Questo sito utilizza i cookie per gestire e migliorare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultate la nostra politica sui cookies.
Visualizzazione post con etichetta zucchine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zucchine. Mostra tutti i post

domenica 16 luglio 2017

CREPES AL FORNO CON PRESCINSEUA,RICOTTA, ZUCCHINE E PESTO PER FESTEGGIARE UN MESE DALL'USCITA DI UN NUOVO LIBRO.





Una ricetta per festeggiare un "mesiversario".
Si: un mese è passato. Anzi: ad essere precise un mese e 4 giorni dalla pubblicazione del sesto libro della raccolta MTC.


Elegante, pieno di suggerimenti su variazioni o preparazioni simili alle crepes è l'ennesimo fiore all'occhiello di quella community di Mtchallenge che continua a proporre raccolte di ricette alla portata di tutti, semplici e (soprattutto) che riescono sempre!
Il tutto ha origine da un gioco, una passione e non si conclude sugli scaffali di una libreria ma continua con un fine buono


Crepe is the New Black sostiene i nostri amici di Piazza del Mestieri, di Torino e di Catania: se volete contribuire con una donazione liberale (deducibile dalle tasse), qui trovate tutti i riferimenti, in attesa di qualche prossimo progetto sul territorio, assieme ai ragazzi e ai loro insegnanti.
Non è una ricetta del libro ma uno spunto preso da questo libro.
Immaginatevi una serata calda di questo torrido inizio estate. 
Immaginate una serata di un giorno di ferie trascorsa sdraiata su una spiaggia di ciotoli, fino a che l'ombra del campanile della Cattedrale di Noli si è allungata a coprire il sole.
Una coppia di ex colleghi ed amici, una cena in terrazzo e tante chiacchiere.
Un primo piatto leggero e dai sapori liguri (anche se so che i miei amici liguri D.O.C.G. rabbrividiranno al pensiero di far cuocere in forno il pesto) ed un po' di fantasia.
Un esperimento decisamente riuscito e che ripeterò presto complice il fatto che i fine settimane al mare continuano e che occasioni per stare in compagnia a pranzo ed a cena continuano a presentarsi.
Tra gli ingredienti un formaggio che trovo solo in liguria (la prescinseua) e che posso pensare a sostituire con uno stracchino dolce o con una robiola mescolata ad uno stracchino. Il pesto, salsa sublime da foglie di un basilico profumato come solo in Liguria si trova.
Ed eccole le mie

CREPES AL FORNO CON PRESCINSEUA, RICOTTA, ZUCCHINE E PESTO


Preparate 12 crepes come da ricetta indicata qui.


Lavate e grattugiate le zucchine. Fatele saltare in una padella con lo scalogno tritato, 2 cucchiai di olio EVO, sale e pepe sino a che cominceranno ad ammorbidirsi (ma non a spappolarsi).

In una terrina mescolate la prescinseua, il pesto e la ricotta. Aggiustate di sale.


Ungete una pirofila resistente al forno, adagiatevi uno strato di crepes. Spalmate qualche cucchiaiata di composto facendone uno strato sottile. Cospargete la superficie con qualche cucchiaiata di zucchine ed una spolverata abbondante di parmigiano grattugiato. 

Continuate adagiandovi un altro strato di crepes, di formaggio aromatizzato, di zucchine e di parmigiano formando almeno 5/6 strati. Terminate con il composto di formaggio, una spolverata di parmigiano grattugiato guarnendo poi con alcune foglie di basilico ed i fiocchetti di burro.

Infornate a 170°C per 30 minuti circa (sino a che si formerà una crosticina dorata).


Servire calde. 

mercoledì 6 luglio 2016

Ratatouille al forno con zucchine gialle ed il rave party in cascina.


Lo scorso fine settimana è partito Arc. Partito con altri 60 ragazzi per due settimane di college in Inghilterra.
Valigia preparata assieme, raccomandazioni infinite del tipo:
- sii ordinato perché altrimenti non trovi nulla
- attento ai soldi ed al telefonino
- mangia a mensa e non fuori pasto
- chiamaci se puoi
- divertiti...
Arrivati in aeroporto i saluti mentre si avviava a fare il check-in con gli insegnanti.
Visto che io ed il Martirio eravamo liberi, ho pensato di prenotare una cenetta in agriturismo ed un'offerta di un gruppo di acquisto in WEB, è capitata a proposito.
Nell'offerta era compreso anche un pernottamento in quelle che il sito dell'Agriturismo indicava come camere ristrutturate. 
Ussignur, Pavia non era poi così lontana da Milano, ma per una volta ho pensato che, se avessimo voluto bere del buon vino senza contarne i bicchieri, beh, sarebbe stata la soluzione ideale. 

Il tutto era nato nei miei progetti nel mese di Maggio quando ... non potevo sapere che alle 21.00 avrebbe giocato l'Italia agli EUROPEI di calcio!

domenica 1 maggio 2016

Sfogliata di Patate con ricotta e verdure e la mia festa del 1° Maggio.



Di solito il I° Maggio lo passavo nella Casetta Gialla, in quel mondo fatato e un po' surreale che la circonda.
E' il momento delle fioriture del glicine, del rododendro rosa e degli iris di Van Gogh che crescono nel mio giardino.
I cervi cominciano a brucare l'erba appena spuntata nel nostro prato e tutto questo ci ricarica dallo stress della nostra Milano.
Quest'anno invece nulla. La stufa della sala a piano terra ci ha lasciati un paio di settimane fa facendoci scappare dal gelo. Il tempo non era previsto bello ma umido e freddo (a Bielmonte ha persino nevicato...) e quindi siamo rimasti a Milano con un tempo nuvolo e freddo che pare quasi il mese di Novembre. 
Il Martirio a "pasticciare" nel suo atelier ed io a far ricerche su Firenze con Arc.
Fuori una pioggia che va e viene e in casa umidità e freddino.
Ci sarebbe stato bene un dolce, magari con la frutta profumata comperata ieri in un nuovo punto vendita all'ingrosso che ha aperto vicino a casa nostra, ma Arc ha finito quasi tutte le fragole e solo il kiwi non mi ispirava.
Per colorare questa domenica ci voleva un piatto colorato che desse l'impressione della bella stagione. Quindi perché non riproporre un esperimento riuscito della settimana?

lunedì 14 ottobre 2013

CONTAMINAZIONI, PICCOLE NOTE DI SAPORE CHE SI INCONTRANO PER UN CONTEST.


Ci sono incontri che avvengono nella vita reale, dove le persone le *senti* dal contatto di una stretta di mano, scambi sguardi, sorrisi, parole in una situazione *in carne ed ossa* (e nel mio caso ...più carne che ossa :-) ). 

Ci sono poi gli incontri *virtuali*. 
Quelli che avvengono un po' per caso, dietro un video di computer, fatti di affinità che si incontrano, di passioni che si condividono... e che a volte magari si concretizzano in un incontro vero, tangibile.
Quando avviene scopri un mondo che sembra ruotare parallelo, e non importa se ci sono chilometri che ci divideranno poi, se abbiamo un modo differente di alzare gli occhi al Cielo, condizioni di vita diverse, lavori, amori e figli o animali che ci riempiono il cuore....tutto si appiana in quell'attimo che ci si riconosce. 
Quello con Vaty è stato un incontro virtuale, complice un commento su una ricetta (nemmeno mi ricordo quale fu...) un nome curioso su cui investigare.... e scoprire il suo blog, le sue passioni, il suo bel viso che si mostra nel riquadro sulla destra dello schermo.

Armonia.

Tutto quello che la riguarda sembra essere un'armonia e la musica non è che una *nota* che detta il ritmo dei suoi post, dei suoi piatti e delle foto splendide che pubblica in questo mondo strano e volatile che è la Blogsfera.

La seguo spesso senza commentare perchè la fretta che detta il ritmo della mia vita mi lascia il tempo per vagare tra i Blog che preferisco solo mentre mi sposto in metropolitana per andare al lavoro e, la mia manifesta incapacità dal piano tecnico, spesso non mi lascia commentare dove vorrei con il mio telefonino.

Ora Vaty ci propone un Contest, in un tema in cui mi riconosco, quello del confronto... dell'evoluzione... del nostro modo di cucinare.

Premetto che non partecipo spesso a contest, escludendo una gara mensile alla quale partecipo più per sperimentare ed imparare che per vincere, anche perchè non sono così competitiva come dovrei e la mia è una cucina *di casa* mai paragonabile a professionisti del Food che vedo ed ammiro da lontano.

Ma questo contest mi piace, mi incuriosisce. Sono spesso stata attirata da cucine etniche ma il riprodurre determinate ricette sarebbe stato impossibile visto i gusti *tradizionalisti* e *conservatori* della mia famiglia.

Quindi a volte mi sono spinta ad utilizzare in maniera *convenzionale* alcuni ingredienti che non vengono dalla mia cultura alimentare trovando che si potevano *adattare* ricette etniche alla mia cucina *di casa*.

In questo caso ho usato il riso nero venere, quello integrale e NON il parboiled che si trova in commercio nei supermercati, ed il peperoncino *NORA* che mi sono stati procurati da Michela e dal suo blog dove spesso prendo spunto di *contaminazioni* con la mia cucina...

Quindi eccomi qui, Con questa ricetta, partecipo al Contest di Vaty... contaminazioni ? ... forse...


RISO NERO CON ZUCCHINE, FIORI E GAMBERETTI AL PEPE NORA....




Ingredienti per 3 persone

300 g riso venere integrale
200 g zucchine piccole 
200 g di gamberetti lessati e sgusciati (io 1 confezione surgelata)
6 fiori di zucchina
1l. brodo di verdure (il mio dal mio estratto di verdure)
1 cipolla bianca piccola
20 pomodorini ciliegino non troppo maturi
semi di senape 
peperoncino Nora
Olio EVO q.b.


Lessare il riso venere per 35 minuti (se utilizzate quello in commercio, che è parboiled, 13  minuti saran sufficienti) scolarlo e tenerlo da parte
Scaldate un wok capiente e versate 3 cucchiai di olio EVO, la cipolla affettata e 1 cucchiaino di semi di senape.
Tagliate le zucchine a rondelle e unitele alle cipolle e saltate velocemente aiutandovi con un cucchiaio di legno.
Aggiungere i gamberetti ed il riso bollito.
Coprire a filo con il brodo e chiudere con un coperchio per circa 10 minuti.
Aggiungere i pomodorini tagliati a quarti ed i fiori di zucca puliti, privati del picciolo e tagliati a striscioline.
Aggiungere il peperoncino, due buoni pizzichi.
Bagnare con il brodo e terminare la cottura a pentola scoperta. 
Aggiustare di sale (eventualmente di peperoncino se troppo... debole) e servire in ciotole con le bacchettine... per chi le sa usare ;-)


giovedì 11 aprile 2013

Di soddisfazioni e lo strano modo di mangiare le zucchine.





 
 
Sul gas il bricco con il caffè... nel caffè spezie profumate.
Coccola della sera,
regalo di un'amica che mi conosce bene.
Caldo e nero ed aromatico.
Peccato senza peccatore
...
vizio senza peccato...
Compagnia di una serata spesa ad ordinar parole
a ritmare pensieri
a rincorrere un'idea...
La raggiungerò?
Intanto corre la fantasia.
Corro e corrono le dita sulla tastiera.
Spendono magie e versi,
ricette e racconti.
Comprano soddisfazioni
che sorprendono.
Lasciano la bocca buona... come un dolce
che sorprende
per la sua semplicità....
e non han prezzo!
 
DOLCE DI ZUCCHINE E NOCI
(tratto da Nuova Cucina - DOLCI - deliziose ricette per soddisfare qualunque sfizio)

 
Ingredienti per 6/8 persone
245g di noci
500g di zucchine spuntate
250 ml di olio (io di semi di mais)
330 g di zucchero di canna
3 uova
310g di miscela di farina e lievito setacciata
1 cucchiaino e 1/2 di cannella in polvere
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
 
Preriscaldate il forno a 170°C.
Ungere due teglie delle dimensioni di 22x12cm e foderarle con due lunghe strisce di carta da forno (ciascuna) lasciandole fuoriuscire.
 
Sminuzzare 185 g di noci non troppo finemente. Grattugiare le zucchine in una ciotola, aggiungere l'olio, lo zucchero, le uova e le noci e amalgamare con cura, poi incorporare la farina, la cannella e la noce moscata.
 
Distribuire l'impasto nella teglia e cospargere la superficie con le noci rimaste. Infornare per 1 ora e 10 minuti, finchè uno sctecchino inserito al centro del dolce rimarrà asciutto.
Fare intiepidire per 20 minuti, quindi sformare e lasciare raffreddare.
Tagliare a fette e servire.
 
 
 
Note mie:
La cannella ci va, poca ma ci va!
Se non dite che ci sono le zucchine... non se ne accorgerà nessuno!
Con questa dose mi sono venuti 2 Plum cake e 4 cupcakes
 

lunedì 10 settembre 2012

Leggero e gustoso si può ... pasta tiepida zucchine e pomodori

La fine dell'estate, mi ha lasciato qualche chilo in più e dei simpatici centimetri abbracciati al girovita.
La cosa non mi fa piacere visto che, già prima di partire mi sforzavo di limitare le calorie nel vano tentativo di non apparire simile ad una balena spiaggiata sulle spiagge toscane. 
Per giunta l'attività fisica che ero riuscita a far in vacanza (tante vasche in piscina), con il rientro in città ... ha finito pure lei le vacanze. 
Il campeggio dove ci siamo fermati, aveva un bel gruppo di animatori giovani, pieni di entusiasmo, che proponevano tante attività *di movimento* che io, simpaticamente, tentavo di sfuggire.
Ho tentato di spiegare alla bella Martina, giovane studentessa milanese, che alla mia età non si può ottenere nulla dal *risveglio muscolare* e quindi mi sono detta disponibile solo ed esclusivamente quando avrebbero aperto le iscrizioni alla *resurrezione muscolare*, così come mi sono lasciata convincere a fare una sessione di yoga... dove mi sentivo molto Orso Joghi anche se, con molta concentrazione, sono riuscita ad annodarmi e snodarmi... da sola.
Niente lezione di Zumba, perchè con la mia stazza sembravo Dumba, la mamma di Dumbo ed avrei compromesso la stabilità della pista nonchè quella mentale degli altri partecipanti.
Diciamo che ho usato il mio tempo libero per allenare la mente, non il corpo.
Ho letto diversi libri e preso appunti per una pseudo programmazione dei miei prossimi post del Blog. 
Unico movimento fatto, il nuoto. Approfittando della piscina del campeggio, ho ripreso a nuotare con grande giovamento della mia spina dorsale. 
Inutile dire che mi sono subito riproposta di riprendere sistematicamente ad andare in Piscina ma, come tutti i buoni propositi, aspetta ... l'inizio della stagione scolastica.

Al rientro dalle ferie si parlava di leggerezza, con una ricetta che ho pensato di riutilizzare per una pasta fresca, digeribile, con pochissimo condimento dato dall'olio EVO messo a crudo. Incredibilmente digeribile è risultata gradita anche ad Andrea e al Martirio, quindi provo a proporla anche a voi.

Pasta tiepida alle zucchine grigliate e pomodorini infornati.




Ingredienti:
Dose per 3 persone

2 zucchine grosse 

30 pomodorini a grappolo (quelli piccini)
un mazzetto di salvia e rosmarino
sale grosso

210 gr. di spaghetti 

Per condire:
1 mazzetto di foglie fresche di basilico,
1 spicchio d'aglio,
1 manciata di pinoli
olio EVO,
50 gr. di scaglie di Parmigiano Reggiano
sale, pepe




Preparare le zucchine seguendo questa ricetta.

Lavare bene, asciugare e tritare finemente la salvia e gli aghi di rosmarino.
Lavare bene i pomodorini, tagliarli a metà, metterli su una teglia coperta di carta da forno e spolverarli con le erbe tritate ed il sale grosso.
Infornare a 150° sino a che si saranno dorati ed asciugati un poco (io circa 30 minuti forno ventilato).

Tritare il basilico lavato ed asciugato con i pinoli, l'aglio e 2 cucchiai d'olio.

Lessare gli spaghetti in acqua salata fino ad una cottura al dente (seguire indicazioni casa produttrice.... io 12 minuti, erano trafilati al bronzo...), scolarli e condirli con il pesto, le zucchine e aggiustare d'olio.

Aggiungere i pomodorini in ultimo mescolando con attenzione (altrimenti si spappolano!) e servire con le scaglie di Parmigiano Grattugiato ed una grattugiata di pepe.

Sono tiepidi, saporiti, freschi, i condimenti si possono preparare in anticipo e... poco calorici. Cosa volete di più dalla vita??? Lucani no.... l'alcol non va bene con la dieta!



giovedì 30 agosto 2012

RIENTRO IN LEGGEREZZA… E LE MIE FERIE A SORPRESA!



Ferie finite per me ed il Martirio. Arc invece si gode gli ultimi giorni prima dell’inizio della scuola combattuto tra la voglia di rivedere gli amici e l’incombere di un nuovo anno scolastico e di nuove sfide e nuove prove da superare.

Dopo una partenza *alla cieca* siamo finiti nella bellissima Toscana, a Cecina, dove abbiamo riposato alla grande e ci siamo ripresi da un periodo pesante per tutti.

Sulla via del ritorno, sono riuscita anche a convincere un riluttante Martirio (Amo’…fa caldo!) e un ancor più riluttante pargolo (Mà… fa caldo, TROPPO!) a visitare la Piazza del Miracoli di Pisa.


Sono anni che ci passo di fianco sull’Aurelia, la vedo lì, ergersi dai tetti con la cupola del Duomo e far capolino, quasi timida, per ricordarci che la Toscana è uno scrigno di bellezze e di tesori. Noi, imperterriti, proseguiamo nella corsa verso le spiagge, la sabbia, il sale attaccato alla pelle, le chiacchere da ombrellone, sordi e ciechi a questo invito.
Sono pure anni che, per evitar il solito tira-e-molla del *ci passiamo?* *non ci passiamo?* *Beh, ci ripasseremo!* il Martirio cerca le strade più impossibili pur di non fermarsi.




Quest’anno invece no. Stranamente riposato dalla vacanza *spiaggiata* e da giri in bici fatti nella bellissima pineta che costeggia il mare, il Martirio ha ceduto. Quindi, lasciato il camper sul Lungarno, ci siamo avventurati per le strade strette e lastricate del centro storico di Pisa.



Bellissima: oltre ogni immaginazione! Foto, documentari e film non sanno trasmettere sicuramente la grandiosità di questa piazza. Arriviamo da una via stretta e lastricata e, una volta sul limitar della piazza…. l’estasi, da togliere il fiato, ci prende tutti Martirio e cucciolotto recalcitrante pure. Incredibile distesa che trasmette un’immagine che *respira* (non saprei tradurla in altro modo) nonostante i quaranta gradi alle 13.30, la moltitudine di giapponesi, e i due brontoloni al seguito (Martirio e figliolo ribattezzato per l’occasione: Rognolo l’ottavo nano!).

Le mie scarse capacità di fotografa non rendono sicuramente l’effetto ma, volendo parafrasare un *grande*, credetemi: Pisa val pure un’insolazione! Mi era stata concessa solo un’ora per far tutto e le file per entrare nei monumenti, mi hanno fatto desistere (per questa volta…) dal visitarli negli interni. Ho rubato e portato nel cuore le immagini esterne, sensazionali, che mi faranno compagnia aspettando di ritornare.



Va da se che sono riuscita a fare una rapida incursione in una bancarella e a farmi regalare una bellissima borsa di cuoio dal Martirio….ma questa è tutta una questione di anni ed anni di esercizio all’acquisto *al volo*, dato che il tempo per gli acquisti, secondo *Lui* è tempo perso.

Tornando a recuperare camper e strada del rientro… si passeggiava silenziosi, pensando ancora a quali meraviglie l’uomo sia capace di innalzare per celebrare la magnificenza di Dio.

Io e mio figlio,probabilmente tormentati un poco dai morsi della fame, pensando alle costruzioni bianche che si stagliavano sul prato, abbiamo immaginato entrambi a quelle torte nuziali di zucchero bianco, con tutti i ghirigori attorno…



Torniamo a parlare di cibo, quindi. Come anticipato nell’ultimo delirante post, siamo partiti in camper dove, come si sa, a disposizione si hanno solo due miseri fuocherelli, il frigorifero della Barbie e quindi non ci sono molte alternative per cucinare pietanze particolarmente elaborate. Metteteci inoltre tutto l’Inferno Dantesco mobilitato per scaldarci i piedi… ecco fatto il patatrac! Cucina veloce, sana e, soprattutto fuochi utilizzati SOLO di sera.

Tra quel (poco) che ho cucinato, questo contorno è stato parte integrante della nostra dieta, anche perché non è difficile da cucinare ed è gradevole da gustare anche freddo.

ZUCCHINE GRIGLIATE AL PESTO DI BASILICO.
Ingredienti :


4 zucchine (grandi e sode)
1 mazzetto di basilico appena colto
50/60 gr. di pinoli
1 piccolo spicchio d’aglio (io MEDIO)
Olio EVO
Sale e pepe q.b.


Lavare e spuntare bene le zucchine. Tagliarle a fette alte circa 1 cm.
Far scaldare bene sul fuoco la piastra di ghisa.
Cuocere le rondelle di zucchina da entrambi i lati e metterle in una ciotola a raffreddare.
Lavare ed asciugare bene il basilico. Sbucciare l’aglio.
Mettere basilico, aglio, pinoli nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare aggiungendo l’olio a filo sino ad ottenere un *pesto* non troppo liquido. Aggiustare di sale e di pepe.
Condire le zucchine ormai intiepidite con questo pesto.
Sono ottime tiepide ma pure a temperatura ambiente.
Si possono usare anche come condimento per una pasta fredda, .... alla prossima puntata!



giovedì 5 luglio 2012

Involtini di vitello con zucchine marinate e nocciole... e la baita nel bosco





Non mi capita di mangiare fuori spesso, non a Milano, comunque. Mi capita quando, una volta raggiunta la casa in campagna, decidiamo di prendere *una pausa* anche dai fornelli.
Mia suocera cucina perchè deve farlo e non ama particolarmente star ai fornelli anche se, devo ammetterlo, i suoi risotti sono speciali. 
In ventisei anni che la conosco, non ne ha mai sbagliato uno e, avendola a pranzo o cena, mi guardo bene da cimentarmi in un risotto. 
Spesso trascorriamo assieme i fine settimana in campagna e, dovendo prendere una pausa *culinaria*, volentieri mette anche lei le famose *gambe sotto il tavolo*.
Capita che si vada a trovare posticini piccoli, in mezzo al bosco, che cucinano pietanze semplici ma gustose, di poche pretese e a prezzi avvicinabili.
Ce ne sono pochini, ma si riesce addirittura a scegliere se mangiare *piemontese* o una splendida carne alla brace.
Spesso ci capitano questi momenti di sabato sera, con gli amici della frazione, in uno dei pochi ristoranti aperti nelle immediate vicinanze.
In una di queste *fughe dai fornelli*, l'Agosto scorso, capitò di mangiare in una baita piccolina ad un chilometro dalla casetta gialla.
Dopo una strada tortuosa, lasciando la macchina alla fine della strada, in un piazzale sterrato, ci si addentra per un po' in una stradina che porta ai margini del bosco. Una casetta di pietra piccolina come quella dei nanetti di Biancaneve, fa capolino tra cespugli fioriti.  
Le pareti spesse e di sasso, tengono lontano la calura di un Ferragosto soffocante ed il silenzio del bosco è rotto solo dalle chiacchiere sommesse dei commensali e dal grido delle poiane che volteggiano nella calura estiva, sopra le fronde degli alberi.
Pochissimi coperti, cucina casalinga, quello che piace a noi. 
Unica pecca le porzioni un po' misere ma, la qualità, decisamente alta.
Nel menù fisso c'erano, tra le altre specialità piemontesi, anche questi involtini. Ci sono piaciuti così tanto, che provai a rifarli e... dopo un paio di tentativi non proprio soddisfacenti, mi riuscirono a puntino.
Questi involtini mi hanno suggerito una delle idee di scaloppine che ho presentato qui e che ho rifatto ancora perchè piaciute tantissimo anche ad Arc, che non ama la carne.
Quindi bando alle ciance ed ecco la ricetta degli

INVOLTINI CON ZUCCHINE E NOCCIOLE.



Ingredienti (per 3 persone di sano appetito):
3 fette di fesa di vitello tagliate sottili (circa 100 gr. cad.)
1 grossa zucchina soda
2 cucchiai di farina 
1 bicchiere di vino bianco (io Chardonnay)
70 gr. nocciole tostate 
30 gr. burro
timo fresco oppure rosmarino fresco.
sale
pepe
1 limone per marinare la zucchina.


Per prima cosa lavare bene, asciugare e affettare la zucchina molto sottilmente. Io uso il pelapatate così vengono sottilissime e non si rompono.
Mettere le fettine di zucchina in un piatto fondo e farle marinare con sale e succo di limone. Lasciarle marinare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo battere le fettine (se non sottili), porre nel mezzo alcune fettine di zucchina marinate, salare, pepare, arrotolare la fettina fino a creare un involtino che fermeremo con dello spago bianco sottile.





Infarinare gli involtini e sigillarli bene in tutti i lati in padella con il burro.
Quando saranno ben scottati, versare il vino bianco, abbassare la fiamma, cuocere coperti per circa 15 minuti.

Scoprire, aggiungere le nocciole tritate grossolanamente e il timo (o il rosmarino) e far ritirare l'intingolo.





Servire con le fettine di zucchina marinate... magari togliendo il filo che li legava... non come ho fatto io che, per dar subito il pasto alle belve, l'ho dimenticato!


venerdì 25 maggio 2012

Budino salato di zucchine con fiori di zucchina ripieni al forno e giulienne di porro fritte.



Piatto. Punto. Encefalogramma piatto e nulla che mi stimoli il neurone, unico superstite, che si aggira come la famosa particella di sodio di una pubblicità.
*C'è nessunoooo????*
Mi sono dedicata con amore alla preparazione di questa ricetta, ho avuto un chiulo una fortuna pazzesca nel sformare i budini senza danni,  ed ora... nada de nada per introdurla?
Provo a rimandare la preparazione del post al dopocena per cercare di capire se, gustando quanto preparato, mi si accenderà quella lampadina che al momento sembra essersi bruciata.
Servo in tavola l'antipasto a figlio e Martirio che mi guardano interdetti: un budino prima della pastasciutta? No. NON sono impazzita, è un budino salato, di quelli che chiamano a volte flan... insomma: un antipasto.
Il fatto poi che sia abbinato ai fiori di zucca dovrebbe aiutare il cervello a catalogarlo come un salato ma, si sa, sto parlando con due  XY... e, a volte, il cromosoma è importante.
Martirio e figlio mi guardano ancora non convinti.
Poi Arc si volta con un intuizione: *Questa è la ricetta per MTC?*
Alla mia risposta affermativa e sorridente, il Martirio si sente autorizzato a commentare che sono le solite gare senza senso che faccio mensilmente. Non fa in tempo ad attaccare la tiritera solita del *vinci mai nulla* perchè ha già attaccato il budino con la prima forchettata nonchè il fiore di zucca ripieno.
Tace, e con lui pure il cucciolo che spazzola il piatto in un baleno chiedendo pure il bis... che non c'è.
Tre erano e tre sono stati spazzolati... come pure le due (dicasi DUE) teglie di fiori di zucca ripieni che si sono litigati.
La sentenza del Martirio?
*Buoni sono buoni, ma ... si mangia pochino!*
Per la cronaca ha attaccato anche il resto.... facendone scempio!

Quindi, grazie a Francesca di Acquolina, vi presento la mia seconda versione del

BUDINO SALATO DI ZUCCHINE CON FIORI DI ZUCCHINA RIPIENI (AL FORNO) E GIULIENNE FRITTE DI PORRI.


Budino salato di zucchine (dalla ricetta di Francesca)
(dosi per 4 persone):

500 gr. di zucchine sode
100 gr. di porri (parte bianca)
2 uova intere
100 ml. di panna fresca
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
olio EVO e Sale.

Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a dadini piccolissimi. Tagliare a rondelle sottili il porro e metterlo in padella con le zucchine e 1 cucchiaio di olio EVO.
Farle rosolare, salarle e toglierle dal fuoco facendole raffreddare.
Quando fredde aggiungere le 2 uova, il cucchiaio di parmigiano, la panna, aggiustare di sale e frullare con un frullatore ad immersione.
Ungere bene 4 stampini da budino, versare il composto e porre gli stampini in una teglia con 2 dita d'acqua.
Far cuocere in forno a bagnomaria per 15/20 minuti a 180°.
Saranno cotti quando, inserendo al centro uno stuzzicadenti, uscirà asciutto.


Farli intiepidire bene prima di sformarli.


Fiori di zucca ripieni al forno.
(dosi per 4 persone)




8 fiori di zucca freschi e sodi
300 gr. di patate 
50 gr. pecorino fresco non stagionato
70 gr. prosciutto cotto in unica fetta.
1 noce di burro
3 cucchiai di parmigiano
sale, noce moscata.
1 bicchiere di brodo di verdura.


Sbucciare le patate e farle lessare in un pentolino con acqua salata.
Nel frattempo tagliare a piccoli dadini il formaggio ed il prosciutto cotti. 
Lavare delicatamente i fiori di zucca togliendone il pistillo e farli asciugare su un foglio di carta assorbente.
Appena le patate saranno cotte schiacciarle, ancora calde, con una forchetta riducendole ad un purè. Aggiustare di sale, aggiungere una generosa grattugiata di noce moscata, la noce di burro ed i dadini di prosciutto e formaggio.
Mescolare bene il tutto e, facendo attenzione a non non romperli, farcite delicatamente i fiori chiudendoli bene nella parte terminale.
Adagiare i fiori di zucca così farciti in una teglia imburrata, aggiungere un poco di brodo ed infornare a forno caldo 180° per 15/20 minuti, sino a che il brodo si sarà asciugato e si saranno coloriti in superficie.

Servirli caldi  o tiepidi con i budini salati.

Per la guarnizione e accompagnamento:

tagliare a giulienne le foglie esterne del porro (solo la parte bianca) e farle friggere in olio profondo assieme ai fiori di zucca che avrete lavato, asciugato, privato del pistillo e tenuti da parte.

Comporre il piatto dell'antipasto con il budino tiepido, 2 fiori di zucca caldi e le giulienne di porro e fiori croccanti.

La morbidezza del budino e dei fiori di zucca ripieni, sarà accompagnata alla croccantezza del porro e degli altri fiori fritti.

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Maggio di Menuturistico.