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Visualizzazione post con etichetta fragole. Mostra tutti i post
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martedì 6 maggio 2014

UNA PROMESSA E' UNA PROMESSA....ED IL CHEESECAKE PER UN RAGAZZO GOLOSO!




Una promessa è una promessa, su questo non ci piove.
Piove. Appunto. O meglio, è piovuto. E la mia schiena, messa a dura prova anche da un po' di lavoretti fatti in campagna e da un periodo che non mi vede mai ferma, la mia schiena (dicevo) ha cominciato a cedere e, mercoledì scorso, mi sono trovata ad arrancare sulla strada di casa trascinando (quasi) la gamba sinistra.
Risultato? Il primo Maggio, festa ambita da tutti i lavoratori (splendido sole, prima VERA giornata primaverile a Milano n.d.r.) trascorsa al PS di un noto ospedale Milanese. Per la gamba, ma pure per una forma di congiuntivite che (io) credevo allergica ma non lo era. 
Mentre gli altri Milanesi si spargevano per prati e giardini, io mi canticchiavo mentalmente le note di una nota canzone di Marcella Bella (ribattezzata per l'occasione *MaledettE PrimaverE*), mentre attendevo di essere ricevuta dall'oculista (carino, gentilissimo che mi ha risolto con due colliri ed un sorriso una giornata di melma).
Quindi, dopo una fila interminabile di anziani operati di cataratta che mi controllavano a vista novelli Moshe Dayan, e dopo essere passata nel girone infernale della sala di accesso al PS con tanto di barbone ubriaco che inveiva, e impuzzolentiva ed ostacolava l'accesso, dopo essermi sentita dire che (strano!) avevo la pressione alta, ho potuto tornare a casa dopo solo 4 ore con un'iniezione di antidolorifico perfettamente inutile e due colliri che mi han riaperto LETTERALMENTE gli occhi.
Sul referto del PS si suggeriva la visita dal medico curante per prescrizione di un farmaco per il problema alla schiena (ma va?!).
Insomma, per farla breve, pare che le mie vertebre si siano un poco *sedute* e ne fan le spese la postura e le gambe. Un bel cocktail di cortisone e miorilassanti che mi rilassano ma mi fanno sentire *a pelle di leone* è la soluzione che (al momento) sembra far effetto.
Unico problema: non riesco a star seduta. Sdraiata con le gambe piegate va meglio e in piedi mi difendo.
Cosa c'entrano le promesse in tutte queste Geremiadi? C'entrano! 
Col fatto che la sottoscritta non è in grado di affrontare il viaggio per la casetta gialla e quindi Arc è riuscito ad andare a trovare il suo amico del cuore.
Quando lo accompagno da un amico (quasi sempre) se posso gli preparo un dolce per la merenda cercando di accontentare tutti i gusti.
Questo amico ha un fratello che mi ha chiesto tempo fa un dolce che ho fatto una volta sola e che lui adora.
Ho promesso di farglielo ma per ben due volte ho visto il suo viso deluso perchè non avevo ancora trovato la ricetta perfetta e quindi avevo evitato di portare un dolce che non mi convinceva.
Questa volta, invece, ho trovato il mix quasi perfetto ed il dolce è piaciuto!
Ne ho ricavato due dolci (piccoli una teglia da  e una da 14) con la piccola per 
noi per assicurarmi di avere raggiunto lo scopo ;-).

CHEESE CAKE ALLA FAVA TONKA CON VELATURA ALLE FRAGOLE.


Ingredienti:

(per la base)
200 g. di biscotti tipo Digestive
50 g di nocciole tostate
100 g di burro fuso
100 g di cioccolato fondente al 72%

(per la crema)
450 g di ricotta vaccina
90 g di zucchero semolato
3 uova intere + 1 tuorlo
1 fava tonka grattugiata per profumare.

(per il topping)
80 g. di fragole
3 cucchiai (scarsi) di zucchero di canna
una manciata di fragole per guarnire.

In un cutter tritare finemente i biscotti con le nocciole tostate.
Sciogliere il burro (a bagno maria o nel microonde) e mescolare a biscotti e nocciole
Ricoprire il fondo della tortiera con un foglio di carta oleata (da forno) e pressare sul fondo e ai lati della teglia, il composto ottenuto prima ad uno spessore di circa 1 cm. formando l'involucro che conterrà la crema.



Riporre in frigorifero per una 30/45 minuti o, se non avete tempo, in freezer per 10/15 minuti.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato (o in microonde se avete premura) e pennellarlo sulla superficie interna del guscio di biscotti.
Formerà una patina che impedirà alla crema di impregnare il fondo del cheesecake e far collassare il dolce.

Rimettere in frigorifero.

Con una frusta elettrica montare la ricotta fino a renderla fluida ed omogenea.
Aggiungere lo zucchero mescolato con la fava tonka grattugiata e, uno alla volta, le uova ed il tuorlo.

Togliere dal frigorifero il guscio, versare la crema ed infornare per 45 minuti a 170° non ventilato.

Nel frattempo lavare bene le fragole e tagliarne 80 g. a pezzettini piccoli e metterle in un pentolino (basso) con lo zucchero di canna e far cuocere sino a che si ritirerà in una composta densa (10 minuti a fuoco vivo ma sempre mescolando!!). Spegnere e tenere da parte.

Togliere dal forno la cheesecake e farla raffreddare per una decina di minuti.
Versare la composta di fragole sulla superficie della crema raffreddata e disporre le fragole che avrete tenuto da parte lavate e tagliate a spicchi (a piacere).

Quando sarà fredda conservare in frigorifero sino al momento del consumo.



mercoledì 1 maggio 2013

UNA MARMELLATA PER I....


Ad annunciarmelo era venuta di persona il pomeriggio di un sabato fatto di corse, di spesa, di faccende. 
Una pausa che ho preso volentieri per un te nella pasticceria vicino al grande magazzino con la voglia di chiacchiere con un'Amica...
E con il te una notizia fantastica: incinta.
Un'Amica con gli occhi grandi e spalancati sul mondo. 
Un'Amica che ha sempre un sorriso che arriva *da dentro*. 
Una giovane donna che affronta la vita a testa bassa ma che lotta come tutti contro tanti contrattempi; che usciva da un periodo di complicazioni varie, ma che portava una notizia grandissima: quella di una nuova Vita.
La prima a saperlo: ed un tuffo al cuore. Il ricordo di *quel* momento che porta un che di magico, di portentoso.
Una forza che fa superare tutto perchè ADESSO c'è il MOTIVO che ti da la forza e la voglia di andare avanti.
E quella forza è femmina, è nata lunedì mattina, e si merita tutto il bene del mondo.
A lei, agli occhi grandi della sua bellissima mamma ed al suo papà auguro la fortuna e felicità che si meritano... e tengo un baratto di questa marmellata, testata dal mio Arc, per la prima colazione o per la merenda di questa giovane mamma, perchè è dolce ma di sostanza, come lei!






Benarrivata I.

MARMELLATA DI FRAGOLE E GIN.



Ingredienti per 3 vasetti medi della Bormioli

1,5 kg di fragole mature ma sode
1 cucchiaio di  succo di limone bio
450 gr. zucchero di canna
450 gr. zucchero semolato
1/2 bicchiere di Gin 

Lavare bene ed asciugare con un canovaccio pulito le fragole.
Mondarle dei piccioli e tagliarle a pezzettoni (si devono sentire).
Metterle in una grossa ciotola con il succo di limone e lo zucchero per una mezz'oretta circa.
Cuocerle in una pentola larga e bassa su fuoco medio continuando a schiumare e mescolare fino a che la temperatura della marmellata raggiungerà i 105°C.
Se non possedete un termometro, utilizzate il vecchio trucco del piattino. Una goccia di marmellata versata su un piattino inclinato, si fermerà subito se pronta.
A questo punto versare il gin, mescolare bene e cuocere per altri 5 minuti.
Spegnere ed invasare in vasi di vetro sterilizzati che lascerete raffreddare capovolti perchè si crei il vuoto.
Buona sul pane, sulle fette biscottate, nello yogurt e... pure a cucchiaiate!


domenica 15 aprile 2012

Un pizzico di pepe nella vita serve sempre ... anche con il dolce


Una frolla semplice quella di Alessandra di MenùTuristico, ma...  con un pizzico di pepe. Come questa nuova ricetta da provare per il trio di MTChallenge
Pepe ma di Sechuan... delicato e profumato ad ingannare il palato.
Una marmellata di frutti carnosi e dei boccioli leggeri e dolcissimi, come il loro colore... unici!
Un paio di manciate di mandorle e una crema che avvolge e coccola la marmellata e che si sgretola sul palato per regalare la dolcezza delle fragole.
Una torta nuova. Una sfida nuova. Una volta di più presa nelle spire di questa gara che tutti fanno ma pochi vincono.... e nessuno se ne ha a male (tanto il gioco più bello è quello dietro le quinte).. Gioco per chi sa accettare le sfide e non ha paura di vedere vincere gli altri.  Gioco per chi sa divertirsi e far divertire e godere della vittoria altrui e attendere una sfida nuova.
Chi non vuole non gioca. Finisce lì. 
Ambra ha vinto la scorsa tornata. Amare i dolci ci accomuna ma la fotografia ci allontana. Nel senso che le immagini arrivano dal suo Blog hanno la vivacità e la freschezza che le mie non avranno mai, colpa di una macchinetta troppo semplice o semplicemente di un mio NON SENSO artistico.
Questa ricetta mi piace. Mi piace la frolla come base. Mi piace la scelta della componente extra libera.... mi piace. Punto.
Una favola mi ispira la farcitura e poi... l'occasione... un pranzo collettivo dopo la prima messa con i compagni di catechesi di mio figlio mi fa decidere a mettere finalmente le *mani in pasta*. La voglia di addolcire le labbra a piccini e grandi..... e che MTChallenge di Aprile ... e la frangipane... sia! Poi domani... domani sarà un altro giorno... e un altro dolce ... ed altre dolcezze da ammannire. ssssstttt sto pensando... non mi svegliate!

Frangipane in frolla al pepe di Sechuan con marmellata di fragole e glicine.



Ingredienti:
Per la frolla (di Alessandra...MenùTuristico)
300 gr. farina 00 (debole)
200 gr. di burro
100 gr. di zucchero semolato (io ne ho tolto 1 cucchiaio)
1 uovo piccolo
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di acqua (avevo un uovo piccolo)
1 pizzico di pepe di Sechuan macinato fresco (la punta di un cucchiaino mia aggiunta)

In un robot mescolare farina zucchero e burro con la funzione pulse. Aggiungere il burro e gli altri ingredienti e continuare con la funzione pulse fino a che l'impasto avrà preso una consistenza di granulosa.
Impastare velocemente una palla compatta e farla riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Per la crema frangipane:La ricetta di Ambra
- 100g di farina di mandorle (o mandorle pelate)
- 100g di burro appena ammorbidito
- 100g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 30g di fecola di patate/maizena
- 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio (facoltativa ma io l'ho messa!)

Preparare la crema frangipane: Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e l'acqua di fiori di arancio sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.

Marmellata di Fragole e boccioli di glicine ... qui!

Per i boccioli canditi:
2 cucchiai di boccioli di glicine non ancora sbocciati.
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua.

Mettere lo zucchero e l'acqua in un pentolino e far sciogliere lo zucchero sino a quando comincerà a colorirsi appena.
Togliere dal fuoco ed intingere i boccioli (lavati e fatti asciugare su di uno strofinaccio pulito) uno alla volta, aiutandosi con un cucchiaino (attenzione: LO ZUCCHERO CARAMELLATO BRUCIA! - Non chiedetemi come faccio a saperlo!)

Composizione del dolce:
Stendere la pasta in una tortiera imburrata ed infarinata (meglio sarebbe con il fondo amovibile), versarvi uno strato di marmellata. Mettere la crostata in freezer mentre accendiamo il forno a 180° modalità statica.
Quando in caloria, infornare la torta nella griglia più bassa e cuocere per 10 minuti circa.
Mettere la crema in una tasca da pasticcere e, aiutandosi con una bocchetta tonda, coprire la torta tolta dal forno. Livellare con il dorso del cucchiaio avendo cura di non lasciare scoperto il ripieno. Infornare nuovamente e lasciare cuocere per 20/30 minuti, fino a che si sarà creata una crosticina dorata.
Sfornare e lasciare raffreddare bene prima di tagliare. Servire cospargendo la superficie della torta con i boccioli canditi.


Note mie:


Il cucchiaio di acqua nell'impasto della frolla ha reso bene la friabilità.


Dalla frolla ho tolto un cucchiaio di zucchero ... e ci sta... sarebbe stata troppo dolce.


Con il pepe di Sechuan sono stata troppo tirchia... un mezzo cucchiaino secondo me ci starebbe tutto.


La torta è stata spazzolata (è sparita prima di dire un ... fiat!) durante il pranzo post Catechesi... e pare sia piaciuta anche se dolce (mio gusto neh!)


Il glicine ci vuole... anche sopra.... fidatevi!


Le foto sono come sono, mi ci vorrebbe una macchina fotografica VERA e non quella del fustino del Dash! (Mi taccio sul fatto che forse sarebbe utile pure un'ideina di corso fotografico.... sa va sans dire)

Con questa torta profumata partecipo alla MTChallenge di Aprile.



sabato 14 aprile 2012

Una fata, un colore, una marmellata!









Un soffio di vento muove le fronde e fa danzare il velo lilla ed un profumo, inebriante, pervade l'aria e colpisce chiunque passi nelle sue vicinanze e le api, che operose, le giocano attorno.










Fresco, per scordare il freddo inverno che l'aveva fatta addormentare sotto le coltri bianche. 






Dolce come la primavera che si risvegliava.








Intorno il verde dei prati ed il viola degli iris che si inchinano a suoi piedi.


Altri colori riempiono l'aiuola dinnanzi ai suoi occhi e le riempiono il cuore di gioia e la fanno sentire meno sola.








Piantata nel giardino da una strega gelosa, che voleva gli occhi dei giovanotti tutti per lei, è rimasta per tanti anni a vegliare un'entrata ed un cortile.
Vedere correre quel bimbo sotto di lei e non riuscire a dare una voce... se non un sussurro lieve come il vento.
Ma un sussurro ancora lo bisbiglia a questa strana donna che cammina con gli occhi attenti ad ogni piccolo segnale, mentre incita il suo bimbo a sentire il profumo, a guardare i colori e a volare con la fantasia come gli uccellini. 
Un profumo di vaniglia tra i capelli, di torta, di buono.
Un cesto di fragole in mano. Rosse come tanti piccoli cuori. Una marmellata da fare per una merenda per una torta da inventare.
Un attimo: la donna si ferma, alza gli occhi, sorride.
La mano stacca delicatamente dei boccioli dal suo velo ondeggiante. Stacca un boccio e lo assaggia curiosa.  Ha capito!  Anche il bimbo ci prova e gli piacciono quei fiori delicati e appiccicosi. 


La mamma prende per mano il bimbo ed entrambi la salutano con un sorriso e la fanno sentire meno sola, tanto fata, bella come .... un glicine!






MARMELLATA DI FRAGOLE E GLICINE.



Ingredienti:

580 gr. di fragole mature e sode
300 gr. di zucchero (io 150 bianco e 150 di canna)
40 gr. di fiori di glicine in boccio
1 cucchiaio di Brandy

Lavare le fragole e farle asciugare su un telo. Tagliarle a pezzettoni e metterle in una pentola con lo zucchero.
Fare sciogliere lo zucchero e , schiumando continuamente, far cuocere la composta sino a quando una goccia versata in un piattino, non scivolerà via ma si solidificherà. Aggiungere i boccioli di glicine, far cuocere ancora per qualche minuto. Spegnere il fuoco e aggiungere il cucchiaio di Brandy.
Invasare in vasetti sterili chiudere con il coperchio e farli raffreddare capovolti su uno straccio.





Girare quando freddi, si sarà creato il vuoto. Con questa dose escono quasi due vasetti medio piccoli (250gr).



Con questa ricetta partecipo al contest La singolar Tenzone di Indovina Chi viene a cena..