Pensare che non volevo partecipare a questa tornata dell’MT Challenge! Non perché non mi piaccia il gelato, intendiamoci, ma perché non mi sono mai spinta oltre a quello al fiordilatte, con la ormai giurassica gelatiera regalatami per le mie nozze. Fiordilatte, melone, crema wiskey, caffè… sulla base del fiordilatte… mai oltre.
Già l’introduzione fatta da Alessandra di MenùTuristico mi aveva lasciata dubbiosa per la paura di non riuscire a ricordarmi le regole.
Poi leggo la ricetta proposta da Mapi e… mi sembra complicatissima con tutti gli schemi, le proporzioni, e compagnia cantando.
Quindi: passo… mi sa che passo, era stata la conclusione più ovvia.
Finalmente arriva il fine settimana, dove finalmente riesco a trovare qualche minuto per riposare leggere e… mi cade l’occhio sulla ricetta di Mapi… la rileggo e comincio a passare *al sodo* e quindi alla ricetta vera e propria senza quelle complicatissime tabelle sui grassi, gli zuccheri… che mi avevano spaventata.
Non è semplice ma, impegnandomi, potrei provare. Mi mancano però le idee sul tipo di gusto da realizzare. Su Facebook incomincia il carosello di *io ho due idee… io ne ho tre.. poi ho l’accompagnamento…io ne ho due* e lì mi areno. Fantasia evaporata! Fino a quanto Fabio di Assaggi di viaggio mi esce con una battuta…. su *sniff*… e io avevo cominciato a far l’inventario dei varii cioccolati, cacao ed affini…
Avere tra le mani questa tavoletta e la relativa *sua* busta di preparato per cioccolata… una folgorazione!
Se qualcuno si sta chiedendo chi è il mio pusher… beh, mi sa che resterà deluso. Gli *ingredienti* li comprai lo scorso dicembre in un negozio vicino a casa mia che tratta vini pregiati e prodotti molto *di nicchia* (adesso si dice così…).
Da una mia amica venni a sapere che vendevano questa cioccolata in dosi già preparate, e pensai di farne dono ai miei schizzatissimi colleghi. Solo che, quando ne chiesi dodici bustine, non ce ne erano a sufficienza.
Il padrone del negozio, gentilissimo, mi propose di procurarmente per il fine settimana.
Ora, immaginatevi la scena: periodo pre-natalizio con la gente assiepata davanti alle vetrine; il negozio strapieno di gente che stava ordinando cassette di vini per amici e conoscenti; il proprietario mi vede entrare e, ad alta voce (è un po’ sordo), rivolto alla figlia chiede:
· Maria (non è uno scherzo…si chiama proprio così!), c’è la signora della cannabis! E’ già arrivata la consegna?
Un silenzio di gelo segue quelle parole. Tutte (nessuna esclusa) le teste presenti si voltano a fissarmi con un’espressione attonita. Io mantengo la calma, mi sbottono leggermente il cappotto e con lo sguardo più serio ed innocente che mi riesce di imitare, replico:
· E’ per consumo personale….
Ovviamente la figlia fa una solenne lavata di testa al povero omino che credo si stia domandando ancora oggi che avesse fatto di male, ma la figura di *palta* resta… indelebile… nella mia memoria… e penso anche in quella di coloro che erano presenti nel negozio.
GELATO AL CIOCCOLATO AL LATTE ALLA CANNABIS...
375 ml latte fresco intero
250 ml panna fresca
100 g di cioccolato fondente col 50% di cacao Io cioccolata al latte alla cannabis…
80 g zucchero semolato
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
3 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere (cucchiai-misurini da 15 ml)
io preparato per cioccolata alla cannabis.
1 cucchiaino raso di estratto naturale di vaniglia (cucchiaino-misurino da 5 ml)
Versare in una ciotola il preparato per cioccolata alla cannabis e metà dello zucchero e mescolare bene per togliere i grumi. Unirvi un pochino di latte prelevato dal totale. Scaldare sul fornello protetto da frangifiamma il resto del latte e portarlo quasi a bollore. Versarlo a filo sul composto di cacao mescolando vigorosamente con una frusta per impedire la formazione di grumi. Ritrasferire tutto nella pentola e portare a bollore a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente per non far bruciare il cacao. Far bollire per 6 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato alla cannabis tritato, mescolando molto bene con una frusta perché si sciolga alla perfezione.
In un altro recipiente montare i tuorli con il rimanente zucchero finché il composto “scrive”. Versarvi a filo il composto al cioccolato sbattendo vigorosamente con un cucchiaio di legno e rimettere nella pentola. Portare la crema alla temperatura di 85 °C (il dorso di un cucchiaio immerso nella crema si velerà e passandoci sopra il dito vi rimarrà una traccia decisa fortunatamente per me ho potuto finalmente inaugurare il termometro!!!!) mescolando continuamente, poi togliere dal fuoco, aggiungere l’estratto di vaniglia (io ho usato quello preparato da me con le dosi consigliate da L. Evans ), mescolare e abbattere la temperatura immergendo la base della pentola in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio (io acqua ghiacciata cambiata 3 volte), mescolando perché la crema si raffreddi uniformemente. Versarla in un barattolo a chiusura ermetica e riporla in frigo a raffreddare per un’ora, o per tutta la notte (io tutta la notte e pure la giornata successiva….).
Amalgamare a questo punto la panna, poi trasferire la miscela nella gelatiera (la mia quella giurassica…): e farla addensare per 20 minuti, finché raggiunge la consistenza della panna montata.
A questo punto ci sono ben 3 modus operandi:
Primo, quello da bravi ragazzi:
Trasferirlo velocemente nelle vaschette in plastica basse e larghe riempiendole fino a 6 mm dal bordo, coprire con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla superficie del gelato, tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per almeno 2 ore. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20-25 minuti.
Secondo, quello da fulminati:
Trasferirlo all'interno di un cannolo gigante, ottenuto arrotolando una striscia alta 5 cm di pasta sfoglia (mi era avanzata un po' da un'altra preparazione e.. l'avevo surgelata...previdente!!) su di un'anima costruita con un foglio di alluminio. Spennellare la superficie con il bianco d'uovo rimasto dalla ricetta precedente e cospargere di zucchero. Infornare a 250gr ventilato per 10/15 minuti.... servire subito… pena crisi di astinenza!
Io, quello che ho utilizzato, non ve lo dico… J… ma, se ricordo bene, è piaciuto!
La cioccolata ed il preparato da me utilizzato per questa preparazione SONO PERFETTAMENTE LEGALI... prodotti da una nota ditta. NON danno effetti allucinogeni... le mie allucinazioni sono congenite! :-) Ovviamente NON l'ho fatto assaggiare a mio figlio!