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Visualizzazione post con etichetta carciofi. Mostra tutti i post
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mercoledì 20 gennaio 2016

COME CURARE LA SINDROME INFLUENZALE CON UNA MINESTRINA DI ANELLETTI CON GAMBI DI CARCIOFI , TOPINAMBUR, PANCETTA CROCCANTE E NOCCIOLE TOSTATE OVVERO LA MIA SECONDA PROPOSTA PER #MTC53


L'inverno quest'anno è molto strano: giorni con temperature più autunnali che invernali, giornate di sole e poi, improvvisamente, vento gelido che taglia la faccia.
Il rientro a casa fa venire voglia di trovare una minestra calda, confortante.
Al Martirio le minestre non piacciono tanto ma, con la scusa delle poche calorie, del freddo e di una sindrome influenzale che non lo abbandona, riesco a proporgliele.
A mio favore lavora il fatto che, da buon XY, quando ha qualche malanno, ne fa una tragedia. Per giorni (e notti) si è lamentato del Daso Ghiuso, dei brividi (terribili a suo dire - salvo poi dormire sereno tutta notte) e di un mal di ossa "che non puoi capire!".
In un primo momento mi è balenata l'idea di reperire della cicuta e fargliene un decotto. Poi, ragionando sui costi dei funerali, ho pensato di unire l'utile al dilettevole. Utile cioè farlo smettere di piatire e dilettevole cioè proporre un'altra minestra per la mia lista di ricette (nonché la mia seconda proposta per la sfida del mese #MTC53)

domenica 17 gennaio 2016

I CARCIOFI DI ZIO FULVIO SONO MIGLIORI DEI TUOI E LA LORO RICETTA.



Ogni tanto Arc gode dell'ospitalità di mio fratello, e della sua cucina.
Capita quando i nonni hanno impegni ospedalieri, ed Arc passa così il pomeriggio con Zio e Nonno.
Di solito si limitava a vantare quanto tecnologico fosse lo zio e che era riuscito a scaricare, o a parlarmi dei racconti di Nonno di quando era prigioniero in Germania, o di quanto sia bravo ancora a scrivere e a far disegni tecnici il Nonno ultra novantenne, ma ora... beh, ora mi decanta le doti culinarie di zio.
Lo zio cucina un arrosto strepitoso. Perché non ti fai dare la ricetta? 
Lo zio mi ha fatto le bistecche con le erbe aromatiche. Perché non ti fai dare la ricetta?
Da ieri c'è un altro ritornello: lo zio fa dei carciofi strepitosi. Perché non ti fai dare la ricetta?
Insomma, visto che lo zio è così bravo, mi sono fatta dare la ricetta dei carciofi.
Anche perché sul mercato ne avevo comperato 10 bellissimi dei quali ho sfruttato persino il gambo.

lunedì 23 novembre 2015

REGINETTE AI CARCIOFI E PATATE CON SUGO D'AGNELLO E MELAGRANA, OVVERO I MIEI ESPERIMENTI PER IL PRANZO DI NATALE E #MTC52


Un'altra domenica ed un altro pranzo da preparare ed un'occasione per sperimentare un primo che potrebbe ambire alla tavola di Natale, visto che non ho ancora trovato la "ricetta giusta" che accontenti tutti quanti.
Poi ho ricordato la sfida lanciata da Monica e Luca del blog Fotocibiamo, vincitori dell'ultima sfida all'ultimo pollo ripieno. Ho ancora un'alternativa da presentare per la sfida di #MTC52 e dopo questi avevo bisogno di una preparazione che potesse essere cucinata sul gas e non solo sul camino.
Una pentola di coccio, un sugo semplice ma dai profumi della tradizione: timo, santoreggia, rosmarino e mirto. 
L'agro della melagrana che mitiga un poco il gusto selvatico della carne di agnello.
Poi ho pensato ai ravioli, e mi sono ricordata di avere mangiato (molto più grandi di questi) dei ravioli panciuti che ricordavano una corona: reginette.
Ok. La forma ce l'ho, il sugo di accompagnamento pure ma, ora, bisognava pensare ad un ripieno sufficientemente discreto, che potesse accogliere, se non proprio esaltare, il sapore deciso dell'agnello.

domenica 19 aprile 2015

Un sabato inconcludente e gli involtini di pollo e carciofi per #therecipetionist



 Quando trascorro la giornata di sabato a Milano, parto sempre con una marea di progetti: esco presto a far la spesa; vado dal parrucchiere; nel tal negozio a cercare i confetti per la Cresima di Arc; a cercare le scarpe sempre per Arc; faccio il cambio armadio....
Poi tutto si stravolge. La causa del naufragare della mia tabella di marcia? Sempre Lui, o meglio Loro: i miei due XY.
Ma andiamo per gradi. 
Metto la sveglia un po' più tardi del solito, ma sempre presto. 
Mi sfilo dal talamo cercando di non svegliarlo (il Martirio, ovviamente, non il talamo). Vado in cucina e chiudo la porta e mi preparo il primo caffè del mattino che condivido con la gatta Ariel che lappa un po' di latte in un piattino e cerco di far mente locale sulla lista della spesa.
Tergiverso un paio di minuti guardando la posta e .... tracchete: arriva il primo indeciso.
Arc mi raggiunge e quindi lascio la lista a metà e preparo la colazione con lui.
Secondo caffè. Poi, mentre lui va a sistemarsi la camera, a far la doccia ed a vestirsi... arriva il secondo indeciso.
Brontola che lo abbiamo svegliato (chiusa in cucina con la gatta sequestrata perchè non lo svegli con i miagolii????) e che deve fare comunque un sacco di cose. Di qui un lungo elenco mentre ancora non accenna a far colazione.
La lista della spesa giace abbandonata alla settima o ottava voce: petto di pollo.
Intanto passa il tempo ed io sono ancora in vestaglia, mentre Arc mi ha ciuffato il posto sotto la doccia ed il Martirio si siede finalmente a tavola... ci vuole un caffè (il terzo n.d.r.)
Ecco: volevo essere al supermercato alle otto e sono già le nove! 
Visto che ho già capito che sarà una mattina di corsa, in tondo, dietro ai miei tira-tardi, mi metto a ritirare i panni asciutti e, proprio mentre sto per entrare in bagno.... Martirio si infila in doccia ed io sono al palo.
Comincia male! Finisco di stilare la lista e la doccia si libera....e sono le dieci.
Ok il parrucchiere dopo, i confetti settimana prossima e le scarpe di Arc magari domani che il centro commerciale è aperto... La spesa NO. Oggi perchè nel frigorifero c'è l'eco ed io ho anche promesso a Flavia di Cuocicucidici che parteciperò al suo Contest mensile : THE RECIPE-TIONIST.
Questo mese tocca alle ricette di Christiana del blog       Beuf à la mode .
Ho giusto in mente un involtino che ho visto scorrendo le sue bellissime ricette che potrei fare oggi per pranzo. Ho giusto giusto un paio di carciofi romaneschi che attendono trepidanti in frigorifero....




Ecco quindi che, pur cambiando il tipo di carne (ho usato il petto di pollo) partecipo a THE RECIPE-TIONIST di Aprile con 



Involtini con carciofi di Anna Gosetti della Salda






Pulite i carciofi, privandoli delle foglie esterne più dure, poi sbollentateli in acqua salata acidulata con limone per 5 minuti. Scolateli, scuoteteli bene e sistemateli capovolti su un telo pulito; quando saranno tiepidi tagliateli in otto spicchi. 



Tritate finemente il prosciutto ed impastatelo col burro. 
Appiattite la carne e su ogni fetta disponete due spicchi di carciofo e un po' del composto di burro e prosciutto. 





Arrotolate la carne e legate gli involtini con dello spago. Passateli nella farina e fateli rosolare in un fondo di burro, olio e poca cipolla tritata; bagnateli col vino, salateli e proseguite la cottura a fuoco basso. 




Serviteli caldi.

lunedì 16 marzo 2015

UN POKER DI TORTE SALATE PER #MTC 46


Ci sono quelle preparazioni che faccio da una vita, ad occhi chiusi pure, e che mi vengono richieste spesso quando si organizzano tavolate e ognuno porta qualche cosa.
Nella mia vita forse ne avrò fatte mille versioni, alcune con la pasta sfoglia, altre con la pasta brisée. Per quest'ultima ne ho provate tante e tante versioni ma, quando approdai alla ricetta di Michel Roux, capii che era *la ricetta perfetta* e, da anni ormai, è la base che uso per molte delle mie torte salate o quiche.
Tutto grazie ad una fotocopia che mi passò un amico tratta da un libro del "grande" in questione e che ricopiai nel mio quadernetto.
L'ho lavorata con farine *diverse*, ho aggiunto aromi, oppure l'ho fatta "in purezza" e mai mi ha tradita o delusa.
Casualmente sul blog non ho mai pubblicato torte salate con questa base e l'occasione mi viene regalata dalla sfida 46 del MTChallenge.
Si, perchè questo mese la Sfida delle Sfide, è stata lanciata dalla vulcanica Flavia di Cuocicucidici (vulcanica di nome e di fatto!) e mi ha fatta veramente esultare. 
Poi: il buio totale!
Nulla. 
Nada. 
Tabula rasa. 
Highlander (l'ultimo neurone) mi si è afflosciato e nessuna idea decente mi si profilava all'orizzonte.
Tutte le 1000 varietà fatte sin ora mi sembravano banali, *già viste*, e pensavo di gettare la spugna.
Poi, mentre ritornando in metropolitana dal lavoro, ieri sera mi si è accesa una timida lampadina.... quasi un led....e me ne sono venute in mente ben 4 versioni che, in un certo senso, mi rispecchiano un po'.
Ognuna di loro porta con se un ricordo, una storia, un pezzo di me, perchè per me la cucina è un modo di esprimermi, di dare affetto a chi stimo e amo.
Quale migliore occasione di un aperitivo con gli amici che si è trasformato in un tart party.... e che party!
Ma, andiamo con ordine.

ASSO DI FIORI: OVVERO QUICHE AI CARCIOFI, PINOLI E BASILICO

Un profumo ed un sapore che mi ricordano la Riviera dei fiori, l'albergo di un mio amico e un contorno di carciofi con basilico e pinoli che era la fine del mondo!




Ingredienti per la brisée al basilico:




Ingredienti per la marinatura dei carciofi:



Ingredienti per il ripieno:




Pulite i carciofi levando le foglie esterne e togliendo la parte dura e le spine con un coltellino molto affilato.

Metteteli a marinare per una notte in una ciotola con 2 bicchieri di vino biaco, 2 bicchieri di acqua, 2 cucchiai di olio evo,il sale, la scorza di mezzo lime e tutto il succo.

L'indomani scolateli dalla marinatura,  tagliateli a metà e grigliateli su una piastra bollente.

Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.




Mescolate la ricotta con 2 cucchiai di panna semi-montata, un uovo, sale e pepe e versate nel guscio.

Adagiatevi i carciofi grigliati, cospargeteli di basilico sminuzzato finemente e con i pinoli.

Infornate fino a rassodamento e colorazione del formaggio. Servitela tiepida o a temperatura ambiente.




ASSO DI PICCHE: OVVERO TORTA SALATA DI RATATOUILLE E FRITTATA.

Picche perchè il Martirio di solito non apprezza le verdure e io cerco di fargliele piacere con quei trucchi che *si sentono ma non si vedono*.




Ingredienti per la pasta:




Per il ripieno:



Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Scaldate il forno a 180°C. Versate l'olio EVO sul fondo di una pirofila antiaderente. Tagliate il porro a grosse rondelle, il peperone, le carote e le zucchine a rondelle alte mezzo centimetro, la zucca a fettine sottili, la cipolla ad anelli alti 3 millimetri.

Versate la verdura nella pirofila, date una leggera mescolata ed infornate per 40/45 minuti circa. A cottura ultimata cospargete di pangrattato, salate e pepate e lasciate altri 5 minuti nel forno spento.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 10 minuti per farla asciugare.





Battete in una ciotola le 2 uova con i 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, aggiungete i 2 cucchiai di panna semi-montata e versate nel guscio di brisée. 

Versate le verdure grigliate e raffreddate nel guscio, aggiungete i pomodorini tagliati a metà avendo cura di mettere la parte tagliata verso l'alto. Cospargete con un poco di origano, un poco di sale e infornate fino a che si sarà rassodata la frittata (a me ci sono voluti 10 minuti).

Togliete dal forno e servite tiepida o a temperatura ambiente.


ASSO DI QUADRI: OVVERO TORTA RUSTICA AI PORCINI ED ASIAGO.

Un ricordo delle Dolomiti: della cucina accurata di un amico; dei sapori dei boschi e del profumo dell'erba nel latte e nel formaggio. Il tutto racchiuso in un guscio rustico (ma buono!), come le montagne ed i loro abitanti.




Ingredienti per la pasta:




Ingredienti per il ripieno:




Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

In una padella antiaderente, mettete a sciogliere la noce di burro, aggiungete il rametto di rosmarino e aspettate che cominci a soffriggere per gettare i funghi porcini. 

Salate e pepate e fate saltare per una decina di minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.




Tagliate a quadretti piccini il formaggio Asiago, distribuitelo sul guscio aggiungendo 2 cucchiai di panna semi-montata, distribuite *artisticamente* i funghi, Infornare fino allo scioglimento del formaggio ed al formarsi di una crosticina dorata.

Togliete dal forno e cospargete con le bacche di pepe rosa sbriciolate grossolanamente con le dita. Servite tiepida o a temperatura ambiente. 




ASSO DI CUORI: OVVERO LA TORTA SALATA PATATE, SALSICCIA E SCAMORZA 

Preferita in assoluto dal Martirio. Una fetta per accontentarlo una volta di più con la salsiccia che lui adora, le patate che non mancano mai e l'affumicato di un formaggio saporito, come sono le nostre giornate.




Ingredienti per la pasta:




250 g di farina
125 g di burro leggermente ammorbidito
1 uovo
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaio di latte freddo.

Ingredienti per il ripieno:




200 g di patate a fette alte mezzo cm.
200 g di salsiccia sbriciolata
250 g di scamorza affumicata tagliata a fettine sottili.
2 cucchiai di panna semi montata

Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Tagliate le patate a fette alte mezzo centimetro, fatele sbollentare per 2 minuti in acqua salata, scolatele e fatele raffreddare.

Tagliate a fettine la scamorza affumicata e sbriciolate la salsiccia.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 




Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.

Distribuite nel guscio le fette di patate alternandole con quelle di scamorza. Distribuite sopra la salsiccia sbriciolata grossolanamente con le mani. Versate i due cucchiai di panna semi-montata. Pepate ed infornate fino a doratura.

Servite tiepida o a temperatura ambiente.




Con questo poker 







.... e poi? Poi chissà!!!



venerdì 21 febbraio 2014

UN MASTERCHEF PRIVATO ED UN RISO CON I CARCIOFI



Il fatto che io abbia un blog di cucina, è noto a quasi tutti i miei amici.
Per questo motivo, spesso, ricevo SMS o WAPP con richieste di aiuto dell'ultimo momento, del tipo *scusa ho la pentola sul fuoco mi sta attaccando il sugo che cosa posso fare*..
Poi ci sono gli amici che si ricordano di me mentre sono in viaggio e mi portano spezie e *robe strane* visto che *tanto tu saprai sicuramente che farne!*.
Ho anche amici chef che mi danno spiegazioni tecniche quando sono in difficoltà e mi spronano a continuare con le sperimentazioni in cucina.
Poi c'è Lui: P. Un ex collega e marito di una mia collega, che è tra i miei sostenitori più accaniti (anche se difficilmente mi commenta sul blog). 
Un buongustaio, un amante dei prodotti all'eccellenza. Il mio spacciatore di cioccolata Gobino, per intenderci!
Pochi giorni fa, mi ha inviato un messaggio sulla mia bacheca di FaccialiBro.
Il tenore era questo:
  • Giochiamo al nostro personale Masterchef: Lunedì L. ti porterà un ingrediente apparentemente banale, molto diffuso ed utilizzato ma che fisserà un nuovo ed irraggiungibile standard a cui non potrai più rinunciare. Non sto esagerando, ma lascio a te professionista dei fornelli l'ultimo giudizio. Io non pensavo che - tra le mille varietà che in vita mia ho assaggiato- ce ne potesse essere una che si discostasse così tanto ( in positivo) dai prodotti che pensavo fossero i migliori. Non ti resta che aspettare....,,e cercare di indovinare!
Indovinare non è il mio forte ma, quando ho visto l'ingrediente mi è venuto da sorridere.



Lo conosco il riso Acquerello! E' un Carnaroli invecchiato che è molto ma MOOOOOLTO versatile. Tiene la cottura, non si spappola, esalta perfettamente i condimenti che abbini.
Quindi, con un certo ritardo, ho pensato di proporre il piatto che di *invention* ha poco, ma che ha prodotto tantissimi consensi in famiglia (due piatti a testa sia il Martirio, sia Arc ed ho dovuto difendere strenuamente la mia mezza porzione!).

Quindi, caro il mio P. che vorresti prendere il posto di Bastianich, eccoti qui il mio 

RISOTTO AI CARCIOFI.



Ingredienti (per 4 persone)

400 g di riso Acquerello
3 carciofi (anche il gambo!!!)
1 bicchiere di vino bianco (io Glicine)
1 l di brodo di verdura (io ho usato il mio estratto di verdure)
1 scalogno 
3 cucchiai di olio EVO
1 noce di burro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato (fresco!)
Pepe di Sichuan a mulinello.

Tritare finemente lo scalogno. Pulire i carciofi scartando le foglie più dure, togliendo le spine ed affettandoli finemente. Dai gambi di carciofi (se freschissimi) togliere il *cuore* e tagliarlo a rondelle sottili.
Far appassire carciofi e scalogno in padella con i 3 cucchiai di olio EVO.
Aggiungere il riso, tostare finchè i chicchi prenderanno una parvenza traslucida, ed aggiungere il vino bianco.


Far sfumare il vino sempre rimestando con un cucchiaio di legno.
Aggiungere un mestolo di brodo di verdura, abbassare la fiamma e cuocere mescolando ed aggiungendo altro brodo via via che verrà assorbito dal riso.
Dopo circa 15/20 minuti, spegnere la fiamma, aggiungere la noce di burro, il prezzemolo tritato e la macinata di pepe.



Coprire con un coperchio e lasciare riposare per 5 minuti.
Mantecare con il cucchiaio di legno e servire....

Io ho evitato di aggiungere il Parmigiano perchè volevo si sentisse preponderante il sapore dolce/amaro del carciofo.

Con questa ricetta partecipo a #GFFD 



Partecipo inoltre al contest Risate e Risotti 2014 VII edizione


lunedì 8 aprile 2013

Pasqua con chi vuoi... un'arista al sidro e carciofi...



Finalmente ho smaltito le fatiche pasquali.
Il che sembra strano, visto che tutti coloro che mi conoscono sanno che amo stare in cucina.
Il fatto è che mi piace pensare con calma al menù della festa. Mi piace cercare con cura una ricetta che vada bene per tutti e che possa essere preparata magari in anticipo...
Poi mi piace girare per negozi e cercare il contorno, il vino giusto, l'idea per un dolce per chiudere il pasto.
Ma in casa mia programmare è un dramma.
Un esempio è Natale.  Io comincio a programmarlo dal Novembre. Supero lo scoglio delle abitudini, con mio padre che vorrebbe sempre e comunque un antipasto di salumi ad aprire il pranzo. Ma che vuol dir mangiar salumi quando tutto il santo anno la sera lui cena con un piatto di minestra e cinque fette di prosciutto!
Eppure tutti gli anni ci prova a brontolare ....

giovedì 21 marzo 2013

E' primavera?Hola chicas: Vignarola e Fideuà per l'MTChallenge



21 Marzo: primo giorno di Primavera. 
Non sembra nemmeno vero, fa un freddo che entra sotto la pelle, raggiunge le ossa e lì si impianta. Domenica poi ha persino nevicato e la neve è scesa lenta ed inesorabile sino a lunedì, portando indietro il calendario... sembrava di essere a Dicembre!
Pensare che solo Sabato scorso ho colto le primule nel prato della casa di montagna!
Poche, vero, ma aperte ai primi raggi che le carezzavano... e le ho mangiate! Ma di ciò ne parleremo un'altra volta.
Nell'angolo dell'orto, la parte più assolata del mio terreno, comincia a spuntare la mentuccia selvatica e, qualche fogliolina, l'ho portata a Milano, nel vano tentativo di tenere vicino la Primavera (e con il richiamo del Mojito).
Ora devo introdurre la mia seconda proposta per la gara mensile dell'MTChallenge: la Fideuà proposta da Mai.
La prima è stata un'intuizione mentre passavo davanti al banco del pesce sul mercato di Biella... e pure la seconda!
Già: sui banchi cominciano a far capolino i primi accenni della Primavera. Piselli e fave, cipollotti freschi,  Speravo di trovare gli asparagi selvatici in un banco piccolino dove solitamente vendono le erbe selvatiche e le verdure di coltivazione biologica (VERA), ma non li ho trovati.

mercoledì 30 gennaio 2013

Le scorte che *evaporano*


Spesso mi capita di avere qualche minuto di tempo in più ed allora lo investo nel preprare scorte o piatti già cucinati da surgelare per poter avere quel margine in più al momento di un invito all'ultimo minuto.
Solitamente si parla soprattutto di teglie di lasagne, il più delle volte quelle al sugo di carne ma, specie in questa stagione, mi piace tener a portata di ... bocca, una teglia o due di quelle ai carciofi.
La pasta, è presto detto, la faccio spesso a volte con l'aiuto dell'impastatrice ma, specie quando sono molto nervosa (e capita, uuuuuhhhhh se capita!)... a mano dato che la forza e l'energia che si mettono nell'impastare sono la miglior cura antistress che esista.
I carciofi mi piacciono tantissimo e sono pure (dicono) una fonte di ferro per me che non lo assimilo troppo sin da bambina.
Quindi, quando è stagione e trovo sul mercato quelle belle offerte del tipo *10 carciofi 5 euro*, e verificato che sono belli sodi, ne faccio borsate e preparo quelle che a me personalmente paion le più buone lasagne vegetariane.
Per prepararle come si deve non si deve avere fretta, anche perchè non si tratta solo di far la pasta, ma di considerare il tempo di pulitura dei carciofi.

lunedì 28 gennaio 2013

I Pici (Dici)”Ottomani”, la finta Cassoeula milanese, il Sugo di Carciofi … e tutto Kasher




Con questo post unificato, a quattro voci (e otto mani!)  partecipiamo tutte assieme all’M.T.C. digennaio e tutte insieme vi auguriamo BETEAVON! (che, si sappia una volta per tutte, non è il cognome di Michela!)


 

Tra amici vecchi e nuovi, senza pretese, ci siamo ritrovate lunedì scorso, da me, in una piccolissima cucina “Strictly Kosher”, perché succede che ci si conosca su internet, succede che si partecipi , ogni mese, all’M.T.C. , ma succede anche che, dopo una cena in un ristorante kasher di Milano, si decida, per affinità elettiva, che una delle prossime proposte mensili debba essere fatta a otto mani. Benissimo: proposta di Patty, i Pici, niente di più kasher. Un po’ di farine, acqua, sale e olio… Seee… avete fatto i conti senza le altre tre grazie milanesi D.O.C. Facciamo la Cassoeula, come sugo povero. Cassoeula? Tutto-il-maiale-tutto dentro un sugo? E io che faccio, che manco so cosa sia? Vabbè, si può elaborare. Elaboriamo…. Abbiamo elaborato. So che le nonne di Francesca, Giulia e Nora si rivolteranno un po’, lassù, ma sono convinta che sorrideranno, pensando che abbiamo riunito due modi di cucinare in nome dell’amicizia e del divertimento. Abbiamo impastato, mangiato e pure bevuto un (bel) po’. Ci