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Visualizzazione post con etichetta pistacchi. Mostra tutti i post
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mercoledì 14 gennaio 2015

CANEDERLI AL SALMONE CON RAGUSANO E LIMONE IN BURRO FUSO E PISTACCHI PER MTC.



Ho ricominciato a cucinare, dicevo qualche post più indietro, e ... ho ricominciato a cucinare per MTChallenge.
Un gioco che è come una droga: non si riesce a smettere!
Il più delle volte sono ricette nuove o modi di cucinare che io non uso spesso ma, questa volta, la vincitrice Monica del Blog One in a millionha pensato bene di proporre i Canederli.
Io li avevo conosciuti in Trentino quando, bambina (guai a chi ride: ebbene si, sono stata bambina anch'io!!!!), andavo in vacanza con i miei genitori in Val di Fassa.
Quelli classici, quelli con qualche variante, andavano bene tutti! 
Mia madre, che non amava cucinare, portava sempre a casa qualche confezione da utilizzare al rientro dalle vacanze. Io (invece) ho imparato a farli e confesso di farli molto spesso. 
Incontrano il gusto della famiglia e anche quello dei suoceri che spesso sono nella casetta gialla con noi.

mercoledì 19 febbraio 2014

YIN E YANG E GLI ULTIMI DUE STRUDEL PER MTCHALLENGE


Ogni cosa ha il suo contrario, il suo Yin ed il suo Yang,  anche le stagioni.
Dell'Inverno amo tante cose e me ne mancano altre.
Amo i pomeriggi di sole tiepido, a spasso con mio figlio per i boschi o nel terreno attorno alla casetta gialla.
Amo il profumo del camino la sera mentre il fuoco scoppietta e si sta sul divano a leggere con Arc mentre il Martirio cade in un sonno sereno alla terza scena del film che ha scelto LUI!
Amo la sveglia presto la domenica, sola, con una tazza di caffè in mano dietro la finestra inumidita dalla condensa del vapore. mentre scivolano pensieri e parole su pezzi di carta o sulla tastiera del computer.
Amo tornare a casa al caldo, amo le minestre e le zuppe saporite, le cene a base di polenta.
Amo avere la scusa pronta per accendere il forno per cucinar e scaldare aria e cuori...passando per lo stomaco.
Amo i maglioni caldi, colorati, che accarezzano.
Amo la neve, ma solo in montagna, perchè a Milano diventa subito grigia e nera come l'asfalto e tutto si blocca.
Ma mi manca la frutta.
Quella zuccherosa e gratificante. 
Quella che finisce nelle crostate, nei dolci, sui gelati o semplicemente in borsa come pranzo.
Quella che colora il bianco pallido e acido dello yogurt nelle colazioni lente della domenica.
Ecco che cosa mi manca.
D'Estate, sapendo di questa grandissima lacuna, mi premuro di racchiudere questi colori,sapori e profumi, nei vasetti della marmellata.
Ne faccio di tutti i tipi, di tutti i formati ma.... ahimè, finiscono presto.
La crostata, che resta sempre il mio dolce preferito, d'inverno si copre delle marmellate e, quando finiscono, di tanta frutta essiccata che si tuffa in una crema morbida ed è.... la crostata invernale. 
L'ho già pubblicata qui ed ha sempre un successo strepitoso.
E' pensando a quella crostata che mi è venuto in mente uno strudel da proporre alla sfida MTChallenge di questo mese lanciato da Mari di Lasagnapazza, vincitrice della scorsa edizione.
Invernale... un guscio che racchiuda il sapore dell'estate con la morbidezza della crema e la croccantezza della frutta secca.
Poi ho pensato alla crema di accompagnamento ed ad un interno decisamente dolce, ho pensato di contrapporre un frutto che sappia di sole, che abbia ANCHE il colore del sole: il mandarino cinese chiamato anche Fortunella o Kumquat.

Poi, mentre assaggiavo il Kumquat candito, ho pensato che, dentro il guscio di uno strudel ci sarebbe stato bene, come un sole imprigionato per scaldarci il cuore d'inverno, magari accompagnato da una crema dolce di ricotta per contrastarne l'asprezza frizzante....

Insomma: quale scegliere?
Quello dolce con la salsa aspra o quello aspro con la salsa dolce?
Yin o Yang? 
Perchè non tutte e due? Credetemi, non saprei quale scegliere.....e dire che li ho assaggiati entrambi (più volte, a dir la verità, sia mai che mi fosse sfuggito qualcosa...)

Con queste due ricette partecipo alla 36a sfida dell'MTChallenge



STRUDEL D'INVERNO CON SALSA FORTUNELLA (al Kumquat)




Ingredienti: 

per la pasta (vedi ricetta di Mari Lasagnapazza)
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
1 noce di burro (per la cottura)

per il ripieno:
400 g di ricotta vaccina morbida
350 g di frutta mista essiccata (banane, cocco, papaya, uvette, ananas)
60 g di amaretti
60 g nocciole tostate
40 g di mandorle con la pellicina
40 g di pistacchi sgusciati 
40 g di albicocche disidratate
2 uova intere
2 cucchiai di Brandy
2 cucchiai di zucchero semolato

per la crema
250 g di Kumquat 
200 g di zucchero
200 g di acqua

Preparare la pasta dello strudel come da ricetta di Mari.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz'ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparare la farcia mescolando la ricotta con una frusta. Aggiungere lo zucchero, le uova ed il brandy.
In una ciotola mescolare tutta la frutta essiccata sbriciolando le mandorle e le nocciole grossolanamente.

Tagliare i Kumquat  a pezzettini togliendo tutti i semini (e sono tanti!). 
Far sciogliere in un pentolino lo zucchero con l'acqua facendone uno sciroppo denso.
Coprire i Kumquat con lo sciroppo e far cuocere a fuoco basso per almeno 40 minuti. Spegnere, frullare con un frullatore ad immersione e tenere da parte.





Stendere la sfoglia come da ricetta di Mari.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.

Disponete sulla sfoglia gli amaretti sbriciolati grossolanamente, coprire con la crema alla ricotta. Versare tutta la frutta essiccata sulla crema lasciando un bordo di pasta di almeno 2 cm per lato.

A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.

Imburrare una teglia e sciogliere il burro in un pentolino.
Adagiare lo strudel e spennellarlo con il burro fuso.
Far cuocere a forno caldo statico 180° per 30 minuti.




Servire tiepido sullo specchio della crema *Fortunella*.


STRUDEL KUMQUAT MANDORLE PISTACCHI ED AMARETTI CON CREMA DI RICOTTA.




per la pasta (vedi ricetta di Mari Lasagnapazza)
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
1 noce di burro (per la cottura)

per il ripieno:
400 g di Kumquat 
300 g di zucchero
300 g di acqua
150 g di pistacchi sgusciati
150 g di mandorle sgusciate e pelate
60 g di amaretti

per la crema:
200 g di ricotta vaccina morbida
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di Cointreau

Preparare la pasta dello strudel come da ricetta di Mari.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz'ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparare i Kumquat tagliandoli a pezzettini ed eliminando tutti i semi.
Preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua a fuoco lento.
In un pentolino coprire i Kumquat spezzettati con lo sciroppo e lasciar cuocere per almeno 40 minuti.


In una ciotola mescolare pistacchi e le mandorle.

Stendere la sfoglia come da ricetta di Mari.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.

Disporre i Kumquat canditi e scolati sulla sfoglia, distribuire gli amaretti intrisi dello sciroppo avanzato sulla sfoglia.
Spargere pistacchi e mandorle su tutta la superficie lasciando un bordo di pasta di almeno 2 cm per lato.

A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.


Imburrare una teglia e sciogliere il burro in un pentolino.
Adagiare lo strudel e spennellarlo con il burro fuso.
Far cuocere a forno caldo statico 180° per 30 minuti.




Servire tiepido (o freddo) sullo specchio della crema alla ricotta.




venerdì 5 luglio 2013

IL SENSO DEL RELAX E LA MIA PRIMA VOLTA CON I BROWNIES



Cucinare è da sempre la mia valvola di sfogo, la mia isola deserta, dove rintanarmi quando mi sento oppressa dal mondo.
Dalla mia piccola vancanza di qualche giorno fa ho tratto piccole soddisfazioni culinarie. Ricette che avevo *nel cassetto* da tempo e con le quali volevo cimentarmi ma che, causa il tempo sempre tiranno, ho rimandato ai momenti quieti...
La casetta gialla è sempre un luogo di quiete, di tranquillità. Sarà perchè è immersa in un panorama fatto di verde, di fresco. Sarà perchè è *in kiulo ai lupi* come afferma il Martirio, ma lì anche la situazione più incalzante prende un altro ritmo, rallenta, prende il passo del cammino montano... dondolante... in salita... ma costante.
E con il passo si regola il mio animo, quello della mia famiglia, di Arc e del Martirio.
Qualche lavoro in un giardino che stava diventando come quello di Raperonzolo, con i rosai oramai liberi da vincoli e potature, che si spandevano prendendo possesso della scala, della porta d'ingresso, della parete della casa su su fino alla finestra della camera di Arc.
Il Glicine, con la sua Fata, che si protendeva verso terra creando al suo interno una grotta d'ombra e di frescura per le giornate calde ed assolate, tana di gatti randagi tra i suoi rami e di api operose tra le fronde.
Le ortiche ed i rovi che si spandevano nel prato dei caprioli, dove la fessura della rete è stata riaperta, dal lavorio costante ed ostinato dei nostri amici.
Il prato che porta i segni del passaggio dei giovani maschi, con un sentiero che si distingue appena tra le ortiche che si ergono a difesa di questo passaggio che poi, tanto segreto, non è.

venerdì 9 novembre 2012

It’s tea-time…. Till November 15th!!!

Immagine da web
 

In viaggio, verso l’Inghilterra, con una classe scatenata di 25 bambini di nove anni le maestre e altre due martir… mamme come accompagnatrici.
Partiamo sabato per questa bellissima avventura che coinvolge la classe di mio figlio e di altre nazionalità in una specie di scambio culturale per un progetto, COMENIUS, che ingloba diversi Paesi Europei.
Una bellissima opportunità per i ragazzi per confrontarsi (rigorosamente IN ENGLISH) con altre culture ed abitudini. Senza contare poi l’opportunità di comunicare in una lingua *comune*!
Il tutto poi proposto dalla *scuola pubblica* con un margine di spesa accessibile e tanto entusiasmo. Un entusiasmo che hanno manifestato tutti quanti dall'inizio del progetto ad ora. Parlo delle Insegnanti, della Dirigente, di tutti i genitori e dei ragazzi che si sentono investiti dell'onore e dell'onere di rappresentare l'Italia.
Quindi dall’inizio dell’anno i nostri ragazzi sono stati sottoposti ad un bombardamento di informazioni per apprendere i termini inglesi che utilizzeranno sia per la sopravvivenza , sia per giocare con Francesi, Inglesi e Polacchi che divideranno con noi questa esperienza.
In casa nostra oramai  è tutto un pliiiiis ed un denkiù… con richieste di cuukiis e sam bred al padre che, avendo ormai dimenticato quel poco che aveva memorizzato in gioventù, ha deciso di rimettersi almeno alla pari del figliolo per non farsi bagnare il naso.
Quindi, pensando agli ettolitri di te che mi toccherà consumare (perché di espresso… nemmeno a parlarne)… ho pensato ad una torta carina, leggera leggera ma buona da pucciare... per lasciarvi le mani impegnate mentre aspetterete le risposte ai vostri commenti.... a fine settimana.

Poi vi saluto...Betty is waiting.... it's tea time!....


immagine da web!


TORTA MELE E PISTACCHI.
Ingredienti (per una tortiera dia cm. 20)


gr. 100 farina 00
gr. 100 fecola di patate
gr. 70 pistacchi sgusciati
gr. 50 burro
1 mela grande (o 2 piccole)
3 uova medie
5 cucchiai di zucchero + 1 per le mele
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
Succo di limone q.b. (per non far ossidare le mele)

Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti bagnandole con il succo di limone.
Tritare finemente i pistacchi e tenerli da parte.
Imburrare ed infarinare una teglia di circa 20 cm. Di diametro.
In una ciotola capiente, montare con la frusta elettrica, le uova e lo zucchero molto lungamente sino a che saranno diventati gonfi e spumosi.
Aggiungere il burro liquefatto e continuare a montare.
Setacciare assieme farina, lievito e pizzico di sale. Aggiungerle al composto di uova, un paio di cucchiai alla volta, sempre con le fruste elettriche.
Aggiungere i pistacchi tritati amalgamando aiutandosi con un cucchiaio di legno.
Versare nella tortiera il composto in maniera uniforme (se serve, battere leggermente sul tavolo la tortiera, serve a livellarlo).
Accendere il forno a 170° modalità statica.
Aggiungere i pezzetti di mela inserendoli nella pasta spolverare leggermente con 1 cucchiaio di zucchero semolato.
Far cuocere per 40/45 minuti circa (dipende dal forno) e togliere quando dorata se, alla prova stecchino, questo uscirà asciutto.

domenica 28 ottobre 2012

RINCORRENDO UNA CROSTATA...COLORATA.


Credo di avere confessato più volte la mia passione per i dolci. La mia linea tonda sottolinea la veridicità di quanto affermo. Passione è dire poco, è quasi una malattia...
E' indubbio ed universalmente noto che amo mangiarli ma, come in questo caso, amo farli.... inventarli... adattare un dolce assaggiato al mio gusto personale, re-inventarlo.
Altra cosa risaputa è che, tra i dolci che amo più fare (ed assaggiare) c'è la crostata. 
In occasione di un compleanno di un'amica, ho assaggiato una crostata di pasticceria molto scenografica e che mi è piaciuta, anche se molto dolce.
Non sapendo in quale pasticceria era stata ordinata, il tarlo della ricetta che NON si riesce ad estorcere... ha lavorato.
La frolla era scura, al cacao, ma un po' troppo dolce per i miei gusti.
Il ripieno era una crema rossa (anche questa dolce) con pistacchi tritati distribuiti sulla superficie, da dove facevano capolino lamponi freschi.
Ora, direte voi, non sarebbe stato più semplice chiedere l'indirizzo della pasticceria e parlare direttamente con l'artefice? 
Seeee, troppo facile!
Pensando alla crema, mi è venuto in mente il lemon curd di Alessandra di Menuturistico, quello leggero leggero....senza burro. Se avessi sostituito il limone con un passato di lamponi...ecco fatta la crema rossa. Per la frolla mi è venuto in mente che, da qualche parte, avevo salvato una ricetta di frolla al cacao di Knam... trovata! Non c'è nemmeno troppo zucchero! 
Poi non è stato subito ossessione.... ma è montata piano piano... solo che mancava l'occasione.
Quand'ecco: L'OCCASIONE! 
Una collega ottine il trasferimento in uno stabilimento più vicino a casa e... si fa festa! 
Quale migliore occasione di far assaggiare una novità a palati diversi e far un augurio di buona fortuna alla collega.
Prima cosa ho fatto il curd che ho chiamato LAMPO CURD... (da lampone ... in English Flash Curd...hihihihi). Dubitavo del risultato ma... MI SBAGLIAVO!!!
Buono da gustare anche da solo tanto che, per evitare di doverlo rifare, ho dovuto nascondermelo dalla vista in un angolo alto del frigorifero.
Poi sono passata alla frolla utilizzando un cacao amaro per non rendere la preparazione troppo stucchevole.
Finalmente ho montato la torta (era circa l'una di notte... così il guscio non si sarebbe inumidito troppo).... e l'indomani un successo.
Una torta da MAIALA EFFIGE.... unica modifica che farei... una pennellata cioccolato amaro al 70% sul fondo ed i bordi della frolla, a staccare di netto il dolce/aspro del curd ed a far da impermeabilizzazione del guscio.

CROSTATA AL CACAO CON LAMPO-CURD SCAGLIE DI PISTACCHI E LAMPONI FRESCHI.

Ingredienti per la frolla (ricetta Knam)

300 gr farina
50 gr cacao
3 tuorli
170 gr burro
150 gr zucchero


Nel bicchiere del tritatutto inserire la farina, il cacao, lo zucchero e azionare 2 o 3 volte la funzione *pulse*.
Aggiungere il burro freddo (di frigorifero) e azionare la funzione pulse sino a che si forma un composto sbriciolato.
Aggiungere i tuorli (uno alla volta) sempre utilizzando la funzione pulse per max 10 secondi per volta.
Quando il composto comincerà a formare briciole più grosse, versare sulla spianatoia leggermente infarinata (io a volte uso un vassoio di metallo freddo di frigorifero) e, con le mani raffreddate sotto l'acqua fredda ed asciugate, cominciare a compattare il tutto in una palla.
Stendere velocemente la pasta su un foglio di carta forno e foderare la teglia (io ho usato una teglia quadrata da 30cm.) e mettere in frigorifero per almeno 1 ora (se avete premura ed avete già pronto il curd, vi basteranno 10/15 minuti di freezer).
Cuocere *in bianco* il guscio di frolla a 175° forno statico per 10 minuti, coprendo il fondo con carta da forno appesantita da fagioli secchi.
Trascorsi 10 minuti, togliere la carta da forno e i *pesi* e terminare la cottura in bianco per altri 10/15 minuti.
Lasciare raffreddare bene (potete prepararla anche il giorno prima)

Ingredienti per il Lampo-Curd all'olio 
(da una ricetta di Alessandra blog Menuturistico).
3 vaschette di lamponi maturi e puliti.(tot. 375 gr.)
2 tuorli e 2 uova intere
1 1/2 2 cucchiaio di maizena
200 g di zucchero
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva. 

Frullare con un frullatore ad immersione, le tre vaschette di lamponi.

A freddo, in una casseruola dal fondo spesso, ho mischiato tutti gli ingredienti, ad eccezione dell'olio, amalgamandoli bene con una frusta. Ho messo sul fuoco a fiamma medio bassa e, sempre mescolando, ho portato ad ebollizione. Ho abbassato la fiamma al minimo, ho fatto bollire per due minuti e poi ho filtrato il tutto in un colino a maglie molto strette. In ultimo ho aggiunto UN cucchiaio di olio EVO leggerissimo e ho subito invasato e conservato in frigorifero. 

Per guarnire 
50 gr. di cioccolato da copertura fondente al 70%
50 gr. di pistacchi sgusciati e tritati grossolanamente
1 vaschetta di lamponi maturi e puliti.(gr 125)

Per montare la crostata:

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente. Spennellare l'interno del guscio di frolla. Lasciare solidificare il cioccolato. (NOTA: la prima volta non l'ho fatto... questa della foto NON aveva il cioccolato... per me MERITA una PENNELLATA!!!)
Versare il Lampo-curd livellando bene la superficie.
Spargere i pistacchi tritati in maniera uniforme sulla superficie.
Distribuire i lamponi freschi sulla crema a mo di decorazione.

Se non consumata subito, conservare in frigorifero (1 giornata) coperta da una pellicola.