Certe giornate finiscono all'alba.
Mentre il sonno mai arrivato si pesa sulle palpebre.
Mentre le lettere cominciano a sdoppiarsi sullo schermo
e le foto
a sgranarsi lentamente.
Certe notti sono solo il proseguir del giorno
con i pensieri che non si fermano
come in una corsa giù per la discesa,
quando eri bambina e restavi senza fiato nella corsa.
Solo che ora non sei più bambina
e davanti non c'è un prato in discesa.
C'è solo la discesa e non riesci ancora a veder la fine.
Ma corri.
Sempre.
E schivi gli inciampi,
sposti gli ostacoli,
eviti le spinte.
E vai avanti, come per inerzia.
Cerchi di scrollarti dalle spalle
il peso
di chi ti carica di responsabilità che non ti competono,
perchè è più facile far fare agli altri che far da se.





