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Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post
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venerdì 14 febbraio 2014

PACE FATTA CON LA FRUTTA COTTA.



Ho sempre odiato la frutta cotta.
Mi ricorda l'ospedale, l'odore dei disinfettanti, i purè che non san di nulla... tantomeno di patate.
Ecco la frutta cotta mi provoca incubi.
Poi subentrano gli anni che passano, le diete che ti tolgono tutto quello che di dolce amo ed adoro. 
Tutto. 
Grassi, zuccheri, creme ....
No.
Un dolce ci vuole! 
Altrimenti divento come cattiva e ringhio invece di parlare, mi si allungano i canini e potrei mordere chiunque.
Quindi si impone una soluzione che sia sana...ma gradevole.
Ho sinceramente provato a sgranocchiare quegli snack salutari fatti di mele essiccate. Quelle che come le addenti ti sembra di addentare il rotolo di cartone dove è avvolto lo scottex (e sono fine.....) 
Non ce la faccio. QUELLO NON E' UN DOLCE!
Poi ti capita di ricordare le mele al forno che faceva la nonna, quelle che di ospedale non sapevano per nulla. Solo che non posso ripeterle. Zucchero,

venerdì 6 settembre 2013

PRIMA CHE VENGA IL BRUTTO TEMPO... SCORTA DI MARMELLATA DI ALBICOCCHE ED ANICE STELLATO



Si accorciano le giornate, ma ancora la temperatura è sopportabile. La sensazione della fine dell'Estate mi ha colpito come una folgore nel vergar le prime comunicazioni con la data 2 Settembre.
Urka: Settembre - scuola - ripresa delle corse - autunno - bleah!

Pensandoci bene non mi sono nemmeno accorta che sia finita la bella stagione, vuoi perchè la temperatura è ancora buona, vuoi perchè sui banchi del mercato ancora fanno bella vista di se le ultime casse della frutta estiva, così colorata ed appetitosa...

Nel far questo ragionamento ho realizzato che, quest'anno, non sono riuscita ancora a far scorta dei sapori estivi per rendere meno monotono l'inverno che verrà... Quasi nessuna confettura fatta, nessuna scorta di odori per l'inverno.

lunedì 17 settembre 2012

LA SIGNORA DELLE PESCHE ED UNA MARMELLATA PROFUMATA.


*Mammaaaa è arrivata la Signora delle Pesche!*
Queste grida giungono dal giardino in bel pomeriggio di Agosto. Arc arriva trafelato sotto le finestre ad annunciare l’arrivo di quella che, da sempre, è la *Signora delle Pesche*.
Passa ogni anno con una macchina piena di casse di pesche gialle del suo frutteto, a suonare ogni campanello e ad entrare in ogni cortile per vendere la parte di produzione che non consuma direttamente, e che matura tutta assieme, alle frazioni montane.
Sono pesche raccolte direttamente dalla pianta appena prima della loro maturazione piena.
Gialle, pelosette, profumano di sole. La sfumatura rosata della loro buccia ricorda le gote di Arc, ora che corre accaldato dalla mamma.
La mamma corre a prendere il borsellino e scende in cortile dove l’aspetta la Signora delle Pesche.
Ogni anno sempre più stanca, più bianca,  con le mani rovinate dall’artrosi e dal tanto lavoro, passa subito dopo Ferragosto a vendere la sua merce.
Si salutano come se si fossero date appuntamento e, aiutata dalla mamma e da un bastone, risale con difficoltà la stradina in salita e si avvia alla macchina dove, seduto al posto di guida, le aspetta il marito, anche lui ogni anno più curvo e stanco.
Due chiacchere le scambiano sempre volentieri e, mentre la mamma sceglie la cassetta più bella, Arc freme. Non ce la fa quasi ad aspettare che si concluda l’affare, smania di assaggiare una di quelle pesche paffute e profumate.
Ma la mamma si dilunga! Parlano degli anni che passano; dei malanni che si accumulano; del raccolto che è stato un po’ meno proficuo dello scorso anno e della pensione che non basta mai. Si salutano poi come vecchie amiche, con la Signora delle Pesche che sorride tra le rughe, come una maga buona che regala i frutti di un albero magico.
*Mamma sono convenienti le pesche che compri da lei?* Arc è curioso.
Lo guarda seria, la mamma e gli risponde che, in questo caso, non si guarda al prezzo, ma alla bontà ed alla genuinità della frutta. Sapere poi che sono state un aiuto per due persone che fanno fatica a tirare la fine del mese beh, le fanno sembrare ancora migliori.
La mamma è felice e scende in cortile con la sua cassa piena di delizie.
*Mamma posso mangiarne una?*
Scelgono la più matura, succosa e calda. Lavata sotto l’acqua della fontana, sembra poi ancora più buona. Arc la divora lavandosi la faccia con quel succo dolce e profumato. Ha ragione la mamma, QUESTE pesche sono speciali.
Sbircia e sorride: *Che ne farai delle altre?*
*Una marmellata, la scorta di sole per l’inverno! Mi aiuti?*
Arc acconsente e già pensa alle merende del prossimo anno scolastico, con il *sole dentro* come i  bellissimi frutti della Signora delle Pesche.

MARMELLATA DI PESCHE GIALLE E MARSALA.

Ingredienti per 4 vasetti:
1 Kg. Pesche gialle mature
500 gr. zucchero semolato
200 gr. zucchero di canna
2 bicchierino di Marsala Fine

Lavare accuratamente le pesche, pelarle e farle a piccoli pezzi.
Metterle in una capace pentola con lo zucchero e 1 bicchierino di Marsala.
Lasciarle in infusione per una mezz'ora poi accendere il fornello e cuocere fino al raggiungimento di 105°C.
Se non si possiede un termometro fare la prova piattino: versare una goccia di marmellata su di un piattino pulito, inclinarlo e, se la goccia si solidifica, è pronta.
Spegnere il fornello, versare il secondo bicchierino di Marsala, mescolare ed 
invasare in vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente e far raffreddare a testa in giù. 
Quando freddi, verificare (rigirandoli) che si sia creato il vuoto.
Riporre in un luogo fresco e consumare quando si vorrà risentire il sapore ed il calore di un raggio di sole estivo.

mercoledì 29 febbraio 2012

Una frittata di mele magica per due bambini speciali



Arc è tornato dall’ospedale. E’ stanco, spaventato ed arrabbiato. 
Stanco di dovere sempre finire in quel letto in mezzo a tutti quei dottori che scherzano con lui ma, intanto, lo riempiono di aghi, poi lo tagliano, lo cuciono… Spaventato da tutti gli aghi e dal male che sa già che dovrà patire… Arrabbiato, sì arrabbiato che tutto ciò debba sempre capitare a lui! 
Anche quando c’era di mezzo la visita al dietro le quinte del teatro, quello Vero, o la festa di carnevale con il costume che gli era costato tanta fatica!
In ospedale, la mamma non lo aveva mollato un attimo ed il papà lo aveva assecondato in tutti i capricci.
 I momenti brutti erano passati ed il ritorno a casa era stato una liberazione per tutti, lui per primo, e finalmente poteva ritrovare i suoi giochi, i suoi programmi preferiti. 
Finalmente la mamma potrà riposare e far sparire quelle brutte occhiaie che la facevano sembrare triste ed arrabbiata.
La paura di muoversi e di sentire male è piano piano passata ma ancora i movimenti sono un po’ impicciati. Non viene tanta fame a stare spalmati sul divano tutto il giorno e … lui vorrebbe solo veder passare il tempo e tornare a giocare con i suoi amici!!
Mamma allora si è messa al computer e lo ha chiamato per chiedergli aiuto. Aiuto? A lui che fa fatica ad infilare le pantofole?
Sì, gli ha fatto leggere una specie di articolo di una sua amica di rete che si chiama come lei: Eleonora. Anche questa Eleonora ha un bimbo (veramente la mamma dice che ne ha tre, ma nell’articolo ne presenta solo uno) Matti, che è triste perché ha appena cambiato scuola e non ha ancora tanti amici.  
La sua mamma ha inventato una specie di gara (i grandi la chiamano Contest… bah) per giudicare la miglior merenda, con bevanda inclusa, da proporre a Matti che sarà il giudice di questa gara.
Arc è perplesso. Ha capito che la mamma ci tiene tanto a farlo partecipare ma… mica può mettersi a cucinare, ora poi che ha difficoltà a muoversi! Mamma ride e dice che per assaggiare basta aprire la bocca ed i sensi. Così Arc si mette a tavolino e comincia a decidere con la mamma quale merenda proporre a questo bimbo che abita lontano,
Nel libricino giallo delle ricette della nonna, la mamma sceglie una pagina con un ritaglio di giornale quasi sbiadito pinzato in un angolo. La mamma ridendo dice che è come il libro  degli incantesimi che le streghe si tramandano da madre e figlia.. e questa è una ricetta stregata. Sii è una frittata dolce con le mele. 

Una coccola calda che ad ARC è sempre piaciuta. 
Macchè streghe questa è una roba da fate!!! 
Per la bevanda? Mah, sarà che lui in questi giorni ha un gran sete e che la spremuta è la cosa che gliela fa passare prima…. Quindi perché non abbinarla ad una spremuta rinforzata ?

Riporto fedelmente:
FRITTATA DI MELE (dal libro magico della nonna Ginia)
Grande premio per bambini molto molto molto buoni!



Sbattere un uovo con due cucchiai di zucchero, aggiungere farina (un cucchiaio circa) e latte (1 /2 bicchiere scarso) per avere una pastella piuttosto densa e, infine una mela (o una pera) a fettine e un pizzico di lievito.
Cuocere come una frittata in un pentolino antiaderente e spolverare di zucchero (semolato). Sarà un vero trionfo!


SPREMUTA MELARANCIA SPRITZ
 (invenzione di Arc)


Frullare con uno spicchio di mela con il succo di 2 arance succose e mezzo limone. Versare in un bicchiere guarnito di zucchero e con una fetta di arancia e…. la sete passa e pure la tristezza e le labbra restano zuccherose!!

Con questa ricetta di famiglia partecipo al Contest *Fare merenda mi piace da ... Matti* di Eleonora di Burro e Miele !