.
Il limone sotto le sogliole prenderà un colore ambrato, quasi caramellato.
Servire con il limone a fette cospargendo di prezzemolo tritato fresco i filetti.
Per contorno si accompagna bene un'insalatina di finocchi, arance e olive taggiasche.

giovedì 31 maggio 2012

Una torta a modo mio e ... una fiaba a sorpresa

Torta della nonna a modo mio!


- Mamma?! -
- Dimmi Arc! -
- Ti viene facile scrivere quelle fiabe strane con i tuoi animali? - è una domanda strana fatta da un bimbo di otto anni e mezzo ma, tutto sommato, essendo figlio mio, strano DEVE esserlo davvero!
- Facile: dipende! A volte so dove parto ma non so dove vado a finire con i miei amici. Vado avanti camminando con loro su un foglio dove le parole compongono le bricioline per seguire il percorso e tornare... alle ricette, alle cose di sempre. -
Sono curiosa. Sono curiosa come una gatta ma la torta è nel forno ... e Arc mi sbircia di sguincio ... e non ha finito. Devo sfornare o si brucia.... accidenti mi brucio quasi nello stesso posto di sempre (mano destra, lato esterno... fetente!) ma ce la faccio. Ecco la torta in salvo ma Arc non si muove ancora.
- Ok: spara! Che è successo a scuola? - 
Fa un passo indietro e non sa se ridere o rispondere o ... boh!
- Ma PERCHE' sai sempre tutto?! - suona quasi come un'accusa.
Rido, sotto i baffi e il guanto-forno con la faccia da gatto ma rido.
- Tu non preoccuparti e PARLA! - lo convincerò?
- A scuola ci sarà una verifica per Italiano e la Maestra S vuole che si scriva tutti una favola o una fiaba. Io so come cominciarla e che personaggi voglio (un Grifone sai'!), ma non so come finirla! - silenzio... 
- Fai come me, fatti guidare dai personaggi, ma non perdere la strada... passo-dopo-passo-dopo-passo fino a una conclusione logica. - avrà capito? 
Gira le spalle il novello Fedro e poi torna in camera dove sento che gioca sereno.


Due giorni dopo torna a casa raggiante e mi investe con un 
-EVVAI!!!! Ho preso due dieci e un nove nella verifica della Fiaba!!- lo dice tutto d'un fiato. Non si è mai esaltato per un risultato come per questo....
- Bravooooo!!!! Raccontami: che ha fatto il Grifone? - ... silenzio, un po' perplesso mi dice:
- Non ho potuto decidere io il tipo di personaggio. Ho dovuto scegliere tra quelli proposti dalla Maestra... e non c'era il Grifone quindi ho dovuto inventarmi altro.-  mitico! Ha cambiato tutto in corso d'opera!


Mi fa leggere la fiaba e resta a guardarmi: silenzioso, pieno di aspettative mentre i miei occhi corrono sul sentiero di bricioline e ... non si perdono ... e tornano a posarsi lucidi di lacrime e orgogliosi su di lui. La torta se l'è proprio meritata!!!


La Fiaba a sorpresa? Oggi NON l'ho scritta io.... e non ho cambiato una virgola o un a capo.


IL TESORO DELLA CAVERNA.


C'era una volta una volpe di nome Wervile. Aveva il pelo color rosso fuoco, era gentile e simpatica. Viveva in un bosco incantato, dove vivevano: il drago Filiberto, il mago Gigetto, e altre creature. 
Un giorno Wervile sentì dire che in una caverna c'era un tesoro incantato. Allora corse dalla sua amica Gipi la fata, e le disse che in una caverna c'era un tesoro.
Come loro anche un lupo di nome Anatomio cercava il tesoro.
Allora Wervile e Gipi si misero in viaggio.
Arrivate alle Gole dei giganti (un gruppo di montagne molto alte) decisero di accamparsi per la notte.
Intanto Anatomio, che le aveva precedute, cercò la caverna ma non la trovò e si perse.
Mentre camminavano Gipi si accorse di qualcosa, era Anatomio che esausto si era addormentato.
Allora Wervile e Gipi lo portarono a casa; Anatomio le ringraziò. Solo allora scoprirono di avere trovato un tesoro, non quello delle caverne, ma quello dell'amicizia.


                                                                                            A.R.C.





Ingredienti per la frolla all'aroma di limone:
300 gr. farina 00
100 gr. di zucchero
150gr. di burro morbido
2 tuorli 
2 cucchiai di acqua
2 cucchiaini abbondanti di scorza di limone (bio) esiccata 
1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema di limone:
(di Flavia di Cuocicucidici)

400 gr latte
100 gr zucchero
50 gr succo di limone
scorza di 1 limone grattugiata
80 gr farina
4 uova
1 pizzico di sale
Per decorare:
100 gr. pinoli
zucchero a velo q.b.

Versare la farina a fontana sul piano del tavolo, aggiungere zucchero, un pizzico di sale, i tuorli i cucchiai di acqua, ed il burro a tocchetti lasciato ammorbidire. Lavorare velocemente con le dita il tutto senza esagerare nella lavorazione (meno si impasta all'inizio, meglio verrà la frolla). Formare una palla con l'impasto, appiattirla, e metterla in frigorifero a riposare per 45 minuti.

Nel frattempo preparare la crema al limone.

In un robot passare per qualche secondo lo zucchero con la scorza di limone grattugiata. Unire il latte, la farina, le uova, il succo di limone e il sale...mescolare tutto e passare in un pentolino sul fuoco, mescolando fino a che la crema non si sarà formata.
Togliere il pentolino dal fuoco e far raffreddare coprendola con un foglio di pellicola per alimenti *a contatto* con la superficie della crema per non far creare la pellicina.

Togliere dal frigorifero la pasta frolla e ricoprire una teglia da 26 cm di diametro (meglio se con fondo amovibile) precedentemente imburrata ed infarinata.

Fare cuocere la base per una decina di minuti coprendo la superficie con carta da forno e legumi secchi, in forno pre-riscaldato a 180°.

Togliere la tortiera dal forno, rimuovere i legumi e versare la crema al limone livellandola bene con il dorso di un cucchiaio.

Versare i pinoli in modo uniforme sulla superficie della torta e finire la cottura in forno per altri 25/30 minuti.

Lasciare raffreddare bene prima di sformare.





Spolverizzare con zucchero a velo e... consumare con chi ti è più caro!