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sabato 21 gennaio 2023

UNA TORTA SALATA AI PORRI E FONTINA PER IL PRANZO CON LA SUOCERA


Una volta alla settimana invito la suocera per un pranzo in compagnia. Da quando è rimasta sola cerchiamo in tutti i modi di coinvolgerla per non farle sentire troppo la solitudine.

Non è affatto una forzatura perché, come ho avuto modo di scrivere altre volte, non è mai stata una suocera da barzellette ma abbiamo avuto fin da subito un'intesa che molte amiche mi invidiano.

domenica 1 maggio 2016

Sfogliata di Patate con ricotta e verdure e la mia festa del 1° Maggio.



Di solito il I° Maggio lo passavo nella Casetta Gialla, in quel mondo fatato e un po' surreale che la circonda.
E' il momento delle fioriture del glicine, del rododendro rosa e degli iris di Van Gogh che crescono nel mio giardino.
I cervi cominciano a brucare l'erba appena spuntata nel nostro prato e tutto questo ci ricarica dallo stress della nostra Milano.
Quest'anno invece nulla. La stufa della sala a piano terra ci ha lasciati un paio di settimane fa facendoci scappare dal gelo. Il tempo non era previsto bello ma umido e freddo (a Bielmonte ha persino nevicato...) e quindi siamo rimasti a Milano con un tempo nuvolo e freddo che pare quasi il mese di Novembre. 
Il Martirio a "pasticciare" nel suo atelier ed io a far ricerche su Firenze con Arc.
Fuori una pioggia che va e viene e in casa umidità e freddino.
Ci sarebbe stato bene un dolce, magari con la frutta profumata comperata ieri in un nuovo punto vendita all'ingrosso che ha aperto vicino a casa nostra, ma Arc ha finito quasi tutte le fragole e solo il kiwi non mi ispirava.
Per colorare questa domenica ci voleva un piatto colorato che desse l'impressione della bella stagione. Quindi perché non riproporre un esperimento riuscito della settimana?

lunedì 16 marzo 2015

UN POKER DI TORTE SALATE PER #MTC 46


Ci sono quelle preparazioni che faccio da una vita, ad occhi chiusi pure, e che mi vengono richieste spesso quando si organizzano tavolate e ognuno porta qualche cosa.
Nella mia vita forse ne avrò fatte mille versioni, alcune con la pasta sfoglia, altre con la pasta brisée. Per quest'ultima ne ho provate tante e tante versioni ma, quando approdai alla ricetta di Michel Roux, capii che era *la ricetta perfetta* e, da anni ormai, è la base che uso per molte delle mie torte salate o quiche.
Tutto grazie ad una fotocopia che mi passò un amico tratta da un libro del "grande" in questione e che ricopiai nel mio quadernetto.
L'ho lavorata con farine *diverse*, ho aggiunto aromi, oppure l'ho fatta "in purezza" e mai mi ha tradita o delusa.
Casualmente sul blog non ho mai pubblicato torte salate con questa base e l'occasione mi viene regalata dalla sfida 46 del MTChallenge.
Si, perchè questo mese la Sfida delle Sfide, è stata lanciata dalla vulcanica Flavia di Cuocicucidici (vulcanica di nome e di fatto!) e mi ha fatta veramente esultare. 
Poi: il buio totale!
Nulla. 
Nada. 
Tabula rasa. 
Highlander (l'ultimo neurone) mi si è afflosciato e nessuna idea decente mi si profilava all'orizzonte.
Tutte le 1000 varietà fatte sin ora mi sembravano banali, *già viste*, e pensavo di gettare la spugna.
Poi, mentre ritornando in metropolitana dal lavoro, ieri sera mi si è accesa una timida lampadina.... quasi un led....e me ne sono venute in mente ben 4 versioni che, in un certo senso, mi rispecchiano un po'.
Ognuna di loro porta con se un ricordo, una storia, un pezzo di me, perchè per me la cucina è un modo di esprimermi, di dare affetto a chi stimo e amo.
Quale migliore occasione di un aperitivo con gli amici che si è trasformato in un tart party.... e che party!
Ma, andiamo con ordine.

ASSO DI FIORI: OVVERO QUICHE AI CARCIOFI, PINOLI E BASILICO

Un profumo ed un sapore che mi ricordano la Riviera dei fiori, l'albergo di un mio amico e un contorno di carciofi con basilico e pinoli che era la fine del mondo!




Ingredienti per la brisée al basilico:




Ingredienti per la marinatura dei carciofi:



Ingredienti per il ripieno:




Pulite i carciofi levando le foglie esterne e togliendo la parte dura e le spine con un coltellino molto affilato.

Metteteli a marinare per una notte in una ciotola con 2 bicchieri di vino biaco, 2 bicchieri di acqua, 2 cucchiai di olio evo,il sale, la scorza di mezzo lime e tutto il succo.

L'indomani scolateli dalla marinatura,  tagliateli a metà e grigliateli su una piastra bollente.

Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.




Mescolate la ricotta con 2 cucchiai di panna semi-montata, un uovo, sale e pepe e versate nel guscio.

Adagiatevi i carciofi grigliati, cospargeteli di basilico sminuzzato finemente e con i pinoli.

Infornate fino a rassodamento e colorazione del formaggio. Servitela tiepida o a temperatura ambiente.




ASSO DI PICCHE: OVVERO TORTA SALATA DI RATATOUILLE E FRITTATA.

Picche perchè il Martirio di solito non apprezza le verdure e io cerco di fargliele piacere con quei trucchi che *si sentono ma non si vedono*.




Ingredienti per la pasta:




Per il ripieno:



Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Scaldate il forno a 180°C. Versate l'olio EVO sul fondo di una pirofila antiaderente. Tagliate il porro a grosse rondelle, il peperone, le carote e le zucchine a rondelle alte mezzo centimetro, la zucca a fettine sottili, la cipolla ad anelli alti 3 millimetri.

Versate la verdura nella pirofila, date una leggera mescolata ed infornate per 40/45 minuti circa. A cottura ultimata cospargete di pangrattato, salate e pepate e lasciate altri 5 minuti nel forno spento.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 10 minuti per farla asciugare.





Battete in una ciotola le 2 uova con i 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, aggiungete i 2 cucchiai di panna semi-montata e versate nel guscio di brisée. 

Versate le verdure grigliate e raffreddate nel guscio, aggiungete i pomodorini tagliati a metà avendo cura di mettere la parte tagliata verso l'alto. Cospargete con un poco di origano, un poco di sale e infornate fino a che si sarà rassodata la frittata (a me ci sono voluti 10 minuti).

Togliete dal forno e servite tiepida o a temperatura ambiente.


ASSO DI QUADRI: OVVERO TORTA RUSTICA AI PORCINI ED ASIAGO.

Un ricordo delle Dolomiti: della cucina accurata di un amico; dei sapori dei boschi e del profumo dell'erba nel latte e nel formaggio. Il tutto racchiuso in un guscio rustico (ma buono!), come le montagne ed i loro abitanti.




Ingredienti per la pasta:




Ingredienti per il ripieno:




Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

In una padella antiaderente, mettete a sciogliere la noce di burro, aggiungete il rametto di rosmarino e aspettate che cominci a soffriggere per gettare i funghi porcini. 

Salate e pepate e fate saltare per una decina di minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 

Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.




Tagliate a quadretti piccini il formaggio Asiago, distribuitelo sul guscio aggiungendo 2 cucchiai di panna semi-montata, distribuite *artisticamente* i funghi, Infornare fino allo scioglimento del formaggio ed al formarsi di una crosticina dorata.

Togliete dal forno e cospargete con le bacche di pepe rosa sbriciolate grossolanamente con le dita. Servite tiepida o a temperatura ambiente. 




ASSO DI CUORI: OVVERO LA TORTA SALATA PATATE, SALSICCIA E SCAMORZA 

Preferita in assoluto dal Martirio. Una fetta per accontentarlo una volta di più con la salsiccia che lui adora, le patate che non mancano mai e l'affumicato di un formaggio saporito, come sono le nostre giornate.




Ingredienti per la pasta:




250 g di farina
125 g di burro leggermente ammorbidito
1 uovo
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaio di latte freddo.

Ingredienti per il ripieno:




200 g di patate a fette alte mezzo cm.
200 g di salsiccia sbriciolata
250 g di scamorza affumicata tagliata a fettine sottili.
2 cucchiai di panna semi montata

Versate la farina a fontana sulla spianatoia mettendo al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, che mescolerete velocemente con la punta delle dita.

Incorporate la farina poco per volta, lavorando l’impasto finché avrà una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte incorporandolo con la punta delle dita finché comincerà a formarsi l’impasto.

Lavorate l'impasto per 4 o 5 volte, finché sarà liscio. 

Formate una palla che riporrete in frigorifero avvolta nella pellicola fino al momento di utilizzarla.

Tagliate le patate a fette alte mezzo centimetro, fatele sbollentare per 2 minuti in acqua salata, scolatele e fatele raffreddare.

Tagliate a fettine la scamorza affumicata e sbriciolate la salsiccia.

Togliete la pasta dal frigorifero, infarinate il piano di lavoro e stendetela con il mattarello dando una forma rotonda regolare. Questo si ottiene girando spesso la pasta da stendere di 90°.

Imburrate ed infarinate una tortiera e adagiatevi la pasta facendola sbordare leggermente. Ritagliate con attenzione i bordi, foratela, stendete un foglio di carta da forno dove metterete dei pesi e cuocetela in bianco in forno a 180° per circa 15 minuti. 




Toglietela dal forno, togliete pesi e carta e rimettetela i forno per 5 minuti per farla asciugare.

Distribuite nel guscio le fette di patate alternandole con quelle di scamorza. Distribuite sopra la salsiccia sbriciolata grossolanamente con le mani. Versate i due cucchiai di panna semi-montata. Pepate ed infornate fino a doratura.

Servite tiepida o a temperatura ambiente.




Con questo poker 







.... e poi? Poi chissà!!!



giovedì 13 novembre 2014

UN'AMICA CHE TORNA ED UNA TORTA SALATA CHE *SE LA TIRA* DA QUICHE.



Un'amica che torna a trovarci, una tre-giorni intensa che contiene tutto quanto ci siamo scritte , dette, raccontate nei commenti frammentati sui nostri blog.
Un pezzo di vita per volta; un'avventura; una delusione; una conquista.
Un sentirsi sempre in sintonia anche se ci si frequenta poco.
Scoprire gli stessi gusti, le stesse passioni, la stessa corsa appresso alla vita, sempre affannate.
Averla ospite è stato un divertimento, un'occasione per portare in tavola anche delle novità.
Poi un giro di corsa, quando il buio di queste sere che arrivano ogni giorno sempre prima, tra le strade congestionate, lucide, di una Milano che a volte è solo da bere a volte anche da nuotare, con un'altra amica che ci porta a ridere e scherzare sui trespoli di un pub.
La passeggiata tra la MIA vecchia Milano, quella che mi cammina nei ricordi, con i pochi negozi dei ricordi ancora aperti nonostante la crisi. Quella drogheria che ha ben 160 qualità di te e le caramelline al rosolio che mi comprava nonna Maria. La pasticceria a fianco con l'arredamento del dopoguerra con le paste in ordine nella vetrina di fianco alla cassa, la cassiera che (forse) nel dopoguerra era una ragazzina. 
Il negozio di guanti e la gioielleria con le vetrine più belle di Milano.
Poi Sant'Ambrogio con la sua entrata quieta, le navate spoglie e pur meravigliose. Rientrare dopo anni che non ci passavo, camminare al fianco della colonna della Tentazione e raccontare una leggenda milanese a chi da Milano è lontana....
Questo mi ha regalato questa amica. Da qui riprenderemo appena ne avremo ancora l'occasione.
Per ora resta il ricordo di questi bellissimi giorni e ...... di questa torta salata che *se la tira* da quiche...

Una torta salata che vorrebbe sembrare un quiche....



Pasta sfoglia:
250 g di farina 00
250 g di burro (bavarese è meglio)
125 g di acqua
1/2 cucchiaino di sale



Ripieno:
230 g di prosciutto cotto a cubetti
200 g di emmental francese
200 g di brie
200 g di panna da cucina
1 uovo intero
sale
pepe


Procedimento:


  1. Con l'aiuto di un cutter, mescolate il burro freddo con la farina usando la funzione pulse fino a che si sarà omogeneizzato tutto. Ricompattate il panetto e mettetelo in freezer 10 minuti ad indurire.
  2. Impastare il resto della farina con l'acqua ed il sale. Stenderla con il mattarello formando un rettangolo che misuri il triplo del panetto di burro messo a riposare.
  3. Togliere dal freezer il panetto di burro e farina, chiuderlo nella sfoglia di farina come fosse un pacchetto e stendere il tutto con il mattarello facendo attenzione a non premere troppo per non far fuoriuscire il burro e dando una forma rettangolare.
  4. Ripiegare in 3 il rettangolo steso e riporlo in freezer per 10 minuti.
  5. Terminato il periodo togliere dal freezer il panetto e stenderlo con il mattarello sulla spianatoia infarinata, sempre facendo attenzione a non premere troppo per non far uscire il burro.
  6. Ripetere l'operazione dal punto 3 per 6/7 volte.
  7. Stendere la sfoglia, adagiarla in una tortiera imburrata ed infarinata.
  8. Bucherellare il fondo e disporre il prosciutto, il brie ed l'emmental tagliati a piccoli cubetti.
  9. In una ciotola sbattere le 2 uova con il sale, il pepe ed aggiungere la panna. Mescolare bene e versare sulla farcitura della torta.
  10. Con la pasta avanzata (e NON reimpastata) ritagliare delle strisce di pasta e formare la griglia sopra il ripieno.
  11. Infornare a forno caldo e cuocere per 30/35 minuti in forno statico a 175°C.


Note: 
  • I 10 minuti di riposo in freezer sostituiscono i 30 minuti di riposo in frigorifero tra un passaggio e l'altro. In pratica si utilizza il freezer come *abbattitore*, appena il composto prende la consistenza del burro, prima che congeli, lo si toglie dal freezer.
  • Queste dosi bastano per 2 torte salate del diametro in tortiere di 28/30 cm.
  • Se deciderete di utilizzare solo 1/2 dose della pasta, il resto del panetto potrà essere conservato (ben impacchettato) in freezer. Al momento dell'utilizzo potrete scongelarlo passandolo in frigorifero per 1 notte.
  • La torta salata è buona sia calda sia a temperatura ambiente.




martedì 19 novembre 2013

Una torta sul fornello e #MangiareMatera




Le torte salate sono quella preparazione che mi salva spesso da inviti improvvisi.
Le ho fatte con quello che avevo in frigorifero, con quello che regalava l'orto, a volte con pochissimi ingredienti arrangiati.
Mi hanno fatto fare sempre una bella figura ma, a volte, mi trovavo a non avere tempo per cuocerle in forno.
Quindi ho adottato (da tempo) un metodo che ho imparato da un amico Genovese, per cuocerle le torte salate sui fornelli.
Semplici accorgimenti e vengono tanto gustose quanto quelle cotte in forno e, soprattutto si possono cuocere anche quando il forno è occupato da altre preparazioni.
Quindi, tornando a noi, ho deciso di presentare un'altra ricetta per questa bellissima iniziativa di #MangiareMatera.
Mi sono preparata, con la semola arrivata con il pacco dei prodotti lucani, una pasta al vino morbida ed elastica e l'ho farcita con quanto mi offriva il frigorifero.
Ne è uscito un secondo alternativo per una cena con la famiglia, ma farebbe sicuramente la sua bella figura anche su un buffet di un aperitivo.
Ora, sul fil di lana del limite del Contest, arrivo con la mia torta salata per il blog Scatti golosi e per #MangiareMatera.



TORTA SALATA DI FAGIOLINI AL FORNELLO 




















Ingredienti 

per la pasta al vino:
150 g di semola rimacinata
1/2 bicchiere circa di vino bianco secco
1 cucchiaio di olio EVO
sale

per il ripieno:
2 fette di prosciutto crudo
200 g di fagiolini già lessati
100 g di ricotta
50 g di quartirolo sbriciolato
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato 
1 rametto di timo fresco
1 spicchio di aglio
Olio EVO
sale e pepe q.b.

Nel mixer mettere la farina setacciata, ed avviare le lame.
Aggiungere un pizzico di sale, e incorporare il vino bianco a filo, fino a che si formerà una palla di pasta elastica.
Far riposare almeno mezz'ora la pasta ottenuta coperta a campana da una pentola calda rovesciata.
Nel frattempo tagliare i fagiolini a tocchetti saltarli in padella con un cucchiaio di olio EVO, sale e 1 spicchio di aglio. Farli raffreddare e mescolarli alla ricotta setacciata,al quartirolo sbriciolato, alle foglioline di timo fresco e al parmigiano. Aggiustare di pepe e di sale ed aggiungere un uovo (piccolo).

Stendere la pasta in 2 dischi sottilissimi aiutandosi con un foglio di carta da forno.

Ungere una padella antiaderente con un velo di olio EVO , adagiarvi il disco di pasta e, bucherellandolo sul fondo, ricoprire il fondo con una o due fette di prosciutto cotto e riempirla con la farcia. Chiudere con l'altro disco di pasta al vino e sigillare bene i bordi.

Mettere la padella sul fuoco più piccolo al minimo e con uno spargifiamma.

Adagiare sulla cima un foglio di carta da forno e chiudere con un coperchio.

Dopo circa 15 minuti controllare che la pasta stia cuocendo muovendo delicatamente la padella come quando si vuol saltare la frittata.

Capovolgere (mantenendo il foglio di carta da forno per non far attaccare) la torta sul coperchio (o su un piatto) e farla scivolare nuovamente nella padella che avrete nuovamente unto con un filo di olio EVO.

Continuare la cottura per altri 15 minuti coperta.

Togliere dal fuoco e sformarla in un piatto piano.

Mangiare calda, tiepida o a temperatura ambiente tagliata a spicchi.

domenica 23 settembre 2012

DALLA PASQUALINA NON SI SCAPPA.... ED E' TORNATO L'MTC


Torna l’MTC e mi mette in uno stato di euforia … ma mi manda anche in  crisi.
Si, perché io le torte salate le faccio (e le mangio , sa va sans dire) da sempre. Mi piacciono tantissimo ma la mia preferita è sempre stata la *Pasqualina*. 
Sarà perché mie *antiche* frequentazioni della città di Genova mi hanno portato a conoscerne la cucina. Sarà perché mi ricorda la gioventù, quando con le amiche si scendeva a Zena a cambiare treno per il fine settimana ad Ovada, si perdeva *di proposito* la coincidenza per addentrarci nei suoi caruggi a comprare focaccia, trenette…. e Pasqualina, in alcuni forni piccolissimi, senza fronzoli, ma speciali che c’erano solo a Zena.
Oppure sarà perché a me piatti semplici (poveri è riduttivo…) sono sempre piaciuti e ritengo che tradizioni alimentari che ci vengono da ricette tramandate da nonne, madri, zie, siano la migliore cucina che si possa fare e gustare.
Sia quel che sia, io adoro la Pasqualina, quella con la P maiuscola, con tutti gli strati leggeri leggeri che velano un ripieno che sazia stomaco e animo. Pasqualina è un formaggio cremoso ed unico, le biete piccoline piccoline, le uova con il giallo che sorride dal ripieno. E’ voglia di primavera, di semplicità, della leggerezza di un piatto unico e sostanzioso ma, soprattutto di soddisfazione.
In crisi perché a giudicare ci sarà una Zeneise DOCG che la Pasqualina la fa a pugni ed occhi chiusi. In crisi perché io la “prescinseua” sarei tanto tentata di andarla a comprare a Genova e con la scusa andare a trovare un amico chef Genovese che mi potrebbe dare ulteriori dritte o suggerimenti su eventuali variazioni… oltre che coccolarmi con i suoi piatti.
Inoltre sono da tre settimane fuori dalla mia cucina per lavori di ristrutturazione che sto facendo a casa e…. non so quando sarò di nuovo operativa.
Sommiamo una miriade di idee che mi sono venute nel frattempo e…. tracchete: mi  viene l’ansia.
Da prestazione, visto il procedimento per ottenere gli strati, da confronto con chi, in cucina, se la cava meglio di me  (ho visto e vedo cose che noi umani…) che mi ostino a partecipare nella vana illusione di riuscire almeno a stare al passo.
Insomma sono stata tentata di gettare la torta spugna.
Poi mi sono messa a riflettere e ho pensato che, per la famiglia sarebbe stata una buona alternativa alle mie *solite* torte salate.
Ed è arrivata Alessandra, in una serata di metà Settembre , con una sorpresa inaspettata ...





 … le biete le trovo senza problemi… le uova ci sono quelle che mi porta la collega dalla campagna… le cannucce non mancano mai in casa nostra…
Mi sa che anche stavolta non posso sfuggire all'MTC di Settembre!

PASQUALINA CON LA VERA PRESCINSEUA
Per la Pasta della Pasqualina

300gr di farina 0 (non avevo la Manitoba...acci)
6gr sale
30 gr olio
1/2 bicchiere vino bianco secco (buono!)
1/2 bicchiere acqua
olio EVO per spennellare la sfoglia.


NB con questa dose mi sono venute una Pasqualina in teglia da 20cm e due torte salate monoporzione... da 10/13 cm.

Pasta: Impastare  farina “0” (meglio manitoba regge meglio quando si tira sottile) con sale,  olio, ½ bicchiere di vino bianco secco e circa ½ bicchiere di acqua bastante per una pasta morbida (circa 150 gr di liquidi), ma non appiccicosa. Dividere in 5 palline e fare riposare coperta almeno 1 ora, meglio 2.

Pulite 1,2 kg di bietole, togliendo quasi tutta la parte del gambo, tagliatele a striscette e saltatele in padella con olio e.v.o. maggiorana e cipolla tritata. Deve asciugarsi bene l’umidità. Lasciare raffreddare.
In una ciotola lavorate 250 gr di “prescinseua” genovese con 50 gr circa di parmigiano grattugiato, un pizzicone di maggiorana, sale e pepe.
Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una teglia tonda (diametro 20) unta d’olio facendola un poco debordare (ungete anche il bordo della teglia altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla) Ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la seconda sfoglia. Versate dentro le bietole, sopra il composto di formaggio.
Poi con il dorso di un cucchiaio fate 3 o 4 incavi a distanza regolare e in ognuno rompete un uovo; salate e pepate e versate un filino d’olio su ognuno. Le altre 3 sfoglie devono essere tirate sottilissime e non devono assolutamente avere buchi; io le tiro prima con il matterello e poi mi aiuto allargando la sfoglia con i pugni infarinati e ruotandola (non è facile farlo senza bucare la sfoglia).
Tirare la prima delle tre sfoglie e coprire il ripieno facendo debordare la sfoglia di lato. Ungere bene la superficie con un pennello o con le dita delicatamente (sotto ci sono le uova intere!!!). Appoggiare la seconda sfoglia, ungere bene, appoggiare al bordo una cannuccia per soffiare aria fra uno strato e l’altro di pasta del coperchio, appoggiare l’ultima sfoglia e ungete anche questa molto bene. A questo punto arrotolare il bordo a cordoncino (se è troppo tagliarne una parte con le forbici).
Se usate una cannuccia con il gomito non ci sarà rischio che qualche micro goccia di saliva arrivi alla torta, terrore di molti!!! Una volta si usava un maccherone lungo!
Quando è ben gonfia come un palloncino togliete rapidissime la cannuccia e sigillate l’apertura.
Infornare a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura della pasta.
Appena tolta dal forno spennellate delicatissimamente di olio. Raffreddandosi la pasta si ammorbidirà e, se l’avrete fatta abbastanza sottile, scenderà come un velo..... ED E' VEROOOOO!




Con questa ricetta partecipo all'MTC di Settembre.... fiuuuu!!!


lunedì 9 luglio 2012

Torta di zucchine e ricotta contro la calura.



Trovare un po' di refrigerio, in queste giornate di afa milanese, è un impresa.
Pur con gli acquazzoni di questi giorni, dove le gocce evaporavano addirittura prima di toccare l'asfalto creando una fastidiosa sensazione di bagno turco... un po' di tregua verso sera, ma nemmeno poi tanta.
La gente, poi, con il caldo, diventa irascibile e le liti si sprecano, dal posto in autobus, alla fila in Posta o al supermercato.
Poi ci sono i vecchietti che, salendo su di un autobus affollato, dove l'aria condizionata evita, almeno per qualche istante, la guerra chimica tra effluvi di profumi *organici* o meno, pretendono che l'autista spenga la suddetta aria condizionata *perchè mi fa venire il torcicollo*!
Ora, concordo sul fatto che su alcuni nuovi mezzi l'impianto di condizionamento debba essere stato studiato dall'Inps per far *saving* sulle pensioni di coloro che fisicamente cedono.... ma, quando fai notare loro che aiuterebbe non poco i passeggeri evitare quantomento certi effluvi... ti guardano esterrefatti e affermano decisi che *loro* non sentono nulla....
Quindi corro, mi arrabatto, in un'aria fiacca e pesante sino a sera dove finisco per rintanarmi in casa, finestre bloccate, aria condizionata ... ed il golfino sulle spalle.
Non sembra vero avere finalmente refrigerio.
Il martirio brontola e mugugna che ha freddo (26 gradi!) e che è contro natura mettere il golf d'estate per dormire...
Ci credo: lui dormirebbe anche su un mucchio di ortiche, io invece no! 
Quindi faccio orecchie da mercante e con il mio bel golfino, mi aggiro fresca per casa e dalla mia ho pure Ariel la micia che, mentre d'inverno rincorre i percorsi dei pannelli nel pavimento, per essere al calduccio, in estate ha la capacità di mettersi ESATTAMENTE sotto il fiato fresco del condizionatore.
Poi posso accendere il forno :-), basta avere l'accortezza di non accendere tutto assieme, il mio contatore sembra reggere.
Quindi, mentre il Martirio brontola e scuote la testa, la sottoscritta si fa venire un'ispirazione per una torta salata, da mangiare fresca, la stessa che feci per le gite di Andrea le scorse settimane.... e, ci crederete, l'abbiamo finita tutta!

TORTA SALATA DI RICOTTA E ZUCCHINE
(Dosi per una tortiera da 30 cm.)




per la pasta al vino uso quella del Bimby, usata anche da Alessandra di MenùTuristico... (anche se io spesso la faccio ad occhio)
Per la pasta al vino.
300 g di farina
100 ml di olio EVO
90 ml di vino bianco secco io chardonnay
sale



Mettere la farina sul piano di lavoro unire il sale e, lentamente, i liquidi, incorporandoli prima con una forchetta e poi direttamente con le mani.
Appena è elastica farla riposare sotto una pentola per una mezz'oretta, prima di  foderare la tortiera.

Per il ripieno:
250 di ricotta freschissima
1 uovo intero e un tuorlo
3 zucchine grosse
3 cucchiai di parmigiano reggiano
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
3 cucchiai di olio EVO
Sale, pepe

Tagliare a fette sottilissime lo scalogno. Far scaldare i 3 cucchiai di olio EVO con lo scalogno e l’aglio senza farli dorare. Tagliare a cubetti le zucchine e farle rosolare a fuoco vivace con l’olio, lo scalogno, e l’aglio.
Far sgocciolare la ricotta dal suo siero. Setacciarla in una ciotola capace e unire l’uovo intero ed il tuorlo, il parmigiano. Unire le zucchine mescolando bene ed aggiustare di sale e pepe.

Rivestire la tortiera con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata. Tirare 2/3 di pasta a sfoglia sottile e rivestire la tortiera lasciando sbordare la pasta. Riempire con il composto di ricotta e zucchine, coprire con la restante pasta tirata a sfoglia. Chiudere attentamente i bordi.

Per la cottura ci sono due metodi:
-      --In forno caldo a 180 gradi per 20 minuti e poi alzare a 200 avendo cura di non far scurire troppo la superficie.
-     -. In padella per 20 minuti, a fiamma moderata, coprendo con un coperchio. Tra coperchio e parte superiore della torta, inserire un foglio di carta da forno inumidito. Girare la torta e cuocere ancora per 15 minuti circa.