Sono Italiana sin dal risveglio.
La colazione per me è fatta di caffè caldo, ristretto, al limite un cappuccino con tanta schiuma e dolcezza fatta di biscotti, di panbrioche con la marmellata, magari la mia fatta in casa.
Yogurt e frutta, alla peggio, ma sempre sul dolce... mai sul salato.
Proprio non mi riesce di mangiare salato di prima mattina.
Mi hanno tentato con le scrambled eggs in Inghilterra, i french toast e bacon fritto. Anche a NY ho visto piatti che nemmeno a mezzogiorno avrei mai digerito e mi sono rifugiata nella caffetteria della Trump Tower per un muffin gigantesco ed una spremuta d'arancia che mi han tolto dalle narici l'odore delle uova che, di prima mattina, han l'effetto di un pugno nello stomaco.
Pertanto, quando questo mese, per la solita sfida di MTChallenge, è stata proposta la colazione americana, ho pensato: ok , gioco il jolly e salto la sfida.
Poi ho pensato che mi sembrava di fare un torto alla mia amica Roberta, con la quale scambio battute demenziali nelle pause delle mie giornate, per dimenticare lo stress della vita moderna. Lei che è di persona proprio come si *scrive*, piena di emozioni che traboccano e che ho scoperto essere tanto simile a me.
Roberta che dall'Italia è lontana da un po' e si divide tra Olanda e Francia rincorrendo marito, figlia, famigliari...
Ho pensato a Lei, ed ai tanti Italiani che han fatto la valigia e via, inseguendo un lavoro e un'occupazione che nel loro paese faticavano a mantenere.
Ho pensato a tutti quegli Italiani che, come il mio trisnonno, si imbarcarono per *l'America* per cercar fortuna e nel farlo si portarono nelle valigie ricordi e pezzi di cuore e tra i ricordi anche quelli dei sapori di casa.
Ho pensato ad Alex, un bravissimo Chef che ha lasciato da poco Genova, la sua Zena, per cominciare una nuova avventura in Florida.
Roberta che dall'Italia è lontana da un po' e si divide tra Olanda e Francia rincorrendo marito, figlia, famigliari...
Ho pensato a Lei, ed ai tanti Italiani che han fatto la valigia e via, inseguendo un lavoro e un'occupazione che nel loro paese faticavano a mantenere.
Ho pensato a tutti quegli Italiani che, come il mio trisnonno, si imbarcarono per *l'America* per cercar fortuna e nel farlo si portarono nelle valigie ricordi e pezzi di cuore e tra i ricordi anche quelli dei sapori di casa.
Ho pensato ad Alex, un bravissimo Chef che ha lasciato da poco Genova, la sua Zena, per cominciare una nuova avventura in Florida.
